Metformina Hex.Ag*30cpr Riv850 COMPRESSE RIVESTITE

Metformina Hex.Ag*30cpr Riv850 Principio attivo: METFORMINA CLORIDRATO
Forma: COMPRESSE RIVESTITE
Fornitore: HEXAL SPA *
Conservazione: CONSERVARE NELLA CONFEZIONE ORIGINALE
Degrassi: FARMACI PRECONFEZIONATI PRODOTTI INDUSTRIALMENTE - GENERICI
Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

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Foglietto illustrativo Metformina Hex.Ag*30cpr Riv850

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
METFORMINA HEXAL AG
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Ipoglicemizzanti, escluse le insuline.
PRINCIPI ATTIVI
Compresse 500 mg: metformina cloridrato 500 mg, equivalenti a 390 mg di metformina base. Compresse 850 mg: metformina cloridrato 850 mg, equivalenti a 662,9 mg di metformina base.
ECCIPIENTI
Nucleo: cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato (tipo A), copovidone, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Film di rivestimento: lattosio monoidrato, ipromellosa, macrogol 4000, titanio diossido.
INDICAZIONI
Trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare nei pazientiin sovrappeso, quando il regime alimentare e l'esercizio fisico da soli non sono sufficienti a garantire un adeguato controllo della glicemia. Negli adulti puo' essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con altri antidiabetici orali o con insulina. Nei bambini di eta' superiore ai 10 anni e negli adolescenti puo' essere utilizzata in monoterapia o in combinazione con insulina. E' stata dimostrata una riduzione delle complicanze del diabete nei pazienti adulti in sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con la metformina come terapia diprima linea, dopo il fallimento della dieta.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' alla metformina cloridrato o a uno qualsiasi degli eccipienti. Chetoacidosi diabetica, pre-coma diabetico. Insufficienza renale o disfunzione renale (clearance della creatinina <60 ml/min). Condizioni acute con possibilita' di alterazione della funzionalita' renale, quali: disidratazione infezione grave shock somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati. Malattie acute o croniche chepossono provocare ipossia tissutale, quali: insufficienza cardiaca orespiratoria infarto miocardico recente shock. Insufficienza epatica,intossicazione acuta da alcol, alcolismo. Allattamento.
POSOLOGIA
Adulti. Monoterapia e combinazione con altri agenti antidiabetici orali: la dose iniziale normale e' una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato 2 o 3 volte al giorno, da assumere durante o dopo ipasti. Dopo 10-15 giorni il dosaggio va aggiustato sulla base del tasso ematico di glucosio. Un incremento graduale del dosaggio puo' migliorare la tollerabilita' gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato e' pari a 3 g al giorno. Nel caso sia previsto il passaggio da un altro farmaco antidiabetico orale, interrompereil farmaco precedente e iniziare con la metformina alla dose sopra indicata. Combinazione con insulina: la metformina e l'insulina possonoessere usate in una terapia d'associazione per migliorare il controllodel tasso ematico di glucosio. La metformina cloridrato va somministrata alla dose iniziale normale, pari a 500 mg o 850 mg 2-3 volte al giorno, mentre la dose di insulina va aggiustata sulla base del tasso ematico di glucosio. Anziani. A causa della potenziale riduzione della funzionalita' renale nei soggetti anziani, il dosaggio della metforminadeve essere aggiustato sulla base della funzionalita' renale. E' pertanto necessaria una valutazione regolare della funzionalita' renale. Bambini e adolescenti. Monoterapia e combinazione con insulina: il farmaco puo' essere utilizzata nei bambini di eta' superiore ai 10 anni enegli adolescenti. La dose iniziale normale e' una compressa da 500 mgo 850 mg una volta al giorno, da assumere durante o dopo i pasti. Dopo 10-15 giorni il dosaggio va aggiustato sulla base del tasso ematicodi glucosio. Un aumento graduale del dosaggio puo' migliorare la tollerabilita' gastrointestinale. Il dosaggio massimo raccomandato della metformina cloridrato e' pari a 2 g al giorno, da assumere in 2 o 3 dosiseparate.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale, per proteggere il medicinale dalla luce.
