Merankol*32cpr COMPRESSE

Merankol*32cpr Principio attivo: DICICLOVERINA/METILCELLULOSA/SODIO LAURILSOLFATO/MAGNESIO IDROSSIDO/A
Forma: COMPRESSE
Fornitore: BRUNO FARMACEUTICI SPA
Conservazione: NON SUPERIORE A +25 GRADI
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Merankol*32cpr

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antiacido associato agli antispastici.
INDICAZIONI
Trattamento sintomatico di patologie del tratto digestivo superiore caratterizzate dall'iperacidita' e dai sintomi spastico-dolorosi dell'apparato gastro-intestinale.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; glaucoma; stenosi pilorica, ipertrofia prostatica e altre malattiestenosanti dell'apparato gastro-enterico e genito-urinario; atonia intestinale dell'anziano e dei soggetti debilitati; esofagite da riflusso; colite ulcerosa grave; sindromi miasteniche. Ipofosfatemia. Porfiria acuta. Insufficienza renale. Bambini al di sotto dei 6 mesi di eta'.
POSOLOGIA
La dose media e' di 1-2 compresse da masticare o sciogliere in bocca 1-2 ore dopo i pasti ed al momento di coricarsi o quando necessiti. Poiche' non si hanno dati sull'utilizzo in pediatria, e' da sconsigliarnel'impiego. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Pazienti coninsufficienza renale: utilizzare dosi ridotte in quanto la ridotta capacita' di eliminare con l'urina il supplemento salino esogeno fornitodagli antiacidi puo' condizionare squilibri elettrolitici potenzialmente severi.
AVVERTENZE
Deve essere usato con prudenza negli anziani, nei pazienti con turbe del sistema nervoso autonomo, nelle tachiaritmie cardiache, nell'ipertensione arteriosa, nell'insufficienza cardiaca congestizia, nell'ipertiroidismo e nei portatori di affezioni epatiche e renali. Tutti gli antimuscarinici riducono il volume delle secrezioni bronchiali; essi debbono essere impiegati con cautela nei soggetti con affezioni infiammatorie croniche ostruttive dell'apparato respiratorio. L'uso dei farmacianticolinergici-antispastici nel trattamento dell'ulcera gastrica puo'provocare un ritardo nel tempo di svuotamento gastrico e complicare la terapia della malattia (stasi dell'antro pilorico). I composti di alluminio possono causare stitichezza. I composti di alluminio devono essere usati con cautela nei pazienti con occlusione intestinale e con insufficienza renale cronica. Nei pazienti con gravi insufficienze renali i livelli plasmatici di alluminio tendono ad aumentare; lunghe esposizioni ad alte dosi di alluminio possono condurre a encefalopatie o al peggioramento di osteomalacia da dialisi. Il farmaco seve essere somministrato con molta cautela contemporaneamente ad altri farmaci perche' puo' alterarne l'assorbimento. Il rischio di interazioni con altrifarmaci puo' essere minimizzato con la somministrazione distanziata di2-3 ore dall'altro medicinale. Non deve essere bruscamente interrotto. Gli effetti collaterali di minore entita' possono essere controllatiriducendo opportunamente la dose; la comparsa di importanti manifestazioni secondarie richiede l'interruzione della terapia. La sicurezza el'efficacia del prodotto in pediatria non e' stata ancora stabilita.
INTERAZIONI
Deve essere somministrato con molta cautela contemporaneamente ad altri farmaci perche' puo' alterarne l'assorbimento. Si consiglia l'assunzione a distanza di almeno 2-3 ore. Poiche' i sali di Al e Mg riduconol'assorbimento gastroenterico delle tetracicline si raccomanda di evitare l'assunzione durante le terapie tetracicliniche per via orale. Gliantiacidi possono rallentare significativamente l'assorbimento intestinale dei seguenti farmaci: atenololo, naproxene, propanololo, diversebenzodiazepine. Gli agenti anticolinergici possono interferire con l'assorbimento gastrointestinale delle formulazioni di