Carboplatino Pfiz.*Ev 150mg/15 Preparazione Iniettabile

Principio attivo: Carboplatino

Forma: Preparazione Iniettabile

Fornitore: Pfizer Italia Srl *

Conservazione: NON SUPERIORE A +25 GRADI E AL RIPARO DALLA LUCE

Degrassi: Farmaci Preconfezionati Prodotti Industrialmente - Generici

Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

Confezione: FLACONE

Prodotto In Commercio

Carboplatino Pfiz.*Ev 150mg/15

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

CARBOPLATINO PFIZER SOLUZIONE PER INFUSIONE

Categoria Farmacoterapeutica

Antineoplastici.

Principi Attivi

Carboplatino.

Eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili.

Indicazioni

Trattamento dei seguenti tumori solidi: carcinoma epiteliale dell'ovaio in fase avanzata; carcinoma del polmone a piccole cellule; carcinomaepidermoide della testa e del collo.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita' al principio attivo, ai farmaci contenenti platino (es. il cisplatino) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Presenza di unagrave insufficienza renale. Presenza di una grave mielosoppressione.Presenza di una sostanziale emorragia. Gravidanza e allattamento.

Posologia

La dose raccomandata per pazienti adulti non trattati precedentemente(con funzionalita' renale normale) e' di 400 mg/m^2 in una singola dose, tramite infusione endovenosa della durata di 15-60 minuti. Ulteriori cicli non devono essere ripetuti prima di quattro settimane. Nei pazienti che presentano fattori di rischio come precedenti trattamenti mielosoppressivi o nei pazienti anziani, e' consigliabile una riduzionedel dosaggio iniziale pari al 20-25%. Si consiglia di determinare il nadir ematologico con controlli settimanali della crasi ematica al finedi effettuare i successivi adeguamenti di dosaggio. >>Pazienti con funzionalita' renale compromessa: poiche' il carboplatino viene escretoper via renale ed e' nefrotossico, il dosaggio ottimale deve essere determinato in base a frequenti controlli del nadir ematologico e dellafunzionalita' renale. Clearance creatininica >40 ml/min: 400 mg/m^2. Clearance creatininica 20-39 ml/min: 250 mg/m^2. Clearance creatininica0-19 ml/min: 150 mg/m^2. >>Pediatria: non sono disponibili sufficienti dati per stabilire le dosi di carboplatino in campo pediatrico. >>Terapia di associazione: il carboplatino e' stato utilizzato in associazione ad altri agenti antineoplastici e il dosaggio varia in funzione del protocollo clinico seguito. Gli aggiustamenti di dosaggio devono essere effettuati in base allo schema di trattamento adottato e ai risultati ottenuti dai controlli ematologici. >>Istruzioni per la preparazione e l'uso: il carboplatino e' un farmaco citotossico; devono quindiessere prese appropriate misure di sicurezza durante l'uso. Il medicianle deve essere maneggiato da personale addestrato, in un'area appositamente designata (preferibilmente in una cappa a flusso laminare adeguata per trattare composti citotossici). Il personale dovra' indossareguanti di protezione e in caso di contatto accidentale della soluzionecon pelle e mucose, l'area interessata deve essere immediatamente lavata con abbondante acqua e sapone. Si raccomanda che farmaci citotossici, quale il carboplatino, non vengano maneggiati da personale femminile in stato di gravidanza. Si raccomanda l'uso di siringhe Luer-Lock.E' preferibile utilizzare aghi a foro largo per minimizzare la pressione e la possibile formazione di gas. Gli oggetti utilizzati per la preparazione di soluzioni di carboplatino o adibiti alla raccolta di rifiuti corporei, devono essere eliminati in sacchetti di politene con doppia chiusura ed inceneriti a 1100.C. >>Procedure da seguire in caso diversamento della soluzione: e' necessario limitare l'accesso nell'area interessata. Il personale dovra' indossare due paia di guanti (gommalatex), una maschera respiratoria, un camice di protezione ed occhiali di sicurezza. Limitare lo spargimento della soluzione rovesciata utilizzando materiale assorbente, ad esempio carta, segatura o ghiaia assorbente (per animali). E' possibile utilizzare anche : acido solforico3M, potassio permanganato 0,3M (2:1) o ipoclorito di sodio al 5%. Ilmateriale assorbente utilizzato ed eventuali altri scarti devono essere raccolti, messi in contenitori di plastica, sigillati ed etichettatiin maniera appropriata. I rifiuti citotossici devono essere considerati pericolosi o tossici e muniti di etichetta riportante in modo chiaro la seguente dicitura: "rifiuti citotossici da incenerire a 1100 gradi C". I rifiuti devono essere inceneriti a tale temperatura per almeno1 secondo. Ripulire l'area dove si e' verificato il versamento con abbondante acqua.

Conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Non congelare. Proteggere dalla luce.

Avvertenze

La somministrazione del carboplatino deve essere effettuata sotto la supervisione di medici specializzati nell'uso di farmaci citotossici. Un attento monitoraggio per la tossicita' e' prioritario soprattutto incaso di somministrazione di alte dosi di farmaco. Il carboplatino e'un prodotto altamente tossico con un ristretto indice terapeutico ed e' improbabile che l'effetto terapeutico avvenga senza il manifestarsidi qualche evento di tossicita'. >>Funzionalia' del midollo osseo: lamielosoppressione (leucopenia, neutropenia e trombocitopenia) e' dose-dipendente e costituisce la tossicita' dose-limitante del carboplatino. Nei pazienti che assumono carboplatino deve essere effettuato il conteggio delle cellule del sangue periferico ad intervalli frequenti (es. frequenza settimanale). Benche' alle dosi raccomandate la tossicita'ematologica del carboplatino sia generalmente moderata e reversibile,nei pazienti con insufficienza renale e nei pazienti che assumono contemporaneamente (o che hanno assunto) altri farmaci mielosoppressori osono stati sottoposti a radioterapia, si puo' manifestare mielosoppressione grave (soprattutto trombocitopenia). Il trattamento di una grave tossicita' ematologica puo' consistere in cure di supporto, uso di agenti anti-infettivi per complicazioni infettive, trasfusioni di derivati del sangue, recupero del midollo osseo autologo, trapianto delle cellule staminali e di agenti ematopoietici (fattori stimolanti le colonie). >>Funzionalita' renale: il carboplatino e' escreto principalmente nelle urine, pertanto nei pazienti in trattamento con carboplatino deve essere monitorata la funzione renale. La clearance della creatinina sembra essere la misura piu' sensibile per valutare la corretta funzionalita' renale nei pazienti che ricevono il farmaco. Al contrario della terapia con il cisplatino, non e' necessario effettuare idratazione pre e post-trattamento con il carboplatino, poiche' quest'ultimo haun basso potenziale di nefrotossicita'; tuttavia, una precedente terapia con cisplatino o la somministrazione contemporanea di altri farmacinefrotossici (es. antibiotici aminoglicosidici) possono aumentare ilrischio di nefrotossicita'. >>Sistema nervoso centrale/udito: si consiglia di effettuare degli esami neurologici di routine durante la terapia con carboplatino, particolarmente in pazienti precedentemente trattati con cisplatino e in pazienti con piu' di 65 anni di eta'. Il carboplatino puo' provocare ototossicita' cumulativa. E' necessario eseguire audiogrammi prima di iniziare la terapia e durante il trattamento oquando si manifestano sintomi uditivi. Un importante deterioramento clinico della funzione uditiva puo' richiedere modifiche del dosaggio ointerruzione della terapia. >>Effetti gastrointestinali: il carboplatino induce emesi. L'incidenza e la gravita' dell'emesi possono essere ridotte mediante un pretrattamento con antiemetici o mediante la somministrazione per infusione continua di carboplatino nell'arco delle 24 ore, o per infusione di dosi separate in 5 giorni piuttosto che in unasingola dose. Gli inibitori selettivi di tipo 3 (5-HT3) dei recettoriserotoninergici (ad es. ondansetron) o le benzamidi sostituite (es. metoclopramide) possono essere degli antiemetici particolarmente efficaci, e, nei pazienti che hanno manifestato effetti emetici refrattari ogravi, si puo' prendere in considerazione una terapia combinata. >>Reazioni di ipersensibilita': sono state segnalate reazioni allergiche alcarboplatino. I pazienti devono essere monitorari per possibili reazioni di tipo anafilattico e, ogni volta che viene somministrato carboplatino, devono essere disponibili attrezzature e medicinali adatti a trattare simili reazioni (ad es. antistaminici, corticosteroidi, epinefrina, ossigeno). >>Effetti immunosoppressivi/aumento della suscettibilita' alle infezioni: la somministrazione di vaccini vivi o vivi attenuati in pazienti immunocompromessi da agenti chemioterapici, incluso ilcarboplatino, puo' determinare infezioni gravi o fatali. La vaccinazione con un vaccino vivo deve essere evitata nei pazienti che ricevono carboplatino. Possono essere somministrati vaccini uccisi o inattivati,ma la risposta a questi vaccini puo' essere ridotta.

