Zindaclin*Gel 30g 1% Gel

Principio attivo: Clindamicina Fosfato

Forma: Gel

Fornitore: Difa Cooper Spa

Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

Degrassi: Specialita' Medicinali Con Prescrizione Medica

Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Confezione: TUBETTO

Prodotto In Commercio

Zindaclin*Gel 30g 1%

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

ZINDACLIN 1% GEL

Categoria Farmacoterapeutica

Antiinfettivi per il trattamento dell'acne.

Principi Attivi

1 g di gel contiene 10 mg di clindamicina (1% w/w) pari a 11,88 mg diclindamicina fosfato.

Eccipienti

Glicole propilenico, acqua depurata, etanolo 96%, zinco acetato diidrato, idrossietilcellulosa, sodio idrossido 30% (w/w).

Indicazioni

Trattamento dell'acne volgare di lieve e modesta gravita'.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Pazienti con ipersensibilita' al principio attivo clindamicina o ad unqualsiasi eccipiente contenuto nel medicinale. Sebbene non sia statadimostrata una sensibilita' crociata con la lincomicina, si raccomandadi non somministrare il farmaco a pazienti che abbiano manifestato un'ipersensibilita' verso la lincomicina.

Posologia

Adulti e adolescenti: applicare un sottile strato di gel una volta algiorno sulla zona interessata. E' buona norma controllare la rispostadel paziente dopo 6-8 settimane di trattamento. La durata del trattamento non deve comunque superare le 12 settimane. Il gel non e' indicatonei bambini al di sotto di 12 anni. Uso cutaneo.

Conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

Avvertenze

La somministrazione orale e parenterale di clindamicina e' stata associata all'insorgenza di colite pseudomembranosa grave. L'uso topico diclindamicina e' stato invece associato solo in casi rarissimi a colitepseudomembranosa; tuttavia, qualora compaia diarrea, il prodotto deveessere immediatamente sospeso. La causa primaria delle coliti antibiotico-dipendenti e' rappresentata da una tossina prodotta dal Clostridium difficile. La colite e' di solito caratterizzata da grave e persistente diarrea e da crampi addominali. Nel caso in cui si manifesti unacolite associata all'antibiotico deve immediatamente provvedere all'esecuzione di accertamenti diagnostici e all'istituzione di una terapiaidonea. La risposta puo' manifestarsi dopo 4-6 settimane. Il possibilemanifestarsi di effetti avversi a carico dell'apparato gastrointestinale deve essere valutato nell'indicazione del trattamento a pazienti con anamnesi positiva per colite antibiotico-dipendente, enterite, colite ulcerosa o morbo di Crohn. L'uso prolungato di clindamicina puo' determinare lo sviluppo di resistenza e/o provocare la crescita di batteri o funghi non sensibili, sebbene si tratti di un'evenienza rara. E'possibile la comparsa di una resistenza crociata con altri antibioticicome la lincomicina e l'eritromicina. Evitare il contatto con gli occhi o con le mucose del naso e della bocca. In caso di contatto accidentale con gli occhi o con le mucose sciacquare l'area interessata con abbondante acqua fresca. Contiene propilenglicole. Puo' provocare irritazione della cute. L'uso di bendaggio occlusivo puo' aumentare il potenziale irritativo.

Interazioni

Studi in vitro hanno dimostrato antagonismo tra l'eritromicina e la clindamicina, sinergia con il metronidazolo ed effetti sia antagonisticiche sinergici con gli aminoglicosidi.

Effetti Indesiderati

Circa il 10% dei pazienti potrebbe manifestare una reazione avversa. Queste reazioni sono quelle caratteristiche della dermatite irritante.L'incidenza puo' aumentare se si utilizza una quantita' eccessiva di gel. In caso di irritazione, puo' essere utile l'impiego di un prodottoidratante. Disturbi del tessuto cutaneo e sottocutaneo. Comune: cutesecca, eritema, bruciore della cute, irritazione perioculare, esacerbazione dell'acne, prurito; non comune: dolore cutaneo, rash desquamante. Sono stati riportati casi rarissimi di colite pseudomembranosa associati all'impiego di altri prodotti topici a base di clindamicina.

Gravidanza E Allattamento

Non esistono dati clinici sull'applicazione cutanea di clindamicina ingravidanza. Il medicinale deve essere prescritto con cautela alle donne in gravidanza. E' stata riportata la presenza di clindamicina nel latte materno dopo somministrazione orale o parenterale. Non e' noto sela clindamicina venga escreta nel latte materno. In generale, e' buona norma sospendere l'allattamento durante l'assunzione di un qualsiasimedicinale dal momento che molti di essi vengono escreti nel latte umano. E' opportuno pertanto valutare accuratamente il rapporto beneficio/rischio in caso di somministrazione durante la gravidanza o l'allattamento. Non sono da escludersi fenomeni di sensibilizzazione e diarreanei bambini allattati