Flucomicin*2cps 150mg Capsule

Principio attivo: Fluconazolo

Forma: Capsule

Fornitore: Biomedica Foscama Group Spa

Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Confezione: BLISTER

Prodotto In Commercio

Flucomicin*2cps 150mg

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

FLUCOMICIN

Categoria Farmacoterapeutica

Antimicotico per uso sistemico, derivati triazolici.

Principi Attivi

Fluconazolo.

Eccipienti

Fluconazolo 50 mg: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina (E460), amido di mais, silicio, diossido colloidale (E551), magnesio stearato (E470b), sodio laurilsolfato. Fluconazolo 100 mg: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina (E460), amido di mais, silicio diossido (E551), magnesio stearato (E470b), sodio laurilsolfato. Fluconazolo150 mg: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina (E460), amidodi mais, silicio diossido (E551), magnesio stearato (E470b), sodio laurilsolfato. Fluconazolo 200 mg: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina (E460), amido di mais, silicio, diossido colloidale (E551),magnesio stearato (E470b), sodio laurilsolfato.

Indicazioni

Il fluconazolo e' indicato per il trattamento di candidosi vaginale acuta e ricorrente, per il trattamento di candidosi orofaringea anche nei casi di disturbi immunitari causati da tumori maligni o sindrome daimmunodeficienza acquisita (AIDS), per il trattamento di candidosi esofagea anche in pazienti affetti da disturbi immunitari, per il trattamento di candidosi sistemiche profonde come trattamento profilattico contro le infezioni da candida in pazienti affetti da neutropenia a seguito di trapianti di midollo o conseguente a chemioterapia citotossicao radioterapia, per prevenire la ricorrenza di candidosi orofaringea in pazienti affetti da AIDS. Meningite criptococcica, ad esempio in pazienti affetti da AIDS, in pazienti sottoposti a trapianti o che presentano altre cause di immunosoppressione ed in ospiti normali. Trattamento di mantenimento per la prevenzione di ricadute della meningite criptococcica in pazienti affetti da AIDS.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita' al fluconazolo, ad altri composti azolici o a uno qualunque degli eccipienti. E' controindicata la somministrazione combinata di terfenadina, cisapride ed altri farmaci metabolizzati dal CYP3A4e ugualmente noti per prolungare l'intervallo QT ai pazienti trattaticon fluconazolo.

