Selezen*10nipiosupp 100mg Supposte

Principio attivo: Imidazato

Forma: Supposte

Fornitore: Teofarma Srl

Conservazione: NON SUPERIORE A +25 GRADI

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Confezione: ASTUCCIO

Prodotto In Commercio

Selezen*10nipiosupp 100mg

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

SELEZEN

Categoria Farmacoterapeutica

Farmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei.

Principi Attivi

Salicilato di imidazolo.

Eccipienti

Compresse da 750 mg: lattosio, cellulosa microgranulare, carbossimetilamido, povidone, magnesio stearato. Gocce orali, soluzione da 400 mg/ml: glicerolo, aroma arancio, sodio cloruro, saccarina sodica, acqua depurata. Supposte da 100 mg: gliceridi semisintetici.

Indicazioni

Compresse, gocce, supposte Stati infiammatori delle vie aeree o di pertinenza otorino-laringoiatrica (O.R.L.). Stati febbrili.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita' al principio attivo a ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilita' ai salicilati o ai derivati imidazolici. Ulcera gastrica e duodenale in fase attiva ed altre gastropatie. Diatesi emorragiche (in particolare emofilia, ipoprotrombinemia e deficit di vitamina K) ed altre malattie emorragiche. Emorragie gastrointestinali in atto. Insufficienza renale o epatica grave. Asma bronchiale, particolarmente se associata a poliposi nasale ed angioedema. Terzo trimestre digravidanza.

Posologia

Compresse. Ragazzi e adulti: 1 compressa da 750 mg, 2-3 volte al giorno. Le compresse vanno deglutite con un po' d'acqua. Gocce Bambini finoa 6 anni: 5 gocce (pari a 100 mg) per ogni 10 kg di peso corporeo, da1 a 3 volte al giorno. Bambini dai 6 ai 12 anni: 10-20 gocce, da 1 a3 volte al giorno. Ragazzi e adulti: 20-40 gocce, da 1 a 3 volte al giorno. Supposte. Lattanti e bambini: da 1 a 3 supposte da 100 mg al giorno. Anziani: nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico, che dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Non superare le dosi consigliate senza il parere del medico. L'assunzione delle preparazioni per uso orale deve avvenire a stomaco pieno, particolarmente quando sia necessario somministrare il prodotto ad alte dosi o per periodi prolungati. Le gocce vanno diluite in un po' d'acqua. Dopo impiego senza risultati apprezzabili, consultare il medico. L'impiego di alte dosi e/o perlungo tempo va effettuato sotto il controllo del medico.

Conservazione

Gocce orali, soluzione: conservare ad una temperatura non superiore a25 gradi C.

Avvertenze

Cautela e' necessaria nei seguenti casi: soggetti anziani con funzionalita' renale ridotta o diminuiti livelli di albumina plasmatica, per il rischio di maggiore tossicita'; soggetti affetti da deficit G-6-PD (glucosio-6-fosfato deidrogenasi), per la possibile insorgenza di emolisi; soggetti in contemporaneo trattamento con anticoagulanti, per aumento del rischio di emorragie soggetti in trattamento concomitante concorticosteroidi, per aumento del rischio di emorragia gastrointestinale; soggetti in trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei per aumento di rischio di effetti collaterali. L'impiego pre-operatorio, in quanto puo' ostacolare l'emostasi intra-operatoria. Se durante iltrattamento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere la somministrazione. La sindrome di Reye e' un disturbo molto raro ma grave e a volte fatale caratterizzata da encefalopatia acuta einsufficienza epatica. E' stata segnalata soprattutto in bambini di eta' inferiore a 5 anni con febbre ed infezione virale ed e' stato associato all'uso di acido acetilsalicilico. Questo medicinale contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

La somministrazione di salicilati, particolarmente in caso di terapiaprotratta, puo' potenziare l'attivita' dei farmaci anticoagulanti, aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale in caso di contemporaneo trattamento con corticosteroidi. Inoltre possono aumentare gli effetti collaterali del metotrexate e dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). I salicilati potenziano l'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree orali e riducono l'attivita' diuretica dello spironolattone e dei farmaci uricosurici. Non e' escluso che possa avere interazioni con uricosurici, sulfamidici, difenilidantoina, barbiturici e ormoni tiroidei. In corso di terapia con farmaci a base di litio, la contemporanea somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroideiprovoca aumento dei livelli plasmatici del litio stesso.

