Metocal Vitd3*60cpr 600mg+400u COMPRESSE/TAVOLETTE MASTICABILI
Principio attivo:
CALCIO CARBONATO/COLECALCIFEROLO
Forma:
COMPRESSE/TAVOLETTE MASTICABILI
Fornitore:
ARTROPHARM A.P.S.
Conservazione:
NON SUPERIORE A +25 GRADI
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Metocal Vitd3*60cpr 600mg+400u
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Calcio.
INDICAZIONI
Correzione degli stati di carenza concomitante di vitamina D e calcioin soggetti anziani. Supplemento di vitamina D e calcio come aggiuntaa terapie specifiche per il trattamento dell'osteoporosi in soggetti con carenza concomitante di calcio e vitamina D accertata o ad alto rischio.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipercalcemia, ipercalciuria; calcoli renali; immobilizzazione prolungata accompagnata da ipercalciuria e/o ipercalcemia; nefrocalcinosi; iperparatiroidismo primario; sovradosaggio di vitamina D; mieloma; metastasi ossee; ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
POSOLOGIA
Somministrazione orale di 1-2 compresse masticabili al giorno. Masticare le compresse e deglutirle successivamente con un po' di liquido. Incasi eccezionali (es. pazienti disabili) le compresse possono esseresciolte in bocca, dopo aver consultato il medico. Il prodotto e' indicato solo negli adulti.
AVVERTENZE
Durante un trattamento prolungato con il farmaco il livello calcico del siero e delle urine deve essere monitorato; la funzione renale deveessere controllata determinando il livello serico di creatinina. Questo controllo e' particolarmente importante nei pazienti anziani e nel caso di trattamenti concomitanti con glicosidi cardiaci e diuretici. Nel caso si manifestino ipercalcemia o segni di alterazioni della funzione renale la dose deve essere ridotta o il trattamento interrotto. Siconsiglia di ridurre la dose o interrompere il trattamento se il livello di calcio nelle urine supera le 7.5 mmol/ 24 ore (300 mg/24 ore). Si presti particolare attenzione in caso di trattamento concomitante con bifosfonati, sodio fluoruro o tetraciclina. Tenere in considerazionela dose di vitamina D qualora vengano prescritti altri prodotti medicinali contenenti vitamina D. Una somministrazione addizionale di vitamina D o di calcio deve essere effettuata sotto controllo medico. In questi casi i livelli di calcio nel plasma e nelle urine devono essere monitorati. Il prodotto deve essere prescritto con cautela a pazienti affetti da sarcoidosi, poiche' esiste il rischio che la trasformazionedella vitamina D nel suo metabolita attivo aumenti. In questi pazientii livelli del calcio nel plasma e nelle urine devono essere monitorati. I pazienti con insufficienza renale hanno un alterato metabolismo della vitamina D; se vengono trattati con colecalciferolo si devono monitorare gli effetti sull'omeostasi del calcio e fosfato. Il farmaco contiene saccarosio e non e' quindi adatto in soggetti con rare condizioni ereditarie di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio/galattosio, carenza di saccarosio-isomaltasi. Nota per i diabetici:la quantita' di carboidrati digeribili nel farmaco e' di 0.47 g per compressa. La dose giornaliera di due compresse corrisponde a 0.08 unita' di carboidrati (CU).
INTERAZIONI
La rifampicina, la fenitoina ed i barbiturici possono ridurre l'effetto della vitamina D3 poiche' ne aumentano il metabolismo. Diminuisce l'assorbimento di bifosfonati e di sodio fluoruro; queste sostanze devono essere quindi assunte almeno due ore prima o dopo rispetto al farmaco. L'assorbimento delle tetracicline orali diminuisce e quindi questesostanze devono essere assunte almeno tre ore prima o dopo rispetto alprodotto. I sali di calcio possono diminuire l'assorbimento di ferro.Si raccomanda quindi di assumere preparati a base di ferro a distanzadi due ore dall'assunzione di preparati a base di calcio. Al fine dievitare una riduzione dell'assorbimento di vitamina D3, e' necessariorispettare un intervallo di almeno due ore tra la somministrazione dicolestiramina e il prodotto Per evitare una riduzione dell'assorbimento di estramustina si deve osservare un intervallo di almeno due ore tra la somministrazione del calcio contenuto nel prodotto ed estramustina. I diuretici tiazidici possono indurre ipercalcemia, per effetto diuna riduzione dell'escrezione renale di calcio. I livelli di calcio nel plasma devono quindi essere monitorati quando si effettua una terapia a lungo termine. La somministrazione concomitante di glucocorticoidipuo' ridurre l'effetto della vitamina D3. La tossicita' dei glicosidicardiaci puo' aumentare durante il trattamento con calcio e vitaminaD (rischio di aritmia cardiaca). Si devono tenere sotto controllo gliECG e i livelli di calcio dei pazienti trattati con il farmaco in aggiunta ad una terapia a base di glicosidi. Si possono anche verificare interazioni con alcuni cibi (per esempio cibi che contengono acido ossalico, fosfati o acido fitinico o che hanno un alto contenuto di fibre).
EFFETTI INDESIDERATI
La valutazione degli effetti indesiderati e' generalmente basata sulleseguenti convenzioni di frequenza: molto comune (> 1/10), comune (>1/100, <1/10), non comune (>1/1000, <1/100), raro (>1/10000, <1/1000), molto raro (<1/10000), includendo casi isolati. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: non comuni: ipercaliemia e ipercalcemia. Patologie dell'apparato gastrointestinale: rari: stipsi, flatulenza, nausea,dolori addominali, diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rari: prurito, eruzioni e orticaria.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Durante la gravidanza e l'allattamento la carenza concomitante di vitamina D e calcio puo' essere corretta. La posologia giornaliera non deve superare i 1500 mg di calcio e i 600 U.I. di vitamina D3. La dose giornaliera non deve essere quindi superiore ad una compressa. In esperimenti condotti su animali sovradosaggi di vitamina D hanno evidenziatoeffetti teratogeni. In gravidanza un sovradosaggi di vitamina D3 deveessere evitato dal momento che una ipercalcemia prolungata puo' provocare nel bambino un ritardo nello sviluppo fisico e mentale, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia. Tuttavia, sono noti casi di somministrazione di elevati dosaggi di vitamina D3 in madri affette da ipoparatiroidismo, con nessuna conseguenza sul bambino. Il calcio passa leggermente nel latte materno senza avere effetti negativi sui bambini.La Vitamina D ed i suoi metaboliti passano inoltre nel latte materno.Questo deve essere preso in considerazione se si somministra al bambino una dose aggiuntiva di vitamina D. In gravidanza e allattamento il calcio deve essere preso a distanza di almeno due ore dai pasti a causadi una possibile riduzione dell'assorbimento di ferro.

