Femoston 2/10*14cpr Ro+14 Gial Compresse Rivestite

Principio attivo: Estradiolo/Didrogesterone

Forma: Compresse Rivestite

Fornitore: Solvay Pharma Spa *

Conservazione: NON SUPERIORE A +30, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONEORIGINALE

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Confezione: BLISTER

Prodotto In Commercio

Femoston 2/10*14cpr Ro+14 Gial

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

FEMOSTON 2/10 COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Categoria Farmacoterapeutica

Progestinici ed estrogeni in associazione.

Principi Attivi

Il prodotto contiene 14 compresse con 2 mg di estradiolo (compresse rivestite rosso-mattone) e 14 compresse con 2 mg di estradiolo e 10 mg di didrogesterone (compresse rivestite gialle).

Eccipienti

Eccipienti del nucleo: lattosio monoidrato, ipromellosa, amido di mais, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Eccipienti del rivestimento: opadry OY-6957 rosa (per le compresse contenenti solo estradiolo), opadry OY-02B22764 giallo (per le compresse contenenti estradiolo edidrogesterone), ipromellosa, macrogol 400, talco, titanio diossido E171, ossido di ferro E172.

Indicazioni

Terapia ormonale sostitutiva (TOS) per i sintomi da carenza estrogenica in donne in postmenopausa. Prevenzione dell'osteoporosi in donne inpostmenopausa ad alto rischio di future fratture che presentano intolleranze o controindicazioni ad altri farmaci autorizzati per la prevenzione dell'osteoporosi. L'esperienza relativa al trattamento di donne oltre i 65 anni e' limitata.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Cancro della mammella accertato, pregresso o sospetto. Neoplasie estrogeno-dipendenti accertate o sospette (ad es. cancro dell'endometrio).Sanguinamento genitale di origine non accertata. Iperplasia endometriale non trattata. Tromboembolismo venoso idiopatico pregresso o in atto(trombosi venosa profonda, embolia polmonare). Patologia tromboembolica arteriosa attiva o recente (ad es. angina, infarto miocardico). Epatopatia acuta o storia di epatopatia, qualora gli indici di funzionalita' epatica non si siano normalizzati. Ipersensibilita' nota ai principi attivi o ad uno degli eccipienti. Porfiria.

Posologia

Il prodotto e' una TOS da assumere secondo uno schema continuo sequenziale. Per i primi 14 giorni di un ciclo di 28 giorni assumere una compressa al giorno, contenente estradiolo; durante i successivi 14 giorniassumere una compressa al giorno contenente estradiolo e didrogesterone. Dopo un ciclo di 28 giorni, il 29mo giorno inizia un nuovo ciclo di 28 giorni. Cio' significa che i cicli di trattamento devono susseguirsi senza interruzione. Il prodotto puo' essere somministrato indipendentemente dall'assunzione di cibo. I giorni della settimana sono stampati sul retro del blister. Si devono assumere inizialmente le compresse indicate dalla freccia 1 e poi proseguire con quelle segnalate dallafreccia 2. Nelle pazienti che non stanno assumendo una terapia ormonale sostitutiva o che provengono da una terapia ormonale sostitutiva combinata continua, il trattamento puo' essere iniziato in qualsiasi giorno ritenuto opportuno. Nelle donne in trattamento con una TOS ciclicao sequenziale continua il trattamento deve iniziare il giorno successivo al completamento del precedente ciclo di trattamento. Se si e' dimenticato di assumere una dose, si raccomanda di assumere la compressadimenticata prima possibile. Tuttavia, se sono gia' trascorse piu' di12 ore, si raccomanda di continuare con la dose successiva senza assumere la compressa dimenticata. La probabilita' di sanguinamenti interciclo o spotting puo' essere aumentata. >>Trattamento dei sintomi postmenopausali. In generale, il trattamento deve iniziare con la formulazione da 1/10. In relazione alla risposta clinica, il dosaggio puo' successivamente essere adattato su base individuale. Se i sintomi legati alla carenza estrogenica non migliorano, il dosaggio deve essere aumentato con l'impiego del prodotto (dosaggio 2/10). Per iniziare e proseguire il trattamento dei sintomi postmenopausali, deve essere impiegata la dose minima efficace per un periodo che sia il piu' breve possibile.>>Prevenzione dell'osteoporosi. La TOS per la prevenzione dell'osteoporosi postmenopausale deve tenere in considerazione gli effetti attesisulla massa ossea che sono dose dipendenti e la tollerabilita' del trattamento su base individuale.

Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C. Mantenere nel confezionamento originale.

Avvertenze

Per il trattamento dei sintomi postmenopausali, iniziare la TOS solo in presenza di sintomi che influiscano negativamente sulla qualita' divita. Effettuare almeno ogni anno una accurata valutazione dei rischie dei benefici e proseguire la terapia solo nel caso in cui i beneficisuperino i rischi. Prima di iniziare o ricominciare una TOS, e' opportuno disporre di una anamnesi personale e familiare completa. Su talebase sara' condotto l'esame fisico (compreso quello pelvico e del seno) e la valutazione delle controindicazioni e delle avvertenze per l'uso della terapia. Durante il trattamento si consigliano controlli periodici. Effettuare un accurato monitoraggio del seno, compresa la mammografia. Contollare la paziente se si instaura, o si e' verificata in passato, e/o si e' aggravata durante la gravidanza o durante precedentitrattamenti ormonali una delle condizioni seguenti (poiche' possono ripresentarsi o aggravarsi durante il trattamento): leiomiomi o endometriosi, storia o fattori di rischio per disordini tromboembolici, fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, ipertensione, malattie epatiche, diabete mellito con o senza compromissione vascolare, colelitiasi, emicrania o cefalea severa, lupus eritematoso sistemico, storiadi iperplasia endometriale, epilessia, asma , otosclerosi. Interrompere la terapia in caso di comparsa di una controindicazione, ittero o deterioramento della funzione epatica, aumento significativo della pressione arteriosa, esordio di cefalea tipo emicrania, gravidanza, iperplasia endometriale. Il rischio di iperplasia e carcinoma endometriale aumenta quando gli estrogeni sono somministrati da soli per periodi prolungati. L'aggiunta di un progestinico per almeno 12 giorni a ciclo, somministrato a donne non isterectomizzate, riduce molto tale rischio. Sanguinamenti interciclo e spotting possono verificarsi durante i primicicli di trattamento. Se sanguinamenti interciclo o spotting compaiono dopo un certo periodo di tempo dall'inizio della terapia o continuano dopo l'interruzione, approfondire la causa, anche con biopsia endometriale, per escludere neoplasie dell'endometrio. Si riporta un aumentato rischio di diagnosi di cancro mammario in donne in trattamento conla TOS a base di estrogeni, estroprogestinici o tibolone per molti anni. Per tutte le TOS, l'eccesso di rischio compare entro qualche anno dall'inizio del trattamento, aumenta con la durata dell'assunzione ma ritorna al valore iniziale entro qualche anno (al massimo 5) dopo la sospensione. Il rischio relativo di cancro mammario con estrogeni coniugati equini (ECE) o estradiolo (E2) e' risultato maggiore quando era aggiunto un progestinico. L'impiego di una terapia combinata continua con estrogeni coniugati equini e medrossiprogesterone acetato (ECE+MAP)e' stato associato con la presenza di cancri mammari leggermente piu'estesi come dimensione e che piu' frequentemente presentavano metastasi linfonodali locali rispetto al placebo. La TOS aumenta la densita' mammografica che puo' influenzare negativamente la diagnosi radiologicadel cancro mammario. La TOS aumenta il rischio relativo di svilupparetromboembolismo venoso (TEV). La possibilita' che si verifichi TEV e'piu' alta nel primo anno di TOS. Approfondire la presenza di una storia personale o di una storia familiare importante di tromboembolie o di aborti spontanei ricorrenti per escludere una predisposizione alla trombofilia. Fino a quando non si e' fatta un'accurata valutazione deifattori trombofilici o non si sia instaurato un trattamento con anticoagulanti, considerare l'uso di TOS come controindicato. Le donne gia'in trattamento con anticoagulanti richiedono un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio. Il rischio di TEV puo' essere temporaneamente aumentato da una prolungata immobilizzazione, gravi traumi o interventi chirurgici importanti. Porre attenzione scrupolosa alle misuredi profilassi per prevenire la TEV post-chirurgica. Quando l'immobilizzazione prolungata segue un intervento di chirurgia addominale o ortopedica agli arti inferiori, puo' essere presa in considerazione la temporanea sospensione della TOS, se possibile, per un periodo di 4-6 settimane prima dell'intervento. Il trattamento potra' riprendere dopo lacompleta mobilizzazione della paziente. Se la TEV si verifica dopo l'inizio della terapia, sospendere il farmaco. Non vi e' evidenza, in base a studi clinici controllati randomizzati, di benefici cardiovascolari derivanti dall'impiego di una terapia combinata continua con estrogeni coniugati e medrossiprogesterone acetato (MAP). Si riporta un possibile aumento del rischio di malattia cardiovascolare durante il primoanno di impiego e l'assenza di benefici. Per altri prodotti impiegatinella TOS sono disponibili solamente informazioni limitate relative astudi clinici controllati randomizzati atti a valutare gli effetti sulla morbilita' e mortalita' cardiovascolare; rimane dubbia l'applicazione dei risultati precedentemente segnalati ad altri prodotti per la TOS. Il rischio di ictus ischemico aumenta in donne sane in trattamentosecondo uno schema combinato continuo, con estrogeni coniugati e MAP.L'uso a lungo termine (almeno 5-10 anni) di TOS a base di soli estrogeni in donne isterectomizzate e' stato associato ad un aumento nel rischio di carcinoma ovarico. Non e' noto se l'impiego a lungo termine diTOS combinate comporti un rischio differente rispetto a quello di prodotti a base di soli estrogeni. Gli estrogeni possono causare ritenzione di liquidi, controllare le pazienti con disfunzione cardiaca o renale. Controllare le pazienti con insufficienza renale terminale poiche'i livelli dei principi attivi circolanti del prodotto sono destinatiad aumentare. Controllare le donne con ipertrigliceridemia durante laterapia estrogenica sostitutiva od ormonale sostitutiva, poiche' in corso di terapia estrogenica sono stati riportati rari casi di elevato aumento dei livelli dei trigliceridi tali da indurre pancreatiti. Gli estrogeni aumentano la globulina che lega l'ormone tiroideo (TBG), portando all'aumento dell'ormone tiroideo totale, misurato con la proteinache lega lo iodio (PBI), dei livelli del T4 o dei livelli del T3. L'assorbimento su resina del T3 e' ridotto, riflettendo l'aumento della TBG. Le concentrazioni di T4 e T3 libero non risultano modificate. Altre proteine di legame possono risultare aumentate nel siero, ad es. laglobulina che lega l'ormone corticoide (CBG), la globulina che lega gli ormoni sessuali (SHBG), causando rispettivamente l'aumento dei corticosteroidi e degli steroidi sessuali circolanti. La concentrazione diormoni liberi o biologicamente attivi non risulta modificata. Altre proteine plasmatiche possono risultare aumentate. Si riporta un aumentodel rischio di probabile demenza in donne che abbiano iniziato una TOScombinata continua con ECE e MAP dopo i 65 anni.

