Primesin*28cpr 80mg R.P. COMPRESSE
Principio attivo:
FLUVASTATINA SODICA
Forma:
COMPRESSE
Fornitore:
NOVARTIS FARMA SPA *
Conservazione:
NON CONSERVARE AL DI SOPRA DI +30 GRADI CENTIGRADI
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Primesin*28cpr 80mg R.P.
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
PRIMESIN
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Sostanze ipolipemizzanti: ipocolesterolemizzanti ed ipotrigliceridemizzanti, inibitori della HMG CoA reduttasi
PRINCIPI ATTIVI
20 mg capsule rigide: fluvastatina sodica 21,06 mg (pari a 20 mg di fluvastatina acido libero); mg capsule rigide: fluvastatina sodica 42,12mg (pari a 40 mg di fluvastatina acido libero); 80 mg compresse a rilascio prolungato: fluvastatina sodica 84,24 mg (pari a 80 mg di fluvastatina acido libero).
ECCIPIENTI
Capsule rigide: magnesio stearato, sodio bicarbonato, talco, cellulosamicrocristallina polvere fine, cellulosa microcristallina polvere granulare, amido di mais modificato, calcio carbonato, titanio diossido,ferro ossido rosso, ferro ossido giallo, gelatina. Compresse a rilascio prolungato: cellulosa microcristallina, ipromellosa, idrossipropilcellulosa, potassio bicarbonato, povidone, magnesio stearato, ferro ossido giallo, titanio diossido, macrogol 8000.
INDICAZIONI
Il farmaco e' indicato in pazienti affetti da ipercolesterolemia primaria e dislipidemia di tipo misto (tipo IIa e IIb secondo Fredrickson),per ridurre i livelli di colesterolo totale (TC), colesterolo LDL (LDL-C), apolipoproteina B (apo B) e trigliceridi (TG), quando la risposta alla dieta e ad altre misure non farmacologiche e' inadeguata.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. E' controindicato in pazienti con epatopatia in fase acuta o in presenza di innalzamenti persistenti, di natura non accertata, delle transaminasi sieriche. E' controindicato in gravidanza, durante l'allattamento e nelle donne in eta' fertile, a meno che tali pazienti non prendano adeguate precauzioni contraccettive.
POSOLOGIA
Prima di iniziare il trattamento con il paziente deve seguire una dieta ipocolesterolemizzante standard. L'approccio dietetico deve esserecontinuato durante il trattamento. La dose iniziale raccomandata e' di40 mg (1 capsula 40 mg una volta al giorno) o 80 mg (1 compressa da 80 mg a rilascio prolungato una volta al giorno o 1 capsula da 40 mg due volte al giorno). La dose di 20 mg di fluvastatina (1 capsula da 20mg) puo' essere adeguata nei casi lievi. La dose iniziale deve essereindividualizzata a seconda dei livelli basali di colesterolo LDL (LDL-C) e del traguardo terapeutico che si intende raggiungere. Le capsuleda 20 o 40 mg possono essere assunte la sera od al momento di coricarsi, indipendentemente dai pasti. Le compresse a rilascio prolungato da80 mgpuo' essere assunto in dose singola in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dai pasti. Le capsule da 20 mg e 40 mg e lecompresse a rilascio prolungato da 80 mg devono essere deglutiti interi con un bicchiere d'acqua. Nel corso della terapia devono essere effettuati aggiustamenti del dosaggio, in funzione della risposta del paziente alla terapia, ad intervalli di 4 settimane o piu'. L'effetto terapeutico si mantiene nel trattamento prolungato. Bambini e adolescentiaffetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote. Prima di iniziareil trattamento con il farmaco in bambini e adolescenti di eta' ugualeo superiore a 9 anni affetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote, il paziente deve seguire una dieta ipocolesterolemizzante standard. La terapia dietetica deve essere continuata durante il trattamento.La dose iniziale raccomandata e' di 40 mg (1 capsula da 40 mg) o 80 mg (1 compressa da 80 mg a rilascio prolungato una volta al giorno o 1capsula da 40 mg due volte al giorno). Nei casi lievi puo' essere adeguata la dose di 20 mg di fluvastatina (1 capsula da 20 mg). La dose iniziale deve essere personalizzata a seconda dei livelli basali di colesterolo LDL (LDL-C) e del traguardo terapeutico che si intende raggiungere. Non e' stato studiato l'utilizzo di fluvastatina in associazionead acido nicotinico, colestiramina o fibrati nei bambini e negli adolescenti. Insufficienza renale Poiche' il medicinale e' metabolizzato dal fegato, con una frazione escreta nelle urine inferiore al 6% delladose somministrata, non si rendono necessari aggiustamenti posologiciin pazienti con insufficienza renale di grado da lieve a severo. Pazienti anziani: non vi sono evidenze riguardo una ridotta tollerabilita'o necessita' di aggiustamento posologico nei pazienti anziani.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C. Conservare le capsule e le compresse nel blister fino al momento dell'uso.
