Levopraid*20cpr 100mg COMPRESSE
Principio attivo:
LEVOSULPIRIDE
Forma:
COMPRESSE
Fornitore:
TEOFARMA SRL
Conservazione:
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Levopraid*20cpr 100mg
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
.
.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antipsicotico.
INDICAZIONI
Stati depressivi endogeni e reattivi. Disturbi somatoformi. Schizofrenie acute e croniche.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Va impiegato con cautela nelle epilessie, negli stati maniacali, nellefasi maniacali della psicosi maniaco-depressiva e nell'ipertensione in pazienti sospetti di essere portatori di feocromocitoma, nei pazienti con segni di insufficienza cardiaca; tali condizioni non costituiscono in realta' controindicazione assoluta. In rapporto alle supposte correlazioni tra effetto iperprolattinemizzante della maggior parte deifarmaci psicotropi e displasie mammarie, e' opportuno non impiegare ilprodotto in soggetti gia' portatori di una mastopatia maligna.
POSOLOGIA
Nell'adulto e nelle forme acute psichiche: mezza-1 fiala da 50 mg, 1-2volte al giorno (i.m. o e.v.) o 2-3 compresse da 100 mg al giorno. Terapia di mantenimento: salvo diversa prescrizione medica, 3 compresseda 50 mg al giorno. Tale dose puo' essere ridotta progressivamente. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare una eventuale riduzione deidosaggi sopraindicati.
AVVERTENZE
In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici e' stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventicerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non e' noto. Non puo' essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Deve essere usato con cautelain pazienti con fattori di rischio per stroke. In corso di trattamentocon farmaci antipsicotici e' stato riportato un complesso di sintomi,potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna. Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidita' muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarita' del polso e dellapressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie), alterazionidello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e alcoma. Il trattamento della S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione dei farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell'istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l'ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Levosulpiride non deve essere usata quando la stimolazione dellamotilita' gastrointestinale puo' essere dannosa, ad esempio in presenza di emorragie gastrointestinali, ostruzioni meccaniche o perforazioni. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento QT. Evitare l'assunzione contemporanea di alcool.
INTERAZIONI
L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti.
EFFETTI INDESIDERATI
Molto raramente sono stati osservati eccitazione psicomotoria, disturbi neurovegetativi e manifestazioni allergiche ed effetti di tipo extrapiramidale quali tremori, parkinsonismo e distonie. Tutti questi effetti secondari sono modesti per entita' e reversibili. Casi isolati di aumento ponderale sono stati segnalati dopo trattamento prolungato. Alcuni disturbi, quali amenorrea, ginecomastia, galattorea, iperprolattinemia e alterazioni della libido, osservati in casi particolari, sono riconducibili ad un effetto reversibile della levosulpiride sulla funzionalita' dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, simile a quello noto permolti neurolettici. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con altri farmaci della stessa classe: casi rari di prolungamento del QT, aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare ed arresto cardiaco. Casi molto rari di morte improvvisa.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Da non usarsi in gravidanza accertata o presunta e durante il periododi allattamento.


