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Viapres*28cpr Riv Div 4mg COMPRESSE RIVESTITE
Principio attivo:
LACIDIPINA
Forma:
COMPRESSE RIVESTITE
Fornitore:
CRINOS SPA *
Conservazione:
NON SUPERIORE A +30 GRADI E AL RIPARO DALLA LUCE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Viapres*28cpr Riv Div 4mg
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
VIAPRES
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antiipertensivi.
PRINCIPI ATTIVI
Lacidipina.
ECCIPIENTI
Lattosio, povidone, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido (E 171), PEG 400, polisorbato 80.
INDICAZIONI
Trattamento dell'ipertensione arteriosa come monoterapia o in associazione ad altri farmaci antiipertensivi quali beta-bloccanti, diuretici,ACE-inibitori.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Come con altre diidropiridine, la lacidipina e' controindicata neipazienti con grave stenosi aortica. Poiche' mancano dati sperimentalisulla sicurezza di impiego durante la gravidanza e l'allattamento, ilfarmaco e' controindicato in tali condizioni.
POSOLOGIA
Adulti: 2 mg (mezza compressa da 4 mg) una volta al giorno. Il trattamento va possibilmente adattato alla gravita' della malattia ipertensiva in funzione delle necessita' individuali e della risposta del singolo paziente. La dose puo' essere aumentata a 4 mg e se necessario a 6 mg, dopo aver lasciato un tempo adeguato perche' si instauri l'effettofarmacologico completo. In pratica tale tempo non deve essere inferiore alle 3-4 settimane, a meno che la condizione clinica non richieda unpiu' rapido passaggio ad un dosaggio superiore. Assumere alla stessaora ogni giorno, preferibilmente la mattina, indifferentemente prima odopo l'assunzione di cibo. Non e' richiesta alcuna modificazione deldosaggio nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata. Nonsono disponibili sufficienti dati per fornire una raccomandazione relativamente ai pazienti con insufficienza epatica grave Poiche' la Lacidipina non e' eliminata per via renale, il dosaggio nei pazienti con insufficienza renale non richiede alcuna modificazione. Non esistono dati relativi all'uso nei bambini. Pazienti anziani: non e' richiesta alcuna modificazione del dosaggio. Il trattamento puo' essere continuatoa tempo indeterminato.
CONSERVAZIONE
Le compresse devono essere protette dalla luce e conservate nel loro contenitore fino al momento della loro assunzione. Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C. Nel caso di assunzione di meta' compressa da 4 mg, la rimanente meta' deve essere riposta nel blister e reinserita nell'astuccio per proteggerla dalla luce ed essere assunta entro 48 ore.
AVVERTENZE
Negli studi specialistici effettuati e' stato dimostrato che la lacidipina non altera la funzione spontanea del nodo seno-atriale ne' prolunga il tempo di conduzione a livello del nodo atrio-ventricolare. Tuttavia, deve essere tenuta in considerazione la potenzialita' teorica deicalcio antagonisti di influire sull'attivita' dei nodi SA e AV e pertanto la lacidipina deve essere usata con cautela nel trattamento di pazienti con preesistenti anomalie nell'attivita' dei nodi SA e AV. Comeriportato per altri calcio-antagonisti diidropiridinici, la lacidipina deve essere usata con cautela in pazienti con prolungamento congenito o acquisito e documentato dell'intervallo QT. La lacidipina deve essere usata con cautela anche in pazienti trattati contemporaneamente con farmaci noti per prolungare l'intervallo QT, come antiaritmici di classe I e III, antidepressivi triciclici, alcuni antipsicotici, antibiotici (ad es. eritromicina) e alcuni antiistaminici (ad es. terfenadina). Usare con cautela in pazienti con ridotta riserva cardiaca. Usare con cautela nei pazienti con angina pectoris precedentemente diagnosticata cosi' come in pazienti che sviluppano un'angina pectoris instabiledurante il trattamento. Usare con cautela in pazienti reduci da infarto miocardico recente. Non esistono dati che documentino che lacidipina sia utile per la prevenzione secondaria dell'infarto miocardico. L'efficacia e la sicurezza della lacidipina nel trattamento dell'ipertensione maligna non sono state stabilite. Usare con particolare attenzione nei pazienti con compromissione della funzione epatica poiche' l'effetto antiipertensivo puo' essere aumentato. Contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio,deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
INTERAZIONI
La somministrazione contemporanea con altri agenti noti per avere un effetto ipotensivo, inclusi farmaci antiipertensivi (quali diuretici, beta-bloccanti o ACE-inibitori) puo' aumentarne l'effetto ipotensivo. Il livello plasmatico di lacidipina puo' essere aumentato con la somministrazione simultanea di Cimetidina. La lacidipina ha un elevato legame proteico (>95%) con albumina e alfa-1-glicoproteina. Non sono statiidentificati particolari problemi di interazione negli studi con i comuni agenti antiipertensivi, come beta-bloccanti e diuretici o con digossina, tolbutamide o warfarin. Il prodotto non deve essere assunto assieme a succo di pompelmo poiche' la sua biodisponibilita' puo' essernealterata. Studi clinici con pazienti in trattamento con ciclosporinaa seguito di trapianto renale, hanno dimostrato che la lacidipina inverte il processo di riduzione del flusso ematico renale e del tasso difiltrazione glomerulare indotti dalla ciclosporina. E' noto che la lacidipina viene metabolizzata dal citocromo CYP3A4 e, pertanto, sostanzeche possiedano un azione significativa di inibizione e di induzione al CYP3A4 (es. rifampicina, itracomnazolo), somministrate in concomitanza, possono interagire con il metabolismo e l'eliminazione della lacidipina. L'uso concomitante di lacidipina e corticosteroidi o tetracosactide puo' diminuire l'effetto antipertensivo.
EFFETTI INDESIDERATI
Per determinare la frequenza delle reazioni avverse da molto comuni anon comuni sono stati impiegati dati da ampi studi clinici (sia interni che pubblicati). Disturbi psichiatrici. Molto raro (< 1/10.000): depressione. Patologie del sistema nervoso. Comuni (>= 1/100 e < 1/10): cefalea, vertigini. Molto raro : tremori. Patologie cardiache. Comuni:palpitazioni, tachicardia. Non comuni (>= 1/1.000 e < 1/100): aggravamento di angina latente, sincope, ipotensione. Come per altri farmaci diidropiridinici, in un ristretto numero di pazienti e' stato riscontrato un aggravamento di angina latente, particolarmente dopo l'inizio del trattamento. Tale riscontro risulta piu' probabile in pazienti affetti da cardiopatia-ischemica sintomatica. Patologie vascolari. Comuni:vampate. Patologie gastrointestinali. Comuni: disturbi gastrici, nausea. Non comuni: iperplasia gengivale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni: rash cutaneo (incluso eritema e prurito). Raro(>= 1/10.000 e < 1/1.000): angioedema, orticaria. Patologie renali e urinarie. Comuni: poliuria. Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione. Comuni: astenia, edema. Esami diagnostici. Comuni: aumento reversibile della fosfatasi alcalina (aumenti clinicamente significativi non sono comuni).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non esistono dati sperimentali sulla sicurezza di impiego della lacidipina in gravidanza. Dovrebbe essere usato in gravidanza o allattamentosolamente quando i benefici potenziali per la madre siano superiori alla possibilita' che si manifestino effetti indesiderati a carico delfeto o del neonato. Dovrebbe essere tenuta in considerazione la possibilita' che lacidipina causi rilassamento della parete muscolare uterina al termine della gravidanza.
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