Lonarid*Latt 6supp 60mg+2,5mg SUPPOSTE

Lonarid*Latt 6supp 60mg+2,5mg Principio attivo: PARACETAMOLO/CODEINA FOSFATO
Forma: SUPPOSTE
Fornitore: BOEHRINGER INGELHEIM IT.SPA *
Conservazione: NON CONSERVARE AL DI SOPRA DI +30 GRADI CENTIGRADI
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Lonarid*Latt 6supp 60mg+2,5mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
LONARID
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Analgesici.
PRINCIPI ATTIVI
Compresse: paracetamolo 400 mg, codeina fosfato 10 mg. Supposte adulti: paracetamolo 400 mg, codeina fosfato 20 mg. Supposte bambini: paracetamolo 200 mg, codeina fosfato 5 mg. Supposte lattanti: paracetamolo 60 mg, codeina fosfato 2,5 mg.
ECCIPIENTI
Compresse: silice colloidale anidra; carmellosa sodica; cellulosa microcristallina; amido di mais; etilcellulosa; magnesio stearato. Supposte (adulti, bambini, lattanti): lecitina di soia; trigliceridi di acidigrassi.
INDICAZIONI
Nevralgie, mialgie ed artralgie; mal di denti e dolori consecutivi adestrazioni dentarie; cefalee di ogni tipo; otalgie; dismenorrea; dolori post-operatori e post-traumatici; stati dolorosi dei bambini e lattanti.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Porfiria, grave insufficienza epatica e renale, gravi danni miocardici, intossicazioni acute da alcool, da sonniferi, da analgesici, da psicofarmaci; in tutti quegli stati che si accompagnano a depressione delrespiro, nella tosse con pericolo di ristagno del secreto, nella stipsi cronica, nell'enfisema polmonare, nell'asma bronchiale. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ostruzione intestinale. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicatinei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.
POSOLOGIA
Salvo diverso parere del medico, negli adulti e nei bambini al di sopra di 10 anni la posologia e' di 1-2 compresse o di una supposta per adulti fino a 3 volte al di', secondo la gravita' del caso. Nei bambinioltre il primo anno di eta' e fino a 10 anni, una supposta per bambini2-3 volte al di'. Nei lattanti oltre il primo mese di eta' e fino adun anno, 1 supposta per lattanti 2-3 volte al di'.
CONSERVAZIONE
Compresse: conservare a temperatura ambiente. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.
AVVERTENZE
Metabolizzatori ultrarapidi e intossicazione da morfina Nel 5.5% circadella popolazione dell'Europa occidentale anche a dosi terapeutiche puo' prodursi un quantitativo piu' alto di metaboliti attivi morfino-simili a causa della elevata attivita' dell'enzima CYP2D6 (metabolismo ultrarapido). E' stato riportato un caso di intossicazione da morfina adosi terapeutiche di codeina in un metabolizzatore ultra-rapido. Il rischio di intossicazione e' piu' alto nei soggetti metabolizzatori ultra-rapidi con ridotta funzionalita' renale. E' stato riportato un casofatale di intossicazione da morfina in un neonato allattato al seno materno, la cui madre era una metabolizzatrice ultra-rapida trattata con codeina a dosi terapeutiche. Per la presenza del paracetamolo somministrare con cautela in soggetti con insufficienza renale od epatica. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni anche gravi a carico del rene e del sangue. Usare con cautelain caso di dipendenza da oppioidi, stati di ipovolemia, lesioni allatesta, lesioni intracraniche o in caso di preesistenti aumenti della pressione intracranica, sindrome di Gilbert. Per la presenza della codeina il prodotto puo' dare assuefazione. Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Nei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione deve essere sospesa. Se il dolorepersiste per piu' di 10 giorni o la febbre per piu' di 3 giorni, la somministrazione non deve continuare senza il parere del medico.
