Citarabina May*Iniet 10ml1g/10 Preparazione Iniettabile

Principio attivo: Citarabina

Forma: Preparazione Iniettabile

Fornitore: Hospira Italia Srl

Conservazione: INFERIORE A +25 GRADI, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONE ORIGINALE

Degrassi: Farmaci Preconfezionati Prodotti Industrialmente - Generici

Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

Confezione: SCATOLA

Prodotto In Commercio

Citarabina May*Iniet 10ml1g/10

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

CITARABINA HOSPIRA

Categoria Farmacoterapeutica

Antimetaboliti.

Principi Attivi

Citarabina.

Eccipienti

Sodio cloruro (solo nelle presentazioni contenenti 20 mg/1 mL di citarabina); NaOH e/o HCl per correggere il pH; acqua per preparazioni iniettabili q.b.

Indicazioni

La citarabina e' indicata per indurre la remissione nella leucemia acuta mieloide dell'adulto e del bambino. E' secondariamente indicata neltrattamento delle altre forme proliferative della serie bianca.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La terapia con citarabina non deve essere effettuata in pazienti con pre-esistente depressione midollare indotta da altri farmaci, a meno che tale terapia sia considerata la migliore alternativa terapeuticaper il paziente. Da non usarsi in gravidanza accertata o presunta.

Posologia

La citarabina non e' attiva per via orale. Lo schema ed il modo dellasomministrazione variano in funzione del programma terapeutico che verra' adottato. La citarabina puo' essere somministrata per iniezione endovenosa rapida o per infusione venosa lenta, per iniezione sottocutanea e per via intratecale (utilizzando solo la concentrazione da 20 mg/1 mL). La citarabina 100mg/mL soluzione iniettabile non va somministrata per via intratecale in quanto moderatamente ipertonica. Solo citarabina 100 mg/ml soluzione iniettabile: prima dell'uso, i flaconcini dicitarabina concentrazione 100 mg/ml devono essere riscaldati a 55 gradi C per 30 minuti con una agitazione adeguata e devono essere lasciatiraffreddare a temperatura ambiente. La citarabina puo' essere diluitain acqua per preparazioni iniettabili sterile, in Glucosio o in soluzione fisiologica. Le Infusioni approntate per l'uso in maniera asettica devono essere impiegate immediatamente, in alternativa, possono essere conservate 24 ore tra i 2 - 8 gradi C, lontano dalla luce. In alcuni pazienti si sono verificate tromboflebiti al sito dell'infusione venosa e raramente si e' verificato dolore e infiammazione al sito dell'iniezione sottocutanea. I pazienti possono tollerare dosi complessivamente superiori quando il farmaco viene somministrato mediante iniezioneendovenosa rapida rispetto all'infusione lenta. Infatti in tale casosi verifica una rapida inattivazione del farmaco con riduzione del tempo di esposizione sia delle cellule normali che neoplastiche. Le cellule normali e neoplastiche sembrano rispondere in modo approssimativamente parallelo a questi diversi modi di somministrazione e non e' statadimostrata alcuna chiara differenza sul piano clinico. Nella terapiadi induzione nella leucemia acuta non linfocitica la dose usuale di citarabina in associazione ad altri farmaci antiblastici e' 100 mg/m^2/die in infusione endovenosa continua (giorni 1-7) oppure 100 mg/m^2 e.v. ogni 24 ore (giorni 1-7). Per l'impiego nella leucemia acuta linfocitica si deve consultare la letteratura per le raccomandazioni correnti.

Conservazione

Conservare al di sotto di 25 gradi C al riparo dalla luce. Il prodottonon contiene conservanti. Dopo l'uso va gettato anche se utilizzato solo parzialmente.

