Novapirina*10cpr 25mg Compresse

Principio attivo: Diclofenac Sodico

Forma: Compresse

Fornitore: Novartis Consumer Health Spa *

Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

Degrassi: Specialita' Medicinali Da Banco O Di Automedicazione

Categoria merceologica: FARMACO DA BANCO

Confezione: BLISTER OPACO

Prodotto In Commercio

Novapirina*10cpr 25mg

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

NOVAPIRINA 25 MG COMPRESSE RIVESTITE

Categoria Farmacoterapeutica

Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.

Principi Attivi

Diclofenac sodico 25 mg.

Eccipienti

Ogni compressa contiene: silice colloidale anidra; cellulosa microcristallina; lattosio monoidrato; magnesio stearato; povidone; carbossimetilamido sodico (tipo A); ipromellosa, polisorbato 80, talco, titanio diossido.

Indicazioni

Dolori di varia natura quali, ad esempio, mal di testa e di denti, dolori mestruali, dolori alle articolazioni, lombaggini, dolori muscolari. Come coadiuvante nella terapia dell'influenza e negli stati febbrili.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento; grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; come altri antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati,dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi; il prodotto non deve essere usato in caso di alterazioni dell'emopoiesi; in caso di terapia diuretica intensiva; il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue; insufficienzacardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatiaischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale; il farmaco non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 14 anni.

Posologia

Adulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1- 2 compresse per somministrazione singola, 1-2 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate; inparticolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimisopraindicati. Le compresse rivestite vanno deglutite intere, con acqua od altro liquido. Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno. Come antifebbrile usare il prodotto per 2-3 giorni al massimo. Come analgesico non superare i 5 giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Avvertenze

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Evitare l'uso di diclofenacin concomitanza con altri FANS sistemici, a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. Possono in rari casi verificarsianche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, senza una precedente esposizione al diclofenac. Diclofenac puo' mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprieta'farmacodinamiche. E' richiesta cautela negli anziani. In particolarenei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della piu' bassa dose efficace. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per cefalee puo' peggiorarle. Se si e' avuta o si sospetta questa situazione, interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l'utilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possonoessere fatali. Esse hanno in genere conseguenze piu' gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamentogastrointestinale o ulcerazione, interrompere il medicinale. E' obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicatividi disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione, malattie infiammatorie croniche intestinali. Il rischio di sanguinamento GIe' piu' alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani iniziare il trattamento e mantenerlo con la piu' bassa doseefficace. L'uso concomitante di agenti protettori considerare per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso concomitante dimedicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale. E'raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitantiche potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti oinibitori selettivi del reuptake della serotonina. Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn esercitare una stretta sorveglianza medica e cautela poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica e' necessaria stretta sorveglianza medica in quanto la loro condizione puo' essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalita' epatica. Se i parametri di funzionalita' epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni, interrompere il trattamento. Un'epatite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodromici. Porre cautela nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Poiche' in associazione alla terapia con FANS, sono stati riportati ritenzione difluidi ed edema e' richiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalita' renale. L'interruzione della terapia e' normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre- trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazientisembrano essere a piu' alto rischio per queste reazioni: l'insorgenzadella reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il farmaco alla prima comparsa dirash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. E' richiesta cautela prima di iniziare un trattamento in pazienti con una storia di ipertensione poiche' in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/di') e al trattamento a lungo termine. I dati disponibili non suggeriscono un aumento del rischio con l'uso di basse dosi di diclofenac 25 mg fino a 100 mg/die. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, si devono usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. La risposta alla terapia e la necessita' del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, sono raccomandati controlli della crasi ematica. Diclofenac puo' inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica. Monitorare pazienti con difetti di emostasi. In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche deltratto respiratorio, sono piu' frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma, edema di Quincke o orticaria.Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti. Questovale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze. Il farmaco contiene lattosio.

