Tioguanina Wellcome*25cpr 40mg Compresse

Principio attivo: Tioguanina

Forma: Compresse

Fornitore: Glaxosmithkline Spa *

Conservazione: NON SUPERIORE A +25 GRADI, AL RIPARO DA LUCE E UMIDITA'

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Confezione: FLACONE

Prodotto In Commercio

Tioguanina Wellcome*25cpr 40mg

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

TIOGUANINA WELLCOME

Categoria Farmacoterapeutica

Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori.

Principi Attivi

Tioguanina 40 mg.

Eccipienti

Lattosio, amido di patate, gomma arabica, acido stearico, magnesio stearato.

Indicazioni

Trattamento della leucemia acuta e particolarmente nella leucemia mieloblastica acuta ed e' usata anche nella leucemia linfoblastica acuta enella leucemia granulocitica cronica.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In considerazione della gravita' delle indicazioni non sussistonoaltre controindicazioni assolute.

Posologia

La dose esatta e la durata del trattamento dipendono dalla natura e dal dosaggio degli altri farmaci citotossici somministrati insieme a tioguanina. Viene assorbita in modo variabile a seguito di somministrazione orale e i livelli plasmatici del farmaco possono essere ridotti a seguito di emesi o di assunzione di cibo. Puo' essere usata negli stadiprecedenti la terapia di mantenimento, con cicli a breve termine, peresempio di induzione, consolidamento, intensificazione. Non e' raccomandata per l'uso durante la terapia di mantenimento o simili trattamenti continuativi a lungo termine, a causa del rischio elevato di tossicita' epatica. Adulti: tra 60 e 200 mg/m^2 di superficie corporea al giorno. Bambini: sono stati usati dosaggi simili a quelli impiegati negli adulti, corretti in base alla superficie corporea. Non vi sono specifiche raccomandazioni posologiche per i pazienti anziani. Tioguanina e' stata usata in pazienti anziani con leucemia acuta secondo vari protocolli chemioterapici di associazione a dosaggi equivalenti a quelli impiegati nei pazienti piu' giovani. Nei pazienti con insufficienza renale o epatica si deve prendere in considerazione la riduzione del dosaggio.

Conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Tenere il flacone alriparo dalla luce e dall'umidita'.

Avvertenze

E' un agente citotossico attivo che deve essere usato solo sotto il controllo di medici esperti nell'uso di tali farmaci. L'immunizzazione attiva con vaccini vivi attenuati puo' potenzialmente causare un'infezione nei pazienti immunocompromessi. Pertanto, l'uso di questi vaccininon e' raccomandato. Non e' raccomandata per la terapia di mantenimento o per simili trattamenti continuativi a lungo termine a causa dell'alto rischio di tossicita' epatica associata con danno vascolare endoteliale. Tale tossicita' epatica e' stata osservata in una elevata percentuale di bambini che ricevevano tioguanina come parte di una terapiadi mantenimento per leucemia linfoblastica acuta ed in altre condizioni associate ad un uso continuativo di tioguanina. Questa tossicita' epatica e' particolarmente frequente nei maschi. La tossicita' epatica e' generalmente presente come sindrome clinica di malattia epatica veno-occlusiva (iperbilirubinemia, epatomegalia e dolenzia epatica, aumento di peso dovuto a ritenzione di liquidi ed ascite) o con segni di ipertensione portale (splenomegalia, trombocitopenia e varici esofagee).Le caratteristiche istopatologiche associate a tale tossicita' comprendono sclerosi epatoportale, iperplasia nodulare rigenerativa, peliosiepatica e fibrosi periportale. La terapia con tioguanina deve essere immediatamente interrotta nei pazienti con evidenza di tossicita' epatica in quanto e' stato riportato che segni e sintomi sono reversibili con la sospensione del trattamento. I pazienti durante la terapia devono essere sottoposti ad attento monitoraggio, comprendente conta ematica e test della funzione epatica eseguiti settimanalmente. Segni associati ad ipertensione portale, quali trombocitopenia sopra la norma conneutropenia e splenomegalia, sono precoci indicatori di tossicita' epatica. Anche aumenti degli enzimi epatici sono stati riportati in associazione a tossicita' epatica, ma cio' non sempre avviene. Il trattamento con tioguanina causa depressione midollare che porta a leucopenia etrombocitopenia. Anemia e' stata riportata meno di frequente. La depressione midollare e' prontamente reversibile se la tioguanina e' sospesa abbastanza precocemente. Esistono individui con deficienza ereditaria dell'enzima tiopurina metiltransferasi (TPMT) che possono essere particolarmente sensibili all'effetto mielosoppressivo della tioguaninae portati a sviluppare una rapida depressione midollare a seguito deltrattamento iniziale con tioguanina. Questo problema puo' essere esacerbato dalla somministrazione contemporanea di farmaci che inibiscono il TPMT, quali l'olsalazina, la mesalazina o la sulfasalazina. Alcuni laboratori propongono di testare la deficienza di TPMT, sebbene tali test non si sono dimostrati in grado di identificare tutti i pazienti arischio di tossicita' grave. Pertanto un attento monitoraggio della conta ematica e' ancora necessario. Durante l'induzione della remissionenella leucemia acuta mieloblastica, il paziente puo' spesso attraversare un periodo di relativa aplasia midollare ed e' importante che tutti gli adeguati supporti del caso siano disponibili. I pazienti in chemioterapia mielosoppressiva sono particolarmente suscettibili a varie forme infettive. Durante la fase di induzione della remissione, particolarmente quando si ha lisi cellulare rapida, devono essere prese tuttele misure atte ad evitare l'iperuricemia e/o l'iperuricosuria ed il rischio di nefropatia uratica acuta. Durante l'induzione della remissione, la conta ematica completa deve essere eseguita frequentemente. Laconta dei leucociti e delle piastrine continua ad abbassarsi anche dopo la sospensione del trattamento, cosicche' al primo segno di un abbassamento abnorme di tali conte, la terapia deve essere temporaneamenteinterrotta. Il principale effetto collaterale di tioguanina e' la depressione midollare che porta a leucopenia e trombocitopenia. Durante laterapia i pazienti devono essere attentamente monitorati. I pazientidovranno essere ospedalizzati durante la terapia di induzione. Poiche'l'enzima ipoxantina guanina fosforibosil transferasi e' responsabiledella conversione di tioguanina nel suo metabolita attivo, e' possibile che i pazienti con deficienza di tale enzima, come i pazienti con sindrome di Lesch-Nyhan, siano resistenti al farmaco. In due bambini consindrome di Lesch-Nyhan e' stata dimostrata resistenza alla azatioprina, che ha uno degli stessi metaboliti attivi di tioguanina. I soggetti con rare forme ereditarie di intolleranza al galattosio, deficit dilattasi o malassorbimento di glucosio/galattosio dovrebbero evitare diassumere questo medicinale a causa del lattosio presente nella formulazione.