Interazioni

Il metabolismo degli estrogeni e dei progestinici puo' essere aumentato dall'uso concomitante di sostanze in grado di causare induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, in particolare degli enzimi delcitocromo P450, quali gli anticonvulsivanti (ad es. fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) ed anti-infettivi (ad es. rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz). Ritonavir e nelfinavir, sebbene noti come potenti inibitori, al contrario mostrano proprieta' inducenti, quando utilizzati in concomitanza con gli ormoni steroidei. Preparazioni erboristiche contenenti l'erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono aumentare il metabolismo di estrogeni e progestinici. Dal punto divista clinico, l'aumento del metabolismo degli estrogeni e dei progestinici puo' comportare una riduzione del loro effetto e modifiche nel profilo del sanguinamento uterino.

Effetti Indesiderati

Nel corso di studi clinici e dopo la commercializzazione sono stati osservati gli effetti indesiderati di seguito riportati. Le frequenze sono classificate secondo il seguente schema: comuni (>1/100, < 1/10), non comuni (>1/1.000, < 1/100), rari (> 1/10.000, < 1/1.000), molto rari (<1/10.000 incluse segnalazioni isolate). Infezioni e infestazioni.Non comuni: disturbi che simulano la cistite, candidosi vaginale. Neoplasie benigne, maligne e di natura imprecisata. Non comuni: aumento didimensione dei leiomiomi. Disturbi del sistema sanguigno e linfatico.Molto rari: anemia emolitica. Disturbi psichiatrici. Non comuni: depressione, variazioni della libido, nervosismo. Disturbi del sistema nervoso. Comuni: cefalea, emicrania; non comuni: vertigini; molto rari: corea. Disturbi visivi. Rari: intolleranza alle lenti a contatto, aumentata curvatura della cornea. Malattie cardiache. Molto rari: infarto miocardico. Malattie vascolari. Non comuni: ipertensione, malattia vascolare periferica, vene varicose, tromboembolismo venoso. Disturbi gastrointestinali. Comuni: nausea, dolore addominale, flatulenza; non comuni: dispepsia; molto rari: vomito. Disturbi epatobiliari. Non comuni:patologia della cistifellea; rari: alterazioni nella funzionalita' epatica, talvolta con astenia e malessere, ittero e dolore addominale. Disturbi della cute e degli annessi sottocutanei. Non comuni: reazioni allergiche cutanee, rash, orticaria, prurito; molto rari: cloasma o melasma, che puo' persistere quando il farmaco e' interrotto, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare, angioedema. Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo. Comuni: crampi alle gambe; noncomuni: dolore alla schiena. Disturbi dell'apparato riproduttivo e mammario. Comuni: dolore/tensione mammaria, sanguinamento interciclo e spotting, dolore pelvico; non comuni: modificazione dell'erosione dellacervice uterina e del grado di secrezione cervicale, dismenorrea, menorragia, metrorragia; rari: aumento della dimensione del seno, sintomiche simulano la sindrome premestruale. Disturbi congeniti, familiarie genetici. Molto rari: peggioramento della porfiria. Reazioni sistemiche e nel sito di somministrazione. Comuni: astenia; non comuni: edemaperiferico. Monitoraggi. Comuni: aumento/diminuzione di peso. >>Cancro mammario. In relazione alle evidenze derivanti da un gran numero distudi epidemiologici e di uno studio randomizzato, controllato verso placebo, ossia il "Women's Health Initiative Study" (WHI), il rischio di cancro mammario aumenta con la durata della TOS in donne che usano oabbiano recentemente utilizzato TOS. Per quel che riguarda la TOS a base di soli estrogeni, il rischio