Vesanoid*Blister 100cps 10mg Capsule

Principio attivo: Tretinoina

Forma: Capsule

Fornitore: Roche Spa *

Conservazione: NON SUPERIORE A +30, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONEORIGINALE

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Confezione: BLISTER

Prodotto Non In Commercio

Vesanoid*Blister 100cps 10mg

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

VESANOID 10 MG CAPSULE MOLLI

Categoria Farmacoterapeutica

Agenti citostatici-differenzianti.

Principi Attivi

1 capsula contiene 10 mg di tretinoina.

Eccipienti

Contenuto della capsula: cera gialla, olio di semi di soia idrogenato,olio di semi di soia parzialmente idrogenato, olio di semi di soia. Involucro della capsula: gelatina, glicerolo (E 422), karion 83: sorbitolo (E 420), mannitolo (E 421), amido (mais), titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E 172), ferro ossido rosso (E 172).

Indicazioni

Il farmaco (tretinoina) e' indicato per indurre la remissione nella leucemia acuta promielocitica (APL; classificazione FAB AML-M3). L'impiego di questo farmaco e' indicato in pazienti non pre-trattati, in pazienti in recidiva dopo chemioterapia (antraciclina e citosina arabinoside o terapie equivalenti) o in pazienti che non rispondono alla chemioterapia. L'impiego della tretinoina in associazione alla chemioterapiaaumenta la durata di sopravvivenza e riduce il rischio di recidive rispetto alla chemioterapia da sola.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Allergia nota alla tretinoina, ai retinoidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza. Allattamento. Tetracicline. Vitamina A. Contiene olio di semi di soia, pertanto e' controindicato in pazienti allergici alla soia o alle arachidi.

Posologia

Si consiglia la somministrazione per via orale di una dose giornalieratotale di 45 mg/m^2 di superficie corporea suddivisa in due somministrazioni uguali. Nell'adulto una dose corrisponde approssimativamente a8 capsule. Le capsule devono essere ingerite con acqua. Le capsule non devono essere masticate. Si raccomanda di assumere le capsule durante o poco dopo il pasto. Le informazioni relative alla sicurezza e all'efficacia della tretinoina nei bambini sono scarse. I pazienti in eta'pediatrica possono essere trattati con 45 mg/m^2 se non si hanno manifestazioni di tossicita' grave. La riduzione del dosaggio deve essereconsiderata in particolare per bambini con cefalea intrattabile. Il trattamento deve essere continuato fino al raggiungimento della remissione completa o fino ad un massimo di 90 giorni. Data la carenza di informazioni nei pazienti con insufficienza epatica e/o renale, la dose dovra' essere diminuita a 25 mg/m^2 come misura precauzionale. Una chemioterapia a dose piena a base di antraciclina deve essere associata alla terapia con tretinoina. Quando la conta dei leucociti all'inizio della terapia e' > 5 x 10^9 /l, la chemioterapia deve essere iniziata contemporaneamente con tretinoina al giorno uno; quando la conta dei leucociti all'inizio della terapia e' < 5 x 10^9 /l ma aumenta rapidamentedurante il trattamento con tretinoina, la chemioterapia deve essere immediatamente associata alla terapia con tretinoina se la conta leucocitaria supera i 6 x 10^9 /l al quinto giorno di trattamento, o se supera i 10 x 10^9 /l al decimo giorno o se supera i 15 x 10^9 /l al ventottesimo giorno. Tutti gli altri pazienti devono essere sottoposti a chemioterapia immediatamente dopo il raggiungimento della remissione completa. Se si associa la chemioterapia alla tretinoina a causa di iperleucocitosi, non e' necessario modificare la dose di tretinoina. Terminata la terapia con tretinoina e il primo ciclo di chemioterapia, deveessere somministrata la chemioterapia di consolidamento a base di antraciclina. In alcuni pazienti i livelli plasmatici della tretinoina possono diminuire in maniera significativa nonostante l'assunzione continua del farmaco.