Posologia

La dose giornaliera di fluconazolo e' calcolata sulla base della natura e della gravita' dell'infezione micotica. La maggioranza dei casi dicandidosi vaginale risponde a una singola dose. Il trattamento per infezioni che richiedono dosi multiple deve essere proseguito fino a chei parametri clinici o i test di laboratorio indichino che l'infezionemicotica attiva sia diminuita. Un periodo di trattamento non adeguatopuo' condurre alla ricorrenza di un'infezione attiva. I pazienti affetti da AIDS e meningite criptococcica o da candidosi orofaringea ricorrente necessitano solitamente di terapie di mantenimento allo scopo diprevenire la ricaduta. Il fluconazolo puo' essere somministrato per via orale o per infusione intravenosa alla velocita' massima di 10 ml/min. A seconda della gravita' della malattia e dello stato clinico delpaziente puo' essere necessaria una somministrazione intravenosa. La scelta della via di somministrazione dipende dalla condizione clinica del paziente. Nel passaggio dalla somministrazione intravenosa a quellaorale o viceversa, non c'e' necessita' di modificare la dose giornaliera. >>Adulti. Per il trattamento della candidosi vaginale: una singola dose di 150 mg di fluconazolo. Per il trattamento della candidosi orofaringea, anche in pazienti con disturbi immunitari, la dose abitualee' di 50 mg al giorno, in dose singola, per un periodo di 7-14 giorni. Alcuni casi gravi e ricorrenti possono richiedere dosi di 100 mg algiorno. Se necessario il trattamento puo' essere proseguito in pazienti che presentino una risposta immunitaria gravemente ridotta. Per il trattamento della candidosi esofagea, la dose abituale e' di 50 mg al giorno; alcuni casi possono richiedere una dose maggiore pari a 100 mg.La dose nel trattamento della candidemia e altri casi di infezioni invasive di candida e' pari a 400-800 mg il primo giorno e di 200-400 mgal di' dal secondo giorno in poi. La dose dipende dal tipo e dalla gravita' dell'infezione. Nella maggior parte dei casi una dose di caricodi 800 mg il primo giorno seguita da 400 mg al giorno nei giorni successivi e' da preferirsi. La durata del trattamento, spesso fino a diverse settimane, e' determinata dalla risposta clinica. Per la prevenzione della candidosi orofaringea in pazienti affetti da AIDS, la dose e'pari a 50 mg al giorno, ma una dose aumentata a 100 mg al giorno puo'essere somministrata ai pazienti a rischio di gravi ricadute infettive. Per la prevenzione delle infezioni da candida in pazienti affetti da neutropenia conseguente a trapianto di midollo osseo o conseguente achemioterapia citotossica o radioterapia, la dose e' pari a 400 mg algiorno. Per il trattamento della meningite criptococcica la dose raccomandata e' pari a 400 mg il primo giorno seguito da 200-400 mg di prodotto al giorno. La durata del trattamento per la meningite criptococcica dipende dalla risposta clinica e micologica, ma solitamente e' dialmeno 6-8 settimane. Il fluconazolo puo' essere somministrato a tempoindeterminato in dosi da 200 mg al giorno per la prevenzione dalle ricadute della meningite criptococcica in pazienti affetti da AIDS che abbiano ricevuto un ciclo completo di terapia primaria. >>Bambini. Si raccomanda di non usare fluconazolo nei bambini o in pazienti al di sotto dei 16 anni d'eta', poiche' l'efficacia e la sicurezza del farmaconon sono state sufficientemente dimostrate. In mancanza di alternativeterapeutiche si devono seguire le raccomandazioni seguenti: cosi' come nel caso di infezioni simili negli adulti, la durata della terapia abase di fluconazolo e' determinata dalla risposta clinica e micologica; il fluconazolo si somministra come singola dose giornaliera; fluconazolo capsule non e' adatto a bambini di eta' inferiore ai 5-6 anni acausa della possibile difficolta' nell'ingoiare le capsule. Si raccomanda la dose seguente per bambini di eta' superiore ai 6 anni. Nel trattamento dei bambini non si deve superare la dose di 400 mg al giorno.Pazienti di eta' uguale o superiore a 6 anni: il trattamento raccomandato per la candidosi orofaringea, anche in pazienti con un sistema immunitario compromesso, e' 3 mg/Kg al giorno per 7-14 giorni. Il primo giorno di trattamento puo' essere somministrata una dose di carico di 6mg/Kg per raggiungere piu' rapidamente i livelli di stato stazionario. Per il trattamento della candidosi esofagea la dose abituale e' di 3mg/Kg al giorno. Per il trattamento di profonde infezioni sistemicheda candida in pazienti immunocompromessi, la dose deve essere di 6-12mg/Kg/giorno a seconda della gravita' dell'infezione e della rispostaclinica e micologica. La durata del trattamento dipende ugualmente dalla gravita' dell'infezione e dalla risposta clinica e micologica. Perla prevenzione della candidosi orofaringea in pazienti affetti da AIDS, la dose e' di 3 mg/Kg al giorno, ma una dose aumentata a 6 mg/Kg/giorno puo' essere somministrata a pazienti considerati a rischio di unagrave ricaduta infettiva. Per la prevenzione delle infezioni da candida in pazienti affetti da neutropenia conseguente a trapianti di midoloosseo, la dose e' pari a 3-12 mg/Kg/giorno, a seconda dell'entita' edella durata della neutropenia. Per il trattamento della meningite criptococcica la dose raccomandata e' pari a 6-12 mg/Kg al giorno, a seconda della gravita' del disturbo. La durata del trattamento e' solitamente almeno di 6-8 settimane. il fluconazolo puo' essere somministratoa tempo indeterminato, in dosi da 6 mg/Kg al giorno, per la prevenzione della ricaduta da meningite criptococcica in bambini affetti da AIDSche abbiano ricevuto un primo ciclo completo di terapia primaria. >>Anziani: se non c'e' evidenza di insufficienza renale, si deve seguirela dose normale raccomandata. Pazienti con compromissione renale: il fluconazolo viene escreto principalmente a livello renale come farmacoinalterato. I trattamenti che consistono di una terapia a dose singolanon necessitano di aggiustamenti della dose. Ai pazienti con funzionerenale compromessa che vengono trattati con terapie a dosi multiple si puo' somministrare la dose iniziale di carico abituale. Successivamente la dose di carico, la dose giornaliera puo' essere aggiustata seguendo questo schema: >50 dose raccomandata 100%; <50 senza dialisi doseraccomandata 50%; dialisi regolare dose raccomandata 100% dopo ogni sessione di dialisi.

