Rasilez*28cpr Riv 300mg COMPRESSE RIVESTITE
Principio attivo:
ALISKIREN EMIFUMARATO
Forma:
COMPRESSE RIVESTITE
Fornitore:
NOVARTIS FARMA SPA *
Conservazione:
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Rasilez*28cpr Riv 300mg
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
RASILEZ 300 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Altre sostanze ad azione sul sistema renina-angiotesina.
PRINCIPI ATTIVI
Aliskiren (come emifumarato).
ECCIPIENTI
Crospovidone, magnesio stearato, cellulosa microcristallina, povidone,silice colloidale anidra, ipromellosa, macrogol, talco, ferro ossidonero (E 172), ferro ossido rosso (E 172), titanio diossido (E 171).
INDICAZIONI
Trattamento dell'ipertensione essenziale.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Storia di angioedema con aliskiren. Angioedema ereditario o idiopatico. Secondo e terzo trimestre di gravidanza. L'uso concomitante di aliskiren con ciclosporina e itraconazolo, due inibitori potenti dellaglicoproteina-P (P-gp), e con altri potenti inibitori della P-gp (ad es. chinidina) e' controindicato.
POSOLOGIA
La dose raccomandata e' 150 mg una volta al giorno. Nei pazienti la cui pressione non e' adeguatamente controllata, la dose puo' essere aumentata a 300 mg una volta al giorno. L'effetto antiipertensivo e' sostanzialmente presente (85-90%) entro due settimane dall'inizio della terapia con 150 mg una volta al giorno. Puo' essere somministrato da soloo in associazione ad altri farmaci antipertensivi. Deve essere assunto con un pasto leggero una volta al giorno, preferibilmente ogni giorno alla stessa ora. Non assumere con succo di pompelmo. Non e' richiesto un aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissionedella funzionalita' renale da lieve a severa. Non e' richiesto un aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a severa. Nei pazienti anziani (oltre 65anni) la dose iniziale raccomandata di aliskiren e' 150 mg. Nella maggioranza dei pazienti anziani non e' stata osservata una riduzione ulteriore clinicamente significativa della pressione con l'aumento delladose a 300 mg. L'uso non e' raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.
AVVERTENZE
Durante la terapia con aliskiren, il rischio di iperkaliemia aumenta nei pazienti che assumono altri medicinali che inibiscono il sistema renina-angiotensina (RAS), e/o nei pazienti con ridotta funzionalita' renale e/o diabete mellito. Aliskiren deve essere usato con cautela neipazienti con insufficienza cardiaca congestizia grave. In caso di diarrea grave e persistente, la terapia con il farmaco deve essere interrotta. Come con altre sostanze che agiscono sul sistema renina-angiotensina, nei pazienti trattati con aliskiren sono stati riportati angioedema o sintomi indicativi di angioedema. Una percentuale di questi pazienti ha avuto una storia di angioedema o sintomi indicativi di angioedema che, in alcuni casi accompagnavano l'uso di altri medicinali potenzialmente causa di angioedema, inclusi i bloccanti del RAS (inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) o i bloccanti del recettore dell'angiotensina (ARBs)). I pazienti con una storia di angioedema possono avere un aumentato rischio di sviluppare angioedema durante il trattamento con aliskiren. Pertanto si deve essere cauti nel prescrivere aliskiren a pazienti con una storia di angioedema e, tali pazienti devono essere strettamente monitorati durante il trattamento, inparticolare all'inizio del trattamento. Nel caso di insorgenza di angioedema, il medicinale deve essere prontamente interrotto e si deve instaurare una terapia appropriata nonche' il monitoraggio fino a risoluzione completa e permanente dei segni e sintomi insorti. Nel caso ci sia il coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe, sideve somministrare adrenalina. Inoltre devono essere adottate le misure necessarie per mantenere la pervieta' delle vie respiratorie. In pazienti fortemente sodio e/o volume depleti (ad es. coloro che ricevonoelevati dosaggi