Purinethol*25cpr 50mg COMPRESSE

Purinethol*25cpr 50mg Principio attivo: MERCAPTOPURINA
Forma: COMPRESSE
Fornitore: GLAXOSMITHKLINE SPA *
Conservazione: AL RIPARO DA LUCE E UMIDITA'
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Purinethol*25cpr 50mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
PURINETHOL
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antimetaboliti.
PRINCIPI ATTIVI
Mercaptopurina.
ECCIPIENTI
Lattosio, amido di mais, amido di mais idrolizzato, acido stearico, magnesio stearato.
INDICAZIONI
Trattamento della leucemia acuta. E' utile nell'indurre la remissioneed e' specialmente indicato nella terapia di mantenimento della leucemia linfoblastica acuta e della leucemia mieloide acuta. Trattamento della leucemia granulocitica cronica.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Tenendo conto della gravita' delle indicazioni, non sussistono altre controindicazioni assolute.
POSOLOGIA
Adulti e nei bambini: 2,5 mg/kg di peso corporeo al giorno, o 50-75 mg/m^2 di superficie corporea al giorno, ma dose e durata della somministrazione dipendono dal tipo e dalla posologia di altri farmaci citotossici somministrati insieme al farmaco. La posologia va comunque adattata con cura alle esigenze individuali del paziente. Viene utilizzato in associazione a vari altri farmaci citotossici nella leucemia acuta esi suggerisce di consultare la letteratura per informazioni particolareggiate. Studi condotti in bambini con leucemia linfoblastica acuta suggeriscono che la somministrazione di 6-mercaptopurina alla sera riduce il rischio di ricadute in confronto con la somministrazione al mattino. Non sono stati condotti studi specifici negli anziani. Tuttavia si consiglia di monitorare la funzionalita' renale ed epatica in tali pazienti e, in caso di insufficienza, si deve prendere in considerazione la riduzione del dosaggio. Considerare la riduzione del dosaggio neipazienti con insufficienza renale e nei pazienti con insufficienza epatica. Quando il farmaco viene somministrato in concomitanza con l'allopurinolo la dose del primo va ridotta a solo un quarto rispetto a quella abituale, perche' l'allopurinolo riduce la velocita' di catabolismo della mercaptopurina (6-mercaptopurina).
CONSERVAZIONE
Conservare in luogo asciutto ed al riparo dalla luce.
AVVERTENZE
E' un farmaco ad azione citotossica da usare solo sotto il controllo di medici esperti nell'uso di tale tipo di farmaci. L'immunizzazione effettuata con vaccino derivante da organismo vivo puo' potenzialmente causare infezione in pazienti immunocompromessi. Pertanto, l'immunizzazione con vaccini derivanti da organismi vivi non e' raccomandata. A causa dell'intensa azione mielosoppressiva e' necessario controllare ilquadro ematico completo giornalmente nel corso del periodo d'induzionedella remissione ed anche in seguito i pazienti vanno controllati conmolta attenzione. Il trattamento con la 6-mercaptopurina provoca soppressione midollare con conseguente leucopenia e trombocitopenia e, meno frequentemente, anemia. Il quadro ematico completo deve essere controllato giornalmente durante l'induzione della remissione e un attentomonitoraggio dei parametri ematologici deve essere condotto durante laterapia di mantenimento. Il numero di leucociti e piastrine continuaa ridursi anche dopo aver sospeso la somministrazione, si deve quindisospendere il trattamento immediatamente al primo segno di forte caduta dei leucociti e delle piastrine. La soppressione midollare e' reversibile purche' il farmaco sia sospeso in tempo. Durante l'induzione della remissione nella leucemia mieloide acuta, il paziente va incontro aun periodo di aplasia midollare relativa e necessita di adeguata terapia di supporto. Il medicinale e' epatotossico per cui e' necessario eseguire prove di funzionalita' epatica settimanalmente durante la terapia. Nei pazienti con preesistenti malattie epatiche o trattati con altri farmaci epatotossici puo' essere consigliabile saggiare la funzionalita' epatica piu' frequentemente. Sospendere immediatamente la terapia nel caso si renda evidente un ittero. Durante l'induzione della remissione, la rapida lisi cellulare puo' provocare iperuricemia e/o, iperuricosuria col rischio di nefropatia uratica. E' necessario quindi sorvegliare i livelli di acido urico nel plasma e nell'urina. Esistono individui con deficienza ereditaria dell'enzima tiopurina metiltransferasi (TPMT) che possono essere sensibili in modo non usuale all'effettomielosoppressivo della 6-mercaptopurina e portati a sviluppare una rapida depressione midollare a seguito del trattamento iniziale. Questoproblema puo' essere esacerbato dalla somministrazione contemporanea di farmaci che inibiscono il TPMT, quali l'olsalazina, la mesalazina ola sulfasalazina. E' stata anche riportata una possibile associazionetra una riduzione dell'attivita' del TPMT e l'insorgenza di leucemie secondarie e mielodisplasia negli individui ai quali e' stata somministrata 6-mercaptopurina in combinazione con altri citotossici. Generalmente esiste una resistenza crociata tra la 6-mercaptopurina e la 6-tioguanina. Puo' essere necessario ridurre il dosaggio della 6-mercaptopurina nel caso venga associata ad altri farmaci la cui tossicita' primaria o secondaria sia la mielosoppressione. Sono stati osservati incrementi delle aberrazioni cromosomiche nei linfociti periferici di pazienti leucemici, in un paziente con ipernefroma che riceveva una dose nonstabilita di 6-mercaptopurina e in pazienti con malattia cronica renale trattati con dosi di 0,4-1,0 mg/kg/al giorno. Sono stati documentatidue casi di leucemia non linfocitica acuta in pazienti che ricevevano6-mercaptopurina, in associazione con altri farmaci, per patologie non neoplastiche. E' stato riportato un solo caso di un paziente, trattato con 6-mercaptopurina per pioderma gangrenoso, che in seguito ha sviluppato leucemia non linfocitica acuta, ma non e' chiaro se questo siastato parte della storia naturale della malattia o se la 6-mercaptopurina ha avuto un ruolo causale. Un paziente con malattia di Hodgkin trattato con 6-mercaptopurina e altri agenti citotossici addizionali hasviluppato leucemia mieloide acuta. Una paziente ha sviluppato leucemia mieloide cronica dodici anni e mezzo dopo il trattamento con 6-mercaptopurina per miastenia grave. Sono stati riportati casi di linfoma epatosplenico a cellule T nella popolazione con malattie infiammatorie croniche intestinali, quando la 6-mercaptopurina e' stata utilizzata inassociazione ad agenti anti-TNF. Medicinale contenente lattosio.