Conservazione

Questo medicinale non necessita di alcuna speciale condizione di conservazione.

Avvertenze

Durante il trattamento con fluconazolo in alcuni pazienti, in particolare quelli affetti da gravi patologie di base come AIDS e cancro, sonostate osservate anormalita' dei test epatici, renali, ematologici e di altre funzioni biochimiche; tuttavia la rilevanza clinica e la relazione con il trattamento non sono state provate con certezza. Grave epatossicita', anche fatale, e' stata riportata raramente in associazionecon il trattamento a base di fluconazolo, in particolare in pazientiaffetti da patologie preesistenti. L'epatossicita' indotta da fluconazolo e' solitamente reversibile con l'interruzione della terapia. I pazienti che sviluppano funzioni epatiche anormali durante il trattamentoa base di fluconazolo devono essere monitorati per evitare lo sviluppo di danni epatici piu' gravi. Se vengono osservati segni clinici o sintomi compatibili con disturbi epatici associabili all'uso di fluconazolo, la terapia deve essere interrotta. La dose di fluconazolo deve essere ridotta quando la clearance della creatinina scende al di sotto dei 50 ml/min. Alcuni azoli, compreso il fluconazolo, sono stati associati con il prolungamento dell'intervallo QT. Durante il trattamento con fluconazolo sono stati riportati rari casi di torsione di punta. Anche se non si e' stabilito formalmente un collegamento tra il fluconazolo e l'intervallo QT prolungato, si consiglia di somministrare il fluconazolo con prudenza ai pazienti che presentino condizioni potenzialmente pro-aritmiche quali: prolungamento congenito o acquisito documentato dell'intervallo QT, cardiomiopatia, in particolare in presenza di insufficienza cardiaca, bradicardia sinusale, aritmie sintomatiche, disturbi elettrolitici, somministrazione concomitante di preparazioni note per prolungare l'intervallo QT. Disturbi elettrolitici come ipokaliemia, ipomagnesemia e ipocalcemia devono essere corretti prima di iniziare il trattamento con fluconazolo. Una percentuale molto ridotta di pazienti ha sviluppato reazioni cutanee esfoliative quali la sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica durante la terapia confluconazolo. I pazienti affetti da AIDS sono i piu' inclini a sviluppare reazioni cutanee gravi a vari farmaci. Nel caso in cui si sviluppiuna reazione cutanea attribuibile al fluconazolo, si consiglia di prendere in considerazione l'interruzione della terapia. I pazienti affetti da infezioni invasive/sistemiche che sviluppano reazioni cutanee devono essere monitorati attentamente; nel caso in cui compaiano lesionibullose o eritema multiforme, il trattamento con fluconazolo deve essere interrotto. Raramente, come nel caso di altri azoli, sono stati riportati casi di reazioni anafilattiche. Il fluconazolo e' un potente inibitore del citocromo P450 (CYP) isoenzima 2C9 ed un moderato inibitore del CYP3A4. I pazienti che ricevono un trattamento concomitante confluconazolo e farmaci che hanno un intervallo terapeutico ristretto eche sono metabolizzati dal CYP2C9 e/o dal CYP3A4 devono essere monitorati attentamente. Il fluconazolo puo' prolungare il tempo di protrombina a seguito della somministrazione concomitante di warfarin. Si raccomanda un attento monitoraggio del tempo di protrombina. Sono stati riportati rari casi di reazioni anafilattiche. Si deve prestare cautelanel trattamento di pazienti affetti da compromissione renale. E' opportuno considerare appropriate misure contraccettive in caso di trattamenti prolungati su donne fertili. I dati relativi all'efficacia e allasicurezza del fluconazolo nei bambini e negli adolescenti al di sottodei 16 anni sono ancora limitati. Pertanto i benefici del trattamentocon fluconazolo devono essere attentamente valutati in relazione ai rischi. Vi sono indicazioni, relative ad una parte dei pazienti trattaticon fluconazolo per la meningite criptococcica, che riportano come larisposta micologica sia stata piu' lenta rispetto a quella ottenuta tramite il trattamento con amfotericina B in associazione con flucitosina. Queste indicazioni dovrebbero essere prese in considerazione al momento della scelta del trattamento piu' adeguato di pazienti affetti da grave meningite criptococcica. I pazienti che assumono correntementefluconazolo in dosi inferiori a 400 mg/giorno in associazione con terfenadina, devono essere strettamente monitorati.

