Ranitidina Eg*20cpr Riv 300mg COMPRESSE RIVESTITE

Ranitidina Eg*20cpr Riv 300mg Principio attivo: RANITIDINA CLORIDRATO
Forma: COMPRESSE RIVESTITE
Fornitore: EG SPA
Conservazione: NON SUPERIORE A +25, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONE ORIGINALE
Degrassi: FARMACI PRECONFEZIONATI PRODOTTI INDUSTRIALMENTE - GENERICI
Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

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Foglietto illustrativo Ranitidina Eg*20cpr Riv 300mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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INDICAZIONI
Ulcera duodenale; ulcera gastrica benigna; sindrome di Zollinger-Ellison; prevenzione dell'ulcera duodenale e delle ulcere gastriche benignerecidivanti; esofagite da reflusso. Il farmaco non e' indicata per iltrattamento di disturbi gastro-intestinali minori, quali i disturbi gastrici di origine nervosa.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Il farmaco non deve essere somministrato a pazienti con nota ipersensibilita' alla sostanza attiva, la ranitidina cloridrato, o a uno qualsiasi degli eccipienti. Alcune isolate segnalazioni indicano l'esistenzadi una relazione tra l'inizio di una porfiria acuta intermittente e la somministrazione di ranitidina cloridrato. Pertanto, i pazienti conprecedenti di porfiria acuta intermittente non devono essere sottoposti a trattamento con il farmaco. L'esperienza circa l'uso di ranitidinain donne in gravidanza non ha dimostrato un aumento del rischio di difetti congeniti o altri effetti avversi del farmaco sulla gravidanza osul feto. Gli studi su animali non hanno dimostrato effetti dannosi diretti o indiretti sulla capacita' riproduttiva. Si puo' considerare l'uso del prodotto, se necessario, durante la gravidanza. La ranitidinae' escreta in alte concentrazioni nel latte materno e non e' noto se cio' possa avere effetti sul bambino allattato. Percio', come misura preventiva, e' preferibile durante l'allattamento evitare l'uso del farmaco.
USO/VIA DI SOMMINISTRAZIONE
Antiulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo (gord).
POSOLOGIA
Negli adulti con funzionalita' renale normale, si raccomanda di osservare le seguenti indicazioni: ulcere duodenale e gastrica benigna: 2 compresse da 150 mg (= 300 mg di ranitidina) o 1 compressa da 300 mg (=300 mg di ranitidina) dopo cena o la sera prima di andare a letto. Inalternativa, 1 compressa da 150 mg due volte al giorno, presa al mattino e alla sera. La terapia deve avere una durata di quattro settimane.Nei pazienti sporadici in cui l'ulcera non e' completamente guarita dopo un trattamento di quattro settimane, e' necessario protrarre la terapia per altre quattro settimane alla stessa dose. Nei pazienti che hanno risposto positivamente a questo trattamento a breve termine, e solamente nei pazienti con precedenti di ulcera recidivante, puo' esserenecessario proseguire il trattamento fino a 12 mesi con 1 compressa da 150 mg al giorno, alla sera prima di coricarsi, per la profilassi delle recidive. I pazienti devono sottoporsi a regolari controlli endoscopici. Per l'esofagite da reflusso, 2 compresse da 150 mg (= 300 mg diranitidina) o 1 compressa da 300 mg (= 300 mg di ranitidina) dopo cena o la sera prima di coricarsi in alternativa, 1 compressa da 150 mg due volte al giorno (se necessario, 4 volte al giorno = 600 mg ranitidina/giorno), assunta mattina e sera, per una durata fino a 8 settimane(12 settimane se necessario). I pazienti con una secrezione acida gastrica molto elevata, p. es. nella sindrome di Zollinger-Ellison, devonoassumere all'inizio una compressa da 150 mg tre volte al giorno (= 450 mg di ranitidina al giorno). Se necessario, la dose puo' essere aumentata a 600-900 mg di ranitidina al giorno (2-3 compresse da 300 mg).I pazienti possono essere stabilizzati su dosi maggiori se la misurazione della secrezione acida gastrica ne dimostrasse la necessita'. Sonostate somministrate dosi giornaliere di ranitidina fino a 6 grammi. Le dosi possono essere somministrate indipendentemente dai pasti. I bambini devono assumere il farmaco solo in caso di estrema necessita' e,solo per un breve periodo. La dose giornaliera per la terapia delle ulcere gastrica/duodenale e dell'esofagite da riflusso e' 2-4 mg ranitidina/kg peso corporeo, due volte al giorno, per una dose massima di 300mg di ranitidina al giorno, divisa in due singole dosi. Guida al dosaggio in pazienti con insufficienza renale: si raccomandano i dosaggi seguenti, in funzione della clearance della creatinina (ml/min) o del livello sierico della creatinina (mg/100 ml): clearance della creatinina fino a 30 ml/min: creatinina sierica maggiore di 2,6 mg/100 ml (i valori sierici della creatinina sono di riferimento e non rappresentanoil medesimo livello di alterazione in tutti i pazienti con ridotta funzionalita' renale. Questo e' specialmente il caso dei pazienti anziani, nei quali la funzionalita' renale viene sovrastimata se valutata infunzione della concentrazione sierica di creatinina); dose giornaliera: 150 mg di ranitidina. Clearance della creatinina maggiore di 30 ml/min: creatinina sierica minore di 2,6 mg/100 ml; dose giornaliera 300 mg di ranitidina. Si puo' utilizzare la seguente formula per ottenere una stima della clearance della creatinina sulla base dei valori sierici di creatinina (mg/100 ml), dell'eta' (anni), e del peso corporeo (kg). Nella donna, il risultato va moltiplicato per il fattore 0,85. Clearance della creatinina (ml/min) = (140-eta') x peso corporeo/72 x creatinina sierica. Le compresse rivestite con film devono essere ingoiateintere con una sufficiente quantita' di liquido. In caso di somministrazione a bambini le compresse rivestite con film possono essere sciolte in acqua o schiacciate. Eventualmente si puo' usare una via di somministrazione piu' indicata per questi pazienti.