diossina a rilascio controllato. Possono ridurre significativamente i livelli plasmatici dei seguenti farmaci: allopurinolo, anticolinergici, captopril, chinolonici, cimetidina, clorichina, dexametasone, diflunisal, etambutolo,difenilidantoina, furosemide, indometacina, isoniazide, ranitidina, salicilati, sulfamidici, tetracicline, tiroxina. Possono aumentare significativamente i livelli plasmatici dei seguenti farmaci: acido valproico, chinidina, eritromicina, levodopa. Gli anticolinergici antagonizzano gli effetti dei farmaci per il trattamento del glaucoma. L'assunzione di farmaci anticolinergici, in presenza di un aumento della pressione intraoculare possono essere pericolosi, quando assunti contemporaneamente ai farmaci corticosteroidei. I farmaci anticolinergici possonoantagonizzare gli effetti dei farmaci che favoriscono la motilita' gastrointestinale, come la metoclopramide. Gli effetti di inibizione sulla secrezione gastrica dell'acido cloridrico dei farmaci anticolinergici si contrappongono a quella dei farmaci utilizzati per il trattamento dell'acloridria e a quelli usati per valutare la secrezione gastrica. I seguenti farmaci possono aumentare alcune azioni o gli effetti secondari dei farmaci anticolinergici: amantidina, farmaci appartenenti alla classe degli antiaritmici (per esempio la chinidina), antipsicotici, antistaminici (per esempio fenotiazine), benzodiazepine, inibitoridi MAO, farmaci narcotici analgesici (per esempio la meperidina), nitrati e nitriti, farmaci simpaticomimetici, antidepressivi triciclici edaltri farmaci dotati di attivita' anticolinergica. Non assumere alcool durante la terapia.
EFFETTI INDESIDERATI
Ad alte dosi puo' determinare secchezza della bocca, riduzione della sudorazione, tachicardia, effetti sulla dilatazione della pupilla, turbe dell'accomodazione visiva e offuscamento della visione, vertigini, sonnolenza, senso di svenimento, nausea, nervosismo, astenia, aumento della pressione oculare, stipsi, difficolta' alla minzione e ritenzioneurinaria. Occasionalmente sono state descritte reazioni allergiche che possono manifestarsi con orticaria, prurito ed altre eruzioni cutanee. Non tutte le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'utilizzo di farmaci contenenti la diciclomina cloridrato. Le reazioni avverse qui incluse sono state segnalate per altri farmaci farmacologicamente simili alla diciclomina cloridrato con azione anticolinergica/antispasmodica. Gastrointestinale: nausea, secchezza della fauce, vomito, costipazione, senso di gonfiore, dolore addominale, perdita del gusto, anoressia. Sistema Nervoso Centrale: formicolii, emicrania, sonnolenza, debolezza, nervosismo, senso di torpore, confusione mentale e/oeccitazione (particolarmente in persone anziane), discinesia, letargia, sincope, turbe del discorso, insonnia. Oftalmologico: diplopia, midriasi, ciclopegia, aumento della tensione oculare. Dermatologico/Allergie: eruzione, orticaria, prurito ed altre manifestazioni cutanee; fenomeni di allergia grave o di idiosincrasia al farmaco compreso l'anafilassi. Urogenitale: difficolta' alla minzione, ritenzione urinaria. Cardiovascolare: tachicardia, palpitazioni. Respiratorio: Dispnea, insufficienza respiratoria. Altro: riduzione della sudorazione, senso di ostruzione o congestione nasale, starnuti, congestione delle prime vie respiratorie, impotenza, soppressione della montata lattea.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
E' sconsigliato nelle donne in stato di gravidanza. La diciclomina viene escreta nel latte materno e riduce la produzione di latte. E' statoinoltre segnalato che il suo utilizzo nelle donne durante l'allattamento ha determinato problemi di tipo respiratorio nel lattante.


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