Carboplatino May.*Ev 600mg/60m Preparazione Iniettabile

Principio attivo: Carboplatino

Forma: Preparazione Iniettabile

Fornitore: Hospira Italia Srl

Conservazione: NON SUPERIORE A +25 GRADI E AL RIPARO DALLA LUCE

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO SOLO USO OSPEDALIERO

Confezione: FLACONE

Prodotto In Commercio

Carboplatino May.*Ev 600mg/60m

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

CARBOPLATINO HOSPIRA

Categoria Farmacoterapeutica

Antineoplastici.

Principi Attivi

Carboplatino.

Eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili.

Indicazioni

Trattamento del carcinoma ovarico, trattamento del teratoma, trattamento del carcinoma del polmone a piccole cellule.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Intolleranza o ipersensibilita' verso i componenti del prodotto ed altri farmaci contenenti platino; pazienti affetti da mielosppressione e/o gravi disfunzioni renali; gravidanza; generalmente controindicato durante l'allattamento.

Posologia

La dose consigliata di Carboplatino in adulti non sottoposti in precedenza a trattamento e aventi una funzione renale normale e' di 400mg/mq, somministrata mediante un'unica infusione endovenosa in 15-60 minuti. La Terapia non deve essere ripetuta fino a che non siano trascorse quattro settimane dal precedente ciclo di carboplatino. In base alle circostanze cliniche, la dose iniziale puo' dover essere ridotta del 20-25% in pazienti che presentino fattori di rischio, quali una precedente terapia mielosoppressiva ed una condizione fisiologica debilitata, particolarmente se anziani. Si consiglia di procedere alla determinazione del punto di massima depressione ematologica mediante conteggi globulari settimanali, per stabilire il dosaggio futuro e la programmazione della somministrazione di Carboplatino. Insufficienza renale: i pazienti affetti da insufficienza renale possono necessitare di una riduzione del dosaggio di carboplatino. In tali circostanze, i punti di massima depressione ematologica e la funzione renale dovranno essere controllati costantemente. La posologia consigliata per pazienti affetti dadisfunzione renale basata sull'eliminazione della creatinina e' la seguente. Clcr > 40 ml/min: 400 mg/mq; clcr 20-39 ml/min: 250 mg/mq; clcr 0-19 ml/min: 150 mg/mq. Uso nei bambini: non sono disponibili dati sufficienti per stabilire le dosi di carboplatino in campo pediatrico.Pertanto l'uso del farmaco nei bambini e nei lattanti non e' consigliato. Terapia di associazione: il carboplatino e' stato utilizzato in associazione ad altri agenti antineoplastici. In tali casi il dosaggio varia in funzione del protocollo clinico seguito. In particolare, l'abbinamento con altri farmaci mielosoppressivi puo' richiedere variazionidella posologia e/o dei tempi di somministrazione, allo scopo di ridurre al minimo gli effetti indesiderati. Gli aggiustamenti di dosaggiodevono essere effettuati in base allo schema di trattamento adottato eai risultati dei controlli ematologici.

Conservazione

Conservare a temperatura non superiore ai 25 gradi C. Tenere al riparodalla luce.