Interazioni

Il carboplatino e' per lo piu' utilizzato in combinazione con farmaciantineoplastici aventi effetti citotossici simili. In queste circostanze si puo' manifestare tossicita' additiva. L'uso concomitante di carboplatino e di altri agenti mielosoppressivi o di radioterapia puo' potenziare la tossicita' ematologica. Un'aumentata incidenza di emesi e'stata segnalata quando il carboplatino e' stato somministrato contemporaneamente ad altri farmaci che inducono emesi, o in pazienti che hanno ricevuto precedentemente una terapia emetogena. La somministrazioneconcomitante di carboplatino e aminoglicosidi comporta un aumentato rischio di nefrotossicita' e/o di ototossicita', per cui tali farmaci devono essere usati in concomitanza con cautela. L'uso di altri farmacinefrotossici determina un potenziamento degli effetti renali da carboplatino. Il carboplatino interagisce con l'alluminio, formando un precipitato nero di platino e diminuendo la potenza. Aghi, siringhe, cateteri o set per somministrazione E.V. che contengano alluminio non devonoessere utilizzati per la somministrazione del carboplatino.

Effetti Indesiderati

Molti degli effetti collaterali della terapia con carboplatino sono inevitabili a causa delle azioni farmacologiche del farmaco. Tuttavia, gli effetti indesiderati sono generalmente reversibili se individuati precocemente. >>Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi): sono stati segnalati rari casi di leucemie mielogene acute e sindromi mielodisplastiche insorte in pazienti trattati con carboplatino, in particolare se somministrato in combinazione con altri potenziali agenti leucemogeni. >>Patologie del sistema emolinfopoietico:la maggiore e dose-limitante tossicita' del carboplatino e' la soppressione del midollo osseo che si manifesta con trombocitopenia, leucopenia, neutropenia e/o anemia. La mielosoppressione e' dose-relativa. Ilnadir delle piastrine e dei leucociti/granulociti si manifesta generalmente tra le due e le tre settimane dalla somministrazione del farmaco. Il recupero e' generalmente tale da permettere la somministrazione della successiva dose di carboplatino dopo quattro settimane dalla precedente. L'anemia (valori di emoglobina inferiori a 11 g/dl), che puo'essere sintomatica, si manifesta in una sostanziale percentuale di pazienti. Questo effetto puo' essere cumulativo e le trasfusioni possonoessere necessarie particolarmente in quei pazienti che sono sottopostiad una terapia prolungata (es. per piu' di 6 cicli). E' probabile ilmanifestarsi di sequenze cliniche di tossicita' del midollo osseo/ematica come febbre, infezioni, sepsi/shock settico ed emorragie. >>Esamidiagnostici: anomalie elettrolitiche (ipopotassiemia, ipocalcemia, iponatriemia e/o ipomagnesemia). >>Patologie del sistema nervoso: si possono manifestare neuropatie periferiche prevalentemente come parestesiae riduzione dei riflessi tendinei profondi. L'effetto, piu' comune inpazienti al di sopra dei 65 anni di eta', sembra essere cumulativo, manifestandosi principalmente in pazienti sottoposti ad una terapia prolungata e/o in quelli che sono stati sottoposti ad un precedente trattamento con cisplatino. Si possono manifestare anche effetti a livellodel sistema nervoso centrale. In alcuni casi la neurotossicita' osservata con il carboplatino puo' essere il risultato di una combinazione con alcuni degli effetti ritardati conseguenti ad un precedente trattamento con cisplatino. >>Patologie dell'occhio: disturbi visivi, quali una diminuzione transitoria della vista (che puo' essere totale per laluce e per i colori) o altri disturbi possono manifestarsi in pazientitrattati con carboplatino. Il miglioramento e/o il totale recupero della visione avvengono generalmente entro le settimane successive allasospensione del farmaco. Cecita' corticale e' stata segnalata in pazienti con funzione renale danneggiata trattati con alte dosi di carboplatino. >>Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito e perdita dell'udito sono stati segnalati in pazienti trattati con carboplatino. Ilrischio di ototossicita' puo' essere aumentato in seguito alla contemporanea somministrazione di altri farmaci ototossici (es. aminoglicosidi). >>Patologie cardiache: insufficienza cardiaca; cardiopatie ischemiche (es. infarto del miocardio, arresto cardiaco, angina, ischemia miocardica). >>Patologie vascolari: eventi cerebrovascolari. >>Patologiegastrointestinali: nausea e/o vomito, che generalmente sono di gravita' da lieve a moderata, possono manifestarsi 6-12 ore dopo la somministrazione del carboplatino e possono persistere fino a 24 ore o piu' alungo. Sono stati riportati inoltre altri effetti gastrointestinali quali mucositi, diarrea, stipsi e dolori addominali. >>Patologie epatobiliari: possono manifestarsi aumenti lievi e solitamente transitori delle concentrazioni della fosfatasi alcalina sierica, dell'aspartato aminotransferasi e della bilirubina. Sono stati riportati sostanziali anormalita' dei tests di funzionalita' epatica in pazienti trattati con carboplatino ad alte dosi e con trapianto autologo del midollo osseo. >>Disturbi del sistema immunitario: sono state segnalate reazioni allergiche al carboplatino. Queste comprendono reazioni anafilattiche/anafilattoidi, ipotensione, broncospasmo e piressia. Reazioni di ipersensibilita' possono manifestarsi entro pochi minuti dalla somministrazioneendovenosa di carboplatino. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: raramente possono manifestarsi dermatiti esfoliative. In correlazione al carboplatino sono stati inoltre segnalati rash eritematoso, prurito, orticaria ed alopecia. >>Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: mialgia/atralgia. >>Patologie renalie urinarie: raramente sono state segnalate insufficienze renali acute;sindrome uremica emolitica; si possono manifestare aumenti lievi e transitori dei livelli sierici di creatinina e dei livelli ematici di azotemia e di acido urico. Il rischio di nefrotossicita' indotto da carboplatino (es. alterazione della clearance della creatinina) diviene maggiore a dosi relativamente elevate o in pazienti trattati precedentemente con cisplatino. >>Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione: astenia, sintomi influenzali, reazioni al sito di iniezione.

