Ambisome*Infus 10fl Liof 50mg Preparazione Iniettabile

Principio attivo: Amfotericina B

Forma: Preparazione Iniettabile

Fornitore: Gilead Sciences Srl

Conservazione: NON SUPERIORE A +25 GRADI

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO SOLO USO OSPEDALIERO

Confezione: SCATOLA

Prodotto In Commercio

Ambisome*Infus 10fl Liof 50mg

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

AMBISOME 50 MG

Categoria Farmacoterapeutica

Antimicotici per uso sistemico.

Principi Attivi

Amfotericina B.

Eccipienti

Saccarosio 900 mg; lecitina di soia (idrogenata) 213 mg; distearoil-lecitina 84 mg; colesterina 52 mg; alfatocoferolo 0,64 mg; sodio succinato esaidrato 27 mg (pari a sodio succinato anidro mg 16,2).

Indicazioni

Trattamento empirico di presunte infezioni fungine in pazienti con neutropenia febbrile; trattamento di severe micosi sistemiche e/o profonde, in pazienti che non hanno risposto o che hanno sviluppato nefrotossicita' alla comune amfotericina, oppure in pazienti con controindicazioni renali. Le infezioni fungine trattate con successo con il medicinale comprendono: candidiasi disseminate, aspergillosi, mucormicosi, micetoma cronico e meningite criptococcica. Il prodotto puo' anche essereefficace nelle seguenti infezioni fungine: blastomicosi del Nord America, coccidiomicosi, istoplasmosi, mucormicosi causata da specie dei generi Mucor, Rhizopus, Absidia, Eptomophtora e Basidiobolus e sporotricosi causata da Sporothrix schenckii. Questo farmaco non dovrebbe essere impiegato nel trattamento di comuni forme subcliniche di affezionifungine che mostrano solo positivita' ai test cutanei o sierologici.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Posologia

La posologia del prodotto deve essere stabilita dal medico in funzionedelle condizioni del paziente. Il medicinale deve essere somministrato per infusione endovenosa per un periodo di 30-60 minuti. La concentrazione raccomandata per l'infusione endovenosa e' di 0,50 mg/ml di amfotericina B in formulazione del farmaco. Trattamento empirico della neutropenia febbrile: la dose giornaliera raccomandata e' 3 mg/kg. Trattamento delle micosi: la terapia e' normalmente articolata con una dosegiornaliera di 1,0 mg/kg aumentata progressivamente fino a 3,0 mg/kg,se necessario. Comunque una dose cumulativa da 1 g a 3 g di amfotericina come il farmaco in 3-4 settimane e' normale. Pazienti pediatrici:sia le infezioni fungine sistemiche nei bambini che le presunte infezioni fungine nei bambini con neutropenia febbrile sono state trattate con successo con il medicinale, senza riscontrare effetti collaterali.Ai pazienti pediatrici il medicinale e' stato somministrato a dosi simili a quelle usate per gli adulti, basate sul peso del corpo. Pazientianziani: nessuna specifica raccomandazione o precauzione di dosaggio.Insufficienza renale: il farmaco e' stato somministrato in studi clinici con dosi iniziali che variavano tra 1 e 3 mg/kg/die ad un ampio numero di pazienti con insufficienza renale preesistente e non e' statorichiesto alcun adattamento della dose o della frequenza di somministrazione. Insufficienza epatica: non sono disponibili dati in base ai quali esprimere una raccomandazione posologica per i pazienti con insufficienza epatica.

Conservazione

Conservare a temperatura non superiore ai 25 gradi C i flaconcini sigillati di polvere liofilizzata.