di diuretici), potrebbe verificarsi ipotensione sintomatica dopo l'inizio della terapia. Questa condizione deve essere corretta prima di iniziare la somministrazione o il trattamento deve essereiniziato sotto stretto controllo medico. Non e' stato studiato in pazienti ipertesi con grave compromissione della funzionalita' renale (creatinina sierica >= 150 mcmol/l o 1,70 mg/dl nelle donne e >= 177 mcmol/l o2,00 mg/dl negli uomini e/o velocita' di filtrazione glomerulare(GFR) stimata < 30 ml/min), storia di dialisi, sindrome nefrosica o ipertensione renovascolare. Nei pazienti ipertesi con grave compromissione della funzionalita' renale si deve procedere con cautela a causa della mancanza di informazioni sulla sicurezza. Come con altre sostanzeche agiscono sul sistema renina-angiotensina, si deve prestare cautelaquando aliskiren e' somministrato in presenza di condizioni che predispongono a disfunzione renale come ipovolemia (ad es. causata da emorragia, diarrea grave o prolungata, vomito prolungato, ecc.), malattia cardiaca, malattia epatica o renale. In pazienti a rischio trattati conaliskiren nell'esperienza post-marketing e' stata segnalata insufficienza renale acuta, reversibile con l'interruzione del trattamento. Nelcaso di insorgenza di qualsiasi segno di insufficienza renale, si deve prontamente interrompere il trattamento con aliskiren. Non sono disponibili dati sull'uso del medicinale in pazienti con stenosi unilaterale o bilaterale dell'arteria renale o stenosi di rene unico. Tuttavia,come con altre sostanze che agiscono sul sistema renina-angiotensina,esiste un aumento del rischio di insufficienza renale, incluso insufficienza renale acuta, quando pazienti con stenosi dell'arteria renalevengono trattati con aliskiren. Prestare cautela in questi pazienti. Nel caso di insorgenza di insufficienza renale, il trattamento deve essere interrotto. La somministrazione concomitante di aliskiren 300 mg edi ketoconazolo 200 mg o di verapamil 240 mg ha portato rispettivamente ad un aumento del 76% o del 97% dell'AUC di aliskiren. Pertanto sideve prestare cautela quando aliskiren e' somministrato con inibitorimoderati della P-gp come ketoconazolo o verapamil.
INTERAZIONI
Non ha interazioni note clinicamente rilevanti con i medicinali comunemente usati per trattare l'ipertensione o il diabete. Le sostanze esaminate negli studi di farmacocinetica clinica comprendono acenocumarolo, atenololo, celecoxib, pioglitazone, allopurinolo, isosorbide-5-mononitrato, ramipril e idroclorotiazide. Non sono state riscontrate interazioni. La somministrazione contemporanea di aliskiren e valsartan, metformina, amlodipina o cimetidina ha prodotto una variazione della Cmaxo dell'AUC del farmaco compresa tra il 20% e il 30%. In caso di somministrazione con atorvastatina, l'AUC e la Cmax del farmaco allo statostazionario sono aumentate del 50%. La somministrazione contemporaneadel farmaco non influisce significativamente sulla farmacocinetica diatorvastatina, valsartan, metformina o amlodipina. Non e' quindi necessario un aggiustamento della dose del farmaco o di questi medicinali somministrati contemporaneamente. La biodisponibilita' della digossinae di verapamil puo' essere leggermente diminuita. Dati preliminari suggeriscono che irbesartan puo' diminuire l'AUC e la Cmax del farmaco. Nei modelli animali sperimentali, e' stato dimostrato che la P-gp svolge un ruolo determinante nella biodisponibilita' di aliskiren. Gli induttori della P-gp (erba di San Giovanni, rifampicina) possono pertantoridurre la biodisponibilita' del farmaco. Aliskiren non inibisce gli isoenzimi del CYP450 (CYP1A2, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A). Aliskirennon induce il CYP3A4. Pertanto non sono da attendersi influenze di aliskiren sull'esposizione sistemica di sostanze che inibiscono, inducono o sono metabolizzate da questienzimi. Aliskiren e' metabolizzato inminima parte dagli enzimi del CYP450. Percio' non sono da attendersi interazioni dovute a inibizione o