Noxon*30cpr Riv Div 8mg COMPRESSE RIVESTITE

Noxon*30cpr Riv Div 8mg Principio attivo: LORNOXICAM
Forma: COMPRESSE RIVESTITE
Fornitore: FARMAC.FORMENTI SPA *
Conservazione: AL RIPARO DALL'UMIDITA'
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Noxon*30cpr Riv Div 8mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaco antiinfiammatorio ed antireumatico non steroideo.
INDICAZIONI
Trattamento del dolore moderato e grave. Trattamento sintomatico del dolore e dell'infiammazione associati ad affezioni reumatiche flogistiche o degenerative.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
E' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilita' al lornoxicam, acido acetilsalicilico (ASA) o altri antiinfiammatori non steroidei (FANS); ipersensibilita' verso altri componenti del prodotto; pazienti nei quali l'ASA o altri FANS abbiano provocato sintomi di asma bronchiale, rinite edema delle mucose nasali, angioedema od orticaria; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due opiu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); discrasie ematiche di eziologia ignota, disturbi della coagulazione e diatesi emorragiche; ipovolemia e disidratazione; grave compromissione della funzionalita' renale o epatica; gravidanza accertata o presunta, allattamento, eta' pediatrica; severa insufficienza cardiaca.
POSOLOGIA
Trattamento del dolore moderato e grave: una dose iniziale di 16 mg seguita da una dose di 8 mg, fino ad un massimo di 32 mg nelle prime 24ore. Le dosi giornaliere successive non dovrebbero superare i 16 mg. Affezioni reumatiche infiammatorie e degenerative. Il regime posologicoappropriato dovra' essere stabilito in base alla risposta individualedel paziente. La dose giornaliera raccomandata e' di 8-16 mg ripartiti di norma in due somministrazioni. L'uso del prodotto e' riservato altrattamento di pazienti adulti. Sotto trattamento il paziente dovra'essere seguito per definire lo schema posologico ottimale. La durata del trattamento dipende dal tempo e dalla durata della malattia. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della durata piu' breve possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. La dose massima raccomandata nei pazienti con disturbi gastrointestinali e con alterazioni della funzionalita' epatica o renale e' di 8mg/die. NOXON va assunto con una sufficiente quantita' di liquido prima dei pasti. Nel trattamento di pazienti anziani, la posologia dev'essere attentamente stabilita dal medico, che dovra' valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.
AVVERTENZE
L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Ipazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverseai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, chepossono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale,ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anzianie nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questipazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti eanche per pazienti che assumono bassi dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani,devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi inizialidel trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumonofarmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono NOXON, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Particolare cautela va anche riservata ai pazienti con disturbi gastro–intestinali trattati per la prima volta con NOXON.Va tenuto conto che i pazienti con affezioni croniche respiratorie, asma bronchiale, edema delle membrane mucose nasali e febbre da fieno, sono soggetti a rischio direazioni di ipersensibilita' a NOXON. Come qualsiasi altro FANS, anche NOXON inibisce l'aggregazione piastrinica e puo' quindi allungare iltempo di sanguinamento. Nei pazienti in cui e' richiesta un'emostasiassoluta (es. in certi interventi chirurgici), e in quelli sotto trattamento con anticoagulanti (inclusa l'eparina a basse dosi) e' necessario uno stretto monitoraggio in conseguenza di un aumentato rischio diemorragie sotto terapia con NOXON. La somministrazione di NOXON nei pazienti con alterazione della funzionalita' renale e' possibile solo dopo la normalizzazione dell'ipovolemia. Come gli altri FANS, NOXON puo'aumentare i valori di azotemia e la concentrazione di creatinina, cosi' come la ritenzione di acqua e di sodio con comparsa di edema, ipertensione ed altri segni precoci di nefropatia. Il trattamento continuocon NOXON puo' determinare in questi pazienti le seguenti sequele: glomerulonefrite, fino alla nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, scompenso acuto renale. È particolarmente importantemonitorare la funzionalita' renale nei pazienti anziani, in quelli conpatologie epatiche, scompenso cardiaco, nei pazienti in trattamento con diuretici o con farmaci noti o sospettati di provocare danni renali, nei pazienti che dovranno essere sottoposti a interventi di chirurgia maggiore. Nei trattamenti cronici con NOXON sono necessari controlliperiodici ematici, della funzione epatica e renale. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici edati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi(p. es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per lornoxicam. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatiaischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con lornoxicam soltanto dopo attentavalutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia,diabete mellito, fumo). È necessario monitorare accuratamente la pressione ematica nei pazienti anziani, negli obesi e negli ipertesi trattati con NOXON. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazionecon l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembranoessere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. NOXONdeve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.L'uso di NOXON,come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di NOXON dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.
INTERAZIONI
La concomitante assunzione di: anticoagulanti i FANS possono aumentaregli effetti degli anticoagulanti come il warfarin; agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale; Sulfoniluree, puo' aumentarne l'effetto ipoglicemico. FANS, aumenta il rischio di effetti collaterali. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II.I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (peresempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzionalita' renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Noxon in concomitanza con ACE inibitori oantagonisti dell'angiotensina II. Quindi la combinazione deve esseresomministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Betabloccanti (riduzione dell'efficacia ipotensiva).Litio, puo' aumentare la litiemia oltre i limiti di tossicita'. Metotrexate: potenziamento della tossicita' ematica del metotrexate. Cimetidina: aumento delle concentrazioni plasmatiche di lornoxicam (non e' stata invece riscontrata interazione di NOXON con ranitidina od antiacidi). Digossina: riduzione della clearance renale della digossina. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
EFFETTI INDESIDERATI
Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Edema, ipertensione ed insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. Reazioni bollose includenti Sindrome si Stevens Johnson enecrolisi tossica epidermica (molto raramente). Occasionalmente sono stati segnalati: vertigini, cefalea. Raramente, nel corso degli studi clinici sono stati segnalati: stipsi, disfagia, secchezza delle fauci,reflusso gastroesofageo, ulcera peptica e/o emorragia gastrointestinale, emorragie emorroidali, esofagite; alterazioni della funzionalita' epatica; alopecia; dermatite e prurito; aumento della sudorazione, disturbi della minzione, edema, crampi delle gambe; parestesie, tremori; emicrania; congiuntivite; disturbi della visione; tinnito; alterazionidel gusto; reazioni allergiche; rossore cutaneo; dispnea; rash; anemia; trombocitopenia; aumento del tempo di coagulazione, ecchimosi; modifiche della pressione, palpitazioni, tachicardia, agitazione, depressione, insonnia, sonnolenza, disturbi dell'appetito, mialgia; malessere;debolezza. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione ed insufficienza cardiaca. Studi clinici e studiepidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente adalti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associatoad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'inibizione della sintesi di prostraglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studiepidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostraglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusaquella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante ilperiodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporreil fetoa: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) disfunzione renale, che puo' progredirein insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato,alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosimolto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Non va somministrato durante l'allattamento.

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Mon, 20 Apr 2009 17:26:38 GMT
Il prodotto può essere utilizzato per la preparazione di filtri che trasformano l'ozono in ossigeno.

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