Avvertenze

Sono state riportate anafilassi e reazioni anafilattoidi in associazione all'infusione del medicinale. Se si verifica una reazione anafilattica/anafilattoide grave, l'infusione deve essere immediatamente interrotta e il paziente non puo' ricevere ulteriori infusioni di medicinale. Altre reazioni gravi correlate all'infusione possono verificarsi durante la somministrazione di prodotti contenenti amfotericina B, incluso il farmaco. Misure per il trattamento di queste reazioni nei pazienti che vengono trattati con il prodotto devono essere prontamente disponibili. Periodi di infusione piu' lenti (oltre le 2 ore) o dosi routinarie di difenidramina, paracetamolo, petidina, e/o idrocortisone sonostati utilizzati, in qualche caso con successo, nella prevenzione delle reazioni meno gravi. Il medicinale ha dimostrato di essere sostanzialmente meno tossico dell'amfotericina B convenzionale in particolare con riferimento alla nefrotossicita'; tuttavia, possono comunque manifestarsi reazioni avverse, incluse reazioni avverse a livello renale, edovrebbe essere esercitata cautela in caso di terapia prolungata. Deveessere eseguita una regolare valutazione di laboratorio degli elettroliti sierici, in particolare potassio e magnesio, cosi' come della funzionalita' renale, epatica ed ematopoietica. Per il rischio di ipokaliemia, durante la somministrazione del medicinale, puo' risultare necessaria un'appropriata terapia di supplemento a base di potassio. Se siverificano riduzioni clinicamente significative della funzionalita' renale o peggioramento di altri parametri, si deve prendere in considerazione la riduzione della dose o l'interruzione del trattamento. Sono stati riferiti casi di tossicita' acuta polmonare in pazienti a cui e'stata somministrata amfotericina B (in complesso sodio deossicolato) durante o poco tempo dopo la trasfusione di leucociti. Si raccomanda dieffettuare queste infusioni separatamente, il piu' possibile distanziate nel tempo, e di monitorare la funzionalita' polmonare. Per il trattamento di pazienti diabetici: occorre tener presente che ogni flaconcino contiene circa 900 mg di saccarosio.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi di interazione. Comunque e' noto che iseguenti farmaci interagiscono con l'amfotericina B. Terapie nefrotossiche: la somministrazione contemporanea di amfotericina B con altri agenti nefrotossici (per esempio ciclosporine, aminoglicosidi e pentamidina) in alcuni pazienti puo' aumentare il rischio di tossicita' renale indotta da farmaco. Tuttavia, nei pazienti che hanno ricevuto in contemporanea ciclosporine e/o aminoglicosidi, il farmaco e' stato associato ad una nefrotossicita' significativamente inferiore rispetto all'amfotericina B. Nei pazienti che assumono il farmaco con qualsiasi altro medicinale nefrotossico e' raccomandato il controllo regolare dellafunzionalita' renale. Corticosteroidi, corticotropina (ACTH) e diuretici: l'uso contemporaneo di corticosteroidi, ACTH e diuretici (diuretici ad azione maggiore e tiazidi) puo' peggiorare l'ipokaliemia. Glucosidi digitalici: l'ipokaliemia indotta dal farmaco puo' potenziare la tossicita' dei digitalici. Rilassanti muscolo-scheletrici: l'ipokaliemiaindotta dal medicinale puo' accentuare l'effetto curaromimetico dei rilassanti muscolo scheletrici (es. tubocurarina). Antifungini: l'uso concomitante di flucitosina puo' incrementare la sua tossicita', probabilmente aumentandone la captazione cellulare o compromettendone l'escrezione renale. Agenti antineoplastici: l'uso concomitante di agenti antineoplastici puo' accentuare la tossicita' renale, broncospasmo e ipotensione. Gli agenti antineoplastici devono essere con cautela somministrati in concomitanza. Trasfusioni di leucociti: sono stati riferiticasi di tossicita' acuta polmonare in pazienti a cui e' stata somministrata amfotericina B (in complesso sodio deossicolato) durante o a breve dopo le trasfusioni di leucociti. Si raccomanda di effettuare queste infusioni separatamente, il piu' possibile distanziate nel tempo, edi monitorare la funzionalita' polmonare.

