Lonarid*Ad 6supp 400mg+20mg SUPPOSTE

Lonarid*Ad 6supp 400mg+20mg Principio attivo: PARACETAMOLO/CODEINA FOSFATO
Forma: SUPPOSTE
Fornitore: BOEHRINGER INGELHEIM IT.SPA *
Conservazione: NON CONSERVARE AL DI SOPRA DI +30 GRADI CENTIGRADI
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Cerca nella cartina dove trovare questo prodotto

Foglietto illustrativo Lonarid*Ad 6supp 400mg+20mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
.
.


DENOMINAZIONE
LONARID
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Analgesici in associazione.
PRINCIPI ATTIVI
Compresse da 400 mg + 10 mg: paracetamolo 400 mg, codeina fosfato 10 mg. Supposte adulti 400 mg + 20 mg: paracetamolo 400 mg, codeina fosfato 20 mg. Supposte bambini 200 mg + 5 mg: paracetamolo 200 mg, codeinafosfato 5 mg.
ECCIPIENTI
Compresse: silice colloidale anidra; carmellosa sodica; cellulosa microcristallina; amido di mais; etilcellulosa; magnesio stearato. Supposte (adulti, bambini): lecitina di soia; trigliceridi di acidi grassi.
INDICAZIONI
Nevralgie, mialgie ed artralgie; mal di denti e dolori consecutivi adestrazioni dentarie; cefalee di ogni tipo; otalgie; dismenorrea; dolori post-operatori e post-traumatici; stati dolorosi dei bambini.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Porfiria, grave insufficienza epatocellulare (Child - Pugh > 9) e renale, gravi danni miocardici, intossicazioni acute da alcool, da sonniferi, da analgesici, da psicofarmaci; in tutti quegli stati che si accompagnano a depressione del respiro, nella tosse con pericolo di ristagno del secreto, nella stipsi cronica, nell'enfisema polmonare, nell'asma bronchiale, nell'attacco d'asma acuta, nella polmonite. Parto imminente, rischio di parto prematuro. Ostruzione intestinale. I prodottia base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifestainsufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.
POSOLOGIA
Salvo diverso parere del medico, negli adulti e nei bambini al di sopra di 10 anni la posologia e' di 1-2 compresse o di una supposta per adulti (400 mg + 20 mg) fino a 3 volte al di', secondo la gravita' del caso. Nei bambini oltre il primo anno di eta' e fino a 10 anni, una supposta per bambini (200 mg + 5 mg) 2-3 volte al di'.
CONSERVAZIONE
Compresse: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.
AVVERTENZE
Durante il trattamento con il prodotto prima di assumere qualsiasi altro medicinale controllare che non contenga paracetamolo e codeina, poiche' se assunti in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associarequalsiasi altro medicinale. Per la presenza del paracetamolo somministrare con cautela in soggetti con insufficienza renale od epatica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni anche gravi a carico del rene e del sangue. Non somministrare per oltre tre giorni consecutivi senza consultare il medico. Usare dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio in caso di dipendenza da oppiacei, perdita di coscienza, statidi ipovolemia, lesioni alla testa, lesioni intracraniche o in caso dipreesistenti aumenti della pressione intracranica, somministrazione concomitante di inibitori delle MAO, malattie croniche ostruttive dellevie aeree, deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, stipsi cronica, sindrome di Gilbert. Sono richiesti una riduzione della dose o un prolungamento dell'intervallo di dosaggio nei seguenti casi: disturbi della funzionalita' epatica ed epatite (Child-Pugh <9), abuso cronico dialcool, sindrome di Gilbert (malattia di Meulengracht), grave insufficienza renale (clearance della creatinina <10 ml / min) e pazienti dializzati. Per la presenza della codeina il prodotto puo' dare assuefazione. Metabolizzatori ultrarapidi e intossicazione da morfina: nel 5.5%circa della popolazione dell'Europa occidentale anche a dosi terapeutiche puo' prodursi un quantitativo piu' alto di metaboliti attivi morfino-simili a causa della elevata attivita' dell'enzima CYP2D6 (metabolismo ultrarapido). E' stato riportato un caso di intossicazione da morfina a dosi terapeutiche di codeina in un metabolizzatore ultra-rapido. Il rischio di intossicazione e' piu' alto nei soggetti metabolizzatori ultra-rapidi con ridotta funzionalita' renale. Di conseguenza, la reazione individuale del paziente al medicinale deve essere controllataall'inizio del trattamento in modo che eventuali relativi sovradosaggi possano essere rilevati in fase precoce. Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Reazioni gravi diipersensibilita' acuta (ad esempio shock anafilattico), sono molto raramente osservate. Il trattamento deve essere interrotto al primo segnodi reazione di ipersensibilita' a seguito della somministrazione delmedicinale. Sulla base di questi segni e sintomi e' necessario intervenire con misure mediche. Se il dolore persiste per piu' di 10 giorni ola febbre per piu' di 3 giorni, la somministrazione non deve continuare senza il parere del medico. Un dosaggio superiore a quello raccomandato puo' danneggiare il fegato. Un ampio uso di analgesici, soprattutto a dosi elevate, puo' provocare cefalea che non deve essere trattatacon dosi superiori di medicinale. In tali casi non si deve continuarel'assunzione dell'analgesico senza indicazione del medico. La bruscainterruzione di analgesici dopo un uso prolungato a dosi elevate puo'indurre sintomi di astinenza (per esempio cefalea, stanchezza, nervosismo, dolori muscolari e sintomi vegetativi), che in genere si risolvono entro pochi giorni. La ripresa della terapia dipende dal parere delmedico, e dall'abbattimento dei sintomi da astinenza. Elevati dosaggidi questo medicinale non devono essere assunti da pazienti con ipotensione e concomitante ipovolemia. La codeina, in associazione fissa conil paracetamolo, ha un potenziale primario di dipendenza. L'assuefazione, la dipendenza fisica e psicologica si sviluppano con l'uso prolungato di dosi elevate. Esiste una assuefazione crociata con altri oppiacei. Si possono prevedere ricadute in tempi brevi in pazienti con pre-esistente dipendenza da oppiacei (compresi quelli in remissione). La codeina e' considerata dai tossicodipendenti un sostituto dell'eroina. Le persone dipendenti da alcol o da sedativi tendono anche ad un uso improprio di codeina. La codeina, assunta in dosi elevate e per un periodo di tempo prolungato, puo' provocare dipendenza. I pazienti sottoposti a colecistectomia devono essere trattati con cautela. La contrazione dello sfintere di Oddi puo' causare sintomi simili a quelli di un infarto del miocardio o intensificare i sintomi nei pazienti con pancreatite. I preparati contenenti codeina possono essere presi solo se prescritti dal medico e sotto suo regolare controllo. I medicinali che sono stati prescritti ad uso personale, non devono essere somministrati ad altri.
INTERAZIONI
Paracetamolo: usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con medicinali che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazionedella uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico, ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Non somministrare alcool durante il trattamento. Dosi altrimenti innocue di paracetamolo possono provocare danniepatici se assunto insieme a medicinali che provocano induzione enzimatica, come taluni ipnotici e antiepilettici (p. es. glutetimide, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) e rifampicina. Lo stesso puo' avvenire nel caso di abuso di alcool. Solo per assunzione orale: medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. Medicinali invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocita' di assorbimento. L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandoneil rischio di tossicita'. Non e' stato possibile valutare la rilevanzaclinica delle interazioni fra paracetamolo e warfarin e con i derivati della cumarina. Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali e' consigliabile soltanto sotto controllo medico. L'uso concomitante di paracetamolo e di AZT (zidovudina o retrovir) potenzia il rischio di neutropenia indotta da quest'ultima. Pertanto, si dovrebbe assumere il farmaco insieme ad AZT soltanto sotto controllo del medico. L'assunzione di probenecid inibisceil legame del paracetamolo con l'acido glucuronico, riducendo in talmodo la clearance del paracetamolo di un fattore circa pari a 2. Quindi la dose di paracetamolo deve essere ridotta, se somministrato in associazione a probenecid. La colestiramina riduce l'assorbimento di paracetamolo. Codeina In pazienti che ricevono altri analgesici narcotici,antipsicotici, ansiolitici o altri depressori del Sistema Nervoso Centrale (incluso l'alcool) in concomitanza con la codeina, si puo' verificare una depressione additiva del Sistema Nervoso Centrale. L'effettosedativo e deprimente a livello respiratorio puo' essere incrementatodalla concomitante somministrazione di alcool o di altri medicinali depressori del Sistema Nervoso Centrale come i sedativi, gli agenti ipnotici o psicotropi (fenotiazine, come ad esempio clorpromazina, tioridazina, perfenazina), e antistaminici (ad esempio, prometazina, meclozina), gli antipertensivi ed altri analgesici. La depressione respiratoria indotta da codeina, puo' essere potenziata da antidepressivi triciclici (imipramina, amitriptilina) e opipramolo. Poiche' la somministrazione concomitante di inibitori delle MAO, ad esempio, tranilcipromina,puo' portare a potenziamento degli effetti a livello del Sistema Nervoso Centrale e ad altri effetti indesiderati di imprevedibile gravita', questo medicinale non deve essere assunto fino a due settimane dopoil completamento del trattamento con MAO-inibitori. Anche l'effetto degli analgesici viene potenziato. L'uso concomitante di agonisti parziali / antagonisti degli oppiacei puo' ridurre l'effetto del medicinale.La cimetidina e altri medicinali che influenzano il metabolismo del fegato possono potenziare l'effetto del farmaco. Durante il trattamentocon morfina, e' stata osservata una inibizione del catabolismo dellastessa, con conseguente aumento della sua concentrazione plasmatica. Una interazione di questo tipo non puo' essere esclusa per la codeina.L'alcol deve essere evitato durante il trattamento con questo medicinale in quanto la capacita' psicomotoria puo' essere ridotta notevolmente (effetto additivo dei singoli componenti).
EFFETTI INDESIDERATI
Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi rari casi di eruzioni cutanee su base allergica e casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. Ai primi segni di una reazione di ipersensibilita' il paziente deve interrompere il trattamento con il farmaco e contattare immediatamente il medico. Non ci sono prove che mostrano che l'entita' e la natura degli effetti indesiderati vengano aumentate dal paracetamolo e dalla codeinain associazione, rispetto alle singole sostanze, quando il medicinaleviene usato correttamente. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini.In caso di iperdosaggio, il paracetamolo puo' provocare citolisi epatica che puo' evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. La codeina fosfato se assunta per lunghi periodi puo' causare stipsi. L'usoper lunghi periodi comporta anche il rischio di dipendenza. Si possonoosservare sintomi di astinenza in seguito all'improvvisa interruzionedopo un uso continuato. Ad alte dosi, la codeina possiede la maggiorparte degli effetti indesiderati della morfina includendo depressionerespiratoria, sensazione di testa vuota, vertigini, sedazione, nauseae vomito. Altri effetti indesiderati dovuti alla codeina includono: miosi, euforia, disforia, ritenzione urinaria. Sono state anche osservate reazioni di ipersensibilita' (prurito, orticaria e raramente rash).La valutazione degli effetti indesiderati si basa sulle seguenti frequenze: molto comune >= 1/10, comune >= 1/100 < 1/10, non comune >= 1/1.000 < 1/100, raro >= 1/10.000 < 1/1.000, molto raro < 1/10.000, non nota la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea, vomito (inizialmente), stipsi; non comune: secchezza delle fauci. Patologie epatobiliari. Raro: aumento delle transaminasi. Patologie del sistema nervoso centrale. Molto comune: stanchezza, cefalea; comune: sonnolenza; non comune: disturbi del sonno. A dosi elevate o in pazienti particolarmentesensibili il coordinamento visomotorio e l'acutezza visiva possono essere influenzati in maniera dose-dipendente. Sono inoltre possibili anche euforia e depressione respiratoria. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito, eritema, dermatite allergica,orticaria; raro: Ipersensibilita' inclusa la sindrome di Steven - Johnson. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: dispnea; molto raro: broncospasmo (sindrome dell'asma da analgesici); non nota: edema polmonare (a dosi elevate, soprattutto in pazienti con una pregressa alterata funzionalita' polmonare). Patologie cardiache. Comune: riduzione della pressione sanguigna, sincope. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia. Non comune: agranulocitosi, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita', per es. angioedema, dispnea, iperidrosi, nausea,diminuzione della pressione sanguigna, tendenza allo shock.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. Paracetamolo: la lunga esperienza non ha mostrato alcuna evidenza di effetti avversi indesiderati sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. Dati prospettici riguardanti il sovradosaggio di paracetamolo durante la gravidanza non hanno mostrato alcun aumento del rischio di malformazioni. Studi sulla riproduzione condotti perindagare l'uso orale di paracetamolo non hanno evidenziato segni chesuggerissero malformazioni o fetotossicita'. In condizioni normali diutilizzo, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza (ovvero in tutti i trimestri), dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio. Durante la gravidanza, il paracetamolo non deve essere assunto per periodi prolungati, a dosi elevate o in associazione adaltri medicinali, poiche' in questi casi la sicurezza non e' stata confermata. Codeina: l'uso e' controindicato in caso di parto pretermineo rischio di nascita prematura, poiche' la codeina fosfato attraversala barriera placentare, puo' produrre depressione respiratoria nei neonati. I risultati di uno studio caso-controllo, suggeriscono che potrebbe aumentare il rischio di malformazioni del tratto respiratorio nella progenie di donne che hanno usato codeina durante i primi quattro mesi di gravidanza. Questo aumento non era statisticamente significativo. Evidenza di altre malformazioni e' riportata anche in studi epidemiologici condotti sugli analgesici narcotici, compresa la codeina. L'assunzione di codeina a lungo termine, puo' sviluppare nel feto, dipendenza da oppiacei. Il medicinale dovrebbe essere usato in gravidanza solose il potenziale beneficio giustifica i potenziali rischi del feto. Se il medicinale e' usato per un periodo di tempo prolungato durante l'ultimo trimestre di gravidanza, puo' svilupparsi una sindrome da astinenza neonatale. Allattamento: il paracetamolo, la codeina e la morfina, metabolita della codeina, passano nel latte materno. Mentre l'assunzione del medicinale all'occorrenza e alle dosi raccomandate e' compatibile con l'allattamento, gli effetti indesiderati sul neonato non possono essere esclusi in particolar modo se durante l'allattamento il medicinale viene assunto a dosi ripetute. Se il trattamento si rende necessario, occorre sospendere l'allattamento. Durante l'allattamento la codeina deve essere assunta con cautela, soltanto in mancanza di alternative terapeutiche efficaci, previa attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, alle piu' basse dosi efficaci e per brevi periodi ditempo. In questi casi monitorare il lattante per sonnolenza, difficolta' nella suzione o nella respirazione, riduzione del tono muscolare emiosi, poiche' indicativi di un'intossicazione da morfina. E'opportuno raccomandare alla madre di segnalare al medico l'eventuale comparsanel bambino di tali sintomi. A dosi terapeutiche il rischio per il lattante e' basso, tuttavia la codeina puo' trasformarsi nel suo metabolita attivo morfina con notevoli differenze individuali. In alcune pazienti, infatti, la metabolizzazione della codeina puo' essere piu' rapida ed un maggior quantitativo di morfina puo' passare nel latte aumentando il rischio di reazioni avverse nel lattante. E' stato riportato uncaso di intossicazione da morfina in un neonato allattato al seno materno la cui madre era una metabolizzatrice ultra-rapida trattata con codeina a dosi terapeutiche. Il paracetamolo passa nel latte materno, ma non si sono verificati effetti indesiderati nei lattanti, se non sono stati superati i limiti di un dosaggio terapeutico.