relativo stimato (RR) in base ad unarianalisi dei dati originali derivanti da 51 studi epidemiologici (nell'ambito dei quali piu' dell'80% delle TOS impiegate erano a base disoli estrogeni) e allo studio epidemiologico "Million Women Study" (MSW) e' simile a 1.35 (95% IC 1.21 - 1.49) e 1.30 (95%IC 1.21-1.40), rispettivamente. Per le TOS estroprogestiniche, diversi studi epidemiologici hanno riportato un rischio di cancro mammario piu' elevato rispetto a quello riportato per gli estrogeni da soli. Nello studio MWS e' stato inoltre riportato come, rispetto alle donne che non abbiano mai utilizzato TOS, l'impiego di diverse TOS estroprogestiniche abbia indotto un aumentato rischio di cancro mammario (RR=2.00, 95%IC: 1.88-2.12)rispetto agli estrogeni da soli (RR= 1.30, 95%IC: 1.21-1.40) o al tibolone (RR=1.45; 95%IC 1.25-1.68). Lo studio WHI ha riportato una stimadel rischio pari a 1.24 (95% CI 1.10-1.54) dopo 5.6 anni di uso dellaTOS estroprogestinica (ECE+MAP) in tutte le utilizzatrici rispetto alplacebo. Lo studio MWS ha stimato, in base ad un'incidenza media di cancro mammario nota nei paesi sviluppati, che in circa 32 donne su ogni1000 che non facciano utilizzo di TOS verra' diagnosticato un cancromammario nell'eta' compresa tra 50 -64 anni. Inoltre, lo studio ha stimato che per 1.000 donne che utilizzino o abbiano utilizzato recentemente TOS, il numero di casi addizionali durante il periodo corrispondente sara', per utilizzatrici di TOS a base di soli estrogeni, tra 0 e 3(miglior stima = 1.5) per 5 anni di trattamento, tra 3 e 7 (miglior stima= 5) per 10 anni di trattamento. Per utilizzatrici di TOS estroprogestiniche il numero di casi addizionali e' tra 5 e 7 (miglior stima =6) per 5 anni di trattamento, tra 18 e 20 (miglior stima= 19) per piu' di 10 anni di trattamento. Lo studio WHI ha stimato che dopo 5.6 anni di monitoraggio di donne di eta' compresa tra 50-79 anni, 8 casi addizionali di cancro mammario invasivo sarebbero dovuti all'impiego di una TOS estroprogestinica (ECE+MAP) per 10.000 anni/donne. In accordo ai calcoli effettuati nell'ambito dello studio, si e' stimato che per 1.000 donne nel gruppo placebo saranno diagnosticati circa 16 casi di cancro mammario invasivo in 5 anni. Inoltre, per 1.000 donne che abbiano utilizzato una TOS estroprogestinica (ECE+MAP), il numero di casi addizionali sara' tra 0 e 9 (miglior stima = 4) per 5 anni. Il numero dicasi addizionali di cancro mammario in donne che utilizzino TOS e' molto simile indipendentemente dall'eta' di queste ultime all'inizio deltrattamento. >>Cancro endometriale. Nelle donne con utero intatto, ilrischio di iperplasia e cancro endometriale aumenta con la durata deltrattamento a base di soli estrogeni. In accordo con i dati riportatidagli studi epidemiologici, la stima migliore la si ha per le donne che non abbiano mai utilizzato TOS, ed e' di circa 5 diagnosi di cancroendometriale su ogni 1000 donne nell'eta' compresa tra 50 e 65 anni.In relazione alla durata del trattamento e alla dose di estrogeno impiegata, l'aumento di rischio di cancro endometriale riportato per la somministrazione di soli estrogeni e' di 2-12 volte rispetto alle non utilizzatrici di TOS. L'aggiunta di un progestinico agli estrogeni riduce molto tale rischio. >>Altre reazioni avverse riportate in relazioneal trattamento estro progestinico. Si riportano casi di neoplasie estrogenodipendenti benigne e maligne (ad es. il cancro endometriale), tromboembolismo venoso (ad es. trombosi venosa profonda delle gambe o pelvica e l'embolia polmonare, piu' frequente nelle donne che utilizzanoTOS rispetto alle non trattate), probabile demenza.

