Flexen*30cps 200mg R.P. Capsule

Principio attivo: Ketoprofene

Forma: Capsule

Fornitore: Italfarmaco Spa *

Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Confezione: BLISTER

Prodotto In Commercio

Flexen*30cps 200mg R.P.

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Categoria Farmacoterapeutica

Farmaco antiinfiammatorio ed antireumatico non steroideo.

Indicazioni

Affezioni infiammatorie e dolorose acute e croniche dell'apparato muscoloscheletrico; artrite reumatoide e gottosa, spondilite anchilosante.Artropatie degenerative (artrosi) a varia localizzazione. Affezioni periarticolari (borsiti, tendiniti, tenosinoviti, capsuliti). Flebiti,tromboflebiti superficiali, linfangiti. Radicoliti, sciatalgie, mialgie. Contusioni, distorsioni, lussazioni, strappi muscolari.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamentiattivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); gastrite, dispepsia cronica. Il farmaco e' inoltre controindicato in corso di terapia diuretica intensiva, nella leucopenia, in soggetti con emorragie inatto e diatesi emorragica (piastrinopenia), in corso di trattamenti con anticoagulanti in quanto ne sinergizza l'azione. Il farmaco e' infine controindicato nella severa insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale, cirrosi epatica o epatiti gravi; ipersensibilita' verso ilprodotto o uno dei suoi componenti e nel terzo trimestre di gravidanza. Esiste la possibilita' di ipersensibilita' crociata con acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei; pertanto ilketoprofene non deve essere somministrato ai pazienti nei quali acidoacetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei abbiano provocato sintomi di asma, rinite, orticaria.

Posologia

Una capsula al giorno preferibilmente subito dopo il pasto principalee secondo il parere del medico. La dose massima giornaliera e' 200 mg.Il rapporto rischio e beneficio deve essere attentamente consideratoprima di iniziare il trattamento con la dose giornaliera di 200 mg, edosi piu' alte non sono raccomandate. Gli effetti indesiderati possonoessere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare isintomi. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essereattentamente stabilita dal medico che dovra' valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

Avvertenze

L'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace perla piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sononecessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono chel'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati conketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare(es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Anziani: I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni grastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento,con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associato a unelevato rischio di tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare iltrattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante diagenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deveessere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dose di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quandosi verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti cheassumono Flexen il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune dellequali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza dellareazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mesedi trattamento. Flexen deve essere interrotto alla prima comparsa dirash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Per l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'acidoarachidonico, in asmatici e soggetti predisposti possono insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici.Il prodotto, come tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei, interferisce con la sintesi delle prostaglandine e di loro importanti intermedi che sono partecipi di funzioni fisiologiche. Il farmaco pertanto, richiede particolari precauzioni, o se ne impone l'esclusione dall'uso, allorche' nel paziente siano presenti le seguenti condizioni: stati di ipoperfusione del rene, malattie renali, insufficienza cardiaca,cirrosi epatica o epatiti gravi, eta' avanzata. L'uso di flexen, comedi qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziareuna gravidanza. La somministrazione di flexen dovrebbe essere sospesanelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte aindagini sulla fertilita'.

Interazioni

Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitoriselettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Poiche' il legame proteico e' elevato,puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente. In corso di terapia con farmaci a base di litio la contemporanea somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei provoca aumento dei livelli plasmatici del litio stesso. E' opportuno non associare il farmaco con acido acetilsalicilico o con altri farmaci antinfiammatori nonsteroidei. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (peresempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema del ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate inpazienti che assumono Flexen in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'agiotensina II. Quindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.

Effetti Indesiderati

Gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sonodi natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. Piu' raramente sono state segnalate disuria transitoria, astenia, cefalea, sensazione di vertigine, sonnolenza, esantema cutaneo, edema e trombocitopenia. Molto raramente sono state segnalate eruzioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica . Qualora intervengano disturbi intestinali, il prodotto puo' essere somministrato durante i pasti o insieme al latte. Studi clinici e dati emidemiologici suggeriscono che l'usodi alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio dieventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).

Gravidanza E Allattamento

L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studiepidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischioassoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino acirca l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministraziaone di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumentodella perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza Flexen non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Flexen e' usato da una donna in attesa di concepimento, odurante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renalecon oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche e dosi molto basse; inibizionedelle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, Flexen e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. La somministrazione di Ketoprofene non e' comunque consigliabile durante l'allattamento e nell'infanzia.

Consigli e commenti su Flexen*30cps 200mg R.P.

Domande e risposte su Flexen

Aiutatemi rispondendo al farmaco + adatto e nel mio caso, sono + efficaci le compresse o le supposte?

Sun, 08 May 2011 07:05:51 +0000

+ di 2 mesi fà ho avuto un dolore al braccio proprio nell'intersezione tra bicipite e avambraccio dovuto a sforzi abbastanza intensi fatti in palestra. Ora dopo 2 mesi sia con il riposo che con le adeguate pomate e compresse, il dolore è sparito ma tuttora avverto ancora qualche leggero fastidio senza + nessun problema rilevante, ma tra qualche settimana devo riiniziare la palestra con pesi leggeri e un graduale allenamento. Ho trovato una lista di farmaci su internet quali: 1) Ketoprofene Eg 2) Algocetil 3) Brexin 4) Dicloreum 5) Surgamyl 6) Orudis 7) Ibifen 8) Iso K 9) Brufort 10) Acecoflenac 11) Flexen 12) Naprossene 13) Gladio 14) Napreben 15) Airtal 16) Afloxan Quale è il migliore?? 10 punti.

Forte mi date una mano?orresti chiedere?

Sat, 16 Apr 2011 05:14:00 +0000

Dolore forte mi date una mano? sono andato in palestra due giorni di fila senza averla mai fatta..... anche se sono molto allenato in mtb corro e faccio molti sport...e sono partito subito facendo 2 ore e mezza di palestra e e il primo giorno mi facevano male le braccia abbastanza.... e poi ho deciso di andare anche il giorno doimpo... e adesso ho il bicipote e l'avambraccio che mi fanno malissimo troppo male rispetto il resto del corpo che ha fatto gli stessi movimentib e oltre a farmi veramente molto male in piu è talmente teso che non riesco piu a tendere le braccia dritte.... che fsaccio??? secondo voi devo prendere qualcosa???...(per scrivere questo messaggio mi sono venuti i crampi...in particolare mi fa malissimo sulla giuntura del braccio alla fine del bicipite verso la mano e all inizio dell'avambracci esattamente allle attaccature dei due muscoli dalla parte opposta del gomito.....un aiuto ... grazie mille in anticipo.,..

Help forse mignolo del piede rotto..cambia colore??

Mon, 18 Feb 2008 08:08:40 +0000

oggi a mio fratello è caduto un ferro sul piede, il mignolino si è gonfiato, è diventato tutto nero, poi + sul blu, adesso è rosso con quel tipico cerchio giallo interno..come le botte normali..dato ke non lo riesce a toccare dal dolore, come si può capire se è rotto? avrebbe dovuto rimanere blu o dato che ha cambiato colore non è rotto ma è solo una botta? in + è gonfio..tutto questo arcobaleno è in corso da stamattina alle 9..ah è nero anche il sotto del mignolino, mentre la botta l'ha presa solo sopra..rimedi??