Interazioni

Il fluconazolo e' un potente inibitore del citocromo P450 (CYP) isoenzima 2C9 e un moderato inibitore del CYP3A4. Pertanto e' opportuno adoperare cautela durante le terapie combinate con tali farmaci. Le seguenti combinazioni sono controindicate. Astemizolo: le overdosi di astemizolo hanno causato un prolungato intervallo QT, aritmia ventricolare grave, torsione di punta e arresto cardiaco. Cisapride: sono stati riportati effetti cardiovascolari, tra cui torsione di punta. Terfenadina:si sono verificate gravi aritmie cardiache, subordinate ad un prolungato intervallo QTc. Con dosi di 400 mg e 800 mg di fluconazolo al giorno, la concentrazione plasmatica della terfenadina e' aumentata in maniera significativa. Idroclorotiazide: la concentrazione plasmatica delfluconazolo e' aumentata del 40% a seguito della concomitante somministrazione di idroclorotiazide in volontari sani. Rifampicina: ruduzione dell'AUC del fluconazolo del 23% in volontari sani. Effetti del fluconazolo sugli altri farmaci. Alfentanil: durante il trattamento l'AUC10 e' risultato aumentato di due volte e la clearance dell'alfentanil diminuita del 55%. Amfotericina B: studi su animali in-vitro e in-vivohanno mostrato un antagonismo fra l'amfotericina B e i derivati degliazoli. Il meccanismo di azione degli imidazoli e' quello di inibire lasintesi. Solfati di colesterolo. Amitritptilina: sviluppo di elevateconcentrazioni di amitriptilina e segni di tossicita' da triciclici. Anticoagulanti: nel trattamento il tempo di protrombina e' risultato aumentato fino a due volte. Nei pazienti sottoposti a trattamento il tempo di protrombina deve essere attentamente monitorato. Benzodiazepine:il fluconazolo puo' inibire il metabolismo delle benzodiazepine metabolizzate tramite il CYP3A4. Nel caso in cui si ritenga necessario istituire un trattamento concomitante, si consiglia di considerare una riduzione della dose di midazolam e di monitorare attentamente il paziente. Nel trattamento concomitante con fluconazolo e triazolam l'AUC e l'emivita del triazolam sono risultate aumentate rispettivamente di 2,5e 1,8 volte. Calcioantagonisti: alcune diidropiridine calcioantagoniste sono metabolizzate dal CYP3A4. Carbamazepina: la carbamazepina e' metabolizzata dall'isoenzima CYP3A4. Il fluconazolo puo' causare tossicita' da carbamazepina. Celecoxib: nel trattamento C max e AUC del celecoxib sono risultati aumentati rispettivamente del 68% e del 134%. Nelle terapie concomitanti con fluconazolo si raccomanda di dimezzare la dose di celecoxib. Ciclosporina: nei trattamenti concomitanti con 200 mg di fluconazolo al giorno e ciclosporina, l'AUC della ciclosporina e'risultato aumentato di circa 1,8 volte e la clearance e' risultata ridotta di circa il 55%. Tuttavia, in un altro studio a dosi multiple con 100 mg al giorno, il fluconazolo non ha influenzato i livelli di ciclosporina in pazienti sottoposti a trapianto del midollo osseo. Didanosina: la somministrazione sembra essere sicura ed ha poco effetto sulla farmacocinetica della didanosina o sulla sua efficacia. Puo' esserevantaggioso somministrare la dose del fluconazolo in un momento precedente alla somministrazione di didanosina. Alofantrina: fluconazolo inibisce sul metabolismo dell'alofantrina. Statine: il rischio di miopatia aumenta quando il fluconazolo viene somministrato in associazione con statine. Per quanto riguarda la fluvastatina, si