INTERAZIONI
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepiletticiquali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanzada parte del medico, ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Non somministrare alcool durante il trattamento. Dosi altrimenti innocue di paracetamolo possono provocare danni epatici se assunto insieme a farmaci che provocano induzione enzimatica, come taluni ipnotici e antiepilettici (p. es. glutetimide, fenobarbital, fenitoina,carbamazepina) e rifampicina. Lo stesso puo' avvenire nel caso di abuso di alcool. Farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico, come peresempio la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Farmaci invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portanoad un aumento della velocita' di assorbimento. L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'. Non e' stato possibile valutare la rilevanza clinica delle interazioni fra paracetamolo e warfarin e con i derivati della cumarina. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali e' consigliabile soltanto sotto controllo medico. L'uso concomitante di paracetamolo e di AZT (zidovudina) potenzia il rischio di neutropenia indottada quest'ultima. Pertanto, si dovrebbe assumere Lonarid insieme ad AZTsoltanto sotto controllo del medico. In pazienti che ricevono altri analgesici narcotici, antipsicotici, ansiolitici o altri depressori delSistema Nervoso Centrale (incluso l'alcool) in concomitanza con la codeina, si puo' verificare una depressione additiva del Sistema NervosoCentrale.
EFFETTI INDESIDERATI
Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi rari casi di eruzioni cutanee su base allergica e casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necreolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo puo' provocare citolisi epatica che puo' evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. In casi isolati, in pazienti con unaanamnesi positiva di asma bronchiale o allergia, puo' manifestarsi broncospasmo. Come altri derivati della morfina, la codeina fosfato se assunta per lunghi periodi puo' causare stipsi. L'uso per lunghi periodicomporta anche il rischio di dipendenza. Si possono osservare sintomidi astinenza in seguito all'improvvisa interruzione dopo un uso continuato. Ad alte dosi, la codeina possiede la maggior parte degli effetti indesiderati della morfina includendo depressione respiratoria, sensazione di testa vuota, vertigini, sedazione, nausea e vomito. Altri effetti indesiderati dovuti alla codeina includono: miosi, euforia, disforia, ritenzione urinaria. Sono state anche osservate reazioni di ipersensitivita' (prurito, orticaria e raramente rash).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La codeina fosfato attraversa la barriera placentare e in relazione alla dose assunta puo' produrre depressione respiratoria nei neonati. Irisultati di uno studio caso-controllo, suggeriscono che potrebbe aumentare il rischio di malformazioni del tratto respiratorio nella progenie di donne che hanno usato codeina durante i primi quattro mesi di gravidanza. Questo aumento non era statisticamente significativo. Dovrebbe essere usato in gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica i potenziali rischi del feto. Se usato per un periodo di tempo prolungato durante l'ultimo trimestre di gravidanza, puo' svilupparsi unasindrome da astinenza neonatale. Allattamento. La codeina passa nel latte materno. Durante l'allattamento la codeina deve essere assunta concautela, soltanto in mancanza di alternative terapeutiche efficaci, previa attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, alle piu' basse dosi efficaci e per brevi periodi di tempo. In questi casi monitorare il lattante per sonnolenza, difficolta' nella suzione o nella respirazione, riduzione del tono muscolare e miosi. E' opportuno raccomandare alla madre di segnalare al medico l'eventuale comparsa nel bambinodi tali sintomi. A dosi terapeutiche il rischio per il lattante e' basso, tuttavia la codeina puo' trasformarsi nel suo metabolita attivo morfina con notevoli differenze individuali. In alcune pazienti, infatti, la metabolizzazione della codeina puo' essere piu' rapida ed un maggior quantitativo di morfina puo' passare nel latte aumentando il rischio di reazioni avverse nel lattante. E' stato riportato un caso di intossicazione da morfina in un neonato allattato al seno materno la cuimadre era una metabolizzatrice ultra-rapida trattata con codeina a dosi terapeutiche. Il paracetamolo passa nel latte materno, ma non si sono verificati effetti indesiderati nei lattanti, se non sono stati superati i limiti di un dosaggio terapeutico.