Consigli e commenti su Lonarid*Ad 6supp 400mg+20mg

Domande e risposte su: Lonarid powered by Yahoo Answer
Thu, 24 Nov 2011 10:43:02 GMT
Sono un infermiere di Chirurgia Pediatrica con esperienza 20ennale nello stesso reparto. Ieri durante il turno 21/7 un bimbo di 2 mesi operato di ernia inguinale alle 21 ca. accusava forte dolore che attentamente ho valutato in base alla scala del dolore, dal esame visivo e dalla palpazione della zona della ferita chirugica. In base ad accordi presi con i medici, siamo stati autorizzati, in modo cmq limitato, a sommistrare il farmaco suddetto, nella giusta dose, dopo attento controllo di eventuali allergie e contro indicazioni senza darne subito comunicazioni agli stessi, ma di trascrivere e firmare la procedura e comunicarlo al medico non appena possibile. In base a tutto ciò ho ritenuto necessario somministrare 70mg di Lonarid per via rettale. Il bimbo dopo una mezz'oretta ca. si è calmato e tranquillamente addormentato, ho inoltre ritenuto necessario visto l'età del piccolo monitorare i principali parametri vitali: SatO2, FC, TC che si sono sempre mantenuti nella norma. Alle 3,30 il bimbo si si sveglia e viene alimentato dalla mamma senza problema alcuno. Dopo un'altra mezza ora il bimbo ha havuto un'altro episodio di un rigurgito e una leggera desaturazione che si è regolarizzata subito. Alle 6,30 altro episodio di rigurgito con altro episodio di desaturazione di brevissima durata, a questo punto arrivato al limite delle mie competenze professionali ho chiamato subito il medico di reparto, ho eseguito un E.A.B capillare che dava un valore di PcO2 bassa, cosa chiaramente osservata ovviamente dal medico stesso...a questo punto abbiamo reperito un accesso venoso e contunuato l'osservazione continua del bimbo. Sono rimasto in reparto fino a che la situazione si è stabilizzata e poi sono regolarmente andato a casa. Alle 9 ca sono stato chiamato dal mio capo sala che mi informava del fatto che il primario voleva parlarmi a tal riguardo e che sicuramente sarei stato ripreso verbalmente sul mio operato perchè secondo lui la causa dei rigurgiti e desaturazione sono state causate dalla Lonarid. Tengo a precisare che dalla somministrazione del farmaco all' evento rigurgito/desaturazione son passate 6 ore....è posibile che la causa di ciò sia dovuta alla Lonarid? Ho abusato della professione medica? Cmq il bimbo stà benissimo e prossimo alle dimissioni. Ho chiamato in reparto per sapere le condizioni del bimbo e mi è stato detto che in seguito ad un RX torace si evidenziava una leggera opacità ai lobi superiori......la causa a quanto pare è stata data dal rigurgito che ha casusato un abingestis.....Per favore datemi informazioni, info, consigli....mi sento terribilmente in colpa...anche se di colpe probabilmente non ne ho. Stò malissimo, non mi è mai capitato nulla...ma proprio nulla del genere in 20 anni di onorato servizio. Vorrei sprofondare! :-(( a Br1: scusa ma non posso darti il pollice su perche sono ancora al 1 livello. Cmq ti rispondo: Il bimbo si è alimentato con latte materno, quantità circa 40ml. Non aveva in corso nessuna T.EV continua quindi nessuna terapia antidolorifica continuativa. La posizione del bimbo era quella classica post prandiale (dopo eruttino naturalmente) supino/laterale. Nessuna copertura gastrica e questo non riesco proprio a capirlo visto che cmq fa terapia antibiotica preventiva. Grazie per la tua di risposta :-))
Sat, 10 Jan 2009 12:10:43 GMT
supposte prima infanzia o le uso solo io? quando rispondo a alcune domande, dicendo che io uso Lonarid prendo carrellate di pollici giù, di questo non mi interessa il discorso è un alro... è un antidolorifico forte, se esiste significa che si può usare con il consenso del medico...a Carol l'hanno prescritto e somministrato all'ospedale, aveva una forte otite, la pediatra mi ha detto di usarlo, sa che non ne abuso... ieri sera stava dormendo, era un sono agitato, tutto il giorno sbavava e si lamentava...verso le 23 all'improvviso si è svegliata piangendo come una disperata, ho provato a calmarla,inutile, misurata la febbre 37,3 (ho evitato la tachipirina), gli ho messo una suppostina di Lonarid, dopo 10 minuti ha cominciato a giocare, a mezzanotte si è addormentata fino alle 8 perchè fare soffrire i bambini? Stesso discorso per le goccie di Alginor per coliche gassose..... Sobrepin è per il catarro Lonarid è un antidolorifico, esiste anche per adulti, ottimo per il mal di denti e dolori post operatori ho usato anche prodotti omeopatici non servono a nulla, almeno per Carol anche io non ho potuto allattare, avevo un papilloma al seno...mi è dispiaciuto solo all'inizio avete capito male non ho dato il lonarid perchè aveva 37.3..ho escluso la febbre, sta mettendo 4 denti, sbava molto...escludendo la febre ho capito che erano dolori che aveva

Cerca nelle nostre farmacie