Ricerca in corso
Ranibloc*Ev 10f 50mg/5ml PREPARAZIONE INIETTABILE
Principio attivo:
RANITIDINA CLORIDRATO
Forma:
PREPARAZIONE INIETTABILE
Fornitore:
GLAXO ALLEN SPA *
Conservazione:
AL RIPARO DALLA LUCE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Ranibloc*Ev 10f 50mg/5ml
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
.
.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaco per il trattamento dell'ulcera peptica e della malattia da reflusso gastroesofageo. Antagonisti dei recettori H2.
INDICAZIONI
Attacchi acuti e riacutizzazioni di ulcera duodenale; ulcera gastricabenigna; ulcera recidivante; ulcera post-operatoria; esofagite da reflusso; Sindrome di Zollinger-Ellison.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' alla ranitidina o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto. La ranitidina attraversa la barriera placentare ed e' escreta nel latte materno. Come altri farmaci deve essere somministrata durante la gravidanza e l'allattamento solo se considerata di assolutanecessita'.
POSOLOGIA
La ranitidina iniettabile va somministrata, sotto stretta sorveglianzamedica, esclusivamente a pazienti in preda ad attacchi acuti di ulcere particolarmente severe o nei casi in cui non sia praticabile la terapia orale. Il trattamento e' limitato a brevi periodi e puo' essere proseguito con preparazioni di Ranidil per uso orale. La ranitidina puo'essere somministrata per via parenterale sia sotto forma di iniezioneendovenosa di 50 mg ripetibile ogni 6-8 ore sia mediante infusione endovenosa intermittente. In tal caso la dose normale e' di 25 mg/ora per 2 ore e puo' essere ripetuta ad intervalli di 6-8 ore. Per la somministrazione mediante iniezione endovenosa diluire una fiala da 50 mg insoluzione fisiologica od altra soluzione endovenosa compatibile ad unvolume di 20 ml ed iniettare in un periodo di tempo non inferiore ai5 minuti. Nella profilassi dell'emorragia da ulcera da stress in pazienti gravi o della emorragia ricorrente in pazienti affetti da ulcera peptica sanguinante puo' essere somministrata una dose iniziale di 50 mg per via endovenosa lenta seguita da infusione endovenosa continua di0,125-0,250 mg/Kg/ora; i pazienti in corso di terapia con Ranidil pervia parenterale considerati ancora a rischio, non appena riprende l'alimentazione per bocca, possono essere trattati con preparazioni di Ranidil per uso orale, 150 mg due volte al giorno. EMORRAGIE DEL TRATTOGASTRO-INTESTINALE SUPERIORE. Il trattamento puo' essere iniziato conuna fiala di ranitidina da 50 mg per via endovenosa per 3 o 4 volte algiorno seguito da terapia orale con 300 mg al giorno per il tempo necessario. PREMEDICAZIONE IN ANESTESIA. A quei pazienti che rischino disviluppare una sindrome da aspirazione acida (sindrome di Mendelson) puo' essere somministrata una fiala di Ranidil da 50 mg per iniezione e.v. lenta, da 45 a 60 minuti prima dell'induzione dell'anestesia generale. Puo' essere adottata anche la via di somministrazione orale. ULCERA DA STRESS. Nella prevenzione e trattamento delle ulcere da stress in pazienti gravi il trattamento iniziale e' di 50 mg per 3-4 volte algiorno per via endovenosa seguito dalla terapia orale. PAZIENTI CON INSUFFICIENZA RENALE. Nei pazienti con grave riduzione della funzionalita' renale (clearance della creatinina inferiore a 50 ml/min), si verifica un accumulo di ranitidina con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche. Si raccomanda che la dose giornaliera in tali pazienti sia di 25 mg.
INTERAZIONI
La ranitidina, ai livelli plasmatici raggiunti dalle dosi standard raccomandate, non inibisce il sistema di ossigenasi a funzione mista legato al citocromo epatico P450. Conseguentemente la ranitidina, alle dosi terapeutiche usuali, non potenzia l'azione dei farmaci che vengono inattivati da tale enzima; tali farmaci comprendono warfarin, indometacina, diazepam, lidocaina, fenitoina, propranololo e teofillina. La ranitidina e' compatibile con le soluzioni piu' comunemente usate per infusione endovenosa.
EFFETTI INDESIDERATI
Per la classificazione della frequenza degli effetti indesiderati e' stata adottata la seguente convenzione: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1000, <1/100), rari (>1/10000, <1/1000),molto rari (<1/10000). Le frequenze degli eventi avversi sono state stimate in base ai dati di segnalazione spontanea successivamente all'immissione in commercio. DISTURBI EMATOLOGICI E DEL SISTEMA LINFATICO.Molto rari: modifiche, in genere reversibili, nella conta delle cellule ematiche (leucopenia, trombocitopenia). Agranulocitosi o pancitopenia talvolta accompagnata da ipoplasia o aplasia midollare. DISTURBI DELSISTEMA IMMUNITARIO. Rari: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, dermatite bollosa, eczemi, edema angioneurotico, febbre, broncospasmo,ipotensione, dolore toracico e eosinofilia). Molto rari: shock anafilattico. I suddetti eventi sono stati riportati successivamente alla somministrazione di una singola dose. DISTURBI PSICHIATRICI. Molto rari:confusione mentale reversibile, depressione, allucinazioni e agitazione. I suddetti eventi sono stati riportati soprattutto in pazienti conaffezioni gravi, in pazienti anziani e nei nefropatici. In tali evenienze occorre sospendere la somministrazione. DISTURBI DEL SISTEMA NERVOSO. Molto rari: cefalea (a volte grave), vertigini, sonnolenza, insonnia e movimenti involontari reversibili. DISTURBI OCULARI. Molto rari:offuscamento reversibile della vista. Sono stati riportati alcuni casi di offuscamento della vista attribuibile ad alterazione dell'accomodazione. DISTURBI CARDIACI. Molto rari: come con gli altri H2-antagonisti vi sono stati rari casi di bradicardia, tachicardia, palpitazioni,extrasistoli, asistolia, blocco atrio-ventricolare e stato di shock. DISTURBI VASCOLARI. Molto rari: vasculite. DISTURBI GASTROINTESTINALI.Molto rari: pancreatite acuta, diarrea, costipazione, nausea, vomito edolori addominali. DISTURBI EPATO BILIARI. Rari: modifiche transitorie e reversibili dei test di funzionalita' epatica. Molto rari: epatitein genere reversibili (epatocellulare, colestatica o mista) con o senza ittero. DISTURBI DELLA CUTE E DEL SOTTOCUTANEO. Rari: rash cutanei.Molto rari: eritema multiforme, alopecia. DISTURBI MUSCOLO-SCHELETRICI E DEL TESSUTO CONNETTIVO. Molto rari: sintomatologie a carico dell'apparato muscolo-scheletrico quali artralgia e mialgia. DISTURBI RENALIE URINARI. Molto rari: nefrite interstiziale acuta. Modifiche transitorie della creatinina plasmatica. DISTURBI DEL SISTEMA RIPRODUTTIVO EMAMMARIO. Molto rari: impotenza reversibile ed alterazione della libido. Sintomatologia mammaria nel maschio.
Cerca nelle nostre farmacie
Cerca la farmacia più vicina a te
Prodotti per

