Mycostatin*Os Sosp Fl 100ml Sospensione Os

Principio attivo: Nistatina

Forma: Sospensione Os

Fornitore: Bristol-Myers Squibb Srl *

Conservazione: NON SUPERIORE A +25 GRADI

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Confezione: FLACONE

Prodotto In Commercio

Mycostatin*Os Sosp Fl 100ml

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

MYCOSTATIN 100.000 UI/ML SOSPENSIONE ORALE

Categoria Farmacoterapeutica

Antinfettivi intestinali, antibiotici.

Principi Attivi

Nistatina 100.000 UI/ml.

Eccipienti

Saccarosio, glicerolo, sodio saccarinato, carmellosa sodica, sodio fosfato bibasico, metile para-idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato, alcool etilico, aroma imitazione ciliegia, olio menta piperita, cinnamaldeide, acqua purificata.

Indicazioni

Prevenzione e nel trattamento delle infezioni candidosiche (moniliasiche) della cavita' orale, dell'esofago e del tratto intestinale. Svolgeanche una profilassi efficace contro la candidosi orale (mughetto) dei neonati, specie in quelli le cui madri presentavano colture positivedel secreto vaginale.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Posologia

Lattanti: il dosaggio terapeutico usuale e' di 2 ml (1 ml in ciascun lato della bocca) pari a 200.000 U.I., quattro volte al giorno; se necessario, si puo' anche aumentare il dosaggio. Se somministrato in associazione con un antibiotico per os, e' consigliabile protrarre la somministrazione almeno quanto quella dell'antibatterico. Per la profilassinel neonato il dosaggio medio consigliato e' di 1 ml una volta al giorno, istillato direttamente in bocca con il contagocce. Bambini e adulti: il dosaggio terapeutico usuale per la candidosi orale e' di 4-6 ml(400.000 - 600.000 U.I.) quattro volte al giorno; porre meta' dose inciascun lato della bocca e mantenervela il piu' a lungo possibile prima di deglutirla. Ove lo si ritenga necessario il dosaggio puo' ancheessere aumentato. Allo scopo di prevenire ricadute e' consigliabile protrarre il trattamento per almeno 48 ore dopo la guarigione clinica. Se i sintomi dovessero peggiorare o persistere (dopo 14 giorni di trattamento), il paziente deve sottoporsi al controllo del medico per la prescrizione di una terapia alternativa.

Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.

Avvertenze

Non deve essere usato nel trattamento delle micosi sistemiche, in quanto la sua attivita' e' essenzialmente locale. In caso di irritazione oallergia si raccomanda la sospensione del trattamento. Si raccomandal'uso di striscio con KOH (idrossido di potassio), colture o altri metodi diagnostici per confermare la diagnosi di candidosi e per escludere infezioni causate da altri patogeni. Il medicinale contiene saccarosio quindi i pazienti affetti da diabete mellito, da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumerequesto medicinale. Questo medicinale contiene piccole quantita' di etanolo (alcool) inferiori a 100 mg per dose. Il medicinale contiene paraidrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, eccezionalmente, broncospasmo.

Interazioni

Nessuna nota.

Effetti Indesiderati

La nistatina e' generalmente ben tollerata da pazienti di tutte le eta', compresi i lattanti debilitati, anche in caso di trattamento prolungato. Dosi orali elevate hanno occasionalmente causato diarrea, disturbi gastrointestinali, nausea e vomito. Si sono verificati rari casi dirash, compresa orticaria, ed occasionalmente e' stata riportata sindrome di Stevens-Johnson. Sono stati riportati ipersensibilita' e angioedema, incluso edema facciale.

Gravidanza E Allattamento

Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con la nistatina. Non e' stato stabilito se la nistatina possa causare danni al feto quando somministrata durante la gravidanza o se diminuisca la capacita' riproduttiva. La nistatina dovra' essere somministrata in gravidanza solo se il potenziale beneficio per la madre e' decisamente superiore al potenziale rischio per il feto. Non e' stato stabilito se la nistatina e' escreta nel latte materno. Nonostante l'assorbimento gastrointestinale sia insignificante, occorre cautela nel prescrivere la nistatina durante l'allattamento.