AVVERTENZE
Funzione epatica: e' raccomandata l'esecuzione di prove di funzionalita' epatica prima dell'inizio del trattamento con il medicinale ed alla12ma settimana dall'inizio del trattamento o in caso di aumento del dosaggio ed in seguito periodicamente. Se si dovesse verificare un aumento delle transaminasi (ALT, AST) eccedente tre volte i limiti superiori della norma e persistente, la terapia deve essere sospesa. Molto raramente sono stati riferiti casi di epatite, presumibilmente legati altrattamento, risolti con la sospensione della terapia. Somministrarecon cautela in pazienti con anamnesi positiva per malattie epatiche oche assumono quantita' ragguardevoli di alcool. Apparato muscolo-scheletrico: in corso di trattamento con fluvastatina sono stati riportatiraramente casi di miopatia, e molto raramente casi di miosite e rabdomiolisi. In pazienti con mialgia diffusa di origine non accertata, dolorabilita' muscolare o debolezza muscolare e/o in caso di innalzamentomarcato dei livelli di creatin chinasi (CK) si deve considerare la possibilita' di una eventuale miopatia, miosite o rabdomiolisi. E' opportuno pertanto che il paziente riferisca prontamente al medico curante la comparsa di dolori muscolari non altrimenti spiegabili, dolorabilita' muscolare o debolezza muscolare, soprattutto se tali sintomi si accompagnano a malessere generale o febbre. Determinazione dei livelli dicreatin chinasi: Attualmente non c'e' evidenza sulla necessita' di monitorare in pazienti asintomatici in trattamento con statine i livelliplasmatici totali di creatin chinasi o di altri enzimi muscolari. In caso di necessita', la determinazione dei livelli di creatin chinasi non dovrebbe essere effettuata dopo una pesante attivita' fisica o in presenza di cause alternative che possano plausibilmente incrementare ilivelli di CK poiche' tali situazioni rendono difficile l'interpretazione dei risultati. Prima del trattamento: come per tutte le statine ilmedico deve prescrivere la fluvastatina con cautela in pazienti con fattori predisponenti la rabdomiolisi e le sue complicanze. I livelli di creatin chinasi devono essere determinati prima di iniziare il trattamento nelle seguenti situazioni: compromissione renale, ipotiroidismo, storia personale o familiare di disordini muscolari ereditari, precedente storia di tossicita' muscolare con statine o fibrati, abuso di alcool, negli anziani (piu' di 70 anni d'eta') si dovrebbe considerarela necessita' di tale determinazione, in presenza di altri fattori predisponenti la rabdomiolisi. In tali situazioni si deve considerare seprocedere col trattamento in funzione del possibile beneficio e si raccomanda di monitorare clinicamente i pazienti. Se i livelli basali diCK sono significativamente elevati (oltre 5 volte il limite superioredella norma), questi devono essere nuovamente determinati dopo 5-7 giorni per confermare i risultati. Se i livelli basali di CK rimanesseroancora significativamente elevati (>5xLSN), il trattamento non deve essere iniziato. Durante il trattamento Se durante il trattamento dovessero verificarsi sintomi muscolari come dolore, debolezza o crampi, bisogna determinare i valori di CK. Se i valori ottenuti sono significativamente elevati (>5xLSN), il trattamento deve essere interrotto. Se isintomi muscolari sono gravi e causano un disagio giornaliero, si dovrebbe considerare di interrompere il trattamento anche se i livelli diCK sono <=5xLSN. Se i sintomi muscolari dovessero risolversi ed i livelli di CK ritornare nella norma, si potrebbe considerare di iniziare nuovamente un trattamento con fluvastatina o altre statine al dosaggiopiu' basso e sotto stretto controllo medico. Si e' osservato che il rischio di miopatia e' maggiore in pazienti in trattamento con farmaci immunosoppressori (inclusa la ciclosporina), fibrati, acido nicotinicoo eritromicina in associazione ad altri inibitori dell'enzima HMG-CoAreduttasi. Tuttavia, non si sono verificati casi di miopatia in pazienti che nel corso di studi clinici assumevano fluvastatina in associazione ad acido nicotinico, fibrati o ciclosporina. Sono stati invece riportati casi isolati di miopatia nel corso della commercializzazione