Avvertenze

Il contenitore di questo medicinale e' costituito di gomma latex. Puo'causare gravi reazioni allergiche. Il carboplatino deve essere somministrato soltanto sotto il controllo di un medico qualificato, espertonell'uso di agenti chemioterapici. Servizi di diagnosi e cura devono essere immediatamente disponibili per l'adozione di eventuali proceduredi emergenza e possibili complicazioni. Prima, durante e dopo la terapia occorre valutare i parametri della funzionalita' renale e quelli ematologici, particolarmente le piastrine, i globuli bianchi ed i valori di emoglobina. Generalmente, i cicli di carboplatino non devono essere ripetuti prima che siano trascorse 4 settimane dal ciclo precedente, accertandosi che sia stato raggiunto il punto di massima depressionenel conteggio globulare e che sia avvenuto un recupero ad un livellosoddisfacente. La mielosoppressione conseguente al trattamento con carboplatino e' strettamente legata all'eliminazione renale del farmaco.Pertanto, in pazienti aventi una funzione renale danneggiata o sottoposti ad una terapia concomitante con altri farmaci nefrotossici, la mielosoppressione, ed in particolare la trombocitopenia, puo' risultare piu' grave e prolungata. La comparsa, la gravita' e il prolungarsi della tossicita' saranno probabilmente maggiori in quei pazienti gia' sottoposti da una cura estensiva per la loro malattia, nei pazienti debilitati e negli anziani. Il conteggio globulare periferico e i test di funzionalita' renale devono essere controllati attentamente. I conteggiglobulari devono essere effettuati prima dell'inizio della terapia concarboplatino e, successivamente, ad intervalli settimanali. Oltre a consentire di tenere sotto controllo la tossicita', tali esami permettono di aiutare a stabilire il punto di massima depressione e il recupero dei parametri ematologici, e di ottenere un valido supporto per le successive modifiche del dosaggio. I livelli piu' bassi di globuli bianchi e piastrine vengono generalmente riscontrati rispettivamente tra il quattordicesimo e il ventottesimo giorno e il quattordicesimo e il ventunesimo giorno dalla terapia iniziale. Una riduzione piu' pronunciata delle piastrine si osserva in pazienti sottoposti precedentemente achemioterapia mielodepressiva estensiva rispetto ai pazienti non sottoposti a tale trattamento. Qualora il livello dei globuli bianchi scenda al di sotto di 2000 globuli/mm^3 o le piastrine siano meno di 50,000/mm^3 occorrera' prendere in considerazione il rinvio della terapia con carboplatino fino ad un evidente recupero del midollo osseo, che avviene generalmente in 5-6 settimane. Possono risultare necessarie trasfusioni. La tossicita' renale non costituisce generalmente motivo di limitazione della dose. L'idratazione pre- e post-trattamento non e' necessaria. Tuttavia, il 25% circa dei pazienti denuncia una diminuzionedella clearance della creatinina e, piu' raramente, un aumento dellacreatinina plasmatica e dell'azotemia. La compromissione della funzionalita' renale e' piu' probabile in seguito a terapia con cisplatino edin generale a chemioterapia. La neurotossicita', sottoforma di parestesia, di rallentamento dei riflessi del tendine profondo, viene riscontrata piu' frequentemente in pazienti precedentemente trattati con cisplatino. L'ototossicita' e' cumulativa e la frequenza e la gravita' didisturbi dell'udito aumentano a seguito di somministrazione di dosi elevate e/o ripetute di carboplatino, oppure dopo trattamento con cisplatino. Durante e dopo la terapia con carboplatino vanno effettuati regolari controlli neurologici e dell'udito. Mutagenicita' e carcinogenicita': studi condotti sull'animale hanno dimostrato che il carboplatinoha effetti mutageni e teratogeni. In particolare, il carboplatino sie' rivelato mutagenico per le cellule mammarie. Pertanto, le pazientidevono essere informate riguardo al potenziale mutagenico del farmacoe devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e, per un periodo di tempo adeguato, anche dopo la sospensione della terapia. Il potenziale carcinogenetico del carboplatino non e' stato stabilito, tuttavia sostanze con meccanismo d'azione simile hanno dimostrato di essere carcinogeniche. Non utilizzare strumenti contenentialluminio.

Interazioni

La terapia concomitante con altri farmaci nefrotossici (p.es. aminoglicosidi) puo' aumentare o aggravare la tossicita' dovuta alle modificheindotte dal carboplatino nell'eliminazione renale. E' pertanto opportuno evitare tali associazioni. La terpia combinata con altri farmaci mielosoppressivi puo' rendere necessarie variazioni posologiche e/o deitempi di somministrazione del carboplatino, al fine di evitare la comparsa di effetti tossici cumulativi. Il carboplatino interagisce con l'alluminio formando un precipitato nero. Pertanto, per la preparazioneo la somministrazione del farmaco, non si devono utilizzare aghi, siringhe, cateteri o set di somministrazione endovenosa contenenti partiin alluminio che possono entrare in contatto con il carboplatino.