Gravidanza E Allattamento

>>Gravidanza: il carboplatino puo' causare danni al feto quando somministrato in donne in gravidanza. Usare in gravidanza soltanto in caso di pericolo di vita oppure per malattie per le quali farmaci piu' sicuri non possono essere usati o sono inefficaci. Se la terapia con il carboplatino viene effettuata durante la gravidanza, o se la paziente resta incinta durante la terapia, la paziente deve essere avvertita dei potenziali rischi per il feto. Alle donne in eta' fertile si deve consigliare di evitare una gravidanza durante la terapia con carboplatino.>>Allattamento: non e' stato accertato se il carboplatino o i suoi metaboliti contenenti platino vengano distribuiti nel latte materno. Tuttavia, a causa del rischio di eventi avversi che possono manifestarsi nei lattanti a seguito del passaggio del farmaco nel latte materno, durante la terapia l'allattamento al seno deve essere interrotto.

Consigli e commenti su Carboplatino Pfiz.*Ev 150mg/15

Domande e risposte su Carboplatino

Chi mi sa spiegare brevemente e modo semplice la farmacocinetica del carboplatino?

Fri, 14 Oct 2011 02:09:43 +0000

assorbimento distribuzione metabolismo e eliminazione breve e semplice per favore

E' pesante come terapia....?

Tue, 26 Mar 2013 03:30:34 +0000

So che non siete medici e so anche che queste domande non dovrei farle di certo a voi, ma magari qualcuno c'è passato prima di me. Ieri sono stata dall'oncologa che mi ha detto che come chemioterapia mi farà fare 8 cicli ogni tre settimane di carboplatino e pacltaxel (credo si scriva così)..e che dura circa 5 orette. Farà vomitare? Perchè nella prima chemio che ho fatto (3 anni fa) stavo malissimo per nausea e vomito ed è proprio sicuro che perderò i capelli, che ora ho lunghissimi?? L'oncologa dice di sì... avete esperienze personali? Ho 18 anni, se può servire...grazie a tutti.

Sono molto disperato per mia madre... metastasi epatiche, polmonari e cerebrali. aiutatemi x ulteriori info?