INTERAZIONI
Le vaccinazioni con vaccini derivanti da organismi vivi non sono raccomandate negli individui immunocompromessi. Quando la 6-mercaptopurinae' somministrata in associazione all'allopurinolo, la dose abituale varidotta ad un quarto perche' l'allopurinolo rallenta il catabolismo della 6-mercaptopurina. E' stata riferita inibizione dell'effetto anticoagulante del warfarin in concomitanza all'assunzione della 6-mercaptopurina. Poiche' vi sono evidenze in vitro che i derivati aminosalicilati (es. olsalazina, mesalazina o sulfasalazina) inibiscono l'enzima TPMT, questi devono essere somministrati con cautela ai pazienti che sono contemporaneamente in terapia.
EFFETTI INDESIDERATI
Per la 6-mercaptopurina esiste una carenza di documentazione clinica moderna che possa servire a supporto per la determinazione accurata della frequenza degli effetti indesiderati. Neoplasie benigne, maligne enon specificate (compresi cisti e polipi). Molto raro (<1/10.000): leucemia secondaria e mielodisplasia; linfoma epatosplenico a cellule T in pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (indicazioni non autorizzate) quando utilizzato in associazione ad agenti anti-TNF. Disturbi ematologici e del sistema linfatico. Molto comune (>=1/10): mielosoppressione; leucopenia e trombocitopenia. Il principale effetto collaterale del trattamento con 6-mercaptopurina e' la mielosoppressione con conseguente leucopenia e trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro (>=1/10.000 <1/1000): artralgia; rash cutaneo; febbre da farmaco. Molto raro: edema facciale. Disturbi del metabolismoe dell'alimentazione. Non comune (>=1/1000 <1/100): anoressia. Disturbi gastrointestinali. Comune (>=1/100 <1/10): nausea; vomito; pancreatiti nella popolazione affetta da malattie infiammatorie croniche intestinali (come indicazioni non autorizzate). Raro: ulcerazioni del cavo orale; pancreatite (nelle indicazioni autorizzate). Molto raro: ulcerea livello intestinale. Disturbi epatobiliari. Comune: stasi biliare; epatotossicita'. Raro: necrosi epatica. La 6-mercaptopurina e' epatotossica sia nell'animale che nell'uomo. I reperti istologici nell'uomo hanno mostrato necrosi epatica e stasi biliare. L'incidenza di fenomenitossici a carico del fegato e' molto variabile e puo' verificarsi a qualsiasi dose, ma piu' frequentemente quando si supera la dose raccomandata di 2,5 mg/kg di peso corporeo al giorno, o 75 mg/m^2 di superficie corporea al giorno. Il monitoraggio della funzionalita' epatica puo'permettere di scoprire precocemente l'insorgenza di tossicita' epatica che e' comunque reversibile se viene subito sospesa la somministrazione della 6-mercaptopurina. Si sono tuttavia verificati casi di dannoepatico irreversibile con esito letale. Disturbi dermatologici e dei tessuti sottocutanei. Raro: alopecia. Disturbi dell'apparato riproduttivo e mammari. Molto raro: oligospermia transitoria.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Evitare l'uso, ove possibile, durante la gravidanza, particolarmente durante il primo trimestre. In ciascun caso individuale il rischio potenziale per il feto deve essere bilanciato con il beneficio atteso perla madre. Come nel caso di tutti gli altri trattamenti chemioterapicicitotossici, adeguate precauzioni contraccettive devono essere impiegate quando ad uno dei partner venga somministrato. In seguito alla terapia con 6-mercaptopurina somministrata come singolo agente chemioterapico durante la gravidanza umana, particolarmente quando somministrataprima del concepimento o dopo il primo trimestre, e' nata prole normale. Sono stati riportati aborti e nascite premature in seguito a esposizione materna. A seguito del trattamento della madre con 6-mercaptopurina, in associazione con altri agenti chemioterapici, sono state riferite anomalie congenite multiple. In seguito alla esposizione paterna alla 6-mercaptopurina sono state riportate anomalie congenite e abortispontanei. Studi con la 6-mercaptopurina nell'animale hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Il potenziale rischio per l'uomo e' in gran parte sconosciuto. La 6-mercaptopurina e' stata rilevata nel latte di pazienti sottoposte a trapianto renale alle quali veniva somministrata una terapia immunosoppressiva con azatioprina, un pro-farmaco della 6-mercaptopurina, pertanto le madri che assumono il medicinale non devonoallattare al seno.


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