Effetti Indesiderati

La mielosoppressione rappresenta la tossicita' dose-limitante del carboplatino. E' generalmente reversibile e non cumulativa quando il carboplatino viene utilizzato come unico agente, seguendo le frequenze di somministrazione consigliate. Gli effetti collaterali a carico dei diversi apparati finora rilevati nel corso di studi possono essere cosi' riassunti. Sistema emopoietico: leucopenia, trombocitopenia e anemia. Il 20% circa dei pazienti ha dovuto subire trasfusioni. Sistema gastrointestinale: nausea associata a vomito, solo nausea nel 25%, diarrea, costipazione. La nausea e il vomito si presentano generalmente solo dopo 6-12 ore dalla somministrazione di carboplatino e scompaiono entro 24 ore. Essi sono immediatamente controllati (o possono essere prevenuti) mediante il ricorso ad antiemetici. Sistema renale: diminuzione della clearance della creatinina; aumenti dell'acido urico, dell'azotemiae creatinina plasmatica. Biochimico: diminuzioni nei livelli plasmatici di magnesio, potassio e, raramente, calcio. Tali modifiche non sonostate cosi' gravi da causare sintomi clinici. Neurotossicita': lieveneuropatia periferica. Le parestesie presenti prima del trattamento, soprattutto se provocate dal cisplatino, possono persistere o aggravarsi durante la terapia al carboplatino. Ototossicita': nel 15% dei pazienti e' presente una diminuzione subclinica dell'acutezza auditiva nella gamma di alta frequenza (4000-8000 Hz), stabilita mediante audiogramma, ed ototossicita' clinica, manifestata generalmente sotto forma dironzio auricolare. Nei pazienti che hanno sviluppato una perdita di udito in seguito alla terapia con cisplatino, tale menomazione puo' persistere o peggiorare. Sistema epatico: aumenti dei valori della fosfatasi alcalina sono stati osservati piu' frequentemente rispetto alle modificazioni di SGOT, SGPT e della bilirubinemia totale. Reazioni allergiche: in meno del 2% dei pazienti sono state riscontrate reazioni simili a quelle osservate con il cisplatino, vale a dire: rush cutaneo, febbre e prurito. In alcuni casi non era presente alcuna reattivita' incrociata. Altre reazioni: alterazioni del gusto, alopecia, sindrome simile all'influenza, reazione nel punto dell'iniezione. In meno del 5% dei pazienti trattati sono stati osservati effetti indesiderati a livello respiratorio, cardiovascolare, delle mucose, genito-urinario, cutaneo e muscolo-scheletrico. Sebbene in meno dell'1% dei pazienti trattati si sia verificata morte dovuta a motivi cardiovascolari (scompenso cardiaco, embolia, danno cerebro-vascolare), non e' stato stabilito sequesta fosse direttamente correlata alla chemioterapia piuttosto che alle condizioni generali del paziente. Raramente e' stata osservata sindrome emolitico-uremica.

Gravidanza E Allattamento

Il carboplatino ha dimostrato di essere embriotossico e mutageno, pertanto il suo uso e' controindicato in gravidanza e le donne potenzialmente feconde devono utilizzare metodi contraccettivi adeguati. Il passaggio del carboplatino nel latte materno non e' stato accertato. Pertanto, al fine di evitare possibili effetti dannosi per il neonato, occorre decidere se rinunciare all'allattamento al seno iniziando la terapia o, viceversa proseguire l'allattamento evitando la somministrazionedel farmaco.

Consigli e commenti su Carboplatino May.*Ev 600mg/60m

Domande e risposte su Carboplatino

Chi mi sa spiegare brevemente e modo semplice la farmacocinetica del carboplatino?

Fri, 14 Oct 2011 02:09:43 +0000

assorbimento distribuzione metabolismo e eliminazione breve e semplice per favore

E' pesante come terapia....?

Tue, 26 Mar 2013 03:30:34 +0000

So che non siete medici e so anche che queste domande non dovrei farle di certo a voi, ma magari qualcuno c'è passato prima di me. Ieri sono stata dall'oncologa che mi ha detto che come chemioterapia mi farà fare 8 cicli ogni tre settimane di carboplatino e pacltaxel (credo si scriva così)..e che dura circa 5 orette. Farà vomitare? Perchè nella prima chemio che ho fatto (3 anni fa) stavo malissimo per nausea e vomito ed è proprio sicuro che perderò i capelli, che ora ho lunghissimi?? L'oncologa dice di sì... avete esperienze personali? Ho 18 anni, se può servire...grazie a tutti.

Sono molto disperato per mia madre... metastasi epatiche, polmonari e cerebrali. aiutatemi x ulteriori info?