Interazioni

Prima di utilizzare il prodotto, qualora si stessero assumendo altri farmaci, potrebbe essere necessario modificare il dosaggio od interrompere il trattamento. Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofenac puo' elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici didigossina. Diuretici ed agenti antipertensivi: i pazienti sottopostia trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Come altri FANS, l'uso concomitante di diclofenaccon diuretici o agenti antipertensivi (es.: betabloccanti, inibitoridell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)) puo' causare una diminuzione del loro effetto antipertensivo. Quindi, l'associazione deve essere assunta con cautela ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. Ipazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso inconsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'. Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatoridi potassio puo' essere associato con aumento dei livelli sierici di potassio che devono essere quindi monitorati frequentemente. Altri FANSe corticosteroidi: l'uso concomitante di diclofenac e di altri antinfiammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi puo' aumentare l'incidenza di effetti indesiderati gastrointestinali. Anticoagulanti e agenti antiaggreganti: si raccomanda cautela in quanto la somministrazione contemporanea potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. Sebbene dai dati delle sperimentazioni cliniche non vi sia alcuna indicazione di un'influenza di diclofenac sull'effetto degli anticoagulanti, ci sono state isolate segnalazioni di un aumentato rischio di emorragiain pazienti riceventi diclofenac in concomitanza con anticoagulanti.Per questi pazienti si raccomanda quindi un attento monitoraggio. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs puo'aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che il diclofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senza che ne influenzi l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati casi isolati di effettosia ipo- sia iperglicemizzante, con la necessita' di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamentocon diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Metotrexate: diclofenac puo' inibire la liberazionetubulare renale di metotrexate aumentandone i livelli. E' raccomandatacautela in caso di somministrazione di FANS, incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexate poiche' le concentrazioni ematiche di metotrexate e di conseguenza la tossicita' di questa sostanza possono aumentare. Ciclosporina: per il suo effetto sulle prostaglandine renali, il diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefrotossicita' della ciclosporina. Pertanto, il diclofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sarebbero utilizzati in pazientinon in terapia con ciclosporina. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all'usoconcomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell'assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare il diclofenac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando si prescrive il diclofenac insieme a potenti inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); cio' potrebbe portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione al diclofenac, dovuti all'inibizione del metabolismo dello stesso. Il diclofenac puo' inoltre diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini ed e' stato riportato il rischio di inibizione dell'Interferone alfa.

Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non note. I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l'uso a breve o a lungo termine. Qualora durante il trattamento con il medicinale dovesse comparire uno di questi effetti, si consiglia di sospendere il farmaco e di consultare il medico. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l'anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita', reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese ipotensione e shock); molto raro: edema angioneurotico (incluso edema facciale). Disturbi psichiatrici. Molto raro: disorientamento, depressione, insonnia, incubi,irritabilita', reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; raro: sonnolenza; molto raro: parestesie, compromissione della memoria, convulsioni, ansieta', tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari. Patologiedell'occhio. Molto raro: disturbi della visione, visione offuscata, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; molto raro: tinnito, peggioramento dell'udito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infartomiocardico. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma (compresa dispnea); molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza,anoressia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione), secchezza della bocca e delle mucose; molto raro: colite (compresa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma- simile, pancreatite, stipsi. Patologie epatobiliari. Comune: aumentodelle transaminasi; raro: epatite, ittero, disturbi epatici; molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; raro: orticaria; molto raro: eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme,sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilita', porpora, porpora allergica, prurito. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi papillare renale.Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/di') e al trattamento a lungo termine. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quantopermette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gravidanza E Allattamento

L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studiepidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' statoritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre epost-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento diincidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e'stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac nondeve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se ildiclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o duranteil primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare; disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo disanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e'controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. L'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne cheabbiano difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull'infertilita'.

Consigli e commenti su Novapirina*10cpr 25mg

Domande e risposte su Novapirina

Consiglioooo..Donne entrate!!?

Tue, 04 Oct 2011 12:48:00 +0000

ho preso verso le 6 una pastucchetta la Novapirina perchè avevo un forte mal di pancia da ciclo e adesso vorrei prendermene un'altra verso le 11 o mezzanotte,anche se non mi fa male la pancia vorrei prendermela lo stesso per non correre poi il rischio che durante la notte mi si rimette il forte dolore!Secondo voi va bene fare cosi??!Che mi consigliate

Tra poco mi tornerà di nuovo il ciclo e gia sono disperata perchè ogni mese mi piego x i dolori?

Tue, 25 Oct 2011 14:53:50 +0000

mi prendo tante pasticche tipo 3-4 al giorno della novapirina,ed ecco è proprio questo il punto perchè ogni volta non so quando prendermela la pasticca,di solito ne prendo una la mattina una verso le 4-5 del pomeriggio e un'altra la sera dopo cena..però quest ultima secondo me ke è sbagliata xke l effetto di solito è di 7 ore non di piu e quindi dovrei prenderla proprio tardi la notte tipo l una le due per farmi restare l effetto fino alla mattina seguente,ma siccome ho dolori forti sono costretta a prendermela prima di quest orario e facendo cosi ne prendo 2 a breve distanza..Che mi consigliate? Grazie in anticipo

Aiuto!! Ho un mal di denti atroce.e domani mattino vado dal dentista solo che adesso devo passare la notte ho?

Thu, 23 Aug 2007 13:32:54 +0000

Già preso un'aspirina,ma non mi e passato poi sono andato in farmacia e mi hanno dato la novapirina ma non mio passa ho provato con la grappa ma niente non so cosa fare voi cosa mi consigliate?

Mia ha preso fuoco la maglietta!!!!?