AVVERTENZE
Acidosi lattica: l'acidosi lattica e' una complicanza metabolica rarama grave (in assenza di un trattamento tempestivo presenta un elevatotasso di mortalita'), che puo' insorgere in seguito a un accumulo della metformina. I casi riportati di acidosi lattica in pazienti trattaticon la metformina si sono verificati in particolare in pazienti diabetici con insufficienza renale significativa. L'incidenza dell'acidosilattica puo' e deve essere ridotta valutando anche altri fattori di rischio associati, come diabete scarsamente controllato, chetosi, digiuno prolungato, eccessiva assunzione di alcol, insufficienza epatica e qualsiasi condizione associata a ipossia. Diagnosi: il rischio di acidosi lattica deve essere considerato nel caso si manifestino sintomi nonspecifici, quali crampi muscolari con disturbi digestivi come doloriaddominali e astenia grave. L'acidosi lattica e' caratterizzata da dispnea con acidosi, dolori addominali e ipotermia, seguiti da coma. Gliesami diagnostici di laboratorio mostrano una diminuzione del pH del sangue, livelli di lattato plasmatico superiori a 5 mmol/l, e un aumento del gap anionico e del rapporto lattato/piruvato. In caso di sospetta acidosi metabolica, sospendere la metformina e ricoverare immediatamente il paziente in ospedale. Funzionalita' renale: poiche' la metformina viene escreta dai reni, e' opportuno determinare i livelli di creatinina sierica prima di iniziare il trattamento e, in seguito, con frequenza regolare: almeno una volta l'anno nei pazienti con funzionalita' renale normale; almeno 2-4 volte l'anno nei pazienti con livelli dicreatinina sierica superiori alla norma e nei soggetti anziani. La diminuzione della funzionalita' renale nei soggetti anziani e' frequentee asintomatica. Particolare attenzione va riservata alle situazioni incui la funzionalita' renale puo' essere compromessa, per esempio quando si inizia una terapia antipertensiva o una terapia con diuretici equando si inizia una terapia con i FANS. Somministrazione di agenti dicontrasto iodati: la somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati negli studi radiologici puo' provocare insufficienza renale: pertanto e' opportuno interrompere il trattamento con la metformina prima o al momento dell'esame, riprendendo la somministrazione non prima di 48 ore dopo l'esame, e solo dopo aver controllato la funzionalita' renale verificandone la normalita'. Chirurgia: la somministrazione della metformina deve essere interrotta 48 ore prima di un intervento chirurgico programmato in anestesia generale, spinale o peridurale.La terapia deve essere ripresa non meno di 48 ore dopo l'intervento chirurgico o dopo la ripresa dell'alimentazione per via orale, e solo sesi e' stabilita una normale funzione renale. Bambini e adolescenti: prima di iniziare il trattamento con la metformina deve essere confermata la diagnosi del diabete mellito di tipo 2. Nel corso di studi clinici controllati della durata di un anno non sono stati riscontrati effetti della metformina sulla crescita e sulla puberta', ma non sono disponibili dati a lungo termine. Pertanto nei bambini trattati con la metformina, specialmente in eta' pre-puberale, si raccomanda un attento follow-up dell'effetto della metformina su questi parametri. Bambini dieta' compresa fra 10 e 12 anni: negli studi clinici controllati condotti in bambini e adolescenti sono stati inclusi solo 15 soggetti di eta' compresa tra i 10 e i 12 anni. Nonostante l'efficacia e la sicurezza della metformina in questi bambini non differissero da quelle riportate per i bambini piu' grandi, si raccomanda un'attenzione particolarequando si prescrive la metformina ai bambini di eta' compresa tra i 10 e i 12 anni. Altre precauzioni: tutti i pazienti devono continuare il loro regime alimentare distribuendo regolarmente l'assunzione di carboidrati durante la giornata. I pazienti in sovrappeso devono continuare il loro regime alimentare ipocalorico. Devono essere eseguiti regolarmente i test di laboratorio normalmente previsti nei casi di diabete. La metformina da sola non provoca ipoglicemia, anche se si consigliacautela quando viene usata in combinazione con l'insulina o le sulfoniluree. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranzaal galattosio, da deficienza di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo prodotto medicinale.
