Thioplex*Iniet 1f 15mg Preparazione Iniettabile

Principio attivo: Tiotepa

Forma: Preparazione Iniettabile

Fornitore: Adienne Srl

Conservazione: DA +2 A +8 E AL RIPARO DALLA LUCE

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO SOLO USO OSPEDALIERO

Confezione: SCATOLA

Prodotto In Commercio

Thioplex*Iniet 1f 15mg

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

THIOPLEX

Categoria Farmacoterapeutica

Antineoplastici.

Principi Attivi

Un flacone contiene: thiotepa 15 mg.

Eccipienti

Il medicinale non contiene eccipienti.

Indicazioni

Il thiotepa e' indicato nel trattamento palliativo di diverse neoplasie. I risultati piu' incoraggianti sono stati osservati tuttavia nei seguenti tumori: adenocarcinoma della mammella; adenocarcinoma dell'ovaio; controllo delle effusioni intracavitarie secondarie a processi neoplastici diffusi o localizzati di diverse cavita' sierose; carcinoma papillare superficiale della vescica. Il Thiotepa e' stato inoltre impiegato nel trattamento di linfomi, quali ad esempio il linfosarcoma e illinfoma di Hodgkin.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Il medicinale e' controindicato in presenza di danno epatico, di insufficienza renale o di compromissione midollare. In tutti questi casi l'impiego del prodotto puo' essere ammesso, a basse dosi, solo nell'ipotesi in cui i benefici attesi sono di gran lunga superiori ai rischi connessi e si proceda ad un monitoraggio della funzionalita' epatica, renale ed ematopoietica. Esso e' inoltre controindicato durante la gravidanza e l'allattamento ed in eta' pediatrica. Il farmaco e' controindicato nei pazienti con ipersensibilita' al principio attivo.

Posologia

Il medicinale puo' essere somministrato per via intramuscolare, per via endovenosa, per via intracavitaria e per instillazione vescicale. Acausa della estrema variabilita' dell'assorbimento nel tratto gastrointestinale il Thiotepa non deve essere somministrato per via orale. Perla ricostituzione della soluzione si consiglia di utilizzare 1,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili. La soluzione cosi' ottenuta e' ipotonica e deve essere ulteriormente diluita, prima dell'uso, con soluzione fisiologica. La posologia del THIOPLEX deve essere attentamentepersonalizzata. Una risposta lenta al trattamento con Thiotepa non indica necessariamente una mancanza di effetto terapeutico. In questi casi, la somministrazione di dosi piu' elevate puo' indurre solo una maggiore tossicita'. Non appena si raggiunge una risposta adeguata si consiglia di continuare con una terapia di mantenimento (ad intervalli di1-4 settimane). Per mantenere un effetto ottimale, si consiglia di somministrare le dosi di mantenimento ad intervalli di almeno una settimana l'una dall'altra in modo da ridurre al massimo la sua tossicita' ematologica. Le dosi di mantenimento devono essere attentamente individuate ed aggiustate settimanalmente in funzione dei valori ematici di laboratorio osservati prima e dopo ciascun ciclo di trattamento. L'efficacia e la tossicita' del prodotto in eta' pediatrica non e' nota. Somministrazione per via intramuscolare o per via endovenosa il farmaco puo' essere somministrato per via intramuscolare o per via endovenosa veloce alla posologia di 0,3-0,4 mg/Kg. Le dosi devono essere somministrate ad intervalli di 1-4 settimane. Nel trattamento del carcinoma della mammella in fase avanzata, il farmaco puo' essere utilizzato in polichemioterapia alla dose di 15-30 mg, per via intramuscolare, tre voltealla settimana per due settimane. Questo ciclo di trattamento puo' essere ripetuto dopo un intervallo di 6-8 settimane in modo da consentire il recupero midollare. In alternativa si puo' somministrare, semprein polichemioterapia, una dose da 15 mg/die (im o ev) per quattro giorni consecutivi seguito dopo tre settimane da dosi di mantenimento di 15 mg per via intramuscolare ogni 14-21 giorni. Nel trattamento del carcinoma dell'ovaio il medicinale puo' essere impiegato alla dose di 15mg in unica somministrazione giornaliera, per via im o ev, sia in monoche in polichemioterapia, per quattro giorni consecutivi seguita successivamente da dosi singole ad intervalli di 1 o 2 settimane. Somministrazione per via intracavitaria La posologia raccomandata e' di 0,6-0,8mg/Kg. Si consiglia di somministrare il farmaco attraverso lo stessotubo impiegato per la rimozione del liquido dalla cavita' interessata.Somministrazione intravescicale I pazienti con carcinoma papillare della vescica devono essere deidratati prima del trattamento per 8-12 ore. Il Thiotepa deve essere quindi instillato nella vescica alla dose di 60 mg in 30-60 ml di soluzione fisiologica tramite catetere. Per avere il massimo effetto la soluzione deve essere trattenuta in vescica per 2 ore. Se il paziente non e' in grado di trattenere 60 ml di soluzione per 2 ore, la dose puo' esser somministrata in 30ml. Si consigliadi far cambiare posizione al paziente ogni 15 minuti al fine di consentire il massimo contatto con le pareti interne della vescica. Si consiglia un trattamento settimanale per un massimo di 4 settimane. Se necessario, il ciclo di trattamento puo' essere ripetuto, ma il secondo eil terzo ciclo devono essre somministrati con cautela poiche' potrebbero aumentare la mielodepressione. A seguito di somministrazione intravescicale si sono verificati dei decessi, causati da mielodepressione dovuta ad assorbimento sistemico del farmaco. N.B. Pazienti precendentemente sottoposti a radioterapia della vescica presentano un aumentatorischio di tossicita' farmacologica.

