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Ranidil*56cpr Riv 150mg COMPRESSE
Principio attivo:
RANITIDINA CLORIDRATO
Forma:
COMPRESSE
Fornitore:
A.MENARINI IND.FARM.RIUN.SRL *
Conservazione:
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Ranidil*56cpr Riv 150mg
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antiulcera peptica e malattia da reflusso gastroesof. (GORD)
INDICAZIONI
Ulcera duodenale, ulcera gastrica benigna, incluse quelle associate altrattamento con farmaci antiinfiammatori non steroidei, ulcera recidivante, ulcera post-operatoria, esofagite da reflusso, sindrome di Zollinger-Ellison. La ranitidina e' anche indicata in quelle condizioni come la gastrite o la duodenite quando associate a ipersecrezione acida.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La ranitidina attraversa la barriera placentare ed e' escreta nellatte materno. Come altri farmaci deve essere somministrata durante lagravidanza e l'allattamento solo se considerata di assoluta necessita'.
POSOLOGIA
La dose abituale e' di 300 mg al giorno: 150 mg alla mattina e 150 mgalla sera. Nei pazienti con ulcera gastrica o duodenale possono esseresomministrati in alternativa 300 mg, in un'unica somministrazione, alla sera prima di coricarsi (300 mg, 1 compressa alla sera prima di coricarsi). Inoltre nelle seguenti situazioni: pazienti portatori di ulcere di grandi dimensioni e/o forti fumatori e nell'esofagite peptica severa, puo' essere utile aumentare la posologia fino a 600 mg al giorno, ritornando appena possibile allo schema posologico standard e sottodiretto controllo del medico. Nella profilassi dell'emorragia da ulcera da stress in pazienti gravi o dell'emorragia ricorrente in pazientiaffetti da ulcera peptica sanguinante, i pazienti in corso di terapiaper via parenterale considerati ancora a rischio, non appena riprendel'alimentazione per bocca, possono essere trattati con compresse 150 mg, due volte al giorno. Ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcera recidivante, ulcera post-operatoria. La dose giornaliera raccomandata di 300 mg per un periodo di 4 settimane e' in grado di guarire la maggiorparte delle ulcere. Se necessario il trattamento puo' essere prolungato fino a 6-8 settimane. In caso di ulcere conseguenti a trattamento con farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) e/o nel caso fosse necessaria la prosecuzione della terapia con tali farmaci, il dosaggio raccomandato e' di 300 mg per 8 settimane. Puo' essere necessario protrarre il trattamento fino a 12 settimane. In caso di pazienti portatoridi ulcere di grandi dimensioni e/o forti fumatori, puo' essere maggiormente utile la somministrazione di 300 mg, due volte al giorno. Nei pazienti in cui, dopo la risposta positiva alla terapia a breve termine,e' desiderabile mantenere l'effetto sulla secrezione gastrica, particolarmente in quelli con tendenza a recidive degli episodi ulcerosi, puo' essere adottata una terapia di mantenimento di 150 mg alla sera. Nei pazienti gia' in trattamento con 600 mg al giorno, puo' essere utileiniziare la terapia di mantenimento con una posologia di 300 mg allasera per un periodo di 8-12 settimane, proseguendo successivamente conla dose standard. Il fumo e' associato ad una piu' elevata incidenzadella recidiva dell'ulcera. Pertanto si deve consigliare ai pazienti fumatori di abbandonare tale abitudine; qualora cio' non avvenga, la dose di mantenimento di 300 mg alla sera, offre una protezione addizionale rispetto alla dose standard di 150 mg. La terapia di mantenimento (150 mg e 300 mg per via orale alla sera) deve essere prescritta dal medico ed eseguita sotto il suo controllo. Esofagite da reflusso. La dose giornaliera raccomandata nella malattia da reflusso esofageo e' di 300 mg/die, suddivisa in due somministrazioni da 150 mg, per un periododi 8 settimane. Nell'esofagite peptica moderata-severa, la posologiapuo' essere aumentata a 600 mg/die, suddivisa in due-quattro somministrazioni, fino a 12 settimane, sotto il diretto controllo del medico, ritornando appena possibile alla posologia standard. Nel trattamento alungo termine, per la prevenzione della recidiva, la dose raccomandatae' di 150 mg due volte al giorno. Sindrome di Zollinger-Ellison. La dose giornaliera iniziale e' di 450 mg (cioe' 150 mg 3 volte al giorno)aumentabile se necessario a 600-900 mg (300 mg, 2-3 compresse al giorno). Emorragie del tratto gastro-intestinale superiore. Il trattamentoorale e' di 300 mg al giorno. Qualora la terapia orale non fosse immediatamente possibile, il trattamento puo' essere iniziato con la soluzione iniettabile e proseguito con terapia orale (300 mg al giorno peril tempo necessario). Premedicazione in anestesia. A quei pazienti cherischino di sviluppare una sindrome da aspirazione acida (sindrome diMendelson) puo' essere somministrata una dose orale di 150 mg 2 ore prima dell'induzione dell'anestesia generale e, preferibilmente, ancheuna dose da 150 mg la sera precedente. Puo' essere adottata anche la via di somministrazione parenterale. Ulcera da stress. Nella prevenzione e trattamento delle ulcere da stress in pazienti gravi la dose giornaliera raccomandata e' di 300 mg. Qualora le condizioni del paziente non permettano la somministrazione orale il trattamento puo' essere iniziato con la soluzione e proseguito poi con la terapia orale. Pazienticon insufficienza renale. Nei pazienti con grave riduzione della funzionalita' renale (clearance della creatinina inferiore a 50 ml/min), si verifica un accumulo di ranitidina con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche. Si raccomanda che la dose giornaliera in talipazienti sia di 150 mg da assumersi alla sera.
