Ranitidina Ranb.It*20cpr 150mg COMPRESSE RIVESTITE

Ranitidina Ranb.It*20cpr 150mg Principio attivo: RANITIDINA CLORIDRATO
Forma: COMPRESSE RIVESTITE
Fornitore: RANBAXY ITALIA SPA
Conservazione: CONSERVARE NELLA CONFEZIONE ORIGINALE
Degrassi: FARMACI PRECONFEZIONATI PRODOTTI INDUSTRIALMENTE - GENERICI
Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

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Foglietto illustrativo Ranitidina Ranb.It*20cpr 150mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
RANITIDINA RANBAXY ITALIA 150 MG
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antiulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo.
PRINCIPI ATTIVI
Ranitidina cloridrato pari a ranitidina 150 mg.
ECCIPIENTI
Cellulosa microcristallina; ipromellosa; croscarmellosa sodica; olio di ricino, silice colloidale anidra; talco purificato; magnesio stearato; titanio biossido. Inchiostro: gomma lacca, ossido di ferro nero (E172), N-Butil alcool, glicole propilenico.
INDICAZIONI
Trattamento dell'ulcera duodenale e dell'ulcera gastrica benigna. Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison e dell'esofagite da reflusso. Trattamento a lungo termine dell'ulcera duodenale e dell'ulcera gastrica benigna per prevenire le loro recidive. Il trattamento a lungotermine e' indicato nei pazienti con una storia di ulcera recidivante.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' nota verso la ranitidina o verso qualunque altro componente del farmaco. Non deve essere somministrata nei pazienti con unaanamnesi di porfiria intermittente.
POSOLOGIA
Adulti: la dose abituale e' pari a 150 mg due volte al giorno, al mattino e alla sera. Nei pazienti con ulcera gastrica o duodenale e' possibile somministrare una dose singola di 300 mg la sera prima di coricarsi. Il trattamento puo' essere prolungato per 4-8 settimane. La dose abituale di mantenimento e' di 150 mg la sera prima di coricarsi. Per il trattamento dell'esofagite da reflusso, la dose raccomandata e' di 150 mg due volte al giorno o 300 mg la sera prima di coricarsi, di solito per otto settimane; se necessario, tale trattamento puo' essere protratto fino a un massimo di 12 settimane. Esofagite acuta: per il trattamento dell'esofagite acuta, la dose e' di 150 mg, da assumere 4 volte al giorno fino a un massimo di 12 settimane. A questo elevato dosaggio non si associa un aumento degli effetti collaterali. Nei pazienti con esofagite non risolta, sia in presenza dell'epitelio di Barrett chein sua assenza, si sconsiglia il trattamento a lungo termine. Sindrome di Zollinger-Ellison: e' possibile aumentare la dose iniziale di 150mg tre volte al giorno fino a 300 mg tre volte al giorno. Dosi giornaliere frazionate, per un totale di 6 g, sono state ben tollerate. Pazienti anziani: nei pazienti con funzionalita' renale normale, il dosaggio e' uguale a quello stabilito per gli adulti piu' giovani. Bambini:l'esperienza del trattamento con ranitidina nei bambini e' limitata. La dose raccomandata per il trattamento dell'ulcera peptica attiva e' pari a 2-4 mg /kg, due volte al giorno, fino ad una dose massima giornaliera di 300 mg di ranitidina somministrata in piu' dosi. Insufficienza renale: nei pazienti con insufficienza renale grave aumentano i livelli plasmatici del farmaco. In tali pazienti, la dose consigliata e' di 150 mg alla sera per 4-8 settimane. La stessa dose viene usata per la terapia di mantenimento. Se non si verifica una guarigione, somministrare 150 mg due volte al giorno e, successivamente, 150 mg alla sera,come terapia di mantenimento. Clearance della creatinina < 50 ml/min:150 mg; > 50 ml/min: 300 mg. La ranitidina viene eliminata con l'emodialisi. I pazienti in dialisi devono quindi assumere il medicinale dopo ciascuna seduta dialitica. Modo di somministrazione: le compresse devono essere deglutite intere con una sufficiente quantita' di liquido.Se somministrate ai bambini, le compresse possono essere disciolte inacqua o frantumate. Si consiglia di scegliere la forma dosaggio piu'idonea per somministrare il farmaco.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale.
AVVERTENZE
Il trattamento con antagonisti dei ricettori H2 dell'istamina puo' mascherare i sintomi associati al carcinoma dello stomaco e quindi ritardarne la diagnosi. Pertanto in presenza di ulcera gastrica, sia in pazienti di mezza eta' che in pazienti anziani con una sintomatologia dispeptica nuova o recentemente modificata, prima di iniziare la terapia e' necessario escludere la sua possibile natura maligna. Nei pazienti con funzionalita' renale ridotta e' necessario ridurre il dosaggio.
INTERAZIONI
La ranitidina non inibisce il sistema di ossigenasi con funzione multipla legato al citocromo P450 del fegato. Di conseguenza, la ranitidinanon potenzia l'azione di quei farmaci che vengono inattivati da questo enzima. Questi comprendono diazepam, lidocaina, fenitoina, propranololo e warfarin. E' necessario evitare l'uso contemporaneo di ranitidina e chetoconazolo, poiche' a causa della diminuzione della solubilita'del chetoconazolo a un pH piu' elevato, non si raggiungono livelli plasmatici efficaci di tale sostanza. La ranitidina puo' aumentare la concentrazione plasmatica e potenziare l'effetto ipoglicemizzante dellaglipizide. Potrebbe rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio.La ranitidina puo' aumentare i livelli plasmatici della teofillina. E' quindi necessario controllare tali livelli nei pazienti trattati contemporaneamente con ranitidina e teofillina. La somministrazione di alte dosi di sucralfato e' stata associata a una riduzione dell'assorbimento della ranitidina. Tale effetto non si verifica se la somministrazione di sucralfato ha luogo 2 ore dopo quella della ranitidina. Se somministrata in concomitanza con forti antiacidi si verifica una riduzione della biodisponibilita' della ranitidina. Con dosi elevate di ranitidina puo' verificarsi una riduzione dell'eliminazione della procainamide e della N-acetil-procainamide a causa dell'inibizione della secrezione tubulare. L'assunzione di ranitidina compresse puo' potenziare l'effetto dell'alcol.
EFFETTI INDESIDERATI
In rari casi la ranitidina e' stata associata a reazioni di ipersensibilita' (eosinofilia, orticaria, edema angioneurotico, febbre, laringospasmo, broncospasmo, dolore toracico, ipotensione, shock anafilattico), occasionalmente in seguito all'assunzione di una dose singola. In rari casi si e' notato un aumento dei livelli della creatinina nel plasma. Questo aumento si e' dimostrato in genere lieve e si e' normalizzato durante la continuazione del trattamento con ranitidina. Come con altri antagonisti dei recettori H 2, sono stati riportati rari casi di bradicardia e di blocco atrio-ventricolare. L'uso di ranitidina e' stato associato alle seguenti discrasie ematiche: leucopenia e trombocitopenia (in genere reversibili), agranulocitosi e pancitopenia, in certicasi accompagnata da ipoplasia o aplasia midollare. Raramente sono stati riportati: rash cutaneo, compresi rari casi di eritema multiforme,prurito, diarrea, stipsi o nausea e manifestazioni a carico del sistema muscolo-scheletrico, quali artralgia e mialgia. In una piccola percentuale di pazienti si sono manifestate cefalea, a volte severa, e vertigini. Occasionalmente, durante il trattamento con ranitidina, si sonoosservati segni di affaticamento. Sono stati riportati stato confusionale e agitazione, reversibili dopo l'interruzione del trattamento conranitidina, depressione e allucinazioni, soprattutto in pazienti gravemente ammalati o in pazienti anziani. Sono stati riportati casi isolati di visione offuscata (probabilmente dovuta a disturbi dell'accomodazione visiva), i sintomi si sono rivelati reversibili. Si possono verificare alterazioni transitorie dei valori dei tests di funzionalita' epatica (aumento degli enzimi epatici). Occasionalmente si e' osservataepatite (epatocellulare, epatocanalicolare o mista) con o senza ittero. Tali effetti in genere sono reversibili. Sono stati riportati raricasi di pancreatite acuta. Sono stati osservati episodi isolati di gonfiore del seno e / o dolorabilita' in pazienti di sesso maschile (ginecomastia); alcuni di questi casi si sono risolti con la continuazionedella terapia con ranitidina. Per stabilire la causa di tali manifestazioni puo' essere indicata l'interruzione della terapia. Non sono state osservate alterazioni cliniche significative delle funzioni endocrina e gonadica.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non esistono studi adeguati o opportunamente controllati sull'uomo. Inseguito alla somministrazione, in ratti e conigli gravidi, di una dose pari a 160 volte quella normale per l'uomo non si sono osservati effetti secondari sul feto. La ranitidina viene escreta nel latte materno. Essa attraversa, inoltre, la placenta. Come con altri farmaci, durante la gravidanza e l'allattamento, la ranitidina compresse deve essereprescritta solo in caso di assoluta necessita'.