INTERAZIONI
Uso concomitante sconsigliato. Alcol: l'intossicazione acuta da alcole' associata a un aumento del rischio di acidosi lattica, soprattuttonei casi di: digiuno o malnutrizione insufficienza epatica. Evitare ilconsumo di alcol e di prodotti medicinali contenenti alcol. Agenti dicontrasto iodati: la somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati puo' provocare insufficienza renale, con conseguente accumulo di metformina e rischio di acidosi lattica. La somministrazionedella metformina deve quindi essere interrotta prima o al momento dell'esame e deve essere ripresa non prima di 48 ore dopo l'esame, e solodopo aver controllato la funzionalita' renale verificandone la normalita'. Associazioni che richiedono precauzioni. Glucocorticoidi (per viasistemica e locale), beta-2-agonisti, e diuretici presentano un'intrinseca attivita' iperglicemizzante: informare il paziente ed eseguire controlli piu' frequenti della glicemia, soprattutto all'inizio del trattamento. Se necessario, aggiustare il dosaggio del medicinale antidiabetico durante la terapia con l'altro farmaco e all'interruzione di quest'ultimo. Gli ACE-inibitori possono ridurre la glicemia. Se necessario, aggiustare il dosaggio del medicinale antidiabetico durante la terapia con l'altro farmaco e all'interruzione di quest'ultimo.
EFFETTI INDESIDERATI
In corso di trattamento con la metformina possono manifestarsi gli effetti indesiderati descritti di seguito, la cui frequenza e' definita come segue: molto comune: >1/10; comune: >1/100, <1/10; non comune: >1/1000, <1/100; rara: >1/10.000, <1/1000; molto rara: <1/10.000, non nota (la frequenza non puo' essere determinata sulla base dei dati disponibili). >>Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto rari: diminuzione dell'assorbimento di vitamina B 12 con diminuzione dei livelli sierici durante l'utilizzo a lungo termine della metformina. Si raccomanda di prendere in considerazione tale eziologia nei pazienti con anemia megaloblastica; acidosi lattica. >>Patologie del sistema nervoso. Comuni: alterazioni del gusto. >>Patologie gastrointestinali. Moltocomuni: disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita dell'appetito. Questi effetti indesiderati si verificano piu' frequentemente all'inizio della terapia e nella maggiorparte dei casi si risolvono spontaneamente. Per prevenirli si raccomanda di assumere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere, durante o dopo i pasti. Anche un lento aumento del dosaggio puo' migliorare la tollerabilita' gastrointestinale. >>Patologie epatobiliari. Frequenza nonnota: casi isolati di alterazioni nei test di funzionalita' epatica odi epatite, che si sono risolti in seguito alla interruzione del trattamento con la metformina. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto rari: reazioni cutanee quali eritema, prurito, orticaria.In dati pubblicati e successivi alla commercializzazione e in studi clinici controllati su una limitata popolazione pediatrica di eta' compresa tra 10 e 16 anni trattata per un anno, le segnalazioni di eventiavversi erano simili per natura e gravita' a quelle riportate negli adulti.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Attualmente non sono disponibili dati epidemiologici rilevanti. Studisugli animali non indicano effetti dannosi per quanto riguarda la gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo postnatale. Quando e' stata pianificata una gravidanza, e durante la gravidanza stessa, il diabete non va trattato con la metformina bensi' con insulina, per mantenere la glicemia piu' vicina possibile al normale, allo scopo di ridurre i rischi di malformazione fetale associati a livelli di glicemia anormali. La metformina viene escreta nel latte del ratto in fase di allattamento. Per l'uomo non sono disponibili dati analoghi ed e' quindi necessario decidere se interrompere l'allattamento osospendere la metformina, considerando tuttavia l'importanza che il prodotto medicinale riveste per la madre.


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