Sat, 12 Dec 2009 08:40:31 +0000

Probabilmente mi preoccupo inutilmente...prima stavo in cucina e il fornello era acceso e io stavo lì vicino in piedi intenta a leggere un libro aspettando che l'acqua nella pentola bollisse...insomma a unc erto punto capto qualcosa di strano ,mi volto e la manica della mia felpa(abbastanza pesante) era ricoperta dalle fiamme..potete immaginare il mio terrore!istintivamente ho allontanato e agitato il braccio poi mi sono precipitata al lavello e lì ho cominciato a sentire che il fuoco era arrivato alla pelle ...ho buttato il braccio sotto all'acqua e poi ci ho poggiato del ghiaccio....la manica della felpa è completamente lacerata.Subito sopra il gomito i peli sono stati sbruciacchiati dal fuoco e la pelle è completamente rossa con delle chiazze verdi....e soprattutto brucia un sacco..Devo preoccuparmi?

Open Question: Consiglio per sole donne?

Thu, 03 May 2012 03:38:47 +0000

ho 19 anni e da quasi ormai 2 anni prendo sempre le pasticche per il mal di pancia quando ho il ciclo,prima prendevo il moment act ma da quasi un anno sto prendendo la novapirina poichè siccome ho la fobia delle pasticche riesco a prendere solo quelle piccole e infatti la novapirina sono proprio piccolissime. Il problema è che il primo giorno è il peggiore x me devo prenderne due in un giorno e a volte mi capita di prenderne una anche al secondo giorno,sono preoccupata perchè il farmacista mi ha detto di non abusarne troppo perchè sono potenti come il voltaren ma io senza di esse non sopporto il mal di pancia e allora mi chiedevo se esiste/ono altri tipi di pasticche cosi piccole che facciano passare il dolore ma che non siano cosi potenti..

Donne entrateee..ho urgente bisogno del vostro consiglio!!?

Fri, 18 Nov 2011 14:36:46 +0000

quando ho ciclo ho forti dolori talvolta mi costringono a mangiare poco se non per niente. Ed è proprio x questo motivo che vorrei prendermi una pasticca di novapirina x nn farmeli venire questi dolori per prevenirli,vorrei prendermela subito dopo che mi accorgo che mi sono tornate anche se ancora nn dovessi avere dolori..Però nn so se va bene fare cosi!!voi che dite?è giusto va bene prendere pasticche quando nn hai alcun dolore ma vuoi prevenirlo??

Dentista al pronto soccorso?

Sat, 11 Dec 2010 14:43:45 +0000

Salve a tutti, ho un problema. Mi si è spezzato un dente a causa di una che mi sembrava una piccola carie, il problema è che mi fa male, sono studentessa fuori sede quindi non ho un medico e ho urgenza dato il dolore, se vado al pronto soccorso mi curano il dente? C'è un ticket da pagare? Di quant'è? Vivo a Milano. Ho preso la Novapirina e spero di tirare fino a domani, stasera non ho modo di andare in ospedale ne altrove... qualcuno di Milano sa in quali ospedali c'è il dentista al pronto soccorso? Io pensavo di andare al San Raffaele...

Domanda x sole donne: che cosa usate contro i dolori mestruali?

Wed, 24 Jan 2007 07:39:01 +0000

Farmaci o prodotti naturali? Quali? Ho fatto una ricerca in base alle vostre risposte e ho scoperto k: Buscofen, Moment, Antalgil, Brufen 400 e il Moment rosa sono praticamente la stessa cosa xché hanno tutti come principio attivo l'Ibuprofene. Il Brufen 400 però è più forte nel senso k ne ha 1 dosaggio doppio. L'Oki ha una molecola simile: ketoprofene + sale di lisina, il Sinflex e il Momendol sono la stessa cosa, come p.a.:naproxene sodico,Il Vivin c è come l'aspirina solo con dosaggio minore di acido acetilsalicilico, la novapirina è come il Voltaren. Il feldene come il voltaren è un antiinfiammatorio maggiore, l'Efferalgan 1000 è come la takipirina ma a dosaggio doppio. Il Polase è un integratore di sali minerali, mentre quello diverso da tutti è l'Optalidon k però mi sembra k sia troppo forte x i dolori mestruali. In base a questa ricerca penso k quando ne avrò bisogno andrò in farmacia e kiederò un farmaco a base di Ibuprofene. Ringrazio tutti voi k mi avete risposto, avete kiarito i miei dubbi. Ciao!!

Ho un male cane alle OVAIE?

Thu, 17 Jul 2008 05:25:13 +0000

ma nel periodo dell ovulazione è normale aveer dolori alle ovaie?

Quante pasticche in generale prendete al giorno?

Sat, 01 Feb 2014 01:59:02 +0000

per via dei dolori mestruali( non sono proprio da sbattere la testa al muro ) io non sopporto il minimo dolore e quindi ricorro subito alle pasticche.. Prima usavo la novapirina ( mi hanno detto che è molto forte ) adesso ho cambiato e uso il voltadvance da 25mg. Dipende dai mesi.. c è un mese per cui arrivo a prendere circa 4 pasticche in un giorno e poi basta ( perché a me servono solo per il primo giorno ) altri mesi dove me ne bastano 2. Voi quante ne prendete al giorno? sono tante 4?