Tagamet Uid*Os 30bust 800mg POLVERE OS

Tagamet Uid*Os 30bust 800mg Principio attivo: CIMETIDINA
Forma: POLVERE OS
Fornitore: GLAXOSMITHKLINE SPA *
Conservazione: A TEMPERATURA AMBIENTE
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Tagamet Uid*Os 30bust 800mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antagonista dei recettori istaminergici H2.
INDICAZIONI
Trattamento dell'ulcera duodenale, dell'ulcera gastrica benigna, dell'esofagite peptica, della sindrome di Zollinger-Ellison. E' anche efficace nel trattamento delle emorragie da ulcera o da erosioni della mucosa del tratto gastrointestinale superiore, delle ulcere recidivanti, delle ulcere postoperatorie. Puo' essere impiegato anche in quelle condizioni morbose nelle quali e' indicata una riduzione della secrezioneacida dello stomaco, come le gastriti e le duodeniti quando associatea ipersecrezione acida.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' gia' nota verso la cimetidina.
POSOLOGIA
COMPRESSE: ADULTI. Negli adulti il dosaggio e' compreso fra 800 mg e 2g al giorno. Una compressa da 200 mg 3 volte al giorno durante i pasti piu' due compresse da 200 mg al momento di coricarsi (1 g al di') per il controllo della secrezione notturna. Nei casi di ulcera duodenalee di ulcera gastrica benigna si e' dimostrata altrettanto efficace ladose di 2 compresse da 200 mg al mattino e due compresse alla sera prima di coricarsi (800 mg al giorno). Nell'ulcera duodenale, nell'ulcera gastrica benigna, nelle ulcere recidivanti e postoperatorie il trattamento deve essere continuato per almeno 4 settimane anche se la sintomatologia dolorosa scompare piu' rapidamente. Se il miglioramento della sintomatologia si rivelasse insoddisfacente, la dose puo' essere aumentata sino a 2 compresse tre o quattro volte al giorno (1,2-1,6 g aldi'). Nell'esofagite peptica puo' rendersi necessaria sin dall'inizio,e per 4-8 settimane, la dose di due compresse quattro volte al giorno(1,6 g al di'). Nella sindrome di Zollinger-Ellison e in altri casi di secrezione gastrica molto elevata la dose puo' essere aumentata sinoa due compresse tre volte al giorno durante i pasti piu' 4 compressealla sera (2 g al di'). Nelle emorragie da ulcera o da erosioni dellamucosa del tratto gastrointestinale superiore o nei pazienti ad alto rischio di emorragia del tratto gastrointestinale superiore la dose abituale di 1 g al giorno e' di solito sufficiente, ma in caso di necessita' puo' essere aumentata sino a due compresse quattro volte al giorno(1,6 g al di'). I pazienti affetti da insufficienza epatica che presentino rischio di emorragia, possono essere trattati con la dose abituale di 1 g al giorno. Terapia di prevenzione delle recidive. Nei pazienti nei quali e' desiderabile prolungare la riduzione della secrezionegastrica puo' essere adottata una posologia di prevenzione delle recidive con dose di mantenimento. Il trattamento dovrebbe essere continuato nei pazienti con tendenza alla recidiva degli episodi ulcerosi. Neicasi che hanno risposto al trattamento con la dose piena, la posologiapuo' essere ridotta a due compresse da 200 mg la sera o a 2 compresseda 200 mg mattina e sera. Per la terapia di prevenzione delle recidive e' particolarmente conveniente la forma in compresse da 400 mg. FIALE: Per iniezione endovenosa o intramuscolare la dose e' normalmente di1 fiala (200 mg). Le iniezioni possono essere ripetute a intervalli di 4 o 6 ore, fino ad un massimo di 10 fiale (2 g) al giorno. Per infusione endovenosa la dose e' normalmente di una fiala (200 mg) per 2 ore(100 mg/ora) e puo' essere ripetuta a intervalli di 4 o 6 ore. La velocita' massima di infusione non dovra' superare i 150 mg/ora (o 2 mg/kg/ora). Puo' essere adottata una infusione endovenosa continua: la velocita' media di infusione non superera' normalmente i 75 mg/ora nelle24 ore. La dose massima da somministrare per infusione endovenosa nonsuperera' normalmente i due grammi al giorno. Appena possibile la somministrazione parenterale sara' sostituita con quella orale. BUSTINE: ADULTI: Una bustina da 200 mg tre volte al giorno durante i pasti piu'due bustine da 200 mg al momento di coricarsi (1 g al di') per