Pentasa*Grat 50bust 1g R.P. POLVERE OS
Principio attivo:
MESALAZINA
Forma:
POLVERE OS
Fornitore:
FERRING SPA
Conservazione:
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Pentasa*Grat 50bust 1g R.P.
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
PENTASA
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci antinfiammatori intestinali-acido aminosalicilico ed analoghi.
PRINCIPI ATTIVI
Mesalazina.
ECCIPIENTI
Compresse: polivinilpirrolidone, etilcellulosa, magnesio stearato, talco, cellulosa microcristallina. Bustine: etilcellulosa, cellulosa microcristallina.
INDICAZIONI
Colite ulcerosa. Morbo di Crohn. Il farmaco e' indicato sia nel trattamento della fase attiva della malattia che nella prevenzione delle recidive. Nella fase attiva di grado severo, puo' essere consigliabile l'associazione con trattamento cortisonico.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' ad uno dei componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Ipersensibilita' ai salicilati. Eta' pediatrica. Ultime settimane di gravidanza. Allattamento. Grave insufficienza renale o epatica.
POSOLOGIA
La posologia va adattata al singolo paziente in base alla gravita' della malattia. Nella colite ulcerosa: trattamento acuto, fino a 3-4 g di5-ASA al giorno, suddivisi in 2-3 somministrazioni. Trattamento di mantenimento: si consiglia di iniziare con 1500 mg di 5-ASA al giorno, suddivisi in 3 somministrazioni. Nel morbo di Crohn: trattamento acuto,fino a 3-4 g di 5-ASA al giorno, suddivisi in 2-3 somministrazioni. Trattamento di mantenimento: si consiglia di iniziare con 3 g di 5-ASAal giorno, suddivisi in 3 somministrazioni. Le compresse o le bustinepossono essere prese durante o poco dopo il pasto. E' possibile ancherompere le compresse o lasciarle disintegrare in un bicchiere o su uncucchiaio con acqua. Il medicinale puo' essere preso con acqua o yogurt. I microgranuli non devono essere masticati.
CONSERVAZIONE
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
AVVERTENZE
Recidive della sintomatologia obiettiva e soggettiva possono verificarsi sia dopo la sospensione della terapia che durante il trattamento dimantenimento inadeguato. L'eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilita' comporta l'immediata sospensione della terapia. In pazienti che hanno una digestione lenta o sono portatori di una stenosi pilorica, si potra' talora avere una liberazione di 5-ASA gia' nello stomaco,con una conseguente irritazione gastrica ed una perdita di efficacia del farmaco. Il farmaco deve essere usato con cautela in pazienti allergici alla sulfasalazina. Usare particolare cautela nei pazienti con alterata funzionalita' epatica. L'uso del farmaco non e' consigliato inpazienti con disturbi renali. La funzionalita' renale deve essere regolarmente monitorata (es. creatinina sierica), specialmente durante lafase iniziale del trattamento. La mesalazina induce nefrotossicita', per questo deve essere sospesa in pazienti che sviluppano disfunzioni renali durante il trattamento. L'uso concomitante di altri agenti nefrotossici, come FANS e azatioprina, puo' aumentare il rischio di reazioni renali. Sono state segnalate raramente reazioni di ipersensibilita'cardiaca alla mesalazina (mio e pericardite) e gravi discrasie ematiche. Il trattamento concomitante con mesalazina puo' aumentare il rischio di discrasia ematica in pazienti in trattamento con azatioprina o 6-mercaptopurina. In tal caso, il trattamento deve essere sospeso.
INTERAZIONI
Non sono disponibili dati sull'interazione del farmaco con altri farmaci.
EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti collaterali riportati piu' frequentemente sono diarrea, nausea, dolore addominale, cefalea, vomito ed eruzioni cutanee. Occasionalmente possono verificarsi reazioni di ipersensibilita', febbre, anoressia e vertigini. >>Disturbi del sistema nervoso. Comuni: mal di testa. >>Disturbi gastrointestinali. Comuni: diarrea, dolore addominale, nausea, vomito. >>Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: eruzioni cutanee (inclusa orticaria, eritema). >>Disturbi cardiaci.Rari: mio- e pericarditi. >>Disturbi gastrointestinali. Rari: aumentodell'amilasi, pancreatiti. >>Disturbi del sistema ematico e linfatico. Molto rari: eosinofilia (come parte di una reazione allergica), anemia, anemia aplastica, leucopenia (inclusa granulocitopenia), trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia. >>Disturbi del sistema nervoso.Molto rari: neuropatia periferica. >>Disturbi respiratori, toracici emediastinici. Molto rari: reazioni allergiche polmonari (inclusa dipsnea, tosse, alveoliti allergiche, polmonite, eosinofilia, infiltrazionipolmonari, polmoniti). >>Disturbi epato-biliari. Molto rari: aumentodegli enzimi epatici e della bilirubina, epatotossicita' (incluse epatiti, cirrosi, insufficienza epatica). >>Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto rari: alopecia reversibile. >>Disturbi muscoloscheletrici, del tessuto connettivo e delle ossa. Molto rari: mialgia,artralgia, casi isolati di reazioni simili a Lupus eritematoso. >>Disturbi renali e urinari. Molto rari: funzione renale anormale (inclusanefrite interstiziale, sindrome nefrotica), scolorimento delle urine.E' importante notare che molto degli effetti indesiderati possono anche essere attribuiti alla stessa IBD.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il farmaco deve essere usato con cautela durante la gravidanza o l'allattamento e solo nel caso che i potenziali benefici superino, a giudizio del medico, i possibili rischi. La mesalazina supera la barriera placentare ma gli scarsi dati disponibili non permettono di valutare glieventuali effetti negativi. Nessun effetto teratogeno e' stato osservato negli animali. Sono stati riportati disturbi ematici (leucopenia,trombocitopenia, anemia) in neonati di madri trattate con Pentasa. Lamesalazina viene escreta nel latte ad una concentrazione molto inferiore a quella del sangue materno mentre l'acetil-mesalazina e' in concentrazioni simili o maggiori. Non sono stati condotti studi controllaticon il farmaco durante l'allattamento al seno. Non possono essere escluse reazioni di ipersensibilita' come diarrea nei neonati.