Consigli e commenti su Lonarid*Latt 6supp 60mg+2,5mg

Domande e risposte su: Lonarid powered by Yahoo Answer
Thu, 24 Nov 2011 10:43:02 GMT
Sono un infermiere di Chirurgia Pediatrica con esperienza 20ennale nello stesso reparto. Ieri durante il turno 21/7 un bimbo di 2 mesi operato di ernia inguinale alle 21 ca. accusava forte dolore che attentamente ho valutato in base alla scala del dolore, dal esame visivo e dalla palpazione della zona della ferita chirugica. In base ad accordi presi con i medici, siamo stati autorizzati, in modo cmq limitato, a sommistrare il farmaco suddetto, nella giusta dose, dopo attento controllo di eventuali allergie e contro indicazioni senza darne subito comunicazioni agli stessi, ma di trascrivere e firmare la procedura e comunicarlo al medico non appena possibile. In base a tutto ciò ho ritenuto necessario somministrare 70mg di Lonarid per via rettale. Il bimbo dopo una mezz'oretta ca. si è calmato e tranquillamente addormentato, ho inoltre ritenuto necessario visto l'età del piccolo monitorare i principali parametri vitali: SatO2, FC, TC che si sono sempre mantenuti nella norma. Alle 3,30 il bimbo si si sveglia e viene alimentato dalla mamma senza problema alcuno. Dopo un'altra mezza ora il bimbo ha havuto un'altro episodio di un rigurgito e una leggera desaturazione che si è regolarizzata subito. Alle 6,30 altro episodio di rigurgito con altro episodio di desaturazione di brevissima durata, a questo punto arrivato al limite delle mie competenze professionali ho chiamato subito il medico di reparto, ho eseguito un E.A.B capillare che dava un valore di PcO2 bassa, cosa chiaramente osservata ovviamente dal medico stesso...a questo punto abbiamo reperito un accesso venoso e contunuato l'osservazione continua del bimbo. Sono rimasto in reparto fino a che la situazione si è stabilizzata e poi sono regolarmente andato a casa. Alle 9 ca sono stato chiamato dal mio capo sala che mi informava del fatto che il primario voleva parlarmi a tal riguardo e che sicuramente sarei stato ripreso verbalmente sul mio operato perchè secondo lui la causa dei rigurgiti e desaturazione sono state causate dalla Lonarid. Tengo a precisare che dalla somministrazione del farmaco all' evento rigurgito/desaturazione son passate 6 ore....è posibile che la causa di ciò sia dovuta alla Lonarid? Ho abusato della professione medica? Cmq il bimbo stà benissimo e prossimo alle dimissioni. Ho chiamato in reparto per sapere le condizioni del bimbo e mi è stato detto che in seguito ad un RX torace si evidenziava una leggera opacità ai lobi superiori......la causa a quanto pare è stata data dal rigurgito che ha casusato un abingestis.....Per favore datemi informazioni, info, consigli....mi sento terribilmente in colpa...anche se di colpe probabilmente non ne ho. Stò malissimo, non mi è mai capitato nulla...ma proprio nulla del genere in 20 anni di onorato servizio. Vorrei sprofondare! :-(( a Br1: scusa ma non posso darti il pollice su perche sono ancora al 1 livello. Cmq ti rispondo: Il bimbo si è alimentato con latte materno, quantità circa 40ml. Non aveva in corso nessuna T.EV continua quindi nessuna terapia antidolorifica continuativa. La posizione del bimbo era quella classica post prandiale (dopo eruttino naturalmente) supino/laterale. Nessuna copertura gastrica e questo non riesco proprio a capirlo visto che cmq fa terapia antibiotica preventiva. Grazie per la tua di risposta :-))
Sat, 10 Jan 2009 12:10:43 GMT
supposte prima infanzia o le uso solo io? quando rispondo a alcune domande, dicendo che io uso Lonarid prendo carrellate di pollici giù, di questo non mi interessa il discorso è un alro... è un antidolorifico forte, se esiste significa che si può usare con il consenso del medico...a Carol l'hanno prescritto e somministrato all'ospedale, aveva una forte otite, la pediatra mi ha detto di usarlo, sa che non ne abuso... ieri sera stava dormendo, era un sono agitato, tutto il giorno sbavava e si lamentava...verso le 23 all'improvviso si è svegliata piangendo come una disperata, ho provato a calmarla,inutile, misurata la febbre 37,3 (ho evitato la tachipirina), gli ho messo una suppostina di Lonarid, dopo 10 minuti ha cominciato a giocare, a mezzanotte si è addormentata fino alle 8 perchè fare soffrire i bambini? Stesso discorso per le goccie di Alginor per coliche gassose..... Sobrepin è per il catarro Lonarid è un antidolorifico, esiste anche per adulti, ottimo per il mal di denti e dolori post operatori ho usato anche prodotti omeopatici non servono a nulla, almeno per Carol anche io non ho potuto allattare, avevo un papilloma al seno...mi è dispiaciuto solo all'inizio avete capito male non ho dato il lonarid perchè aveva 37.3..ho escluso la febbre, sta mettendo 4 denti, sbava molto...escludendo la febre ho capito che erano dolori che aveva

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