difluvastatina quando somministrata in associazione a ciclosporina o colchicina. Utilizzare con cautela in pazienti in trattamento concomitante con tali farmaci. Bambini e adolescenti affetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote: non sono state studiate l'efficacia e la sicurezza per periodi di trattamento di durata superiore a due anni in pazienti di eta' inferiore ai 18 anni. Non sono disponibili dati sullo sviluppo fisico, intellettuale e sessuale in caso di un periodo di trattamento prolungato. Non e' stata stabilita l'efficacia a lungo terminedella terapia con il farmaco durante l'infanzia nel ridurre morbiditae mortalita' in eta' adulta. Fluvastatina e' stata studiata solamentein bambini di eta' uguale o superiore a 9 anni affetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote. Nei bambini in eta' prepubere, prima diiniziare il trattamento devono essere attentamente valutati i potenziali rischi ed i benefici in quanto l'esperienza in questo gruppo di pazienti e' molto limitata. Warfarin ed altri derivati cumarinici Nei pazienti in trattamento con warfarin, si raccomanda di controllare il tempo di protrombina quando si inizi o si interrompa una terapia con fluvastatina o quando se ne vari il dosaggio. Ipercolesterolemia familiare omozigote: non sono disponibili dati sull'uso di fluvastatina in pazienti con una rara patologia, nota come ipercolesterolemia familiare omozigote. Pertanto, il medicinale non e' attualmente indicato in questa condizione.
INTERAZIONI
Non si osservano apparenti differenze negli effetti ipolipemizzanti del farmaco quando viene assunto con il pasto della sera o 4 ore dopo ilpasto serale. In base all'assenza di interazioni della fluvastatina con altri substrati del CYP 3A4, non sono attese interazioni con il succo di pompelmo. Effetto dell'uso di altri farmaci su fluvastatina. Derivati dell'acido fibrico (fibrati) e niacina: l'assunzione concomitante di fluvastatina e bezafibrato, gemfibrozil, ciprofibrato o niacina non ha un effetto clinicamente rilevante sulla biodisponibilita' dellafluvastatina o dell'altro agente ipolipemizzante. Tuttavia, poiche' sie' osservato un rischio maggiore di miopatia in pazienti in trattamento con inibitori dell'HMG-CoA reduttasi in associazione a uno qualsiasi di questi farmaci, utilizzare con cautela in pazienti in trattamentoconcomitante con tali farmaci. Itraconazolo ed eritromicina: l'assunzione concomitante di fluvastatina con itraconazolo ed eritromicina, potenti inibitori del citocromo P450 (CYP) 3A4, ha effetti minimi sullabiodisponibilita' della fluvastatina. In base al minimo coinvolgimentodi questo enzima nel metabolismo della fluvastatina, e' improbabile che altri inibitori CYP 3A4 influenzino la biodisponibilita' della fluvastatina. Fluconazolo: la somministrazione di fluvastatina a volontarisani precedentemente trattati con fluconazolo (inibitore del CYP 2C9)ha comportato un aumento nell'esposizione a fluvastatina e nella concentrazione al picco di fluvastatina di circa l'84% ed il 44%. Sebbenenon siano disponibili evidenze cliniche relative alla modifica del profilo di sicurezza di fluvastatina in pazienti trattati precedentementecon fluconazolo per 4 giorni, si deve utilizzare cautela quando fluvastatina viene somministrata in associazione a fluconazolo. Ciclosporina: studi in pazienti sottoposti a trapianto renale indicano che la biodisponibilita' della fluvastatina (fino a 40 mg/die) non viene aumentata in modo clinicamente significativo in pazienti in terapia stabilizzata con ciclosporina. I risultati ottenuti da un altro studio clinicoin cui le compresse a rilascio prolungato venivano somministrate a pazienti trapiantati renali in terapia stabile con ciclosporina, dimostrano che l'esposizione a fluvastatina (AUC) e la concentrazione massima(Cmax) venivano aumentate di 2 volte rispetto ai dati storici ottenuti sui volontari sani. Sebbene tali aumenti dei livelli di fluvastatinanon fossero clinicamente significativi, si raccomanda cautela nell'utilizzo di tale associazione. Sequestranti degli acidi biliari: assumere almeno 4 ore dopo l'assunzione della resina al fine di evitare una interazione significativa