Ranidil 75*5cpr 75mg COMPRESSE

Ranidil 75*5cpr 75mg Principio attivo: RANITIDINA CLORIDRATO
Forma: COMPRESSE
Fornitore: A.MENARINI IND.FARM.RIUN.SRL *
Conservazione: INFERIORE A +30 GRADI
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Ranidil 75*5cpr 75mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
RANIDIL 75 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antagonisti dei recettori H2.
PRINCIPI ATTIVI
Ranitidina (come cloridrato).
ECCIPIENTI
Cellulosa microcristallina; magnesio stearato; ipromellosa; titanio diossido E171; triacetina; ferro ossido rosso sintetico E172.
INDICAZIONI
Trattamento sintomatico della cattiva digestione da iperacidita' e pirosi gastrica.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' nota alla ranitidina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
POSOLOGIA
>>Adulti: assumere una compressa da 75 mg quando si avvertono i sintomi, sia di giorno che di notte. Nella maggior parte dei pazienti e' sufficiente il trattamento con 1 o 2 compresse al giorno. Possono essereassunte fino a 4 compresse nelle 24 ore. Non e' necessario assumere lecompresse con il cibo. >>Insufficienza renale: puo' verificarsi un accumulo di ranitidina con conseguenti concentrazioni plasmatiche elevate nei pazienti con significativa insufficienza renale (livelli di clearance della creatinina <50 ml/min). Si raccomanda che il paziente nonassuma piu' di due compresse da 75 mg nell'arco delle 24 ore. >>Bambini: non e' raccomandato l'impiego del farmaco nei bambini di eta' inferiore ai 16 anni.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.
AVVERTENZE
Il trattamento con un antagonista H2-istaminico puo' mascherare i sintomi associati al carcinoma dello stomaco e puo' ritardarne percio' ladiagnosi. Pazienti di mezza eta' o piu' anziani, che presentino sintomi dispeptici di recente insorgenza o da poco modificati, o perdita dipeso non intenzionale che s'accompagna a sintomi dispeptici, devono consultare il medico prima dell'uso. Secondo rari reports clinici, la ranitidina puo' favorire il verificarsi di attacchi di porfiria acuta. Pertanto la ranitidina non deve essere somministrata in pazienti con anamnesi di porfiria acuta La ranitidina viene eliminata per via renale,pertanto i livelli plasmatici del farmaco sono aumentati in pazienticon grave insufficienza renale (clearance della creatinina <10 ml/min). In tali pazienti l'uso del prodotto non e' appropriato. In pazientiquali anziani, soggetti con patologie polmonari croniche, diabetici, oimmunocompromessi, puo' esserci un aumento del rischio di svilupparepolmonite acquisita in comunita'. Un ampio studio epidemiologico ha mostrato un incremento del rischio di sviluppare polmonite acquisita incomunita' nei pazienti ancora in corso di trattamento con ranitidina da sola o con antagonisti dei recettori H2 rispetto a quelli che avevano interrotto il trattamento, con un aumento del rischio relativo aggiustato osservato pari a 1,82% (95% IC 1,26-2,64).
INTERAZIONI
La ranitidina puo' influenzare l'assorbimento, il metabolismo o l'escrezione renale di altri farmaci. Le modifiche dei parametri farmacocinetici possono rendere necessario un aggiustamento del dosaggio del farmaco interessato o l'interruzione del trattamento. Inibizione del sistema di ossigenasi a funzione mista legato al citocromo epatico P450: laranitidina alle dosi terapeutiche usuali non potenzia l'azione dei farmaci che vengono inattivati da tale sistema enzimatico, quali diazepam, lidocaina, fenitoina, propranololo e teofillina. Sono stati riferiti casi di alterazione del tempo di protrombina con anticoagulanti cumarinici (ad esempio warfarin). A causa del ristretto indice terapeutico, si raccomanda un attento monitoraggio degli aumenti e delle riduzioni del tempo di protrombina durante il trattamento concomitante con ranitidina. Alterazione del pH gastrico: la biodisponibilita' di alcuni farmaci puo' essere alterata. In alcuni casi si manifesta un incrementodi assorbimento (es. triazolam, midazolam, glipizide) in altri casi si manifesta diminuzione dell'assorbimento (es. ketoconazolo, atazanavir, delaviridina, gefitnib).
EFFETTI INDESIDERATI
Le frequenze degli eventi avversi sono state stimate in base ai dati di segnalazione spontanea successivamente all'immissione in commercio.Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro (<1/10.000): modifiche nella conta delle cellule ematiche (leucopenia, trombocitopenia).Questi sono in genere reversibili. Agranulocitosi o pancitopenia, talvolta accompagnata da ipoplasia o aplasia midollare. Disturbi del sistema immunitario. Raro (>=1/10.000, <1/1.000): reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema angioneurotico, febbre, broncospasmo, ipotensione e dolore toracico). Molto raro: shock anafilattico. Questi eventi sono stati riportati dopo la somministrazione di una singola dose. Disturbi psichiatrici. Molto raro: confusione mentale reversibile, depressione e allucinazioni. Questi eventi sono stati riportati soprattutto inpazienti gravemente ammalati e anziani. Patologie del sistema nervoso. Molto raro: cefalea (a volte grave), vertigini e movimenti involontari reversibili. Patologie dell'occhio. Molto raro: offuscamento reversibile della vista. Sono stati riportati casi di offuscamento della vista attribuibile ad alterazione dell'accomodazione. Patologie cardiache. Molto raro: come per gli altri antagonisti dei recettori H2 bradicardia e blocco atrio-ventricolare e asistolia. Patologie vascolari. Molto raro: vasculite. Patologie gastrointestinali. Molto raro: pancreatite acuta. Non comune (>=1/1.000, <1/100): dolore addominale, diarrea, costipazione, nausea (questi sintomi per lo piu' migliorano nel trattamento continuato) Patologie epatobiliari. Raro: modifiche transitorie ereversibili dei test di funzionalita' epatica. Molto raro: epatiti ingenere reversibili (epatocellulare, epatocanalicolare o mista) con osenza ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: rash cutaneo, prurito. Molto raro: eritema multiforme, alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto raro: sintomi a carico dell'apparato muscoloscheletrico quali artralgia emialgia. Patologie renali e urinarie. Raro: aumento della creatininaplasmatica (solitamente di scarsa entita', che si normalizza nel trattamento continuato). Molto raro: nefrite interstiziale acuta. Patologiedell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto raro: impotenza reversibile, alterazioni a carico della mammella (come ginecomastia e galattorrea). >>Popolazione pediatrica: la sicurezza della ranitidina e'stata ben valutata nei bambini da 0 a 16 anni con malattie acido-corrrelate risultando ben tollerata con un profilo di eventi avversi simile a quello degli adulti. I dati disponibili sulla sicurezza a lungo termine sono limitati, in particolare relativamente alla crescita e allosviluppo.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La ranitidina attraversa la barriera placentare. Come per altri farmaci, i prodotti contenenti ranitidina non devono essere utilizzati in gravidanza. La ranitidina e' escreta nel latte materno.

