Urdes*20cpr Gastr 225mg COMPRESSE GASTRORESISTENTI
Principio attivo:
ACIDO URSODESOSSICOLICO
Forma:
COMPRESSE GASTRORESISTENTI
Fornitore:
ERREKAPPA EUROTERAPICI SPA *
Conservazione:
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Urdes*20cpr Gastr 225mg
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Terapia biliare.
INDICAZIONI
Alterazioni qualitative o quantitative della funzione biligenetica, comprese le forme con bile sovrasatura in colesterolo, per opporsi allaformazione di calcoli di colesterolo o per realizzare condizioni idonee allo scioglimento, se sono gia' presenti calcoli radiotrasparenti; in particolare calcoli colecistici in colecisti funzionante e calcoli nel coledoco residuanti e ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari.Dispepsie biliari.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' individuale accertata verso il farmaco. Gravidanza. Ulcera gastrica o duodenale in fase attiva.
POSOLOGIA
Nell'uso prolungato, per ridurre le caratteristiche litogene della bile, la posologia media giornaliera e' di 450 mg; nei pazienti obesi, ocomunque in presenza di altri fattori litogeni importanti, e' opportuno elevare il dosaggio giornaliero a 675 mg; un dosaggio piu' elevato e' consigliabile anche nei casi con calcoli di dimensioni superiori a 20 mm; per mantenere le condizioni idonee allo scioglimento dei calcoligia' presenti, la durata del trattamento deve essere di almeno 4-6 mesi, fino anche a 9 o piu' senza comunque superare i 2 anni. Nelle sindromi dispeptiche e nella terapia di mantenimento sono generalmente sufficienti dosi di 225 mg/die. In particolare l'ottima tollerabilita' del preparato permette di adottare anche dosi sensibilmente piu' elevate. La somministrazione va effettuata in unica assunzione, preferibilmente durante i pasti. Non e' previsto il trattamento di pazienti in eta'pediatrica.
AVVERTENZE
Il presupposto per instaurare un trattamento calcololitico con acido ursodesossicolico e' rappresentato dalla natura colesterolica dei calcoli stessi. I calcoli biliari, che presentano piu' elevata probabilita'di dissoluzione, sono quelli di piccole dimensioni in colecisti funzionante; l'avvenuta desaturazione della bile in colesterolo rappresentaun utile elemento di previsione per un buon esito del trattamento, manon e' determinante, dato che la dissoluzione puo' avvenire anche perun processo fisico di formazione di cristalli liquidi indipendente dallo stato di saturazione. Nei pazienti in trattamento e' opportuno verificare l'efficacia del medicamento, mediante esami colecistografici oecografici, ogni sei mesi. Nei pazienti con coliche biliari frequenti, con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali, che possono alterare la circolazione enteroepaticadegli acidi biliari (resezione e stomia dell'ileo, ileite regionale, ecc.) e' consigliabile evitare l'uso della sostanza. Iniziando trattamenti dissolutori a lungo termine, e' opportuno effettuare un controllopreliminare delle transaminasi e della fosfatasi alcalina.
INTERAZIONI
Evitare l'associazione con sostanze che inibiscono l'assorbimento intestinale degli acidi biliari, come ad esempio la colestiramina, e con farmaci che aumentano l'eliminazione biliare del colesterolo (estrogeni, contraccettivi ormonali, alcuni ipolipemizzanti). Evitare l'associazione con farmaci potenzialmente epatolesivi.
EFFETTI INDESIDERATI
La tollerabilita' della sostanza alle dosi consigliate e' di norma buona; solo occasionalmente sono state riscontrate irregolarita' dell'alvo, che generalmente scompaiono proseguendo il trattamento.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il trattamento e' controindicato nelle donne in stato di gravidanza; nelle donne in eta' feconda potra' essere intrapreso tenendo presente la necessita' di interromperlo in caso di gravidanza. Non esistono datisecondo cui l'acido ursodesossicolico sia escreto nel latte materno,tuttavia e' opportuno somministrarlo con prudenza durante l'allattamento.