Wed, 26 Dec 2012 08:27:10 +0000

ditemi almeno se c'e qualche speranza o no, vi scrivo tutte le diagnosi x ulteriori informazioni. Diagnosi: carcinoma mammario sn in fase avanzata; localizzazioni linfonodali, metastasi epatiche, polmonari e cerebrali. 07/12/2010 TAC total body: encefalo neg; torace: presenza di linfonodi ascellari e sovraclaveari sn con aspetto colliquato delle dimensioni di 2.42 cm. Piccolo e sfumato nodulo nel lobo polmonare sup sn sospetto per metastasi. Aspetto a vetro smerigliato del parenchima polmonare nei segmenti postero-nasali bilateralmente. Addome: minuta area ipodensa al lobo sn in prima ipotesi da riferire a cisti ma da monitorare. Utero con aumentato della cervice; cisti annessaile dx di 1.97 cm. Microadenopatie in sede inguinale superficiale. 28/01/2011: impianto di CVC Dall' 1/02/2011 al 6/09/11 chemioterapia secondo regime Trastuzumab settimanale/ Paclitaxel 1,8,15 ogni 28; dal 27/09/11 al 18/10/11 n.2 somministrazioni con Herceptin 6 mg/kg ogni 21 giorni. 28/03/2011 TC torace-addome-pelvi: Stazionarietà delle lesioni secondarie. Ristadiazione mediante Ecografia addome (7/07/11): negativa per LOS e mediante TC collo-torace eseguita il g. 08/07/2011: non evidenza di lesioni polmonari; in sede subclaveare sn linfoadenomegalie del diametro trasverso di circa 2 cm ed altre più piccole satelliti. Assenza di apprezzabili linfoadenopatie a sede latero-cervicale superficiale e profonda. Dal confronto delle lastre TAC, dopo discussione con il radiologo, si decide per una risposta parziale. nei successivi control -PET/TC (3/10/11): lesioni ad elevato metabolismo glucidico in sede linfonodale, polmonare bilaterale ed epatica. - TC cranio-collo- torace-pelvi ( 18/10/11): Progressione per aumento numerico delle formazioni linfonodali sovra, subcarenali e ascellare sin.; comparsa di numerosi noduli polmonari e di lesione epatica nel 6° segmento (diam. 2,5 cm). - 21/10/11 biopsia epatica: frustoli di parenchima epatico esenti da neoplasia. - 21/10/11 biopsia linfonodo ascellare sn: carcinoma, ER - PgR - Ki 67 32% Her 2 + 70%. - dal giorno 8/11/11 al 30/01/12 terapia con Tyverb 5 cpr/die + Xeloda 2000 mg/mq/die per 14 gg. ogni 21 gg. - RM encefalo (3/01/12): lesione nodulare in regione cerebellare sin. ed in sede paravermiana dx. - dal 20/01/12 al 2/02/12 Radioterapia Whole Brain (DT 30 Gy) - TC collo- torace-addome-pelvi ( 3/02/12): stazionarietà delle formazioni linfonodali sovra, subcarenali e ascellare sin.; aumento volumetrico delle lesioni polmonari ed epatiche. Dal 7/03/2012 al 6/06/12 n. 5 cicli di chemioterapia secondo regime Trastuzumab 6 mg/kg g.1 + Carboplatino AUC 2,5 e Gemcitabina 1000 mg/mq nei gg. 1 e 8 con riciclo ogni 21 giorni. - TC torace-addome-pelvi ( 20/06/12): stazionarietà delle formazioni linfonodali sovra, subcarenali e ascellare sin. e polmonari; aumento volumetrico della lesione epatica. - RM encefalo (2/07/12): stazionarietà della lesione nodulare in regione cerebellare sin.; non visualizzata la puntiforme impregnazione peritrigonale dx. Dal 4/07/12 al 16/10/12 n. 5 cicli di terapia con regime chemioterapico Trastuzumab 6 mg/kg g.1 + Vinorelbina 25 mg/mq ev g. 1 e 8 ogni 21 giorni (l'8° giorno somministrato per via orale per i primi 2 cicli, nei successivi cicli per intolleranza e nausea di grado 3 in seguito a somministrazione orale si è passati alla somministrazione ev con migliore compliance). - RM encefalo (16/10/12): rispetto al precedente esame del 2/07/12 comparsa di una nuova lesione secondaria in sede frontale posteriore dx, ingrandita la lesione in sede cerebellare emisferica posteriore a sn. - TC collo-torace-addome-pelvi (17/10/12): rispetto al precedente esame del 20/06/12 incremento numerico e dimensionale delle localizzazioni ripetitive polmonari e volumetico delle adenopatie sovra e subclaveari a sin., aumento volumetrico della lesione epatica. Bari 25/10/12 Sono disperato, ultimamente ha dei forti mal di testa,disorientamento, nausea e vomito e stiamo aspettando il 10 gennaio per la pet..