Consigli e commenti su Ranitidina Ranb.It*20cpr 150mg

Domande e risposte su: Ranitidina powered by Yahoo Answer
Tue, 29 Dec 2009 09:02:53 GMT
Il mio cagnetto ha vomitato diverse volte in questi giorni. L' ho portato dal vet. ma, nonostante gli accertamenti (lastra addome, emocromo e analisi del sangue) la causa non si è capita. Mi è stata prescritta una cura di Ranitidina, plasil e synolux. Tutte iniezioni! Gli ultimi due sono riuscita a somministraglieli in pasticche mentre la ranitidina non ho potuto dargliela perché il fetente, ogni volta che mi avvicinavo con la siringa mi mostrava i denti e cercava di mordermi. Non è che abbia paura di questo è che, poiché io non sono un' infermiera e lui non stava mai fermo (pesa 33 kg ed ha una forza non indifferente!) , avevo paura che potesse spezzarsi l' ago dentro. In pratica la cura prescritta era 7 gg di ranitidina mentre lui ne ha fatto solo 1! Lui sta benissimo, corre, gioca, mangerebbe con appetito, ha pelo lucido ma ho paura di aver commesso un errore enorme a non avergli dato la ranitidina. Voi cosa ne pensate?
Thu, 02 Apr 2009 19:50:10 GMT
io soffro di esofagite da reflusso cronica! sono alla 21esima settimana di gravidanza, quindi già nel II trimestre; ho dei fortissimi bruciori di stomaco dovuti alla risalita degli acidi, avendo il piloro (valvola che regola il flusso degli acidi) piuttosto corto. per questo il mio medico invece che prescrivermi i soliti farmaci anti-acido che dovrebbero essere assunti durante la gravidanza mi a prescritto la RANITIDINA. farmaco piuttosto pesante che viene consigliato solo se c'è stretta necessità. vi chiedo perciò se avete avuto necessità di usarlo anche voi o vostra moglie in gravidanza, o se sapete di qualcosa da chi l'abbia usato. sono un po' preoccupata... grazie mille in anticipo

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