INTERAZIONI
La ranitidina, ai livelli plasmatici raggiunti dalle dosi standard raccomandate, non inibisce il sistema di ossigenasi a funzione mista legato al citocromo epatico P450. Conseguentemente la ranitidina, alle dosi terapeutiche usuali, non potenzia l'azione dei farmaci che vengono inattivati da tale enzima; tali farmaci comprendono indometacina, diazepam, lidocaina, fenitoina, propranololo, teofillina e warfarin. L'assorbimento della ranitidina puo' risultare diminuito se vengono somministrate contemporaneamente alte dosi (2 g) di sucralfato, idrossido di magnesio o d'alluminio. Questo effetto non si verifica se tali sostanzevengono somministrate dopo un intervallo di 2 ore.
EFFETTI INDESIDERATI
Per la classificazione della frequenza degli effetti indesiderati e' stata adottata la seguente convenzione: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1000, <1/100)), rari (>1/10000, <1/1000), molto rari (<1/10000). Le frequenze degli eventi avversi sono statestimate in base ai dati di segnalazione spontanea successivamente all'immissione in commercio. Disturbi ematologici e del sistema linfatico:Molto rari: modifiche, in genere reversibili, nella conta delle cellule ematiche (leucopenia, trombocitopenia). Agranulocitosi o pancitopenia talvolta accompagnata da ipoplasia o aplasia midollare. Disturbi del sistema immunitario: Rari: reazioni di ipersensibilita' (orticaria,dermatite bollosa, eczemi, edema angioneurotico, febbre, broncospasmo,ipotensione, dolore toracico e eosinofilia). MOlto rari: shock anafilattico. I suddetti eventi sono stati riportati successivamente alla somministrazione di una singola dose. Disturbi psichiatrici: Molto rari:confusione mentale reversibile, depressione, allucinazioni ed agitazione. I suddetti eventi sono stati riportati soprattutto in pazienti con affezioni gravi, in pazienti anziani e nei nefropatici. In tali evenienze occorre sospendere la somministrazione. Disturbi del sistema nervoso: Molto rari: cefalea (a volte grave), vertigini, sonnolenza, insonnia e movimenti involontari reversibili. Disturbi oculari: Molto rari: offuscamento reversibile della vista. Sono stati riportati alcuni casi di offuscamento della vista attribuibile ad alterazione dell'accomodazione. Disturbi cardiaci: Molto rari: come con gli altri H2-antagonisti vi sono stati rari casi di bradicardia, tachicardia, palpitazioni,blocco atrio-ventricolare e stato di shock. Disturbi vascolari: Moltorari: vasculite. Disturbi gastrointestinali: Molto rari: pancreatiteacuta, diarrea, costipazione, nausea, vomito e dolori addominali. Disturbi epato-biliari: Rari: modifiche transitorie e reversibili dei testdi funzionalita' epatica. Molto rari: epatite in genere reversibile (epatocellulare, colestatica o mista) con o senza ittero. Disturbi della cute e del sottocutaneo: Rari: rash cutaneo. Molto rari: eritema multiforme, alopecia. Disturbi muscolo-scheletrici e del tessuto connettivo: Molto rari: sintomatologie a carico dell'apparato muscolo-scheletrico quali artralgia e mialgia. Disturbi renali e urinari: Molto rari:nefrite interstiziale acuta. Modifiche transitorie della creatinina plasmatica. Disturbi del sistema riproduttivo e mammari. Molto rari: impotenza reversibile ed alterazione della libido. Sintomatologia mammaria nel maschio.
Consigli e commenti su Ranidil*56cpr Riv 150mg
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