Vit.C Bayer*Im Ev 3f 1g/5ml PREPARAZIONE INIETTABILE
Principio attivo:
ACIDO ASCORBICO
Forma:
PREPARAZIONE INIETTABILE
Fornitore:
BAYER SPA *
Conservazione:
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Vit.C Bayer*Im Ev 3f 1g/5ml
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
VITAMINA C BAYER
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
acido ascorbico (Vit. C) non associati.
PRINCIPI ATTIVI
Acido ascorbico (vitamina C).
ECCIPIENTI
Metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili.
INDICAZIONI
Casi nei quali puo' prevedersi uno stato d'ipovitaminosi C per diminuito apporto nutritivo o per aumentato fabbisogno, come ad esempio nel corso della gravidanza e dell' allattamento, o in caso di affezioni reumatiche e da raffreddamento.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Urolitiasi ossalica o iperossaluria. Grave compromissione della funzionalita' renale o insufficienza renale. Nei pazienti che assumono alte dosi di vitamina C, l'inadeguatezza dei normali meccanismi di clearance renale puo' dare luogo a livelli plasmatici molto elevati con conseguente possibile sviluppo di cristalli o calcoli o di insufficienzarenale.
POSOLOGIA
Terapia: da 500 mg a 1 g al giorno per via sottocutanea, intramuscolare o endovenosa. Non superare la dose di 1 g al giorno.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AVVERTENZE
Un sovradosaggio puo' provocare depositi di ossalato di calcio e necrosi tubulare acuta e/o insufficienza renale. Occorre cautela nei pazienti con insufficienza renale. I pazienti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica o con nefrolitiasi ricorrente devono ridurre l'assunzione di vitamina C a 100-200 mg/die. Per pazienti con insufficienza renale grave o terminale (pazienti in dialisi), l'assorbimento giornaliero di vitamina C non deve superare rispettivamente 50 o 100 mg,a causa del rischio di iperossalemia e cristallizzazione di ossalatinei reni. I pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi non devono assumere dosi superiori a quelle raccomandate. Occorre cautela nei pazienti che assumono altri preparati mono- o multivitaminici oqualsiasi altro medicinale o che sono in trattamento medico. La vitamina C ad alte dosi puo' interferire sui risultati di alcuni test diagnostici: nei diabetici la vitamina C puo' alterare i valori della glicosuria, pur non influenzando la glicemia. E' percio' consigliabile sospendere l'assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di procedere al dosaggio del glucosio nelle urine.
INTERAZIONI
La vitamina C in dosaggio di 1 g al giorno aumenta la biodisponibilita' dei contraccettivi orali (estrogeni). I corticosteroidi aumentano l'ossidazione della vitamina C. La calcitonina aumenta il tasso di metabolizzazione della vitamina C. I salicilati inibiscono il trasporto attivo attraverso l'intestino. Le tetracicline inibiscono il metabolismointracellulare e il riassorbimento a livello dei tubuli renali. AcidoAcetilsalicilico, barbiturici e tetracicline aumentano l'escrezione della vitamina C nelle urine. Sono stati riportati vari casi di apparente riduzione dell'effetto del warfarin ad opera della vitamina C. La vitamina C puo' ridurre l'effetto terapeutico delle fenotiazine nonche'la concentrazione di flufenazina. Elevate dosi di vitamina C assunte contestualmente a ferro, possono causare un surplus di ferro dovuto adun accresciuto riassorbimento dello stesso. Elevate dosi di vitamina Cassunte contestualmente ad alluminio possono causare un accresciuto riassorbimento di alluminio. E' stato riportato un caso in cui il rischio di intossicazione da cianuro e' stato accresciuto dall'ingestione concomitante di enormi dosi di vitamina C e amigdalina. L'uso cronico di dosi elevate di vitamina C puo' interferire con l'interazione disulfiram-alcol, in caso di assunzione concomitante. L'alcol riduce i livelli di vitamina C. Desferoxamina: l'uso concomitante con acido ascorbico puo' accentuare la tossicita' tissutale del ferro. L'acido ascorbicopuo' ridurre i livelli plasmatici di ciclosporina.
EFFETTI INDESIDERATI
Patologie gastrointestinali: diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, dispepsia. Disturbi del sistema immunitario: reazione allergica, reazione anafilattica, shock anafilattico. Sono state segnalate rare reazioni di ipersensibilita' fra cui la sindrome asmatica allergica, reazioni da lievi a moderate con interessamento cutaneo, respiratorio, gastrointestionale e cardiovascolare, con sintomi come eruzione cutanea,orticaria, edema allergico e angioedema, prurito, sofferenza cardio-respiratoria e, molto raramente, reazioni gravi fino allo shock anafilattico. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: reazioni nella sede di iniezione ed infusione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Durante la gravidanza e l'allattamento si raccomanda di non superare il dosaggio indicato. Non e' chiaro se l'integrazione di vitamina C indose eccedenti l'assunzione dietetica di riferimento (DRI) sia sicurao benefica. La vitamina C viene secreta nel latte materno e attraversala barriera placentare mediante diffusione semplice. Le informazionisugli effetti di una dose elevata di vitamina C in neonati-infanti sono insufficienti. Non e' chiaro se l'integrazione di vitamina C in doseeccedenti l'assunzione dietetica di riferimento (DRI) sia sicura o benefica. Non si conosce l'effetto del sovradosaggio sul feto. Il farmaco deve essere somministrato solo quando raccomandato.