il controllo della secrezione notturna. NEI CASI DI ULCERA GASTRICA BENIGNA EDI ULCERA DUODENALE si e' dimostrata efficace la dose di una bustinada 800 mg alla sera prima di coricarsi. Se il miglioramento della sintomatologia si rivelasse insoddisfacente, la dose puo' essere aumentata sino ad una bustina da 400 mg tre o quattro volte a l giorno (1,2-1,6 g al di'). NELL'ESOFAGITE PEPTICA puo' rendersi necessaria sin dall'inizio, e per 4-8 settimane, la dose di una bustina da 400 mg quattrovolte al giorno (1,6 g al di'). NELLA SINDROME DI ZOLLINGER-ELLISON ein altri casi di secrezione gastrica molto elevata la dose puo' essere aumentata sino ad una bustina da 400 mg tre volte al giorno durantei pasti piu' due bustine da 400 mg alla sera (2 g al di'). NELLE EMORRAGIE DA ULCERA O DA EROSIONI DELLA MUCOSA DEL TRATTO GASTROINTESTINALESUPERIORE o nei pazienti ad alto rischio di emorragia del tratto gastrointestinale superiore la dose abituale di 1 g al giorno e' di solitosufficiente, ma in caso di necessita' puo' essere aumentata sino ad una bustina da 400 mg quattro volte al giorno (1,6 g al di'). I pazienti affetti da insufficienza epatica che presentino rischio di emorragia, possono essere trattati con la dose abituale di 1 g al giorno. TERAPIA DI PREVENZIONE DELLE RECIDIVE. Nei pazienti nei quali e' desiderabile prolungare la riduzione della secrezione gastrica puo' essere adottata una posologia di prevenzione delle recidive con dose di mantenimento. Il trattamento dovrebbe essere continuato nei pazienti con tendenza alla recidiva degli episodi ulcerosi. Nei casi che hanno risposto al trattamento con la dose piena, la posologia puo' essere ridotta a una bustina da 400 mg la sera o a una bustina da 400 mg mattina e sera.BAMBINI: Sara' utilizzato soltanto quando l'inibizione della secrezione gastrica e' considerata essenziale. Tagamet puo' essere somministrato per viaorale o parenterale in dosi da 20 a 40 mg per chilo di peso eper giorno, in 4 o piu' somministrazioni.
INTERAZIONI
La cimetidina interferisce con il metabolismo ossidativo dei farmaci:puo' ad esempio prolungare l'effetto del Warfarin. Infatti in pazientisottoposti a terapia con anticoagulanti orali che ricevevano contemporaneamente cimetidina e' stato osservato un aumento del tempo di protrombina. Pertanto e' bene tenere questi pazienti sotto controllo e ridurre, se del caso, la dose di anticoagulante durante il trattamento concimetidina, cosi' pure la cimetidina puo' prolungare l'effetto di fenitoina, teofillina, farmaci beta-bloccanti e diazepam. L'assorbimentodella cimetidina puo' risultare diminuito se contemporaneamente si somministrano antiacidi. E' stata riportata agranulocitosi in pazienti trattati contemporaneamente con cimetidina ed antimetaboliti o alkilantio altri farmaci favorenti l'instaurarsi di neutropenia. Tagamet e' compatibile con le soluzioni comunemente usate per infusione endovenosa.
EFFETTI INDESIDERATI
Possono verificarsi disturbi a carico del sistema nervoso centrale (stato confusionale reversibile, disturbi extrapiramidali e cefalea) soprattutto con dosi elevate, in pazienti con ridotta funzionalita' renaleo di eta' avanzata. In alcuni pazienti sono stati osservati febbre, diarrea, dolori muscolari, artralgie, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica, bradicardia, extrasistoli atriali e ventricolari, fibrillazione atriale, tachicardia ventricolare e fibrillazione ventricolare(tutti disturbi cardiaci rari e che si verificano dopo somministrazione per via e.v.); sono stati, inoltre, segnalati rari casi di nefriteinterstiziale e rare alterazioni reversibili della funzionalita' epatica, epatite colostatica e pancreatite. Possono verificarsi disturbi della sfera sessuale (alterazione della libido e impotenza) e ginecomastia. Alopecia reversibile e' stata segnalata, seppure raramente. Sono stati segnalati in alcuni casi modesti incrementi della creatinina e delle transaminasi sieriche, che tendono peraltro a normalizzarsi nel corso del trattamento, nonche' leucopenia e neutropenia transitoria, inpochi rari casi trombocitopenia ed anemia aplastica.


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