Sinemet Cr 25/100*50cpr 25/100 COMPRESSE

Sinemet Cr 25/100*50cpr 25/100 Principio attivo: LEVODOPA/CARBIDOPA
Forma: COMPRESSE
Fornitore: BRISTOL-MYERS SQUIBB SRL *
Conservazione: A TEMPERATURA AMBIENTE
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Sinemet Cr 25/100*50cpr 25/100

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
La dopamina svolge il ruolo di mediatore chimico a livello dei nucleigrigi della base, si trova nel parkinsonismo in concentrazione ridottanelle suddette strutture.Si puo' ovviare a questo difetto mediante la somministrazione di levo-dopa, il precursore fisiologico immediato della dopamina, mentre lasomministrazione di quest'ultima e' inefficace in quanto non supera labarriera ematoencefalica. La levodopa viene rapidamente decarbossilatain dopamina e questa trasformazione non si effettua solamente a livel-lo cerebrale. Ne deriva la necessita' di somministrare dosi elevatedi levodopa che possono pero' provocare notevoli effetti collaterali.E' necessario quindi bloccare il processo di decarbossilazione dellalevodopa soltanto a livello extracerebrale, cio' che si ottiene sommi-nistrando contemporaneamente alla levodopa un inibitore della decar-bossilasi ad azione periferica (benserazide).
INDICAZIONI
E'indicato nel trattamento del morbo di Parkinson idiopatico ed in particolare per ridurre le "fasi off" in pazienti gia'trattati con associazioni di levodopa/inibitori della decarbossilasi o con levodopa da sola e che abbiano manifestato oscillazioni nella sintomatologia motoria.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' ai componenti, glaucoma ad angolo stretto, fase acutadell'infarto del miocardio, lesioni cutanee sospette non diagnosticateo con un'anamnesi di melanoma. Pazienti di eta' inferiore ai 18 anni,gravidanza, allattamento.Deve essere somministrato con cautela a pazienti con malattie cardiovascolari o polmonari gravi, asma bronchiale, malattie renali, epaticheo endocrine o con un'anamnesi di ulcera peptica o convulsioni.
POSOLOGIA
Posologia iniziale: -Pazienti non trattati in precedenza con levodopa:la forma CR 25/100 e'designata principalmente per l'uso in pazienti agli stadi iniziali della malattia non trattati in precedenza con levodoa o per facilitare la titolazione ove necessaria in pazienti che ricevono la forma CR 50/200. Il dosaggio iniziale raccomandato della formaCR 50/200 e'di una compressa 2 o 3 volte al giorno. Il dosaggio iniziale raccomandato della forma CR 25/100 e'di 1 compressa 2 volte al giorno.Per pazienti che necessitano dosi piu'elevate di levodopa, un dosaggio giornaliero della forma CR 25/100 di 1-4 compresse 2 volte al giore' in genere ben tollerato.Qualora opportuno, la terapia con levodopa puo'anche essere iniziata con la forma CR 50/200. I dosaggi iniziali non devono superare i 600 mg/die di levodopa e non devono essere somministrati ad intervalli inferiori a 6 ore.Pazienti in trattamento con l'associazione convenzionale di levodopa/inibitore della decarbossilasi:Si deve somministrare al paziente un dosaggio della forma CR 50/200 tale da fornire circa il 10% in piu'di levodopa rispetto a quella che ilpaziente assumeva precedentemente. A seconda della risposta clinica del paziente, puo'essere comunque necessario arrivare ad un dosaggio che fornisca fino al 30 % in piu'di levodopa al giorno.L'intervallo fra le dosi della forma CR 50/200 deve essere di 4-8 oredurante le ore di veglia.Sotto viene riportata una tabella di guida per il passaggio da associazioni convenzionali di levodopa/carbidopa alla formulazione CR 50/200.Pazienti in trattamento con levodopa da sola:La levodopa deve essere sospesa almeno 8 ore prima dell'inizio della terapia con la forma CR 50/200. Per i pazienti con malattia di lieve omoderata entita', il dosaggio iniziale raccomandato e'di 1 compressa della forma CR 50/200 due volte al giorno.Titolazione:Iniziata la terapia, la dose e gli intervalli di dosaggio possono essere aumentati o diminuiti in base alla risposta terapeutica. La maggiorparte dei pazienti sono stati adeguatamente trattati con somministrazioni di 2-8 compresse della forma CR 50/200 al giorno, somministrate ad intervalli di 4-12 ore durante le ore diurne.Qualora il dosaggio della forma CR 50/200 venga somministrato ad intervalli inferiori a 4 ore o suddiviso in dosi non uguali, si raccomandache la dose inferiore venga assunta alla fine della giornata. Rispettoalla risposta abitualmente ottenuta, dopo la somministrazione della prima dose giornaliera , in alcuni pazienti l'attivita'farmacologica puo' manifestarsi anche con un'ora di ritardo.
INTERAZIONI
Inibitori della MAO A non devono essere associati (anche l'assunzionedeve essere interrotta almeno 2 settimane prima). I farmaci antiper-tensivi possono far insorgere ipotensione posturale sintomatica; gliantidepressivi triciclici provocano ipertensione e discinesia; le fe-notiazine, i butirrofenoni, la fenitoina e la papaverina possono ri-durre gli effetti terapeutici della L-dopa. La L-dopa compete con cer-ti aminoacidi: il suo assorbimento puo'essere compromesso nei pazientiad elevata dieta proteica.
EFFETTI INDESIDERATI
Movimenti coreiformi, fibrillazioni muscolari e blefarospasmo, disci-nesia, episodi psicotici, depressione, demenza, tendenze suicide, nau-sea, convulsioni. Meno comunemente: irregolarita' cardiache, palpita-zioni, ipotensione ortostatica, bradicinesia, anoressia, vomito, ver-tigini, sonnolenza. Raramente: emorragia gastrointestinale, ulceraduodenale, ipertensione, flebite, leucopenia, agranulocitosi, trombo-citopenia, anemia emolitica e non, dolore toracico, dispnea, pareste-sia. Aumenti dei paramentri di laboratorio: GOT, GPT, LDH, bilirubina,fosfatasi alcalina, azotemia, creatinina, acido urico; positivita' alTest di Coombs.Altri effetti secondari: psichiatrici (es.euforia, incubi, ansia), ne-urologici (es.atassia, trisma, tremore alle mani, insensibilita'), ga-strointestinali (es.stipsi, diarrea, meteorismo, disfagia), dermatolo-gici (es.eruzioni cutanee, perdita di capelli), urogenitali (es.incon-tinenza, ritenzione urinaria), crisi oculogire, edema, melanoma.Possono verificarsi falsi test negativi nella misurazione della glicosuria usando metodi basati sulla glucosio-ossidasi.Le associazioni carbidopa/levodopa possono provocare una falsa positivita'di corpi chetonici nelle urine quando viene utilizzata una cartinaper la determinazione della chetonuria. Questa reazione non verra'alterata bollendo il campione di urine.


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