INTERAZIONI
Per posologie elevate del prodotto, puo' esserci una riduzione dell'escrezione della procainamide e della N-acetil-procainamide dovuta all'inibizione della secrezione tubulare. Poiche' l'assorbimento della ranitidina nel tratto gastro-intestinale puo' essere ridotto dall'uso concomitante di antiacidi o di sucralfato, Ranitidina EG deve essere assunta circa 2 ore prima dell'assunzione di tali sostanze. Negli studi clinici, non e' stata evidenziata una riduzione del metabolismo della teofillina e/o un innalzamento delle concentrazioni plasmatiche di teofillina dovuti alla ranitidina. Tuttavia, alcune isolate segnalazioni hanno mostrato pazienti che hanno presentato aumenti dei livelli plasmatici di teofillina e comparsa di segni e sintomi da sovradosaggio di teofillina, in corso di terapia concomitante con ranitidina e teofillina.Di conseguenza, in caso di trattamento concomitante con il prodotto,si raccomanda di controllare le concentrazioni plasmatiche della teofillina e di adattare, se necessario, la posologia della teofillina. Incaso di uso concomitante di farmaci, il cui assorbimento dipende dal pH, -come e' il caso del ketoconazolo o itraconazolo-, l'assorbimento di queste sostanze puo' essere diminuito a causa dell'aumento del pH intragastrico. E' stato dimostrato che l'assorbimento di atazanavir viene diminuito quando assunto contemporaneamente con omeprazolo, forse per l'aumento del pH intragastrico. Non si puo' escludere che l'assorbimento di atazanavir venga similmente influenzato da una alterazione delpH intragastrico indotto dalla ranitidina. Il trattamento concomitante di ranitidina e glipizide puo' portare ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di glipizide. Questo puo' potenziare l'effetto di abbassamento del glucosio nel sangue da parte della glipizide. I livelliplasmatici e gli effetti dell' alcool possono risultare aumentati dalfarmaco.
EFFETTI INDESIDERATI
Classificazione organosistema primario. Alterazioni del sangue e del sistema linfatico: non comune (>= 1/1,000, <1/100): (generalmente reversibile) variazioni della conta ematica (leucopenia e/o trombocitopenia); molto raro (<1/10,000): agranulocitosi, pancitopenia, a volte con ipoplasia o aplasia del midollo osseo. Alterazioni del sistema immunitario: raro (>= 1/10,000, < 1/1,000): reazioni di ipersensibilita' (quali eosinofilia, orticaria, febbre, ipotensione, edema angioneurotico, spasmo laringeo, broncospasmo, dolore al petto, pancreatite acuta, shock anafilattico). Queste reazioni possono verificarsi occasionalmente dopo una dose singola. Disturbi psichiatrici: molto raro (<1/10,000): confusione, irrequietudine, allucinazioni depressione (i disturbi nervosi centrali furono riscontrati soprattutto in pazienti piu' anziani opiu' seriamente malati, e si e' risoluto appena sospeso il trattamentocon ranitidina). Alterazioni del sistema nervoso: non comune: (grave)mal di testa, fatica, capogiro; molto raro: disturbi da movimenti involontari. Disturbi oculari: molto raro: (reversibile) vista offuscata(forse a causa di un danno all'accommodazione). Alterazioni cardiache:molto raro: aritmie (quali tachicardia, bradicardia, blocco Atrio-ventricolare). Alterazioni dell'apparato gastrointestinale: raro: diarrea, stipsi , nausea (questi sintomi migliorarono soprattutto durante trattamento continuato). Alterazioni del sistema epatobiliare: non comune: aumento transitorio degli enzimi epatici (reversibile con continuazione del trattamento o dopo avere finito il trattamento); raro: epatitecon o senza ittero (di solito reversibile al termine del trattamento). Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: non comune: eruzione cutanea; raro: eritema multiforme, prurito; molto raro: alopecia.Alterazioni dell'apparato muscolo-scheletrico e tessuto connettivo: raro: artralgia, mialgia. Alterazioni renali e delle vie urinarie: raro:aumento della creatinina plasmatica (di solito di poco, e si normalizza durante la continuazione del trattamento con ranitidina); molto raro: nefrite interstiziale. Disordini del sistema riproduttivo e della mammella: molto raro: ginecomastia, disturbi della funzione riproduttiva (perdita della libido, e della potenza sessuale). L'eventuale malignita' della lesione deve essere esclusa mediante appropriate procedurediagnostiche, specialmente prima del trattamento delle ulcere gastriche in particolare con il farmaco in quanto questa puo' mascherare i sintomi associati al carcinoma dello stomaco. In pazienti con ulcera duodenale o ulcera gastrica benigna deve essere determinata la presenza diHelicobacter pylori. Nei pazienti che sono risultati positivi all' Helicobacter pylori e raccomandata, se possibile, l'eliminazione del batterio Helicobacter pylori attraverso una terapia di eradicazione. In caso di uso concomitante di ranitidina e di teofillina, si raccomanda di controllare le concentrazioni plasmatiche della teofillina e di adattare, se necessario, la posologia della teofillina. Nei pazienti affetti da insufficienza renale e' richiesta una riduzione del dosaggio.