Conservazione

Flaconi: non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Tenereil flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidita'. Tenere il flacone nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Blister: non conservare a temperatura superiore ai 30 gradiC. Tenere i blister nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Avvertenze

La tretinoina deve essere somministrata a pazienti affetti da leucemiaacuta promielocitica soltanto sotto stretto controllo di un medico esperto nel trattamento di patologie ematologiche/oncologiche. Durante la terapia e' necessario provvedere ad una adeguata terapia di supportoper pazienti affetti da leucemia acuta promielocitica. Si devono eseguire frequentemente i seguenti esami di laboratorio: profilo ematologico, profilo di coagulazione, test di funzionalita' epatica e controllodei livelli di trigliceridi e colesterolo. E' stata frequentemente osservata una iperleucocitosi, talvolta associata con la "Sindrome da Acido Retinoico". Questa sindrome e' stata rilevata in molti pazienti affetti da leucemia acuta promielocitica. La sindrome da acido retinoicoe' caratterizzata da febbre, dispnea, distress respiratorio acuto, infiltrati polmonari, versamento pleurico e pericardico, ipotensione, edema, aumento di peso corporeo, insufficienza epatica, renale e di variorgani. La sindrome da acido retinoico e' frequentemente associata aiperleucocitosi e puo' avere esito fatale. L'incidenza della sindromeda acido retinoico diminuisce se alla terapia con tretinoina si associa la chemioterapia ad alto dosaggio, in base alla conta leucocitaria.Nel caso il paziente presentasse uno o piu' sintomi o segni tipici diquesta sindrome, deve essere somministrata immediatamente la terapia con desametasone (10 mg ogni 12 ore per un massimo di tre giorni o finoa scomparsa dei sintomi). In casi di moderata o grave sindrome da acido retinoico, deve essere considerata la sospensione temporanea del trattamento. Il farmaco puo' provocare pseudotumor cerebri. Questa condizione deve essere trattata secondo pratica medica standard. In pazienti non rispondenti al trattamento deve essere considerata la sospensione temporanea della terapia. La sindrome di Sweet o dermatite acuta neutrofila febbrile ha risposto in modo significativo al trattamento concorticosteroidi. Durante il primo mese di terapia c'e' rischio di trombosi che si puo' verificare a carico di qualsiasi organo. Per questa ragione, si deve prestare attenzione quando il farmaco viene somministrato a pazienti in associazione ad agenti antifibrinolitici. Durante laterapia devono essere controllati i livelli sierici di calcio. Le preparazioni di progesterone in micro-dosi (minipillola) sono un metodo di contraccezione inadeguato durante il trattamento con tretinoina. Contiene sorbitolo.

Interazioni

Tetracicline: il trattamento per via sistemica con i retinoidi puo' causare un aumento della pressione endocranica. I pazienti non devono essere trattati contemporaneamente con tretinoina e tetracicline. Vitamina A: la tretinoina non deve essere somministrata in associazione convitamina A perche' si possono aggravare i sintomi di ipervitaminosi A.Non e' stato definito l'effetto del cibo sulla biodisponibilita' della tretinoina. Si raccomanda di somministrare la tretinoina durante ilpasto o poco dopo. Poiche' la tretinoina viene metabolizzata dal sistema epatico P450, nei pazienti in terapia con altri farmaci induttori oinibitori di questo sistema possono essere alterati i parametri farmacocinetici. I farmaci che generalmente inducono il sistema epatico P450 comprendono la rifampicina, i glucocorticoidi, il fenobarbital ed ilpentobarbital. I farmaci che generalmente inibiscono il sistema epatico P450 comprendono il ketoconazolo, la cimetidina, l'eritromicina, ilverapamil, il diltiazem e la ciclosporina. Non esistono indicazioni che la somministrazione concomitante di questi farmaci aumenta o diminuisce l'efficacia o la tossicita' della tretinoina. Casi di complicazioni trombotiche ad esito fatale sono stati riportati raramente in pazienti trattati con acido trans retinoico impiegato in associazione con agenti antifibrinolitici quali l'acido tranexamico, l'acido aminocaproico e l'aprotinina. Si deve prestare attenzione quando si co-somministrano l'acido trans retinoico e questi agenti. Non sono disponibili datirelativi ad una possibile interazione farmacocinetica tra la tretinoina e la daunorubicina o AraC.