Wed, 26 Dec 2012 08:27:10 +0000

ditemi almeno se c'e qualche speranza o no, vi scrivo tutte le diagnosi x ulteriori informazioni. Diagnosi: carcinoma mammario sn in fase avanzata; localizzazioni linfonodali, metastasi epatiche, polmonari e cerebrali. 07/12/2010 TAC total body: encefalo neg; torace: presenza di linfonodi ascellari e sovraclaveari sn con aspetto colliquato delle dimensioni di 2.42 cm. Piccolo e sfumato nodulo nel lobo polmonare sup sn sospetto per metastasi. Aspetto a vetro smerigliato del parenchima polmonare nei segmenti postero-nasali bilateralmente. Addome: minuta area ipodensa al lobo sn in prima ipotesi da riferire a cisti ma da monitorare. Utero con aumentato della cervice; cisti annessaile dx di 1.97 cm. Microadenopatie in sede inguinale superficiale. 28/01/2011: impianto di CVC Dall' 1/02/2011 al 6/09/11 chemioterapia secondo regime Trastuzumab settimanale/ Paclitaxel 1,8,15 ogni 28; dal 27/09/11 al 18/10/11 n.2 somministrazioni con Herceptin 6 mg/kg ogni 21 giorni. 28/03/2011 TC torace-addome-pelvi: Stazionarietà delle lesioni secondarie. Ristadiazione mediante Ecografia addome (7/07/11): negativa per LOS e mediante TC collo-torace eseguita il g. 08/07/2011: non evidenza di lesioni polmonari; in sede subclaveare sn linfoadenomegalie del diametro trasverso di circa 2 cm ed altre più piccole satelliti. Assenza di apprezzabili linfoadenopatie a sede latero-cervicale superficiale e profonda. Dal confronto delle lastre TAC, dopo discussione con il radiologo, si decide per una risposta parziale. nei successivi control -PET/TC (3/10/11): lesioni ad elevato metabolismo glucidico in sede linfonodale, polmonare bilaterale ed epatica. - TC cranio-collo- torace-pelvi ( 18/10/11): Progressione per aumento numerico delle formazioni linfonodali sovra, subcarenali e ascellare sin.; comparsa di numerosi noduli polmonari e di lesione epatica nel 6° segmento (diam. 2,5 cm). - 21/10/11 biopsia epatica: frustoli di parenchima epatico esenti da neoplasia. - 21/10/11 biopsia linfonodo ascellare sn: carcinoma, ER - PgR - Ki 67 32% Her 2 + 70%. - dal giorno 8/11/11 al 30/01/12 terapia con Tyverb 5 cpr/die + Xeloda 2000 mg/mq/die per 14 gg. ogni 21 gg. - RM encefalo (3/01/12): lesione nodulare in regione cerebellare sin. ed in sede paravermiana dx. - dal 20/01/12 al 2/02/12 Radioterapia Whole Brain (DT 30 Gy) - TC collo- torace-addome-pelvi ( 3/02/12): stazionarietà delle formazioni linfonodali sovra, subcarenali e ascellare sin.; aumento volumetrico delle lesioni polmonari ed epatiche. Dal 7/03/2012 al 6/06/12 n. 5 cicli di chemioterapia secondo regime Trastuzumab 6 mg/kg g.1 + Carboplatino AUC 2,5 e Gemcitabina 1000 mg/mq nei gg. 1 e 8 con riciclo ogni 21 giorni. - TC torace-addome-pelvi ( 20/06/12): stazionarietà delle formazioni linfonodali sovra, subcarenali e ascellare sin. e polmonari; aumento volumetrico della lesione epatica. - RM encefalo (2/07/12): stazionarietà della lesione nodulare in regione cerebellare sin.; non visualizzata la puntiforme impregnazione peritrigonale dx. Dal 4/07/12 al 16/10/12 n. 5 cicli di terapia con regime chemioterapico Trastuzumab 6 mg/kg g.1 + Vinorelbina 25 mg/mq ev g. 1 e 8 ogni 21 giorni (l'8° giorno somministrato per via orale per i primi 2 cicli, nei successivi cicli per intolleranza e nausea di grado 3 in seguito a somministrazione orale si è passati alla somministrazione ev con migliore compliance). - RM encefalo (16/10/12): rispetto al precedente esame del 2/07/12 comparsa di una nuova lesione secondaria in sede frontale posteriore dx, ingrandita la lesione in sede cerebellare emisferica posteriore a sn. - TC collo-torace-addome-pelvi (17/10/12): rispetto al precedente esame del 20/06/12 incremento numerico e dimensionale delle localizzazioni ripetitive polmonari e volumetico delle adenopatie sovra e subclaveari a sin., aumento volumetrico della lesione epatica. Bari 25/10/12 Sono disperato, ultimamente ha dei forti mal di testa,disorientamento, nausea e vomito e stiamo aspettando il 10 gennaio per la pet..

