Nurofen*24cpr Riv 200mg Compresse Rivestite

Principio attivo: Ibuprofene

Forma: Compresse Rivestite

Fornitore: Reckitt Benckiser H.(It.) Spa

Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

Degrassi: Specialita' Medicinali Da Banco O Di Automedicazione

Categoria merceologica: FARMACO DA BANCO

Confezione: BLISTER

Prodotto In Commercio

Nurofen*24cpr Riv 200mg

Foglietto illustrativo - Bugiardino

Il foglietto illustrativo e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti. Vi consigliamo di rivolcervi sempre al vostro medico di cura per un utilizzo appropriato

Denominazione

NUROFEN COMPRESSE

Categoria Farmacoterapeutica

Antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido proprionico.

Principi Attivi

Ibuprofene.

Eccipienti

Compresse rivestite 200 mg: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosasodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, ossido di ferro nero (E 172). Compresse rivestite 400 mg: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, ossido di ferro rosso (E 172).

Indicazioni

Dolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolorimuscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Pazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato broncospasmo, asma, riniti od orticaria conseguenti all'impiego di acido acetilsalicilico odi altri prodotti antinfiammatori non steroidei. Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca. Pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). E' controindicato durante l'ultimo trimestre di gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12anni. Contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

Posologia

>>Somministrazione orale: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni. Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere il farmaco a stomaco pieno. Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare ilmedico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'usodella dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. >>Compresse rivestite 200 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. Pergli anziani non sono richieste modificazioni dello schema posologico.>>Compresse rivestite 400 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: una compressa 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. Per gli anziani non sono richieste modifiche delloschema posologico.

Conservazione

Conservare le compresse rivestite 400 mg ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.

Avvertenze

E' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo; storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; alterazioni renali; disfunzioni epatiche; difetti della coagulazione. L'uso deve essere evitato inconcomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati conl'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito). Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sonostati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studiclinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo periodo, puo' essere associato con un lieve incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio oictus). Complessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, L. 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio. Particolarecautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta. In tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e inpazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragiao perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazioneo perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitoridi pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasiiniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti cheassumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio diulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verificaemorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ilprodotto, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson enecrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente inassociazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazionesi verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. In pazienti conasma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo. Gli anziani hanno maggior rischio di conseguenze da reazioni avverse. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo possibile. Durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. In generale, l'uso abituale dianalgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivianalgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).

Interazioni

L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con: corticosteroidi (aumento del rischio di ulcerazione oemorragia gastrointestinale), anticoagulanti (i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin), agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina, cioe' conSSRIs (aumento del rischio di emorragia gastrointestinale). L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. I FANS possono ridurre l'effetto di diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonistadell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzionerenale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori oantagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve esseresomministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Esistono dimostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia dellitio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. Esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattaticontemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. I FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai sitidi legame con le proteine plasmatiche. Dati sperimentali indicano chel'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezzerelative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettonodi trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.

Effetti Indesiderati

Non comuni (>=1/1000 <=1/100), rare (>=1/10000 <=1/1000), molto rare (<=1/10000). Alterazioni del sangue e sistema linfatico. Molto rare: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. Alterazioni del sistemaimmunitario. Molto rare: in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sonostati osservati durante il trattamento con ibuprofene casi isolati disintomatologia da meningite asettica come rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Alterazioni del sistemanervoso. Non comuni: mal di testa e vertigini. Disturbi oculari. Molto rari: qualche raro caso di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi. Alterazioni cardiache. Non comuni: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con trattamenti con FANS. Alterazioni del apparato gastro-intestinale. Non comuni: disordini gastrointestinali quali dispepsia, dolori addominali e nausea. Rare: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito. Molto rare: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali (talvolta fatale, particolarmente negli anziani) melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn meno frequentemente e'stata osservata gastrite. Alterazioni del sistema epatobiliare. Moltorare: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungotermine. Alterazioni della cute e del tessuto sottocuteneo. Molto rare: possono insorgere forme gravi di reazioni cutanee, quale l'eritemamultiforme reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Alterazioni renali e delle vie urinarie. Molto rare: possono verificarsi diminuzione dell'escrezione di urea ed edema, nonche' insufficienza renale acuta necrosi papillare, particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine aumento delle concentrazioni seriche di urea. Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione. Non comuni: reazioni di ipersensibilita' con orticariae prurito. Molto rari: gravi reazioni di ipersensibilita'. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione o shock grave. Esacerbazione dell'asma. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamentia lungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio oictus).