Interazioni

L'immunizzazione attiva con vaccini vivi attenuati non e' raccomandatanegli individui immunocompromessi. L'uso concomitante di busulfan e tioguanina ha dato luogo allo sviluppo di iperplasia rigenerativa nodulare, ipertensione portale e varici esofagee. L'uso concomitante di allopurinolo per inibire la formazione di acido urico non richiede una riduzione del dosaggio di tioguanina come si richiede, invece, per la 6-mercaptopurina e l'azatioprina. Poiche' vi sono evidenze in vitro chei derivati aminosalicilati (ad es. olsalazina, mesalazina o sulfasalazina) inibiscono l'enzima TPMT, questi devono essere somministrati concautela ai pazienti che sono contemporaneamente in terapia con tioguanina.

Effetti Indesiderati

Per questo farmaco non e' disponibile una documentazione clinica aggiornata che possa essere usata quale supporto per determinare la frequenza degli effetti indesiderati. E' generalmente un componente di una chemioterapia di associazione e di conseguenza non e' possibile ascrivere gli effetti collaterali in modo inequivocabile a tale farmaco da solo. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto comune (>= 1/10): depressione midollare. Patologie gastrointestinali Comune (>= 1/100; < 1/10): stomatite, intolleranza gastrointestinale. Raro (>= 1/10.000; < 1/1.000): necrosi e perforazione intestinale. Patologie epatobiliari. Molto comune (>= 1/10): tossicita' epatica associata a danno vascolareendoteliale quando la tioguanina e' utilizzata per la terapia di mantenimento o per simili trattamenti continuativi a lungo termine per cuinon e' raccomandata. Generalmente si presenta come sindrome clinica dimalattia epatica veno-occlusiva (iperbilirubinemia, epatomegalia e dolenzia epatica, aumento di peso dovuto a ritenzione di liquidi ed ascite) o con segni e sintomi di ipertensione portale (splenomegalia, trombocitopenia e varici esofagee). Si possono anche presentare aumenti delle transaminasi epatiche, della fosfatasi alcalina e della gammaglutamil transferasi nonche' ittero. Le caratteristiche istopatologiche associate a tale tossicita' comprendono sclerosi epatoportale, iperplasianodulare rigenerativa, peliosi epatica e fibrosi periportale. Comune(>= 1/100; < 1/10): tossicita' epatica durante la terapia a cicli a breve termine che si presenta come malattia veno-occlusiva. E' stato riportato come segni e sintomi di tale tossicita' epatica siano reversibili a seguito della sospensione della terapia a breve termine o della terapia continuativa a lungo termine. Raro (>= 1/10.000; < 1/1.000): e'stata riportata necrosi epatica centro-lobulare in alcuni casi che comprendevano pazienti che ricevevano chemioterapia di associazione, contraccettivi orali, tioguanina ad alte dosi ed alcol.

Gravidanza E Allattamento

E' potenzialmente teratogena. Si ritiene che la tioguanina possa causare gravi anomalie congenite se somministrata durante la gravidanza. Inoltre, sono stati riportati casi isolati in cui uomini trattati con associazioni di agenti citotossici, compresa la tioguanina, hanno generato figli affetti da anomalie congenite. L'uso di tioguanina deve essere evitato ogni qualvolta sia possibile durante la gravidanza, particolarmente durante il primo trimestre. Per ogni singolo caso i potenzialirischi per il feto devono essere confrontati con i benefici per la madre. Sia le donne che gli uomini sessualmente attivi devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento. Non e' noto se la tioguanina e' escreta nel latte materno ma considerati i rischi potenziali dovuti agli effetti citotossici del farmaco le madri in trattamento con tioguanina non devono allattare al seno.