Domanda sui dolori ai muscoli delle gambe. Rispondete help?

Tue, 04 Dec 2012 11:51:00 +0000

ho fatto 6 cicli di chemio (taxolo carboplatino e cortisone) + 5 contrasti radioattivi quest'anno, ho tanto dolore alle gambe, alle osse , ai muscoli e non riesco a camminare molto bene. Il dolore si accentua quando da seduta mi metto in piedi, che può essere ? HELP

Chemioterapia del carcinoma polmonare NSCLC?

Mon, 21 Mar 2011 03:53:59 +0000

Leggo che in generale si fa una polichemioterapia con Cisplatino-Gemcitabina Cisplatino-Vinorelbina oppure Carboplatino-Paclitaxel. Ma queste terapie si applicano a tutti gli istotipi NSCLC? Perchè ad esempio i modficatori di risp biologica come cetuximab bevacizumab ecc si usano solo in caso di adenoK?

Mia zia sta facendo la kemio .... parere medico e di esperti?

Mon, 18 Jun 2012 02:30:32 +0000

Salve mia zia giorni fa ha fatto la quarta seduta di chemioterapia a base di taxolo e carboplatino e ora ha dolori ai muscoli, alle articolazioni, ai piedi, gambe, dolori molto forti e pungenti... Cosa sarebbe indicato per lei ?? Tranquillanti, sedativi, toradol ?????

Possibile che siamo nel 2013 e non ci sono state svolte di studio in riguardo all'Amianto ormai inalato?

Wed, 20 Mar 2013 05:58:22 +0000

Vorrei sapere se non ho cercato bene? o non c'è un minimo miglioramento? sentivo non so se è vero che c'è un buon centro propio nella città in cui c'è stato il grossissimo problema in riguardo, a Monferrato. Ma facendo due calcoli quanto può essere migliori di altri se alla fine non ci sono state novità. ci sono? sapete dirmi qualcosa? Bhe non basta parlare solo di canco, ma è un pò diverso in canco dovuto da quella roba li. Il tempo di Latenza, se magari sono riuscite a scoprire (impossibile come eliminale li fibre) non basta parlare del semplice cancro. Comunque grazie della risposta Grazie della risposta spero rileggi la mia domanda, perchè vorrei sapere dove effettuano questa tecnica, e poi devo farti altre domande.

Open Question: Potrebbe trattarsi di......????

Wed, 30 Mar 2016 09:54:35 +0000

A giugno 2015 mia mamma è stata sottoposta a isterectomia per adenocarcinoma all utero di 2° stadio B. Ha fatto sia la chemioterapia (taxolo+carboplatino) che la radioterapia. Dopo i trattamenti ha fatto le analisi ed è risultato un innalzamento del Cea e dalla Tac è emerso un modico ispessimento dell ultimo tratto dell intestino, gli altri marcatori tutto ok. Il medico di famiglia così come il dottore che le ha fatto la radioterapia hanno detto che quell inspessimento è da attribuire alle radiazioni,quindi nulla di preoccupante. Però l oncologo visto il Cea alto (valore 19) le ha fatto fare l esame del sangue occulto,uscito 2 volte positivo e 1 negativo quindi dovrà fare la colonscopia. In concomitanza con tutto ciò mamma avverte dolore e bruciore allo stomaco e si sta autoconvincendo che è un altro tumore. La mia domanda è: sarebbe possibile la comparsa di un altro tumore a breve distanza dalla fine della chemio e della radioterapia? O è da attribuire a cause meno gravi come ragadi, emorroidi,ulcere,colite ecc ecc? La colonscopia dovrà farla la prossima settimana ma nel frattempo vorrei avere qualche parere ESPERTO in merito. Grazie in anticipo

Qual'è il miglior posto per la cura di un tumore di Merkel?

Sun, 26 Apr 2009 04:34:50 +0000

Non importa se in italia o all'estero. Esistono centri di questo tipo? Se si dove? Grazie mille per la collaborazione a tutti quanti! 10 punti al migliore!