Gravidanza E Allattamento

L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpire negativamente la gestante e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studiepidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischioassoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino acirca l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori dellasintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita'cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi. Inoltre possono esporre la madre e ilneonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento (un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse); inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria. Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibisconola sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questoeffetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.

Consigli e commenti su Nurofen*24cpr Riv 200mg

Domande e risposte su Nurofen

Posso dare tachipirina e nurofen insieme?

Mon, 25 Oct 2010 20:25:52 +0000

la mia bimaba ha 13 mesi e un fortissimo mal di gola.almeno credo,stasera non ha mangiato niente e piange a deglutire.io le ho dato il nurofen ma non sembra passato.posso darle anche la tachipirina? non ha la febbre,credo che il suo mal di gola derivi dal vaccino anti meningo e pneumo cocco che abbiamo fatto venerdì i sintomi ci sono stati solo stasera e il pediatra lo vedo domani. a volte una mamma va a sensazioni. per me ha il mal di gola. cmq non litigate per questa cosa.solo consigli e non prescrizioni perciò grazie a tutte. sono contro gli antibiotici.penso che siano più deleteri che curativi.

Raffreddore bambina nurofen.?

Mon, 11 Mar 2013 09:53:30 +0000

La mia bimba di sei anni ha un raffreddore fortissimo con tosse.il pediatra mi ha detto anche se la febbre e passata di continuare col nurofen 3 volte al gg..ma non vedo grandi miglioramenti. ! C e altro che posso fare x farla stare meglio..?? I lavaggi non vuole farli..magari qualcosa di omeopatico..! Ditemi voi ! Grazie.

Buona sera a tutti, vi vorrei chiedere se per caso sapreste dirmi se in gravidanza si puó prendere il farmaco Nurofen?

Sun, 19 Apr 2015 20:17:06 +0000

Ho 16 anni...ma sono incinta...e ho la febbre, il dottore mi ha dato Nurofen...ma nn ne sono molto convinta che io possa prenderlo...secondo voi?

Va bene una compressa di Nurofen 200mg per dolori al muscolo del braccio destro e a spalle e collo?

Sat, 16 Jun 2012 12:30:34 +0000

Va bene una compressa di Nurofen 200mg per dolori al muscolo del braccio destro e a spalle e collo? ciao a tutti,ieri ho sollevato un po di cose pesanti tipo bottiglie d'acqua e sollevato (sul cavalletto) la moto di mio fratello che pesa di più della mia, e cose così... e insomma mi fa male il muscolo del braccio destro,un po le spalle e il collo.. oggi però devo andare a cavallo! so che non è il massimo ma va bene se prendo una compressa di nurofen 200 mg per questi dolori muscolari e ho messo il gel Liotondol sul braccio? in casa ho nurofen,tachipirina 1000,novalgina... OKI l'ho finito! cosa è più indicato per i dolori muscolari? ne basta una di nurofen? grazie a tutti,ciao :) scusate la categoria ma c'è più gente e voi genitori magari ne sapete di più di me.. e mi fa davvero male! grazie :)

Otite perforante ...si può curare col Nurofen?

Thu, 06 Oct 2011 21:20:02 +0000

Ciao a tutti...scusatemi se rompo ancora ma sto davvero cominciando a preoccuparmi e volevo qualche consiglio. Dunque due settimane fa mio figlio si è preso una virosi non ben identificata dai pediatri, febbre altissima, pronto soccorso due volte ecc. Prima di vedere i puntini rossi mi hanno prescritto il Panacef (antibiotico), come glielo dò spuntano i puntini... ecco che allora per sospetta allergia all'antibiotico me lo cambiano: mi danno l'Amoxicillina. Il bimbo ha sempre la febbre alta e va avanti a botte di Tachipirina. Come gli faccio inghiottire la prima dose di Amoxicillina la temperatura crolla e arriva a 34°. Ragazze ho preso una paura... Ho chiamato al PS e mi hanno detto solo di coprirlo ...mah. Il giorno dopo la pediatra mi ha detto di sospendere subito anche quell'antibiotico. Il virus passa e lui sta bene. Ecco che torna all'asilo, due giorni e ha di nuovo la febbre. Volevo spararmi. Si tocca le orecchie e ha male. Ovviamente è sabato per cui gli dò di testa mia il Nurofen per fargli passare il dolore fino al lunedì. A volte penso di fare io le scelte più giuste rispetto ai pediatri ...mah. Lo porto subito il lunedì dalla mia pediatra. Otite perforante e placche in gola. Mi fa sospendere il Nurofen ma non vuole rischiare a darmi gli antibiotici classici per le otiti per via della sospetta allergia e mi dice di riprendere la Tachipirina per la febbre più il Klacid, altro antibiotico ma più blando. L'antibiotico blando non risolve nulla perchè dopo 3 giorni il bimbo sta come prima: febbre+dolore. Lo riporto. Non sa cosa dirmi e mi spedisce tipo pacco postale al pronto soccorso pediatrico. In sostanza si libera della patata bollente. Al PS, dopo 3 ore di attesa, mi guardano strano: "Cosa è venuta a fare qui?" "Mi ci ha mandato la mia pediatra" "Ah." Leggono della sospetta allergia e manco loro sanno che fare. Alla fine mi spediscono a casa dicendomi di sospendere la Tachipirina e riprendere il Nurofen. "Sospenda pure l'antibiotico Klacid che non serve a nulla". E io: "Ma si può curare un'otite perforanate solo col Nurofen?" "Sì sì ma domani torni dalla sua pediatra per un controllo." E io: "domani? Ma cosa cambia da stasera a domani???" "Cambia cambia, buonasera!" Non ho parole. Torno a casa e il mio bimbo sta ancora male. Cosa devo fare??? Cosa fareste al mio posto???? Grazie, sono molto triste e preoccupata, non si scherza con le otiti, lo avrei volentieri ricoverato pur di risolvere ma non ci sentono....mah.