induzione degli isoenzimi del CYP450.Tuttavia, gli inibitori del CYP3A4 di frequente influenzano anche laP-gp. Possiamo attenderci un aumento dell'esposizione ad aliskiren durante la somministrazione contemporanea di inibitori del CYP3A4 che inibiscono anche la P-gp. Dagli studi preclinici e' risultato che la MDR1/Mdr1a/1b (P-gp) e' il principale sistema di efflusso coinvolto nell'assorbimento intestinale e nell'escrezione biliare di aliskiren. La rifampicina, che e' un induttore della P-gp, ha ridotto la biodisponibilita' di aliskiren di circa il 50%. Altri induttori della P-gp potrebbero diminuire la biodisponibilita'. E' noto che la P-gp controlla anchel'assorbimento tissutale di una varieta' di substrati e gli inibitoridella P-gp possono aumentare i rapporti di concentrazione dal tessutoal plasma. Pertanto i livelli tissutali possono essere aumentati dagliinibitori della P-gp in misura maggiore dei livelli plasmatici. Il potenziale di interazioni farmacologiche a livello del sito della P-gp dipende probabilmente dal grado di inibizione di questo trasportatore.Uno studio di interazione a dose singola condotto in volontari sani hadimostrato che la ciclosporina (200 e 600 mg) aumenta la Cmax di aliskiren 75 mg di circa 2,5 volte e l'AUC di circa 5 volte. L'aumento puo' essere superiore alle dosi piu' alte di aliskiren. In volontari sani, l'itraconazolo (100 mg) aumenta l'AUC e la Cmax di aliskiren (150 mg) di 6,5 e 5,8 volte rispettivamente. Pertanto e' controindicato l'usoconcomitante di aliskiren e di inibitori potenti della P-gp. La variazione nei livelli plasmatici di aliskiren in presenza di ketoconazoloo di verapamil e' da attendersi nell'intervallo che si raggiungerebbese la dose di aliskiren fosse raddoppiata. La somministrazione contemporanea di aliskiren e ketoconazolo aumenta l'assorbimento gastrointestinale di aliskiren e ne diminuisce l'escrezione biliare. Pertanto si deve prestare attenzione quando aliskiren e' somministrato con ketoconazolo, verapamil o altri inibitori moderati della P-gp. Non si sono osservate interazioni rilevanti con atenololo, digossina, amlodipina o cimetidina. In caso di somministrazione contemporanea di atorvastatina (80 mg), l'AUC e Cmax di aliskiren (300 mg) allo stato stazionario sonoaumentati del 50%. Studi preclinici indicano che aliskiren potrebbe essere un substrato dei polipeptidi di trasporto degli anioni organici.Pertanto esiste il potenziale per interazioni tra gli inibitori di OATP e aliskiren quando somministrati in concomitanza. Quando aliskirene' stato somministrato contemporaneamente a furosemide, l'AUC e la Cmax della furosemide si sono ridotte rispettivamente del 28% e del 49%.Si raccomanda pertanto di controllare gli effetti quando si inizia e si aggiusta la terapia con furosemide per evitarne un possibile sottoutilizzo in situazioni cliniche di sovraccarico di volume. Come con altre sostanze che agiscono sul sistema renina-angiotensina, i FANS possono ridurre l'effetto antipertensivo di aliskiren. In alcuni pazienti con funzionalita' renale compromessa (pazientidisidratati o pazienti anziani) la somministrazione concomitante di aliskiren e FANS puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, che di solito e' reversibile. Pertanto la combinazione richiede cautela, in particolare nei pazienti anziani. In base all'esperienza di utilizzo di altre sostanze che influenzano il sistema renina-angiotensina, l'uso contemporaneo di diureticirisparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio o altre sostanze che possono aumentare i livellisierici di potassio (ad esempio eparina) puo' portare ad aumenti delpotassio sierico. Si consiglia cautela se si rende necessario l'uso contemporaneo. Non si deve assumere succo di pompelmo insieme con il farmaco a causa del rischio di fallimento terapeutico. L'effetto sulla farmacocinetica di warfarin non e' stato valutato. E' stato dimostrato che pasti ad alto contenuto lipidico riducono sostanzialmente l'assorbimento del medicinale.