Conservazione

Conservare in frigorifero a temperatura compresa tra +2 e +8 gradi C ed al riparo dalla luce. Dopo ricostituzione con acqua per preparazioniiniettabili, utilizzare entro 8 ore. Le soluzioni ulteriormente diluite con soluzione fisiologica vanno invece usate immediatamente. Non utilizzare le soluzioni in caso di presenza di sostanze estranee o in presenza di un precipitato.

Avvertenze

Il Thiotepa e' altamente tossico per il sistema ematopoietico. Una rapida caduta leucocitaria o piastrinica richiede la sospensione del trattamento o una riduzione della posologia. Si raccomanda di non iniziarela terapia e di sospendere immediatamente il trattamento in pazienticon un conteggio dei globuli bianchi al di sotto di 3000 e/o un conteggio delle piastrine al di sotto di 150 000. Indipendentemente dalla via di somministrazione, si raccomandano un conteggio dei globuli bianchi e delle piastrine 12-24 ore prima di ciascuna dose del prodotto ed inoltre controlli settimanali della crasi ematica e delle piastrine sono raccomandati in corso di trattamento ed almeno per 30 giorni dopo sospensione della terapia. La conta eritrocitaria e' un indice meno attendibile della tossicita' del Thiotepa. La depressione midollare puo' essere ritardata; il nadir del numero delle cellule ematiche e delle piastrine puo' manifestarsi fino a trenta giorni dopo il termine del trattamento. La mielodepressione e' stata occasionalmente prolungata. Ildosaggio deve essere ridotto in presenza di compromissione midollare come viene mostrato da un ridotto conteggio dei globuli bianchi o dellepiastrine. Si sono verificati decessi a causa di setticemia ed emorragia come risultato diretto della depressione ematopoietica indotta daThiotepa. Decessi si sono verificati anche in seguito a somministrazione intravescicale, causata da mielodepressione per assorbimento sistemico del farmaco. Prima di procedere al trattamento con il farmaco e' opportuno verificare che non vi siano alterazioni della funzionalita' epatica e/o renale o danno midollare. In questi casi il medicinale puo'essere somministrato solo se strettamente necessario e solo a basse dosi. E' opportuno comunque monitorare attentamente la funzionalita' epatica, renale e midollare di questi pazienti. Poiche' il Thiotepa e' un agente alchilante polifunzionale, in grado di legarsi al DNA cellulare, puo' esercitare attivita' mutagena. Uno studio in vitro ha mostrato che esso provoca aberrazioni cromosomiche di tipo cromatidico e chela frequenza delle aberrazioni indotte aumenta con l'eta' del soggetto. In animali di laboratorio il Thiotepa ha interferito con la capacita' riproduttiva e con la spermatogenesi. Come molti altri agenti alchilanti, il Thiotepa e' carcinogeno negli animali di laboratorio ed in particolare nei topi. In pazienti trattati con Thiotepa sono stati riportati casi di sindrome mielodisplastica e di leucemia acuta non-linfocitica. Il prodotto in generale non deve essere utilizzato in pazienti con pregressa disfunzione epatica, renale o midollare. Comunque se la necessita' e' superiore al rischio in questi pazienti, il farmaco puo'essere utilizzato a bassi dosaggi con un appropriato monitoraggio della funzione epatica, renale ed emopoietica. Bisogna ricorrere ad un metodo di contraccezione efficace durante la terapia con il medicinale seil paziente o il suo partner possono avere figli. Gli studi clinici sul Thiotepa non includono un numero sufficiente di soggetti di eta' pari o superiore a 65 anni, che consenta di determinare se soggetti anziani rispondano diversamente dai pazienti piu' giovani. Inoltre, alte esperienze cliniche non hanno identificato differenze nella risposta fra i due gruppi di pazienti. In generale, la scelta del dosaggio per unsoggetto anziano deve essere scrupolosa e di solito e' raccomandabileiniziare con la dose minima, che riflette la maggior frequenza di diminuzione delle funzioni epatiche, renali o cardiache, di malattie concomitanti e di altre terapie con farmaci. Il paziente deve comunicare al proprio medico curante eventuali segni di possibile correlazione a fenomeni di tipo emorragico (epistassi, fragilita' capillare, ematuria,feci nere) o di tipo infettivo (febbre, brividi di freddo). A causa delle sue proprieta' irritanti, particolare attenzione si deve porre nella preparazione delle soluzioni del prodotto per evitare l'accidentale contatto con la pelle. Si raccomanda infatti di indossare dei guantidurante la preparazione delle soluzioni da iniettare. In caso di contatto accidentale con la pelle, si consiglia di lavare bene la parte interessata con acqua e sapone. In caso di contatto accidentale con le mucose si raccomanda di lavare abbondantemente le stesse con acqua. Nonsomministrare il prodotto nei pazienti pediatrici.