Consigli e commenti su Ranitidina Eg*20cpr Riv 300mg

Domande e risposte su: Ranitidina powered by Yahoo Answer
Tue, 29 Dec 2009 09:02:53 GMT
Il mio cagnetto ha vomitato diverse volte in questi giorni. L' ho portato dal vet. ma, nonostante gli accertamenti (lastra addome, emocromo e analisi del sangue) la causa non si è capita. Mi è stata prescritta una cura di Ranitidina, plasil e synolux. Tutte iniezioni! Gli ultimi due sono riuscita a somministraglieli in pasticche mentre la ranitidina non ho potuto dargliela perché il fetente, ogni volta che mi avvicinavo con la siringa mi mostrava i denti e cercava di mordermi. Non è che abbia paura di questo è che, poiché io non sono un' infermiera e lui non stava mai fermo (pesa 33 kg ed ha una forza non indifferente!) , avevo paura che potesse spezzarsi l' ago dentro. In pratica la cura prescritta era 7 gg di ranitidina mentre lui ne ha fatto solo 1! Lui sta benissimo, corre, gioca, mangerebbe con appetito, ha pelo lucido ma ho paura di aver commesso un errore enorme a non avergli dato la ranitidina. Voi cosa ne pensate?
Thu, 02 Apr 2009 19:50:10 GMT
io soffro di esofagite da reflusso cronica! sono alla 21esima settimana di gravidanza, quindi già nel II trimestre; ho dei fortissimi bruciori di stomaco dovuti alla risalita degli acidi, avendo il piloro (valvola che regola il flusso degli acidi) piuttosto corto. per questo il mio medico invece che prescrivermi i soliti farmaci anti-acido che dovrebbero essere assunti durante la gravidanza mi a prescritto la RANITIDINA. farmaco piuttosto pesante che viene consigliato solo se c'è stretta necessità. vi chiedo perciò se avete avuto necessità di usarlo anche voi o vostra moglie in gravidanza, o se sapete di qualcosa da chi l'abbia usato. sono un po' preoccupata... grazie mille in anticipo

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