Effetti Indesiderati

Gli effetti indesiderati piu' comuni sono a carico dell'apparato gastrointestinale. Questi disturbi possono essere ridotti con l'assunzionedel medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento.Disturbi del sangue e del sistema linfatico: prolungamento del tempodi coagulazione. Occasionalmente epistassi ed emorragie gengivali. Disturbi del sistema nervoso: cefalea, vertigini. Disturbi uditivi e vestibolari: tinnito e ronzii. Disturbi gastrointestinali: nausea, vomito,pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, diarrea. In casi raried in pazienti predisposti possono verificarsi erosioni, ulcere ed emorragie gastrointestinali. Disturbi epatobiliari: in casi rari epatotossicita' con aumento delle transaminasi. Disturbi renali ed urinari: alterazioni della funzione renale. Disturbi generali e alterazioni del sito di somministrazione: reazioni di ipersensibilita': rash cutanei, orticaria, angioedema, rinite, asma.

Gravidanza E Allattamento

L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studiepidemiologici suggeriscono un aumento rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischioassoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino acirca l'1,5%. E'stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e ladurata della terapia. Negli animali, al somministrazione di inibitoridella sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodoorganogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.Se il medicinale e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo o secondo trimestre di gravidanza, la dose e la duratadel trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di snaguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizionedelle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'uso, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostanglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Allattamento. Il prodotto e' sconsigliato durante l'allattamento.

Consigli e commenti su Selezen*10nipiosupp 100mg

Domande e risposte su Selezen

Aiuto raffreddore bimbo di 7 mesi?

Thu, 14 Dec 2006 03:38:06 +0000

il pediatra mi ha dato delle goccie di selezen ma come gliel'ho date dopo aver strillato e pianto come non mai ha vomitato tutto quello che aveva in pancia..ho detto mai più !..(da un lato dico non poteva darmi delle supposte? ma ci ho pensato dopo..). così gli ho dato una tachipirina supposta, ma ho sentito dire che se non cè febbre è meglio non darla?? o è utile anche se non cè febbre per il raffreddore? febbre infatti non ne ha, ma è molto preso dalla tosse che per secondo il pediatra dipende dal nasino..Ma può provocare la tosse il raffreddore e il muco al nasino? La tosse mi sembra grassa .. cosa posso fare? mi sento molto apprensiva è il suo primo raffreddore.....

Forte mi date una mano?orresti chiedere?

Sat, 16 Apr 2011 05:14:00 +0000

Dolore forte mi date una mano? sono andato in palestra due giorni di fila senza averla mai fatta..... anche se sono molto allenato in mtb corro e faccio molti sport...e sono partito subito facendo 2 ore e mezza di palestra e e il primo giorno mi facevano male le braccia abbastanza.... e poi ho deciso di andare anche il giorno doimpo... e adesso ho il bicipote e l'avambraccio che mi fanno malissimo troppo male rispetto il resto del corpo che ha fatto gli stessi movimentib e oltre a farmi veramente molto male in piu è talmente teso che non riesco piu a tendere le braccia dritte.... che fsaccio??? secondo voi devo prendere qualcosa???...(per scrivere questo messaggio mi sono venuti i crampi...in particolare mi fa malissimo sulla giuntura del braccio alla fine del bicipite verso la mano e all inizio dell'avambracci esattamente allle attaccature dei due muscoli dalla parte opposta del gomito.....un aiuto ... grazie mille in anticipo.,..