puo' verificare unaumento individuale del 200% nell'AUC come conseguenza dell'interazione fra la fluvastatina e il fluconazolo. Losartan: il trattamento concomitante con fluconazolo puo' portare ad un aumento delle concentrazioni di losartan e ad una diminuzione delle concentrazioni del metabolitaattivo. Metadone: vi sono rapporti di un impatto rinforzato del metadone a seguito della somministrazione concomitante di fluconazolo e metadone. Contraccettivi orali: non si sono notati effetti sui livelli ormonali. Fenitoina: il trattamento concomitante e ripetuto con 200 mg di fluconazolo e 250 mg di fenitoina endovenosa ha mostrato un aumentodell'AUC24 della fenitoina del 75% e un aumento del C min del 128%. Prednisone: un paziente trapiantato di fegato che assumeva prednisone hasubito una crisi addisoniana a seguito dell'interruzione di un ciclodi terapia di tre mesi a base di fluconazolo. Probabilmente la sospensione del fluconazolo ha, in questo caso, prodotto un aumento nell'attivita' del CYP3A4, portando quindi ad un aumento della degradazione delprednisone. Rifabutina: le concentrazioni sieriche di rifabutina sonoaumentate. Sirolimus e Tacrolimus: nel trattamento orale concomitanteeffettuato con fluconazolo e tacrolimus, il livello minimo della concentrazione plasmatica del tacrolimus e' aumentato di 1,4 e di 3,1 volte con una dose giornaliera di fluconazolo pari rispettivamente a 100 mg e 200 mg. Vi sono state inoltre segnalazioni di nefrotossicita'. Sulfoniluree: il fluconazolo ha mostrato una lunga emivita in siero in trattamenti concomitanti con sulfoniluree eseguiti su volontari sani. Ilfluconazolo puo' essere somministrato ai diabetici insieme alle sulfoniluree, tuttavia si consiglia di tenere presente il rischio di ipoglicemia. Monitorare attentamente i livelli di glucosio nel sangue. Teofillina: la somministrazione di fluconazolo 200 mg per 14 giorni ha portato alla diminuzione del 18% nella clearance plasmatica media della teofillina. Trimetrexato: il fluconazolo puo' inibire il metabolismo deltrimetrexato, portando a concentrazioni plasmatiche aumentate del trimetrexato. Basi xantiniche, altri antiepilettici e isoniazide: e' necessario eseguire test di controllo quando fluconazolo e' assunto contemporaneamente con basi xantiniche, altri antiepilettici e isoniazide. Zidovudina: due studi cinetici hanno mostrato aumenti nel livelli di AZT probabilmente causati dalla diminuita conversione dell'AZT nel suo maggiore metabolita. Uno studio ha determinato i livelli di AZT nei pazienti affetti da AIDS o ARC prima e dopo una terapia a base di 200 mgdi fluconazolo al giorno per 15 giorni. Si e' notato un incremento significativo nell'AUC dell'AZT. Un secondo studio randomizzato crossoversu due periodi e due trattamenti ha esaminato i livelli di AZT in pazienti infetti da HIV: in due occasioni, a 21 giorni di distanza, i pazienti hanno ricevuto 200 mg di AZT ogni 8 ore sia in associazione con400 mg al giorno di fluconazolo per sette giorni, sia in assenza di terapia concomitante. L'AUC dell'AZT e' aumentata notevolmente durante la somministrazione concomitante di fluconazolo. Studi di interazione mostrano che l'assorbimento del fluconazolo non e' significativamente influenzato dall'assunzione di cibo, cimetidina e antiacidi o dalla somministrazione concomitante di fluconazolo in seguito all'irradiazionetotale del corpo nei trapianti di midollo osseo.

