Psorcutan*Cr Idrof 30g 0,005% CREMA
Principio attivo:
CALCIPOTRIOLO
Forma:
CREMA
Fornitore:
INTENDIS SPA *
Conservazione:
NON SUPERIORE A +25 GRADI
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Psorcutan*Cr Idrof 30g 0,005%
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
PSORCUTAN
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Dermatologici psoriasi.
PRINCIPI ATTIVI
Calcipotriolo.
ECCIPIENTI
Sodio edetato, sodio fosfato dibasico diidrato, a-tocoferolo, paraffina liquida, poliossietilen-(2)-steariletere, glicole propilenico, acquadepurata, vaselina bianca.
INDICAZIONI
Trattamento topico della psoriasi volgare.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' gia' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Presenza di disturbi del metabolismo del calcio. Forme di psoriasi guttata, eritrodermica, esfoliativa e pustolosa, a causa dell'aumentato rischio di insorgenza di ipercalcemia. L'uso e' controindicato in pazienti con grave insufficienza renale o epatica.
POSOLOGIA
Adulti: applicare la crema idrofoba direttamente sulle lesioni due volte al giorno, dopo aver lavato e asciugato accuratamente la parte affetta. Il trattamento deve essere continuato fino alla scomparsa delle lesioni. La durata del trattamento non dovrebbe normalmente superare leventidue settimane. Bambini: non sono disponibili dati clinici riferiti all'uso pediatrico del preparato.
CONSERVAZIONE
Non conservare al di sopra di 25 gradi C.
AVVERTENZE
Il farmaco in crema idrofoba non deve essere applicato sul viso; evitare che questo avvenga anche casualmente in quanto puo' manifestarsi prurito ed eritema cutaneo. A questo fine e' utile lavarsi accuratamentele mani dopo ogni applicazione. Il contatto accidentale con gli occhipuo' causare edema congiuntivale. Attenersi alla posologia consigliata evitando un uso eccessivo del preparato e comunque non superare unadose complessiva settimanale di 100 g. Superando le dosi consigliate si puo' verificare ipercalcemia che, tuttavia, si normalizza rapidamente con la sospensione del trattamento. Pertanto, i pazienti dovrebberoessere avvisati di non superare le dosi consigliate. Evitare il trattamento di piu' del 30% della superficie corporea. Se sono presenti altilivelli di vitamina D o ipercalcemia o ipercalciuria o una storia pregressa di calcolosi renale, l'uso di calcipotriolo puo' aumentare la possibilita' di formazione di calcoli renali. L'uso specie se prolungato di prodotti per uso topico puo' dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione; ove cio' accada e' necessario sospendere il trattamento e istituire una terapia idonea. L'uso del calcipotriolo e' sconsigliato neibambini in quanto non vi sono dati sufficienti sull'efficacia e sicurezza in tale fascia di eta'.
INTERAZIONI
Non vi e' interazione tra uso del farmaco ed esposizione alla luce solare o ai raggi ultravioletti. Non vi sono esperienze in merito ad applicazioni contemporanee di Psorcutan ed altri antipsoriasici sulla stessa area.
EFFETTI INDESIDERATI
Alle dosi terapeutiche, il farmaco e' generalmente ben tollerato. Raramente, dopo l'applicazione puo' manifestarsi un'irritazione locale e transitoria. Sono state riportate reazioni di ipersensibilita', inclusicasi molto rari di angioedema ed edema del volto. Effetti sistemici,quali ipercalcemia ed ipercalciuria, possono comparire molto di rado in seguito all'applicazione topica. Potrebbero verificarsi aggravamentodelle manifestazioni psoriasiche, fotosensibilizzazione e, partendo dal sito di applicazione, prurito, sensazioni di bruciore, eritema, reazioni eczematose e dermatiti.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Benche' le indagini precliniche non abbiano evidenziato effetti teratogeni, e' necessario far presente che finora non e' stata provata l'innocuita' del farmaco nelle pazienti in gravidanza. A titolo precauzionale, nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico. Non e' nota l'entita' di una sua eventualeescrezione nel latte materno.