EFFETTI INDESIDERATI
Il trattamento con il medicinale ha determinato un'incidenza complessiva di reazioni avverse simile al placebo con dosaggi fino a 300 mg. Lereazioni avverse sono state generalmente di natura lieve e transitoria ed hanno richiesto solo raramente la sospensione della terapia. La piu' comune reazione avversa al medicinale e' la diarrea. Le reazioni avverse sono state classificate in base alla frequenza, elencando per prima la piu' frequente ed utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (>= 1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (< 1/10.000) e non nota. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: iperkaliemia.Patologie gastrointestinali. Comune: diarrea. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni di ipersensibilita'. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash; raro: angiodema. Patologierenali e urinarie. Non comune: insufficienza renale acuta, compromissione della funzionalita' renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: edema periferico. Esami diagnostici. Raro: diminuzione di emoglobina, diminuzione di ematocrito, aumento della creatinina plasmatica. Durante il trattamento con aliskiren si sono verificati angioedema e reazioni di ipersensibilita'.L'angioedema e le reazioni di ipersensibilita' si sono verificati raramente durante il trattamento con aliskiren, con un'incidenza paragonabile al trattamento con placebo o con i farmaci di confronto. Sono stati riportati casi di angioedema o sintomi indicativi di angioedema (gonfiore della faccia, delle labbra, della gola e/o della lingua) anchenell'esperienza post-marketing. Un numero di questi pazienti ha avutouna storia di angioedema o sintomi indicativi di angioedema che, in alcuni casi era associato alla somministrazione di altri medicinali notiper causare angioedema, inclusi i bloccanti del RAS (ACE inibitori oARBs). Reazioni di ipersensibilita' sono state riportate anche nell'esperienza post-marketing. Nel caso di qualsiasi manifestazione che possa suggerire una reazione di ipersensibilita'/angioedema (in particolare difficolta' a respirare o a deglutire, rash, prurito, orticaria o gonfiore della faccia, delle estremita', degli occhi, delle labbra e/o della lingua, capogiri) i pazienti devono interrompere il trattamento.Variazioni clinicamente rilevanti dei normali parametri di laboratoriosono risultate associate alla somministrazione del farmaco con frequenza non comune. Su pazienti ipertesi il medicinale non ha avuto effetti clinicamente importanti sul colesterolo totale, sul colesterolo HDL(HDL-C), sui trigliceridi a digiuno, sulla glicemia a digiuno o sull'acido urico. Sono state osservate lievi diminuzioni di emoglobina ed ematocrito (diminuzioni medie rispettivamente di circa 0,05 mmol/l e 0,16 volume percentuale). Nessun paziente ha sospeso la terapia a causa della comparsa di anemia. Questo effetto e' stato osservato anche con altre sostanze che agiscono sul sistema renina-angiotensina, come ACEIe ARBs. Nei pazienti con ipertensione essenziale trattati con il farmaco da solo gli aumenti del potassio sierico sono stati trascurabili epoco frequenti (0,9% rispetto a 0,6% con placebo). Il prodotto e' stato usato in associazione con un ACEI in una popolazione diabetica, gliaumenti del potassio sierico sono risultati piu' frequenti (5,5%). Come con qualsiasi sostanza che agisce sul sistema renina-angiotensina, nei pazienti con diabete mellito, nefropatia o insufficienza cardiaca e' pertanto indicato il controllo routinario degli elettroliti e dellafunzionalita' renale. Nell'esperienza post-marketing, sono stati segnalati disfunzione renale e casi di insufficienza renale acuta in pazienti a rischio. Vi sono state anche segnalazioni di edema periferico e di aumento della creatinina plasmatica.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non vi sono dati riguardanti l'uso di aliskiren in donne in gravidanza. Non e' risultato teratogeno nel ratto o nel coniglio. Altre sostanzeche agiscono direttamente sul RAS sono state associate a gravi malformazioni fetali e morte neonatale. Come per ogni medicinale che agiscedirettamente sul sistema renina-angiotensina, il farmaco non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza o in donne che pianificano una gravidanza ed e' controindicato durante il secondo e terzotrimestre di gravidanza. I medici che prescrivono sostanze che agiscono sul sistema renina-angiotensina devono avvisare le donne in eta' fertile sui rischi potenziali di queste sostanze durante la gravidanza. Se nel corso della terapia viene accertata una gravidanza, l'uso del prodotto deve essere di conseguenza interrotto. Non e' noto se aliskirenvenga escreto nel latte umano. Nel ratto e' stato osservato che vieneescreto nel latte. L'uso non e' pertanto raccomandato nelle donne cheallattano.