Interazioni

Si consiglia di non associare, simultaneamente o in modo sequenziale,chemioterapici antineoplastici, o un chemioterapico antineoplastico edun tipo di terapia, che abbiano lo stesso meccanismo di azione. Quindi, l'associazione del medicinale ad altri agenti alchilanti come mostarda azotata o ciclofosfamide o la combinazione del prodotto con la terapia radiante servirebbe ad intensificare la tossicita' piuttosto chepotenziare la risposta terapeutica. Nel caso si preveda l'impiego sequenziale di farmaci alchilanti e' opportuno verificare che il recuperodal primo agente, come puo' essere indicato dalla conta leucocitaria,sia completo prima di iniziare il trattamento con il secondo agente. In letteratura, e' stato riportato un decremento nell'AUC del metabolita attivo della ciclofosfamide quando la ciclofosfamide e' stata somministrata in combinazione con il farmaco nei pazienti oncologici. Evitare l'uso concomitante di altri farmaci che possano deprimere l'attivita' midollare. E' stato riportata un'apnea prolungata quando la succinilcolina e' stata somministrata prima di un'operazione, in seguito all'uso combinato del prodotto ed altri agenti anticancro. E' stato ipotizzato che questo e' stato provocato da una diminuzione dell'attivita' della pseudocolinesterasi causata dai farmaci antineoplastici.

Effetti Indesiderati

L'effetto indesiderato piu' importante e' costituito dalla mielodepressione. Se non vengono adottate le opportune precauzioni Thiotepa puo'causare leucopenia, trombocitopenia e anemia. Il Thiotepa puo' inoltrecausare facile affaticabilita', debolezza, reazioni febbrili e perdite da lesioni sottocutanee causate dalla rottura del tessuto tumorale.Altri effetti indesiderati. Infezioni ed infestazioni: aumentata sensibilita' alle infezioni. Neoplasie benigne o maligne (inclusi cisti e polipi): sindrome mielodisplastica, leucemia acuta non-linfocitica. Reazioni di ipersensibilita': reazioni allergiche rash cutaneo, orticaria, edema laringeo, asma, reazioni anafilattiche, sibili respiratori. Reazioni locali: dermatite da contatto, dolore nella zona di iniezione.Gastrointestinali: nausea, vomito, dolori addominali, anoressia, diarrea. Renali ed urinari: disuria, ritenzione urinaria. Raramente si puo'osservare cistite chimica o cistite emorragica dopo somministrazioneper via intravescicale o endovenosa, disuria, ritenzione urinaria. Respiratori: apnea prolungata e' stata osservata nei pazienti trattati prima di un intervento chirurgico con succinilcolina, a seguito di somministrazione di Thiotepa associato ad altri agenti antitumorali. E' stato ipotizzato che questa sia causata da una diminuzione dell'attivita'della pseudocolinesterasi dovuta ai farmaci anticancro. Neurologici:capogiri, cefalea, visione confusa. Cutanei e del tessuto sottocutaneo: rash, dermatiti da contatto, alopecia. L'applicazione topica di Thiotepa puo' causare depigmentazione cutanea. Oftalmici: congiuntivite. Sistema riproduttivo e seno: diminuzione della fertilita', amenorrea, alterazione della spermatogenesi. Disturbi generali e nel sito di somministrazione: reazione febbrile, dolore nel sito di iniezione, variazione di colore della pelle in seguito all'uso o all'esposizione topica.

Gravidanza E Allattamento

Bisogna raccomandare ai pazienti in eta' feconda di evitare una gravidanza. Non ci sono studi adeguati e ben controllati nelle donne in stato di gravidanza. Il Thiotepa puo' determinare danno fetale se somministrato durante la gravidanza. Per tale ragione si consiglia di ricorrere all'uso di contraccettivi durante il trattamento con Thiotepa,se ilpaziente o il suo partner sono in eta' feconda. Entrambi, comunque devono essere adeguatamente informati dei rischi potenziali al feto e sideve raccomandare loro di avvertire immediatamente il proprio medico curante in caso di gravidanza presunta o accertata. Nel caso in cui ilprodotto venisse usato durante la gravidanza, o nel caso in cui si verificasse una gravidanza durante il trattamento, il paziente ed il suopartner devono essere informati del potenziale pericolo sul feto. Si raccomanda pertanto di non somministrare il il farmaco durante la gravidanza. Non ci sono dati sull'escrezione del Thiotepa nel latte maternoumano. L'allattamento deve essere interrotto durante e per 3 mesi dopo l'uso del Thiotepa.