Gravidanza E Allattamento

Il prodotto non e' indicato in gravidanza. Se si instaura una gravidanza durante la somministrazione, il trattamento deve essere interrottoimmediatamente. Clinicamente, i dati relativi ad un gran numero stimato di pazienti trattate in gravidanza indicano l'assenza di effetti indesiderati del didrogesterone sul feto. I risultati della maggior partedegli studi epidemiologici, relativi all'esposizione involontaria delfeto agli estrogeni + progestinici, non indicano effetti teratogenicio fetotossici. Il prodotto non e' indicato durante l'allattamento.

Consigli e commenti su Femoston 2/10*14cpr Ro+14 Gial

Domande e risposte su Femoston

Qualcuno prende il farmaco femoston?

Sat, 17 Sep 2011 18:45:29 +0000

Sono andata a farmi visitare dalla ginecologa perchè è da qualche mese che non mi arriva il ciclo. Mi ha controllato e ha detto che le ovaie sono cariche, ma che una specie di tubetto che sta tra di loro è più sottile del normale. Infine mi ha prescritto questo farmaco da prendere per due mesi. Vorrei sapere se qualche ragazza lo ha preso e che effetti ha avuto per esempio nel fisico, se è ingrassata o ha subito modificazioni. Grazie in anticipo! :)

Femoston L 1 10 consiglio?

Fri, 03 Dec 2010 18:04:01 +0000

il farmaco Femoston l 1-10 mi è stato prescritto anche non essendo in menopausa . Ho 43 anni e volevo sapere come funziona precisamente questo farmaco, se mi aiuta ad andare alla menopausa e se sono ancora fertile prendendolo regolarmente.

Mi curo con Femoston, è arrivato il ciclo dopo tanto tempo, abbiamo fatto nel 14° giorno.rimango incinta?

Fri, 18 Jul 2008 13:16:26 +0000

mi curo con Femoston, posso rimanere incinta?

Si puo rimanere in cinta col femoston?

Wed, 02 Feb 2011 23:24:17 +0000

vorrei provare ad avere un figlio ma assumo il femoston vorrei capire se qualcuno e rimasta in cinta assumendo questo farmaco

Il ciclo che dura mesi a causa della pillola ..credo?

Mon, 06 Aug 2012 10:55:08 +0000

buongiorno mi si e' sballato il ciclo un mese fa perche' assumevo la pillola zoely dopo il tranex e il primolutnor senza grandi risultatati (continuavo ad avere perdite consistenti ) il mio dottore ora mi ha prescritto il femoston 2/10 per piu' di 20 gg (mattina e sera pillola gialla) il ciclo dopo sei gg ha smesso di essere abbondante ora ho solo qulache macchia rosea ma mi chiedevo questa cura di ormoni va bene o cera qualche altra soluzione durante la fase acuta mi ha fatto anche un ecografia e ha detto che avevo un grumo di sangue quanto un fagiolo nn cera bisogno di una pulizia dell' utero lei cosa ne pensa devo continuare a prendere il femoston per tanti gg . visto che sabato devo anche partire per 15gg grazie aiuto

Ho fatto test di gravindanza dopo 8 giorni, è negativo! aiutatemi come posso rimanere incinta????