Effetti Indesiderati

Febbre e brividi/freddo sono le piu' frequenti reazioni attese correlate all'infusione che possono verificarsi durante la somministrazione del medicinale. Le reazioni meno frequenti correlate all'infusione possono consistere in uno o piu' dei seguenti sintomi: tensione e/o doloreal torace, dispnea, broncospasmo, rossore, tachicardia, ipotensione edolore muscoloscheletrico (descritto come artralgia, dolore dorsale odolore osseo). Queste reazioni si risolvono rapidamente quando l'infusione viene interrotta e possono non verificarsi con le dosi successive o quando viene utilizzata una velocita' di infusione piu' lenta (oltre 2 ore). Inoltre, le reazioni correlate all'infusione possono, in qualche caso, essere evitate con una idonea premedicazione. Comunque, lereazioni gravi correlate all'infusione possono richiedere l'interruzione permanente della somministrazione del farmaco. In due studi in doppio cieco, comparativi, i pazienti trattati con il farmaco hanno sperimentato un'incidenza significativamente minore delle reazioni correlate all'infusione, a confronto con i pazienti trattati con amfotericinaB convenzionale o amfotericina B in complessi lipidici. Generalmente,l'incidenza di reazioni avverse note che si manifesta durante la terapia con amfotericina B e' alta. Dati integrati da studi clinici randomizzati, controllati che confrontano il medicinale con amfotericina B convenzionale condotti in piu' di 1000 pazienti, dimostrano che le reazioni avverse sono state considerevolmente meno severe e meno frequentinei pazienti trattati con il faramco in confronto con quelli trattaticon amfotericina B convenzionale. La nefrotossicita' si manifesta in certo grado con l'amfotericina B convenzionale in molti pazienti che ricevono il farmaco per via endovenosa. In due studi in doppio cieco, l'incidenza di nefrotossicita' con il farmaco (come misurato dall'aumento della creatinina sierica piu' grande di 2 volte rispetto al basale)e' approssimativamente meta' di quello riportato per l'amfotericina Bconvenzionale o per l'amfotericina B in complesso lipidico. Le seguenti reazioni avverse sono state attribuite al medicinale, sulla base deidati da studi clinici e dall'esperienza post-marketing. La frequenzae' basata sull'analisi dei dati integrati da studi clinici su 688 pazienti trattati con il prodotto: non e' nota la frequenza delle reazioniavverse provenienti dall'esperienza post-marketing. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classi sistemiche organiche, utilizzando MedDRA e sono suddivise per frequenza. All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'. Le frequenze sono definite come: molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100, <1/10); non comune (>= 1/1000, <1/100); molto raro (<1/10.000); non nota. Patologie del sistema emolinfopoietico.Non comune: trombocitopenia; non nota: anemia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazione anafilattoide; non nota: reazioni anafilattiche, ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: ipokaliemia; comuni: ipomagnesiemia, ipocalcemia, iperglicemia, iponatremia. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; non comune: convulsioni. Patologie cardiache. Comune: tachicardia;non nota: arresto cardiaco, aritmia. Patologie vascolari. Comuni: vasodilatazione, rossore, ipotensione. Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche. Comune: dispnea; non comune: broncospasmo. Patologiegastrointestinali. Molto comuni: nausea, vomito; comuni: diarrea, dolore addominale. Patologie epatobiliari. Comuni: anormalita' della funzionalita' epatica, iperbilirubinemia, aumento della fosfatasi alcalina.Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non nota: edema angioneurotico. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: dolore dorsale; non nota: rabdomiolisi (associata a ipokaliemia), dolore muscoloscheletrico (descritto come artralgia o dolore osseo). Patologie renali e urinarie. Comuni: aumento della creatinina, aumento dell'urea nel sangue; non nota:deficit renale, insufficienza renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comuni: freddo, piressia; comune: dolore al torace. Interferenza con il dosaggio del fosforo: un falso innalzamento del fosfato sierico puo' verificarsi quando icampioni prelevati da pazienti trattati con il farmaco vengono analizzati mediante il test PHOSm (utilizzato ad es. negli analizzatori Beckman Coulter, incluso Synchron LX20). Questo test e' destinato alla determinazione quantitativa del fosforo inorganico contenuto nei campioniumani di siero, plasma o urina.

Gravidanza E Allattamento

Studi di teratogenesi in ratti e conigli hanno determinato che il farmaco non ha un potenziale teratogenico in queste specie. La sicurezza del medicinale in donne in gravidanza non e' stata stabilita. Il farmaco deve essere usato durante la gravidanza se i benefici possibili risultano superiori ai potenziali rischi per la madre e per il feto. Infezioni fungine sistemiche sono state trattate con successo con amfotericina B convenzionale in donne in gravidanza, senza effetti evidenti sulfeto, ma il numero dei casi riferiti e' insufficiente per trarre conclusioni circa la sicurezza del medicinale in gravidanza. Non si sa seil farmaco e' escreto con il latte umano. Pertanto la decisione di allattare durante la terapia con il medicinale andrebbe presa tenendo inconsiderazione i rischi potenziali per il bambino cosi' come il beneficio dell'allattamento per il bambino e della terapia con il farmaco per la madre.