Domanda sui dolori ai muscoli delle gambe. Rispondete help?

Tue, 04 Dec 2012 11:51:00 +0000

ho fatto 6 cicli di chemio (taxolo carboplatino e cortisone) + 5 contrasti radioattivi quest'anno, ho tanto dolore alle gambe, alle osse , ai muscoli e non riesco a camminare molto bene. Il dolore si accentua quando da seduta mi metto in piedi, che può essere ? HELP

Chemioterapia del carcinoma polmonare NSCLC?

Mon, 21 Mar 2011 03:53:59 +0000

Leggo che in generale si fa una polichemioterapia con Cisplatino-Gemcitabina Cisplatino-Vinorelbina oppure Carboplatino-Paclitaxel. Ma queste terapie si applicano a tutti gli istotipi NSCLC? Perchè ad esempio i modficatori di risp biologica come cetuximab bevacizumab ecc si usano solo in caso di adenoK?

Mia zia sta facendo la kemio .... parere medico e di esperti?

Mon, 18 Jun 2012 02:30:32 +0000

Salve mia zia giorni fa ha fatto la quarta seduta di chemioterapia a base di taxolo e carboplatino e ora ha dolori ai muscoli, alle articolazioni, ai piedi, gambe, dolori molto forti e pungenti... Cosa sarebbe indicato per lei ?? Tranquillanti, sedativi, toradol ?????

Possibile che siamo nel 2013 e non ci sono state svolte di studio in riguardo all'Amianto ormai inalato?

Wed, 20 Mar 2013 05:58:22 +0000

Vorrei sapere se non ho cercato bene? o non c'è un minimo miglioramento? sentivo non so se è vero che c'è un buon centro propio nella città in cui c'è stato il grossissimo problema in riguardo, a Monferrato. Ma facendo due calcoli quanto può essere migliori di altri se alla fine non ci sono state novità. ci sono? sapete dirmi qualcosa? Bhe non basta parlare solo di canco, ma è un pò diverso in canco dovuto da quella roba li. Il tempo di Latenza, se magari sono riuscite a scoprire (impossibile come eliminale li fibre) non basta parlare del semplice cancro. Comunque grazie della risposta Grazie della risposta spero rileggi la mia domanda, perchè vorrei sapere dove effettuano questa tecnica, e poi devo farti altre domande.

Open Question: Potrebbe trattarsi di......????

Wed, 30 Mar 2016 09:54:35 +0000

A giugno 2015 mia mamma è stata sottoposta a isterectomia per adenocarcinoma all utero di 2° stadio B. Ha fatto sia la chemioterapia (taxolo+carboplatino) che la radioterapia. Dopo i trattamenti ha fatto le analisi ed è risultato un innalzamento del Cea e dalla Tac è emerso un modico ispessimento dell ultimo tratto dell intestino, gli altri marcatori tutto ok. Il medico di famiglia così come il dottore che le ha fatto la radioterapia hanno detto che quell inspessimento è da attribuire alle radiazioni,quindi nulla di preoccupante. Però l oncologo visto il Cea alto (valore 19) le ha fatto fare l esame del sangue occulto,uscito 2 volte positivo e 1 negativo quindi dovrà fare la colonscopia. In concomitanza con tutto ciò mamma avverte dolore e bruciore allo stomaco e si sta autoconvincendo che è un altro tumore. La mia domanda è: sarebbe possibile la comparsa di un altro tumore a breve distanza dalla fine della chemio e della radioterapia? O è da attribuire a cause meno gravi come ragadi, emorroidi,ulcere,colite ecc ecc? La colonscopia dovrà farla la prossima settimana ma nel frattempo vorrei avere qualche parere ESPERTO in merito. Grazie in anticipo

Qual'è il miglior posto per la cura di un tumore di Merkel?

Sun, 26 Apr 2009 04:34:50 +0000

Non importa se in italia o all'estero. Esistono centri di questo tipo? Se si dove? Grazie mille per la collaborazione a tutti quanti! 10 punti al migliore!