Wed, 23 Jul 2008 09:39:34 +0000

mi curo con Femoston, il ciclo è venuto il 2 luglio e abbiamo fatto i 2 gg il 14 luglio e 15 luglio... rimango incinta? io e mio marito desiseriamo 1 figlio!!!!

Ormoni?????????????????????????

Wed, 05 Oct 2011 19:00:47 +0000

Cosa sono e a cosa servono il didrogesterone e l'estradiolo?

Mia sorella ha scoperto di avere le ovaie micropolicistiche?

Fri, 27 Feb 2009 12:31:39 +0000

Mia sorella ha scoperto di avere le ovaie micropolicistiche, da giugno non aveva più le mestruazione ( che si erano interrotte dopo una considerevole perdita di peso) e , dopo tanto peregrinare, finalmente un ginecologo le aveva dato una cura di ormoni , delle pillole, femoston 2/10si chiamano, da prendere per 4 mesi e in effetti il ciclo era tornato regolare. Ora i 4 mesi sono passati e le mestruazioni non sono arrivate naturalmente da sole, per cui il ginecologo ha consigliato a mia sorella di riprendere queste pillole di ormoni per altri 4 mesi, sempre imputando il problema al peso, che è rimasto nella norma ma comunque basso rispetto a prima. Allora andando da un'altra ginecologa per avere maggiori informazioni abbiamo scoperto appunto che lei ha le ovaie micropolicistiche e che il peso non c’entra con il fatto che non ha avuto il ciclo questo mese, e come cura le ha consigliato tre possibili soluzioni: 1) riprender il femoston, che però le causava grandi (ma grandissimi) sbalzi di umore e continui brividi di freddo 2) prendere una pillola anticoncezionale, dopo aver assunto però una pillola( che si chiama Map test) che in pratica con una botta di ormoni enorme dovrebbe fare venire un emorragia indotta. Però le ha detto che sbalzi di umore potrebbe comunque averne, in più potrebbe, anzi avrà sicuramente ritenzione idrica, aumento di peso e vari altri problemi tra cui aumento del colesterolo etc 3) prendere ogni 6 mesi ( perché a quanto pare basta , per una donna, avere il ciclo mestruale ogni 6 mesi per stare bene) quelle pillole (Map test) che le farebbero venire una emorragia indotta Ora……….. mia sorella non sa che fare ed io non so che dirle di fare……… Perché la pillola è un incognita, può andare bene come no, il map test bho, mi sembra un po’ invasivo, di contro il femoston l’ha già provato e sa com’è ma non lo potrà prendere a vita e in più era davvero fuori di testa con quelle pastiglie. Voi che mi consigliate?? Anche perché in tutti e tre i casi non le hanno garantito una risoluzione del problema, solo un “far riposare”le ovaie.

RITARDO CICLO PER SOSPENSIONE PILLOLA..HELP....10 PNT?

Mon, 15 Aug 2011 16:50:58 +0000

Salve a tutti ho un grosso problema... Sono 2 mesi che non ho il ciclo.. l'ultimo ciclo l'ho avuto l'11 Giugno dopo di che ho sospesa la pillola yasmine che gia prendevo da 3 anni circa. L'ho sospesa pensando il ciclo si fosse regolarizzato, (premetto prendevo la yasmine a causa delle cisti che avevo nelle ovaie) cmq ho avuto anche rapporti protetti con il mio ragazzo. Dopo di che ora sto prendendo delle pillole che si chiamano FEMOSTON x provare a sbloccare il tutto ma niente cosa posso fare??? Essendo preoocupata ho fatto un test dopo settimane che e risultato negativo + le analisi BETA anche queste negative. Posso essere sicura di non essere incinta?? purtrppo ho molto paura. In più cosa posso fare x far venire il ciclo?? cioè x sbloccare le ovaie?? Vi prego rispondete aiutatemi.. Per PAM ti ringrazio dal consiglio cero gia stato ma mi avevano detto di fare le analisi!...e le ho fatte...cmq la mia domanda è diversa eh..