Avvertenze

La citarabina deve essere usata solo da clinici esperti in chemioterapia antineoplastica. Per la terapia di induzione i pazienti devono essere ospedalizzati in reparti attrezzati di apparecchiature e laboratoritali da garantire un controllo sufficiente della tollerabilita' al farmaco e proteggere o mantenere in vita un paziente compromesso dalla tossicita' del farmaco. Il principale effetto secondario della citarabina e' la mieloinibizione con conseguente leucopenia, trombocitopenia ed anemia. Manifestazioni secondarie di minore entita' sono rappresentate da nausea, vomito, diarrea, dolori addominali ed ulcerazioni del cavo orale; sono possibili alterazioni della funzionalita' epatica. Occorre valutare attentamente il possibile beneficio che dalla terapia potra' trarre il paziente in contrapposizione alle manifestazioni secondarie che il farmaco puo' indurre. Somministrare la citarabina con attenzione e a dosi ridotte nei pazienti con alterata funzionalita' epaticain quanto il farmaco viene metabolizzato prevalentemente nel fegato.La citarabina ha una potente attivita' mieloinibitrice. La terapia deve essere iniziata con cautela nei pazienti con preesistente depressione midollare indotta da farmaci. I pazienti trattati con la citarabinadevono essere tenuti sotto stretta sorveglianza medica e, durante la terapia, deve essere effettuato giornalmente il conteggio dei globuli bianchi e delle piastrine. Esami del midollo osseo devono essere effettuati frequentemente dopo la scomparsa delle forme blastiche dal sangueperiferico. E' da tenere presente l'eventualita' di complicazioni cherichiedono emotrasfusioni (per emorragie dovute a trombocitopenia) oterapie antinfettive (per gravi infezioni conseguenti a granulocitopenia e anergia). La terapia con citarabina deve essere modificata o sospesa quando le piastrine scendono al di sotto di 50.000/mm^3 o quando igranulociti scendono al di sotto di 1.000/mm^3. Il conteggio degli elementi formati nel sangue periferico puo' continuare a scendere dopo la sospensione del farmaco e raggiungere il nadir dopo intervalli di 12-24 giorni dal termine della somministrazione. Il trattamento puo' essere ripreso quando si manifestano segni precisi di recupero dell'attivita' midollare con aumento delle piastrine o dei granulociti. Attendere che i valori ematologici si normalizzino prima di riprendere il trattamento puo' comportare la perdita di controllo della malattia. Precauzioni diverse possono essere adottate in caso di gravi segni di tossicita' in altri apparati o per la rapida caduta degli elementi formati nel sangue periferico. I pazienti in trattamento con citarabina devonoessere sottoposti a controlli periodici della attivita' del midollo osseo o della funzionalita' epatica e renale. Come tutti i farmaci citotossici, la citarabina puo' indurre uno stato di iperuricemia secondario alla rapida lisi delle cellule neoformate. E' opportuno controllarepertanto i livelli della uricemia ed instaurare le misure terapeuticheadatte qualora si renda necessario. La somministrazione di dosi per via endovenosa rapida e' accompagnata frequentemente da nausea e talvolta da vomito che si puo' protrarre anche per alcune ore. Questo problema e' generalmente minore qualora si utilizzi la somministrazione perinfusione lenta. La citarabina ha mostrato attivita' mutagena e cancerogena negli animali. Non sono disponibili dati nell'uomo o nell'animale relativi alla escrezione di citarabina nel latte. E' buona norma pertanto interrompere l'allattamento o sospendere la terapia con citarabina, tenendo in considerazione l'importanza del farmaco per la madre.

Interazioni

Diminuzioni reversibili delle concentrazioni plasmatiche allo steady-state della digossina e dell'escrezione del glicoside renale sono stateosservate in pazienti riceventi beta-acetildigossina con regimi chemioterapici contenenti ciclofosfamide, vincristina e prednisone con o senza citarabina o procarbazina. Le concentrazioni plasmatiche allo steady-state della digitossina non apparivano cambiate. Pertanto puo' essere indicato il monitoraggio dei livelli plasmatici di digossina nei pazienti in trattamento con tale regime di chemioterapia. L'impiego della digitossina in tali pazienti puo' essere considerato come un'alternativa. La citarabina ha mostrato un antagonismo in vitro con la gentamicina nella suscettibilita' dei ceppi di K. pneumoniae. Pertanto nei pazienti in trattamento con citarabina che presentano un'infezione da K.pneumoniae trattata con gentamicina, l'assenza di una pronta rispostaterapeutica puo' indicare la necessita' di una rivalutazione della terapia antibatterica. E' possibile un'inibizione dell'efficacia della fluorocitosina durante la terapia con citarabina per potenziale inibizione competitiva del suo uptake.