Effetti Indesiderati

La maggior parte degli effetti collaterali osservati sono sovrapponibili ai segni e sintomi della sindrome da ipervitaminosi A. E' stata riportata sindrome da acido retinoico. La sindrome da acido retinoico e'caratterizzata da febbre, dispnea, distress respiratorio acuto, infiltrati polmonari, versamento pleurico e pericardico, ipotensione, edema,aumento di peso corporeo, insufficienza epatica, renale e di vari organi. La sindrome da acido retinoico e' frequentemente associata a iperleucocitosi e puo' avere esito fatale. Reazioni avverse riportate negli studi clinici e durante il periodo successivo alla commercializzazione. Infezioni e infestazioni. Non noto: fascite necrotizzante. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non noto: trombocitemia, basofilia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune (>= 1/10): diminuzione dell'appetito; non noto: ipercalcemia. Disturbi psichiatrici. Molto comune: stato confusionale, ansia, depressione, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea, aumento della pressione endocranica, ipertensione endocranica benigna, vertigini, parestesia; non noto: accidenti cerebrovascolari. Patologie dell'occhio. Moltocomune: disturbi visivi, disturbi congiuntivali. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Molto comune: riduzione dell'udito. Patologie cardiache. Molto comuni: aritmia; non noto: infarto miocardico. Patologievascolari. Molto comune: vampate; non noto: trombosi, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: insufficienza respiratoria, secchezza nasale, asma. Patologie gastrointestinali. Molto comune: secchezza delle fauci, nausea, vomito, dolore addominale, diarrea, costipazione, pancreatite, cheilite. Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo. Molto comune: eritema, rash, prurito, alopecia, iperidrosi; non noto: eritema nodoso, dermatosi neutrofilica acuta febbrile. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto comune: dolore osseo; non noto: miosite. Patologie renali e urinarie. non noto: infarto renale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non noto: ulcerazioni genitali. Patologiesistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Moltocomune: dolore toracico, brividi, malessere. Esami diagnostici. Moltocomune: aumento della trigliceridemia, aumento della creatininemia, aumento della colesterolemia, aumento delle transaminasi; non noto: aumento dei livelli di istamina. La decisione di sospendere o meno la terapia si deve basare su una valutazione del rapporto beneficio terapeutico/gravita' degli effetti collaterali. Le informazioni relative alla sicurezza dell'impiego della tretinoina nei bambini sono limitate. Sonostati riportati alcuni casi di aumentata tossicita' nei bambini.

Gravidanza E Allattamento

Il farmaco contiene un retinoide simile alla vitamina A, quindi non deve essere usato da donne in stato di gravidanza o per le quali e' possibile una gravidanza. La tretinoina causa gravi malformazioni fetali quando somministrata durante la gravidanza. Il suo impiego e' controindicato nelle gestanti e nelle pazienti che potrebbero iniziare una gravidanza nel corso della terapia con tretinoina ed entro un mese dalla sua sospensione, eccetto che nei casi in cui i benefici del trattamentocon tretinoina superano il rischio di anomalie fetali in base alla gravita' delle condizioni di salute della paziente e all'urgenza della terapia. Se durante la terapia con tretinoina insorge una gravidanza, il rischio di malformazioni fetali e' molto elevato ed e' indipendentedalla dose o dalla durata del trattamento. La terapia con tretinoina in pazienti di sesso femminile in eta' fertile deve essere iniziata soltanto se vengono rispettate ciascuna delle seguenti condizioni: la paziente e' stata informata sui rischi di una gravidanza insorta nel corso della terapia e un mese dopo la sua sospensione; la paziente e' disposta a rispettare l'obbligo di adottare efficaci misure contraccettive, usare efficaci metodi contraccettivi senza interruzione nel corso dell'intera terapia e per un mese dopo la sospensione della tretinoina;il test di gravidanza deve essere ripetuto ogni mese durante la terapia. Se durante il trattamento o nel mese successivo all'interruzione della terapia, dovesse verificarsi una gravidanza, ne risulterebbe un elevato rischio di malformazioni fetali gravi. L'allattamento deve essere interrotto quando si inizia la terapia.