Terbinafina Teva*8cpr 250mg Op COMPRESSE

Terbinafina Teva*8cpr 250mg Op Principio attivo: TERBINAFINA CLORIDRATO
Forma: COMPRESSE
Fornitore: TEVA ITALIA SRL
Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi: FARMACI PRECONFEZIONATI PRODOTTI INDUSTRIALMENTE - GENERICI
Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

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Foglietto illustrativo Terbinafina Teva*8cpr 250mg Op

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antimicotici per uso sistemico.
INDICAZIONI
Infezioni micotiche della cute e delle unghie da Trichophyton (T. rubrum,T. mentagrophytes, T. verrucosum, T. violaceum), Microsporum canised Epidermophyton floccosum. Terbinafina compresse e' indicato nel trattamento della tigna (tinea corporis, tinea cruris, tinea pedis e manuum) quando in base alla sede, alla gravita' o all'estensione dell'infezione e' ritenuta adeguata una terapia orale. Terbinafina e' indicatanel trattamento della onicomicosi. Bisogna tenere in considerazione lelinee guida ufficiali locali, per es. le raccomandazioni nazionali sull'uso appropriato e sulle prescrizioni di agenti antimicrobici.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo terbinafina o a qualsiasi altro eccipiente di questa specialita' medicinale. Gli studi sulla tossicita'fetale e sulla fertilita' in animali non hanno rilevato effetti negativi. Non si ha esperienza clinica per quanto concerne l'uso della terbinafina in gravidanza, pertanto, a meno che i potenziali benefici nonsuperino i potenziali rischi, terbinafina non deve essere somministrata durante la gravidanza. La terbinafina viene escreta nel latte materno; di conseguenza, le madri che allattano al seno non devono assumereterbinafina.
POSOLOGIA
Adulti: 250 mg una volta al giorno. La durata del trattamento varia aseconda delle indicazioni e della gravita' dell'infezione. Infezioni cutanee. La durata probabile della terapia e' la seguente: Tinea pedis/manuum (interdigitale, plantare/tipo mocassino): da 2 a 6 settimane. Tinea corporis: da 2 a 4 settimane. Tinea cruris: da 2 a 4 settimane.Onicomicosi. La durata del trattamento (unghie delle mani e dei piedi)per gran parte dei pazienti varia da 6 settimane a 3 mesi. Nella terapia delle infezioni delle unghie dei piedi 3 mesi risultano di solitosufficienti, sebbene alcuni pazienti richiedano un trattamento di 6 mesi o piu' lungo. La crescita inadeguata dell'unghia nelle prime settimane di trattamento puo' permettere di identificare quei pazienti che richiedono una terapia prolungata. La risoluzione completa dei segni edei sintomi dell'infezione puo' verificarsi solo diverse settimane dopo l'eradicazione micologica. Bambini: la revisione dei dati sulla sicurezza d'uso della terbinafina orale nel bambino, basata sull'osservazione di 314 pazienti inclusi nello studio UK LAMISIL Post Marketing Surveillance, ha dimostrato che il profilo delle reazioni avverse del bambino e' simile a quello dell'adulto. Non si sono rilevate reazioni nuove, insolite o piu' gravi rispetto a quelle identificate nella popolazione adulta. Comunque, poiche' i dati disponibili sono tuttora limitati, l'uso del farmaco non e' raccomandato. Somministrazione negli anziani: non e' stata dimostrata la necessita' di modificare il dosaggio nell'anziano, ne' che questi vada incontro a effetti collaterali diversida quelli riscontrati in pazienti piu' giovani. Tuttavia, in questa fascia d'eta' e' opportuno valutare la possibilita' che insorga compromissione della funzione epatica o renale. Insufficienza renale: nei pazienti affetti da insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 50 ml/minuto o creatinina sierica maggiore di 300 mcmol/l) ladose deve essere dimezzata. Insufficienza epatica: terbinafina e' sconsigliata in caso di insufficienza epatica di grado severo.
INTERAZIONI
La clearance plasmatica della terbinafina puo' essere accelerata da preparati stimolanti il metabolismo (quali la rifampicina) e inibita dafarmaci inibitori del citocromo P450 (quali la cimetidina). Laddove sia necessario somministrare contemporaneamente tali agenti, potrebbe risultare indispensabile adattare conformemente il dosaggio di terbinafina. Gli studi in vitro hanno dimostrato che terbinafina inibisce il metabolismo CYP2D6-mediato. Tale dato potrebbe risultare clinicamente rilevante per i pazienti che assumono composti metabolizzati prevalentemente dal suddettoenzima, quali antidepressivi triciclici (TCA), beta-bloccanti, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e inibitori della monoamino-ossidasi (MAO-Is) tipo B. Altre indagini condotte sia in vitro sia su volontari sani suggeriscono che la terbinafina sia in grado di inibire o indurre solo in misura minima la clearance di farmaci metabolizzati attraverso altri enzimi del citocromoP450 (p. es. ciclosporina, tolbutamide, terfenadina,triazolam, contraccettivi orali). Sono stati, tuttavia, segnalati alcuni casi di disturbi mestruali (perdite intermestruali e irregolarita' del ciclo) in pazienti che hanno assunto terbinafina in compresse in concomitanza con contraccettivi orali.
EFFETTI INDESIDERATI
Alterazioni dell'apparato gastrointestinale. Comuni (1/100, <1/10): Dispepsia, sensazione di pienezza, perdita dell'appetito, nausea, doloreaddominale lieve, diarrea. Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni(>1/100, <1/10): Reazioni allergiche cutanee (rash, orticaria). Rari (>1/10.000, <1/1.000): Reazioni cutanee gravi (quali sintome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, fotosensibilita' ed edema angioneurotico). Se insorge rash cutaneo progressivo, e' necessario interrompere il trattamento con terbinafina. Molto rari (<1/10.000): Esacerbazione della psoriasi. Alterazioni del sistema nervosocentrale e periferico. Comuni (>1/100, <1/10): Cefalea. Rari (>1/10.000, <1/1.000): Parestesia, ipoestesia, vertigini, malessere e affaticamento. Alterazioni dell'apparato muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e ossei. Rari (>1/10.000, <1/1.000): Artralgia e mialgia. Tali problemi possono insorgere nell'ambito di una reazione di ipersensibilita' in associazione con reazioni allergiche cutanee. Organi di senso. Non comuni (>1/1.000, <1/100): Perdita e alterazione del gusto in circalo 0,6% dei pazienti trattati conterbinafina. Tali condizioni vanno in genere incontro a risoluzione lenta, dopo la sospensione del farmaco. Alterazioni del sistema epato-biliare. Rari (>1/10.000, <1/1.000): Sono stati segnalati rari casi di disfunzioni epatiche gravi tra cui ittero, colestasi ed epatite. Se insorge disfunzione epatica, il trattamento con terbinafina deve essere interrotto. Alterazioni del sangue edel sistema linfatico. Molto rari (< 1/10.000): Alterazioni ematologiche quali neutropenia, trombocitopenia e agranulocitosi. Disturbi psichiatrici. Molto rari (< 1/10.000): Disturbi psichiatrici come depressione ed ansia.


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