Consigli e commenti su Ranidil 75*5cpr 75mg

Domande e risposte su: Ranidil powered by Yahoo Answer
Sat, 28 Feb 2009 10:43:48 GMT
Ciao,ieri Aurora ha fatto la gastroscopia con biopsie multiple.Non l'hanno addormentata,le hanno somministrato un sedativo che secondo me ha fatto effetto solo quando era tutto finito,visto come ha lottato per liberarsi,faticavano a tenerla ferma,la mia piccolina.... Le hanno trovato un esofagite corrosiva,la gastroenterologa mi ha detto che è provocata dagli acidi dello stomaco,perchè il cardias è incontinente...non si è spiegata benissimo,io credo che sia il reflusso gastroesofageo,secondo voi interpreto bene,o sono 2 cose diverse? I risultati istologici delle biopsie,ce li comunicherà al controllo del 25marzo...nel frattempo mi ha detto che può mangiare quello che vuole,le uniche cose da non darle sono thè e caffeina,mi ha detto che se voglio darle la cocacola posso darle quella decaeiffinata,cosa che io non le dò,e di non darle i succhi di frutta perchè sono solo schifezze,ed anche questi Aurora non li beve,quindi non c'è problema. Le ha dato da prendere uno sciroppo,il Ranidil,2 volte al giorno,10 minuti prima di colazione,e 10 minuti prima di cena,6ml x volta... il problema è farglielo prendere,mi ha detto che posso mischiarlo in un pò di latte e zucchero,ma lei sente l'odore di menta e non lo vuole...ieri sera me lo ha sputato,stamattina ,l'ho messa nel seggiolone sdraiata e l'ho costretta a prenderlo ,un pochino l'ha sputato,però lo ha preso.... Voi come fate con i vostri bimbi,lo prendono da soli o li obbligate? Non vorrei costringerla,ma siccome se in questo mese migliora,lo dovrà prendere x 3/4 anni,non posso fare altrimenti...spero che con il tempo si abitui al sapore...grazie,ciao. X ciondola,il burbero e dalila,grazie dei chiarimenti.... x acidità:potevi anche non rispondere,visto che non hai detto niente di sensato.Non ho certo detto che non glielo darò x non costringerla,infatti se hai letto bene, stamattina lo ha preso con la forza...ho semplicemente chiesto consigli da altre mamme su come farglielo prendere,forse qualcuna ha un modo in cui riesce a far prendere i medicinali senza lottare ogni volta,non è certo bello obbligare un bimbo ad ingoiare una cosa che non vuole,e visto che andrà per le lunghe,volevo trovare il modo di farglielo accettare.Se con le buone non lo prende,glielo faccio mandar giù comunque,ne ha bisogno.Non sono certo una madre sconsiderata che non cura la figlia,come hai fatto intendere tu. Io penserei prima di scrivere. X loth,certo che lo deve prendere,non sto mica mettendo in dubbio questo.

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