Mamme stanotte corsa al pronto soccorso col bimbo...Nurofen sciroppo?

Fri, 08 Apr 2011 09:32:06 +0000

Da ieri mattina febbre da 38 a 39, sotto Tachipirina (sciroppo, 5 ml ogni 4 ore) tutto il giorno, mai andati sotto i 39. Alle 18.30 l'abbiamo portato dalla pediatra, diagnosi di otite media (ancoraaaa???), messo sotto antibiotico (Augmentin, 3 ml ogni 12 ore per 8 giorni), e ci dice che se la febbre esagera dobbiamo andare al Pronto Soccorso. Alle 20.00 Alex va a letto con 38 di febbre, sotto Tachipirina, l'ultima alle 18.30. Alle 21.45 vado a controllarlo per vedere se era il caso di ridare l'antipiretico, scottava, misuro la febbre, 40,9! Vado al Pronto soccorso, fortunatamente niente coda nè attesa, lo vede subito la pediatra, somministra Nurofen (ibuprofene), 4 ml, alle 22.15. Ci tengono in osservazione, alle 23.45 la febbre era scesa a 37, ci rimandano a casa. Il tempo di fermarci alla farmacia di turno a comprare 'sto Nurofen che intanto ci aveva prescritto, di arrivare a casa, lo mettiamo a letto, ci mettiamo il pigiama per noi e sentiamo che si lamenta di nuovo. Alle 01.30 di nuovo febbre a 40,1. Ho chiamato il Pronto Soccorso e ho parlato con la pediatra che ci aveva seguito, ha detto "Lo riporti solo se gli prendono le convulsioni", cosa facile visto che ci abbiamo famigliarità, e mi ha dato consigli su farmaci e rimedi. Praticamente l'ho dovuto imbottire di farmaci, Tachipirina di nuovo alle 01.30 (6 ml), Nurofen ancora alle 4.30 (4 ml), spugnature con alcool, bimbo praticamente solo in body e pannolo, impacchi con acqua fredda all'inguine e alle ascelle, e finalmente stamattina alle 7.00 la febbre è scesa a 37. Per oggi non vado a lavoro, i miei nonni non riuscirebbero a gestirlo se dovesse rialzarsi la febbre come ieri, ma ho anche paura essendo sola di non riuscira a mettere una pezza alla situazione. Consigli? Conoscete Nurofen sciroppo "febbre e dolore"? La pediatra del ps ha detto che è un farmaco tranquillo, ma ho letto il bugiardino, ci ho messo mez'ora, è lungo quanto la Treccani, ha più controindicazioni delle droghe... L'avete mai usato? Avuti problemi? Scusate il papiro, è che questa febbre mi snerva, da Gennaio è sempre stato sotto, basta! Che poi il 29/03 ha fatto il trivalente, forse anche quello si è sommato all'otite...boh. Alex ha 15 mesi, 10,700 kg per 77 cm. Questa settimana ha preso 1/2 kg, sarà normale? La settimana scorsa, pesato il giorno del vaccino, era 10,200 kg...ciccia! Baci, Si. @ miss: ho chiesto ieri alla pediatra se mi segnava le analisi, mi ha detto che non serve, che passerà...anche la volta scorsa lo avevo chiesto ad un'altra pediatra (la mia era fuori), mi aveva dato la stessa risposta, io confidavo nella primavera.

Brufen o nurofen?

Sat, 24 May 2008 18:42:58 +0000

vorrei sapere se questi due farmaci sono equivalenti. ho fortissimo mal di denti. grazie