Zarontin*Scir 200ml 250mg/5ml SCIROPPO
Principio attivo:
ETOSUCCIMIDE
Forma:
SCIROPPO
Fornitore:
PFIZER ITALIA SRL *
Conservazione:
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Zarontin*Scir 200ml 250mg/5ml
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
ZARONTIN
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antiepilettici.
PRINCIPI ATTIVI
Etosuccimide.
ECCIPIENTI
Capsule molli: macrogol 400, gelatina, glicerina, trigliceridi a catena media, lecitina di soia, acqua depurata. Sciroppo: sodio citrato, saccarina sodica, sodio benzoato (E 211), saccarosio, glicerina, essenzadi lampone, acido citrico monoidrato, acqua depurata.
INDICAZIONI
Piccolo male epilettico.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Controindicato in soggetti con precedenti di ipersensibilita' al principi attivo, alle succinimidi, all'etosuccimide o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Da non usare in gravidanza accertata o presunta.
POSOLOGIA
La dose consigliata all'inizio per i bambini di eta' superiore ai 6 anni e' di mg 500 al giorno (2 capsule oppure 2 cucchiaini equivalenti a10 ml di sciroppo), per quelli da 3 a 6 anni e' di mg 250 al giorno (1 capsula oppure 1 cucchiaino equivalente a 5 ml di sciroppo). Per i bambini di eta' inferiore a 3 anni si consigliano dosi proporzionalmente minori. Successivamente la posologia va adattata ai singoli casi, regolandola in base alla risposta clinica individuale. Le dosi devono essere aumentate molto gradatamente e gli effetti della terapia controllati accuratamente dal medico. Uno dei metodi migliori consiste nell'aumentare, ogni 4-7 giorni, la dose giornaliera di mg 250, fino ad ottenere la soppressione delle crisi, con il minimo di effetti secondari. La posologia giornaliera di g 1,0-1,5, somministrati in dosi refratte,e' spesso sufficiente ad abolire le crisi ma sono stati segnalati casiin cui e' stato necessario impiegare dosi maggiori.
CONSERVAZIONE
Conservare il flacone ben chiuso, al riparo dalla luce e dall'umidita'.
AVVERTENZE
Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di trials clinici randomizzati verso placebo ha, inoltre, evidenziato la presenza di un modesto incremento delrischio di ideazione e comportamento suicidario. Il meccanismo di talerischio non e' stato stabilito e i dati disponibili non escludono lapossibilita' di un incremento di rischio con il farmaco. Pertanto, i pazienti dovrebbero essere monitorati per eventuali segni di ideazionee comportamento suicidari ed in tal caso dovrebbe essere preso in considerazione un appropriato trattamento. La sospensione del trattamentodeve essere effettuata gradualmente in quanto una brusca interruzionedella cura puo' aggravare lo stato del piccolo male. Come per altri farmaci anticonvulsivanti e' importante procedere lentamente nell'aumento o nella riduzione delle dosi, ugualmente ci si comportera' nell'aggiunta o eliminazione di altri farmaci. Nelle forme miste il farmaco deve essere somministrato in combinazione con altri farmaci anticonvulsivanti per controllare l'eventuale insorgere di attacchi di grande male.Il farmaco puo' talora manifestare reazioni dannose sul midollo osseocon conseguente alterazione della crasi ematica. Nel corso della terapia e' pertanto necessario effettuare frequenti esami emocromocitologici. Nei pazienti affetti da insufficienza renale o epatica, il farmacodeve essere somministrato con molta cautela e devono essere effettuati esami di funzionalita' renale ed epatica. In alcuni casi descritti in letteratura, e' stata segnalata nel corso della terapia l'insorgenzadi manifestazioni morbose interpretate come lupus eritematoso. Lo sciroppo contiene saccarosio, non e' quindi adatto per i soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome da malassorbimento di glucosio-galattosio o deficit di saccarasi-isomaltasi.
INTERAZIONI
L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti collaterali da interazione.
EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati talora osservati in concomitanza alla somministrazione di etosuccimide comprendono piu' frequentemente disturbi gastrointestinali quali: anoressia, nausea e vomito, dolori addominali ediarrea. Inoltre: leucopenia, agranulocitosi, anemia aplastica ed eosinofilia, sonnolenza, cefalea, vertigini, euforie, singhiozzo, irritabilita', astenia, atassia, difficolta' di concentrazione e aggressivita'; eruzioni cutanee erimatose ed orticarioidi, sindrome di Stevens-Johnson e lupus eritematoso sistemico ed infine miopia, ipertrofia gengivale, irsutismo.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Da non usare in gravidanza accertata o presunta. Alle pazienti che potrebbero iniziare una gravidanza o che siano in eta' fertile deve essere fornita una consulenza specialistica. La necessita' del trattamentoantiepilettico deve essere rivalutata quando la paziente pianifica unagravidanza. Il rischio di difetti congeniti e' aumentato di un fattore da 2 a 3 volte nella prole di madri trattate con un antiepilettico,quelli piu' frequentemente riportati sono labbro leporino, malformazioni cardiovascolari e difetti del tubo neurale. La politerapia con farmaci antiepilettici puo' essere associata con un rischio piu' alto di malformazioni congenite della monoterapia. Percio' e' importante che sipratichi la monoterapia ogni volta che sia possibile. Non si deve praticare una brusca interruzione della terapia antiepilettica per il pericolo di una ripresa di attacchi epilettici che potrebbe avere gravi conseguenze sia per la madre che per il bambino.