Effetti Indesiderati

Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati associati al fluconazolo osservati in test clinici e studi post-marketing. All'interno diogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati inordine di gravita' decrescente. >>Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: anemia. Raro: agranulocitosi, leucopenia, neutropenia,trombocitopenia. >>Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni anafilattiche, prurito. Molto raro: angioedema, edema facciale. Non noto: orticaria. >>Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, sonnolenza. >>Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea. Non comune: convulsioni, capogiri, parestesia, alterazione del gusto, tremori, vertigini. >>Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipokaliemia. >>Patologie cardiache. Raro: aritmia ventricolare, prolungamento del QT, torsione di punta. >>Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito, dolore addominale e diarrea. Non comune: dispepsia, flatulenza, anoressia, stipsi, secchezzadelle fauci. >>Patologie renali e urinarie. Non comune: cambiamenti nei test delle funzioni renali. >>Patologie epatobiliari. Comune: elevata fosfatasi alcalina, AST e ALT. Non comune: colestasi, danni epatocellulari, ittero, aumento clinico significativo della bilirubina totale.Raro: epatotossicita', necrosi epatica, insufficienza epatiche, epatite, necrosi epatocellulare. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eritema maculopapulare, eruzione cutanea. Non comune:orticaria, prurito, sudorazione. Raro: alopecia, disturbi cutanei esfoliativi (sindrome di Steven-Johnson). Molto raro: disturbi cutanei esfoliativi (necrolisi epidermica tossica o sindrome di Lyell). Non noto: orticaria, pustolosi, esantematosa acuta generalizzata, eruzione fissa da farmaco. >>Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: mialgia. >>Patologie sistemiche e condizionirelative alla sede di somministrazione. Non comune: fatica, malessere, astenia, febbre. Casi di eventi clinici avversi sono stati segnalatipiu' frequentemente in pazienti infetti da HIV (21%) che in pazientinon infetti (13%). Ad ogni modo i modelli di eventi avversi in pazienti infetti da HIV e in quelli non infetti si presentavano simili. Casidi eventi clinici avversi sono stati segnalati con maggiore frequenzain pazienti pediatrici in confronto al resto dei pazienti. Inoltre l'irritabilita' e l'anemia sono stati segnalati come eventi specifici neibambini.

Gravidanza E Allattamento

Non esistono dati adeguati provenienti dall'uso di fluconazolo in donne in stato di gravidanza. Una ricerca limitata condotta con la somministrazione di una singola dose bassa di fluconazolo durante la gravidanza non ha indirizzato verso un aumento del rischio di anomalie congenite o altri effetti fetali avversi. Vi sono state alcune segnalazioni di anomalie congenite multiple in neonati le cui madri avevano assuntodosi elevate di fluconazolo per tre mesi o piu' nel trattamento dellacoccidiomicosi. La relazione tra fluconazolo e questi eventi non e' tuttavia chiara. Studi condotti su animali hanno mostrato effetti avversi di questo farmaco solo a dosi elevate. Il rischio potenziale per l'uomo non e' noto, si raccomanda comunque di non utilizzare questo medicinale durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario(in caso di micosi gravi e potenzialmente fatali, se il beneficio potenziale giustifica il possibile rischio per il feto). Quantita' significative di fluconazolo passano nel latte materno. L'allattamento puo'essere proseguito dopo la somministrazione di una singola dose. L'usoripetuto da parte di donne in allattamento e' sconsigliato.