dovuta al legame del farmaco alla resina stessa. Rifampicina: la somministrazione di fluvastatina a volontari sani,pretrattati con rifampicina, comporta una riduzione nella biodisponibilita' della fluvastatina pari a circa il 50%. Sebbene attualmente nonesistano evidenze cliniche che supportino un'alterazione dell'efficacia ipolipemizzante della fluvastatina, nei pazienti sottoposti a terapia protratta con rifampicina, puo' essere giustificato un aggiustamento del dosaggio della fluvastatina, per assicurare una soddisfacente riduzione dei livelli lipidici. Antagonisti dei recettori H 2 ed inibitori della pompa protonica: l'assunzione concomitante di fluvastatina ecimetidina, ranitidina o omeprazolo comporta un aumento della biodisponibilita' della fluvastatina, che tuttavia non e' di rilevanza clinica. Sebbene non siano stati condotti ulteriori studi di interazione, e'improbabile che altri antagonisti dei recettori H 2 /inibitori della pompa protonica influenzino la biodisponibilita' della fluvastatina. Fenitoina: il minimo effetto della fenitoina sulla farmacocinetica dellafluvastatina indica che non e' giustificato un aggiustamento del dosaggio della fluvastatina, in caso di cosomministrazione con fenitoina.Tuttavia questa associazione dovrebbe essere usata con cautela a causadi un aumento del rischio di sviluppare miopatia e rabdomiolisi. Farmaci cardiovascolari: l'assunzione concomitante di fluvastatina con propranololo, losartan, digossina o amlodipina non produce interazioni farmacocinetiche clinicamente significative. In base ai dati di farmacocinetica non sono richiesti controlli o aggiustamenti del dosaggio quando la fluvastatina sia somministrata contemporaneamente con questi farmaci. Ciclosporina: sia le capsule che le compresse a rilascio prolungato non hanno alcun effetto sulla biodisponibilita' di ciclosporina incaso di somministrazione concomitante. Colchicina: non sono disponibili informazioni; in seguito a somministrazione concomitante con colchicina sono stati riportati in via anedottica miotossicita', compresi dolore e debolezza muscolare e rabdomiolisi. Fenitoina: l'entita' complessiva delle variazioni della farmacocinetica della fenitoina in caso di somministrazione contemporanea con fluvastatina e' relativamente modesta e clinicamente non significativa; in caso di somministrazione contemporanea con fluvastatina, i pazienti dovrebbero essere attentamentemonitorati soprattutto all'inizio della terapia o quando si effettuano aumenti del dosaggio. Warfarin ed altri derivati cumarinici: nel volontario sano, la somministrazione di warfarin e fluvastatina (dose singola) non ha influenzato negativamente i livelli plasmatici di warfarin ed i tempi di protrombina, in confronto alla somministrazione di warfarin da solo. Tuttavia, sono stati riportati molto raramente casi isolati di episodi di sanguinamento e/o allungamento del tempo di protrombina, in pazienti in trattamento contemporaneo con fluvastatina, warfarin o altri derivati cumarinici. Nei pazienti in trattamento con warfarin, si raccomanda di controllare il tempo di protrombina quando si inizi o si interrompa una terapia con fluvastatina o quando se ne vari il dosaggio. Antidiabetici orali: nei pazienti in terapia con sulfaniluree per il trattamento del diabete mellito non-insulino-dipendente (tipo 2), la somministrazione addizionale di fluvastatina non ha indottovariazioni clinicamente significative del controllo glicemico. Nei pazienti affetti da diabete mellito non-insulino-dipendente (tipo 2) trattati con glibenclamide (n=32) la somministrazione di fluvastatina (40mg due volte al giorno per 14 giorni) ha aumentato la C max media, l'AUC ed il t1/2 della glibenclamide di circa il 50%, 69% e 121% rispettivamente. La glibenclamide (da 5 a 20 mg die) ha aumentato la C max media e l'AUC di fluvastatina del 44% e 51% rispettivamente. In questo studio non si sono verificate modifiche nei livelli di glucosio, insulina e C-peptide. Per quanto possibile questa associazione dovrebbe essere evitata ma se necessaria, i pazienti in terapia concomitante con glibenclamide (gliburide) e fluvastatina devono continuare ad essere adeguatamente monitorati.