Effetti Indesiderati

>>Reazioni avverse previste. Essendo la citarabina un agente citotossico con attivita' di mieloinibizione, le reazioni avverse previste sonoquelle comuni ai farmaci di questa classe, quali: anemia, leucopenia,trombocitopenia, megaloblastosi, reticolocitopenia, alterazioni qualitative della popolazione cellulare del midollo osseo. La gravita' di queste reazioni e' dipendente dallo schema posologico e dall'entita' della dose. Complicanze infettive: infezioni virali, batteriche, micotiche, parassitiche o saprofitiche a qualsiasi localizzazione corporea, possono essere associate all'impiego di citarabina da sola o in combinazione ad altri agenti immunosoppressivi. Queste infezioni possono essere lievi, ma anche gravi e a volte con esito infausto. Sindrome da citarabina: e' stata descritta una sindrome da citarabina, caratterizzatada febbre, mialgia, dolore osseo, occasionalmente dolore toracico, rash maculopapulare, congiuntivite e malessere. Usualmente si manifestadopo 6-12 ore dalla somministrazione. La somministrazione di corticosteroidi e' risultata efficace nel trattamento/prevenzione di questa sindrome. Se i sintomi della sindrome sono ritenuti trattabili, dovrebbeessere previsto sia l'impiego di corticosteroidi che la continuazionedella terapia con citarabina. Effetti collaterali associati a trattamento intratecale: il trattamento intratecale con citarabina raramente causa tossicita' sistemica. Gli effetti collaterali piu' frequenti sononausea, vomito, febbre e mal di testa transitorio; questi effetti sono solitamente modesti e auto-limitanti. Raramente sono stati riportatimeningismo, parestesia, paraplegia e convulsioni. La neurotossicita'dopo iniezione intratecale di citarabina e' stata attribuita ai conservanti, quindi le preparazioni contenenti conservanti non vanno utilizzate. Reazioni avverse piu' frequenti: anoressia, nausea, vomito, diarrea, ulcerazioni orali e anali, disfunzione epatiche, febbre, rash, tromboflebiti. La nausea e il vomito sono piu' frequenti dopo iniezione endovenosa rapida. Reazioni avverse meno frequenti: sepsi, cellulite alsito di iniezione, ulcerazioni cutanee e delle mucose, ritenzione urinaria, disfunzioni renali, neuriti, neurotossicita', mal di gola, esofagiti, dolore toracico, cefalea, orticaria, polmonite, dolore addominale, pigmentazioni, ittero, congiuntivite (puo' essere associata a rash), vertigini, alopecia, anafilassi, edema allergico, prurito, respirocorto. E' stato segnalato un caso di anafilassi, risultato in arrestocardiopolmonare acuto. Dosi sperimentali: la Citarabina somministratasecondo schemi posologici sperimentali elevati (2-3 g/m^2) ha provocato tossicita' grave a volte fatale a carico del S.N.C., dell'apparato gastrointestinale e dei polmoni (diversi da quella riscontrata con i regimi terapeutici convenzionali). Queste reazioni comprendono tossicita' corneale reversibile, congiuntivite emorragica; disfunzioni cerebrali e cerebellari, usualmente reversibili, con cambio della personalita', sonnolenza e coma; gravi ulcerazioni gastrointestinali, compresa lapneumatosi cistoide intestinale esitante in peritonite; sepsi e ascessi epatici; danni epatici con aumento della bilirubinemia; necrosi intestinale e colite necrotizzante; edema polmonare. Raramente, grave rashcutaneo che ha indotto desquamazione. Alopecia totale. Casi di cardiomiopatia, con conseguenze fatali, si sono verificati dopo terapia condosi sperimentali elevate di citarabina in associazione a ciclofosfamide per la preparazione al trapianto midollare: questa reazione puo' essere dipendente dallo schema terapeutico. Dopo terapia sperimentale con dosi elevate di citarabina per il trattamento delle recidive della leucemia e' stata segnalata in 16/72 pazienti una sindrome da improvvisa insufficienza respiratoria, che e' progredita rapidamente ad edema polmonare e cardiomegalia radiograficamente evidente. L'esito di questasindrome puo' essere fatale. Due pazienti con leucemia acuta non linfocitica dell'adulto hanno sviluppato neuropatia periferica del motorioe del sensorio dopo consolidamento con dosi elevate di citarabina, daunorubicina e asparaginasi. I pazienti trattati con Citarabina a dosielevate devono essere osservati per la possibile insorgenza di neuropatie dal momento che possono essere necessarie variazioni dello schemaposologico per evitare alterazioni neurologiche irreversibili. Dieci pazienti trattati con dosi sperimentali intermedie di citarabina (1 g/m^2) da sola o in associazione ad altri agenti chemioterapici (meta-AMSA, daunorubicina, etoposide) hanno sviluppato polmonite interstizialediffusa senza una chiara correlazione di causalita' con la citarabina.Sono stati segnalati due casi di pancreatite possibilmente correlatialla citarabina, dopo somministrazione di Citarabina a dosi elevate inassociazione a numerosi altri farmaci.

