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Nitroderm Tts*15cer 5mg/Die CEROTTI
Principio attivo:
NITROGLICERINA
Forma:
CEROTTI
Fornitore:
NOVARTIS FARMA SPA *
Conservazione:
INFERIORE A +25 GRADI
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Nitroderm Tts*15cer 5mg/Die
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
NITRODERM TTS
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Vasodilatatori usati nelle malattie cardiache.
PRINCIPI ATTIVI
Nitroglicerina.
ECCIPIENTI
Silicone fluido, silice colloidale anidra.
INDICAZIONI
Angina pectoris: come monoterapia o in associazione con altri farmaciantianginosi, quali betabloccanti e/o calcio antagonisti. Prevenzionedelle flebiti e della soffusione extravenosa (solo il dosaggio 5 mg/die): trattamento profilattico delle flebiti, e della soffusione extravenosa, in seguito a terapia parenterale venosa, quando si preveda una durata del trattamento di 2 o piu' giorni.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' alla nitroglicerina ed ai nitrati organici correlatio ad uno qualsiasi degli eccipienti. Insufficienza circolatoria acutaassociata a spiccata ipotensione (shock). Stati associati a elevata pressione intracranica e intraoculare o marcata anemia. Insufficienza miocardica da stenosi aortica o mitralica o da pericardite costrittiva.L'uso contemporaneo di con di inibitori della fosfodiesterasi di tipo5 (PDE5) come il sildenafil (viagra) e' controindicato, in quanto gliinibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 possono amplificare gli effetti vasodilatatori del prodotto provocando cosi' grave ipotensione.
POSOLOGIA
Non e' utilizzabile per interrompere un attacco anginoso acuto; in questi casi occorre utilizzare nitrati ad azione rapida. La risposta ai nitrati varia da paziente a paziente; si deve prescrivere la dose efficace piu' bassa. Il sito d'applicazione deve essere cambiato regolarmente per evitare fenomeni di irritazione locale. La somministrazione prolungata o frequente di nitrati a lunga durata d'azione, compresi questi o altri cerotti transdermici, puo' indurre comunemente sviluppo di tolleranza o attenuazione dell'efficacia terapeutica. L'efficacia terapeutica puo' essere mantenuta attuando un intervallo libero da nitrati(8-12 ore, generalmente di notte, ogni 24 ore). Studi clinici hanno dimostrato che in molti pazienti la terapia intermittente e' piu' efficace della terapia continua. I pazienti sottoposti a terapia continua che non mostrano evidenza clinica di tolleranza ai nitrati possono continuare con tale modalita' finche' puo' essere accertato beneficio clinico. Angina pectoris: il trattamento va di regola iniziato con 1 cerotto 5 mg/die. Per la terapia di mantenimento il dosaggio puo' essere aumentato a 1 cerotto 10 mg/die (normale dose di mantenimento) o a 1 cerotto 15 mg/die. Questo schema di massima puo' essere modificato a giudizio del medico sulla base della risposta clinica e della tollerabilita' individuale verso il farmaco, monitorando attentamente eventuali segni di sovradosaggio quali caduta pressoria e tachicardia. Prevenzionedelle flebiti e della soffusione extravenosa: un cerotto da 5 mg/die deve essere applicato distalmente alla sede di incannulazione venosa almomento dell'incannulazione. E' consigliabile sostituire giornalmenteil cerotto. Tuttavia in uno studio, il cerotto e' stato sostituito ogni 3-4 giorni e l'efficacia mantenuta. Il trattamento deve essere sospeso al termine della terapia endovenosa. Non ci sono informazioni sufficienti sull'uso dei cerotti negli anziani; ne' e' provato che sia necessario cambiare la posologia in tali pazienti. L'uso non e' raccomandato nei bambini.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.