EFFETTI INDESIDERATI
Le reazioni avverse sono suddivise in base alla frequenza, le piu' frequenti per prime, utlizzando la seguente convenzione: molto comuni (>=1/10); comuni (>= 1/100, < 1/10); non comuni (>= 1/1.000, < 1/100); rare (>= 1/10.000, < 1/1.000); molto rare (< 1/10.000), includendo casiisolati. Nell'ambito di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avversesono suddivise in ordine di gravita' decrescente. Le reazioni avverseda farmaco piu' comunemente riportate sono sintomi gastrointestinaliminori, insonnia, cefalea. Alterazioni del sangue e del sistema linfatico. Molto rari: trombocitopenia. Disturbi psichiatrici. Comuni: insonnia. Alterazioni del sistema nervoso. Comuni: cefalea; molto rari: parestesia, disestesia, ipoestesia anche note per essere associate a disordini iperlipidemici. Alterazioni del sistema vascolare. Molto rari: vasculite. Alterazioni dell'apparato gastrointestinale. Comuni: dispepsia, dolore addominale, nausea; molto rari: pancreatite. Alterazioni del sistema epatobiliare. Molto rari: epatite. Alterazioni della cute edel tessuto sottocutaneo. Rari: reazioni di ipersensibilita' quali rash, orticaria; molto rari: altre reazioni cutanee (e.g. eczema, dermatite, esantema bolloso), edema del volto, angioedema. Alterazioni dell'apparato muscoloscheletrico e tessuto connettivo. Rari: mialgia, debolezza muscolare, miopatia; molto rari: rabdomiolisi, miosite, reazioni lupus eritematoso simili. Parametri di laboratorio Alterazioni dei parametri di laboratorio relativi alla funzione epatica sono state associate al trattamento con inibitori dell'HMG-CoA reduttasi e con altri agenti ipolipemizzanti. Aumenti confermati dei livelli delle transaminasi, superiori a 3 volte i limiti superiori della norma, si sono manifestati solo in una piccola percentuale di pazienti (1-2%). La maggior parte di queste alterazioni sono decorse in modo asintomatico con risoluzione o ritorno ai valori pretrattamento dopo la sospensione del trattamento stesso. Incrementi marcati dei livelli di CK (superiori a 5 volte i limiti superiori della norma) si sono manifestati in un numero molto piccolo di pazienti. Bambini e adolescenti affetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote Il profilo di sicurezza di fluvastatina inbambini ed adolescenti affetti da ipercolesterolemia familiare eterozigote valutato in due studi clinici non comparativi, in aperto, condotti su 114 pazienti di eta' compresa tra i 9 e i 17 anni, e' risultatosimile a quello osservato nei pazienti adulti. In entrambi gli studi clinici, non sono stati osservati effetti sulla crescita e sullo sviluppo sessuale. La capacita' degli studi di individuare un qualsiasi effetto del trattamento in questo ambito e' tuttavia scarsa.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. Poiche' gli inibitori della HMG-CoA reduttasi diminuisconola sintesi del colesterolo e probabilmente quella di altre sostanze biologicamente attive derivate dal colesterolo, essi potrebbero causaredanni al feto quando somministrati durante la gravidanza. Pertanto lecapsule e le compresse a rilascio prolungato sono controindicate in gravidanza. Donne in eta' fertile devono prendere adeguate precauzionicontraccettive. Qualora nel corso della terapia, venga accertato uno stato di gravidanza, la somministrazione delle capsule e delle compresse a rilascio prolungato deve essere interrotta. Allattamento: le capsule e le compresse a rilascio prolungato sono controindicati durante l'allattamento.