Gravidanza E Allattamento

La citarabina ha azione teratogena in alcune specie animali. Per il rischio di potenziali anomalie, causate dalla terapia citotossica, particolarmente durante il primo trimestre di gestazione, le pazienti gia'gravide o che lo diventino durante il trattamento con citarabina, devono essere informate sui potenziali rischi per il feto e consigliate sull'opportunita' di continuare o meno la gravidanza. Tale rischio, puressendo presente, e' considerevolmente ridotto se la terapia viene iniziata durante il secondo o il terzo trimestre di gravidanza. Benche' neonati normali siano stati partoriti da pazienti trattate durante l'intero periodo della gravidanza, e' consigliabile che questi bambini vengano tenuti sotto osservazione medica. Non sono disponibili dati nell'uomo o nell'animale relativi alla escrezione di citarabina nel latte.E' buona norma pertanto interrompere l'allattamento o sospendere la terapia con citarabina, tenendo in considerazione l'importanza del farmaco per la madre. Sono riportati 32 casi di trattamento in gravidanza con citarabina da sola o in associazione con altri farmaci citotossici.In 18 casi non si sono osservate anormalita' alla nascita. Sono riportati due casi di malformazioni, uno caratterizzato da anomalia alle estremita' e all'apparato uditivo e l'altro da anomalia alle estremita'superiori e inferiori. In entrambi i casi il trattamento fu effettuatodurante il primo trimestre di gravidanza. In sette casi si ebbero problemi nel periodo neonatale, quali: pancitopenia; riduzione transitoria dei globuli rossi, dell'ematocrito e delle piastrine; alterazioni elettrolitiche; eosinofilia transitoria, e in un caso elevati livelli diIgM e iperpiressia probabilmente in seguito a sepsi. Sei dei sette neonati erano prematuri. Il neonato con pancitopenia mori' dopo 21 giorni per sepsi. In cinque casi si procedette all'interruzione terapeuticadella gravidanza. Un feto mostro' splenomegalia e un altro trisomia di un cromosoma del gruppo C nel tessuto corionico.

Consigli e commenti su Citarabina May*Iniet 10ml1g/10

Domande e risposte su Citarabina

C'E' QUALKE ANIMA BUONA..?

Thu, 18 Mar 2010 04:24:21 +0000

KE POSSA POSTARMI LA SINTESI DELLA RIBAVIRINA E DELLA CITARABINA? ce le ho (me le ha passate una mia amica) ma nn mi convincono.. GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE grazie lo stesso, ho risolto :)

Farmaco glivec per la cura della leucemia mieloide cronica?

Tue, 10 Feb 2009 13:04:37 +0000

L'assunzione del farmaco glivec può raggiungere una guarigione completa della leucemia mieloide cronica? O si deve continuare ad assuemerli per sempre?? Rix per favore...10 punti al migliore Queste informazioNi le sapevo già...kmq grazie lo stesso.. se hai novità fammi sapere

Leucemia linfoblastica acuta?

Wed, 16 Sep 2009 12:29:25 +0000

Ciao, mi parlereste della leucemia linfoblastica acuta? Non voglio testi scopiazzati da internet, li ho letti tutti. Mi interessa sapere la diagnosi in quanti giorni si fa e quali esami, se una persona deve rimanere in ospedale per tutto il tempo di remissione, e come avviene la chemio di remissione...bisogna farla ogni giorno? E che medicine orali, intramuscolari, sottopelle, ecc...bisogna prendere (se si prendono). La facia di età e quella dai 15 hai 25 anni. Non so se è utile per il trattamento. Ehm si...grazie per l'auto...io non sono malata, non posso chiedere questa cosa al mio medico

Leucemia, mi potete dare delle informazioni utili?

Mon, 01 Jun 2009 10:01:01 +0000

Mio cugino , di 16 anni è andato a fare un emocromo che è uscito sballato, e mia zia, allarmata è andata dal pediatra che le ha fatto il ricovero immediato in ospedale per sospetta leucemia. La mia domanda è: come si diagnostica effettivamente la leucemia e che esami si fanno? Quali sono i cicli di kemio alla quale mio cugino verrà sottoposto? Hanno parlato di somministrare la kemio con un catettere centrale venoso. Quando finisce la kemio lo toglie oppure gli rimarrà attaccato fino a quando non finirà la kemio. Dovrà prendere altri farmaci per bocca o cosa? Datemi più informazioni che potete. Compreso il nome dei medicinali Si, ho capito, ma cercate di essere il più precisi possibile. Che tipo di analisi? Mediamente ogni quanto la kemio? Sò che per queste cose ci sarà il medico, ma penso sia meno traumatico saperle prima grazie a chi ha risposto fino a questo momento (scusatemi ma siamo un pò in tilt) E' leucemia linfatica acuta purtroppo, l'abbiamo suputo stamattina. Chi può rispondere darmi informazioni dirette lo faccia per favore. X sara, anche dove abito io c'è un centro d'eccelleza per la cura delle leucemie

Si può uscire dalla LAM tipo M2?

Mon, 22 Feb 2010 11:26:28 +0000

mia cugina ha 13 anni e vorrei tanto sapere se c'è la farà...

Per favore,ho bisogno di alcune informazione sulla leucemia promielocitica acuta(LAP). Potete aiutarmi?

Sat, 10 Apr 2010 13:40:01 +0000

l'ho letto in un libro e vorrei saperne di più...ho cercato in internet ma non ho trovato molto...