AVVERTENZE
Come per altri farmaci a base di nitrati, somministrati a lungo termine, quando il paziente passa ad un altro tipo di trattamento, la nitroglicerina deve essere sospesa gradualmente (entro 4-6 settimane), mentre si inizia il nuovo trattamento. Non interrompere bruscamente la terapia. Il cerotto contiene una lamina di alluminio. Pertanto, deve essere rimosso prima di applicare elementi magnetici o elettrici durante procedure come RMI (risonanza magnetica per immagine), cardioversione odefibrillazione DC, o prima d un trattamento di diatermia. Nei casi direcente infarto miocardico o di insufficienza cardiaca acuta, il trattamento va effettuato con cautela, sotto stretta sorveglianza medica e/o monitoraggio emodinamico. Usare con cautela nei pazienti con ipossiemia da anemia grave, poiche' in tali pazienti la biotrasformazione della nitroglicerina e' ridotta. Similmente, cautela e' indicata nei pazienti con ipossiemia e squilibrio di ventilazione/perfusione dovuto adaffezione polmonare o insufficienza cardiaca ischemica. I pazienti con angina pectoris, infarto miocardico o ischemia cerebrale sono affetti frequentemente da anomalie delle piccole vie aeree (specialmente ipossia alveolare). In questi casi la vasocostrizione che si manifesta all'interno del polmone sposta la perfusione dalle aree di ipossia alveolare alle regioni meglio ventilate. Come potente vasodilatatore, la nitroglicerina potrebbe opporsi a questa vasocostrizione protettiva e pertanto determinare un aumento della perfusione delle aree scarsamenteventilate, peggiorando lo squilibrio ventilazione/perfusione e determinando una ulteriore diminuzione della pressione parziale dell'ossigenoarterioso. La terapia con nitrati puo' aggravare l'angina causata dacardiomiopatia ipertrofica. Nei casi in cui risulti preferibile la terapia intermittente, in considerazione della possibilita' di eventualiattacchi anginosi nei periodi in cui il cerotto transdermico non e' applicato, puo' essere consigliabile la somministrazione contemporanea di un farmaco antianginoso. Nel caso si sviluppi tolleranza ai cerottidi nitroglicerina, l'effetto della nitroglicerina sublinguale puo' risultare parzialmente diminuito. Dosaggio 5 mg/die nel trattamento profilattico delle flebiti: esaminare regolarmente il sito di infusione e istituire apposito trattamento in caso di insorgenza di flebiti.
INTERAZIONI
Il concomitante trattamento con altri vasodilatatori (quali inibitoridella PDE5 come il sildenafil), calcio antagonisti, ACE-inibitori, beta-bloccanti, diuretici, antipertensivi, antidepressivi triciclici e tranquillanti maggiori, puo' potenziare l'effetto ipotensivo del prodotto, cosi' come il consumo di alcool. La contemporanea somministrazionecon diidroergotamina puo' aumentare la biodisponibilita' di quest'ultima. Particolare attenzione deve essere posta in pazienti con affezionicoronariche, poiche' la diidroergotamina antagonizza l'effetto dellanitroglicerina e puo' portare a vasocostrizione coronarica. Non si puo' escludere la possibilita' che l'uso di acido acetilsalicilico e farmaci antinfiammatori non steroidei possa diminuire la risposta terapeutica al farmaco.
EFFETTI INDESIDERATI
Patologie del sistema nervoso. Comune (>=1/100, <1/10): cefalea. Moltoraro (<1/10.000): vertigini. Patologie cardiache. Rari (>=1/10.000, <1/1000): tachicardia. Patologie vascolari. Rari: ipotensione posturale, arrossamento. Patologie gastrointestinali. Molto comune (>=1/10): nausea, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comuni (>=1/1000, <1/1000): dermatite da contatto. Patologie sistemiche econdizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: eritema, prurito, bruciore, irritazione. Esami diagnostici. Raro: aumento della frequenza cardiaca. Come altri preparati a base di nitrati, il prodotto causa comunemente cefalee dose-dipendenti, da vasodilatazione cerebrale. Queste spesso regrediscono dopo alcuni giorni, senza interrompere la terapia. Se le cefalee persistono anche in corso di terapia intermittente si possono usare blandi analgesici. Nel caso in cui la cefalea non risponda a questo tipo di trattamento, e' opportuno ridurre il dosaggio della nitroglicerina, oppure interrompere il trattamento. Dopo rimozione del cerotto transdermico, eventuali lievi arrossamenti cutanei scompaiono in genere dopo qualche ora. Il sito di applicazioneva cambiato regolarmente per prevenire l'irritazione locale. Un leggero aumento riflesso della frequenza cardiaca puo' essere evitato facendo ricorso, se necessario, al trattamento combinato con un beta-bloccante.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Studi condotti con gliceril trinitrato in ratti (via intraperitoneale)e conigli (via intravenosa) non hanno mostrato evidenze di embriotossicita' e teratogenicita' in queste specie. Comunque, non essendo disponibili studi adeguati in donne gravide, il prodotto deve essere somministrato durante la gravidanza solo se il potenziale beneficio supera ogni possibile rischio per il feto. Evitare l'utilizzo di nitrati nel corso dell'allattamento poiche' non sono disponibili dati relativi al passaggio del principio attivo nel latte materno.
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