Lansoprazolo M.G.*14cps 30mg CAPSULE

Lansoprazolo M.G.*14cps 30mg Principio attivo: LANSOPRAZOLO
Forma: CAPSULE
Fornitore: MYLAN SPA
Conservazione: NON SUPERIORE A +30, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONEORIGINALE
Degrassi: FARMACI PRECONFEZIONATI PRODOTTI INDUSTRIALMENTE - GENERICI
Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

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Foglietto illustrativo Lansoprazolo M.G.*14cps 30mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
LANSOPRAZOLO MYLAN GENERICS
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Inibitori della pompa protonica.
PRINCIPI ATTIVI
Lansoprazolo.
ECCIPIENTI
Zucchero sfere (amido di mais e saccarosio); sodio laurilsolfato; meglumina; mannitolo; ipromellosa; macrogol; talco; polisorbato 80; titanio diossido (E171); acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) dispersione 30%. Opercolo: gelatina; titanio diossido (E171) e solo nelle capsule da 15 mg giallo chinolina (E104)
INDICAZIONI
Trattamento dell'ulcera duodenale e gastrica confermata radiograficamente o endoscopicamente. Trattamento dell'esofagite da reflusso. Profilassi a lungo termine dell'esofagite da reflusso. Sindrome di Zollinger-Ellison. Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali benigne associate all'uso di analgesici antinfiammatori in pazienti che necessitinodi un trattamento analgesico antinfiammatorio continuo. Profilassi dell'ulcera gastrica e duodenale associata all'uso di farmaci antinfiammatori e sollievo dai sintomi in pazienti che necessitino di una terapia antinfiammatoria continua. Malattia sintomatica da reflusso gastroesofageo
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al lansoprazolo o ai suoi eccipienti.
POSOLOGIA
Trattamento dell'ulcera duodenale:' 30 mg una volta al giorno per 2 settimane. Nei pazienti che non guariscono completamente in questo lassodi tempo, il trattamento prosegue alla stessa dose per altre due settimane. Trattamento dell'ulcera gastrica: 30 mg una volta al giorno per4 settimane. Di solito l'ulcera si cicatrizza entro 4 settimane, ma nei pazienti non completamente guariti in questo lasso di tempo, si puo' continuare il trattamento alla stessa dose per altre 4 settimane. Trattamento dell'esofagite da reflusso: 30 mg una volta al giorno per 4settimane. Nei pazienti che non guariscono completamente in questo lasso di tempo, si puo' continuare il trattamento alla stessa dose per altre 4 settimane. Profilassi dell'esofagite da reflusso: 15 mg una volta al giorno. Se necessario si puo' aumentare la dose fino a 30 mg al giorno. Sindrome di Zollinger-Ellison: 60 mg una volta al giorno. Regolare la dose su base individuale e proseguire il trattamento secondo necessita'. Sono state utilizzate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se ladose giornaliera necessaria supera i 120 mg, deve essere somministratain due dosi separate. Ulcere gastriche e duodenali benigne associateall'uso di analgesici antinfiammatori: 30 mg una volta al giorno per quattro settimane. Nei pazienti non completamente guariti si puo' continuare il trattamento per altre quattro settimane. Per i pazienti a rischio o con ulcere di difficile guarigione e' probabile che si debba utilizzare un ciclo di trattamento piu' prolungato e/o una dose piu' elevata. Profilassi dell'ulcera gastrica e duodenale associata all'uso difarmaci antinfiammatori e sollievo dai sintomi in pazienti che necessitino di una terapia antinfiammatoria continua: 15 mg una volta al giorno. Se il trattamento non ha successo si deve usare la dose di 30 mguna volta al giorno. Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica:15 o 30 mg al giorno. Il sollievo dai sintomi si ottiene rapidamente.Devono essere considerati aggiustamenti individuali della posologia. Se con una dose giornaliera da 30 mg i sintomi non si attenuano entro 4settimane si consiglia di eseguire ulteriori accertamenti. Non e' necessario modificare la dose nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale. Tuttavia in questi pazienti non si deve superare la normale dose giornaliera da 30 mg. Fare attenzione nel somministrare illansoprazolo a pazienti con compromissione lieve o moderata della funzionalita' epatica; nei pazienti con compromissione lieve la dose nondeve superare i 30 mg. Nei pazienti con compromissione moderata la dose deve essere ridotta a 15 mg. A causa della mancanza di dati in pazienti con funzionalita' epatica compromessa grave, questi pazienti non devono essere trattati con lansoprazolo. Non deve essere somministratoai bambini poiche' l'efficacia e la sicurezza in questa popolazione non sono state studiate. Poiche' negli anziani il lansoprazolo viene eliminato piu' lentamente puo' essere necessario somministrare il trattamento in dosi da 15-30 mg corrette in base alle necessita' individuali.Tuttavia negli anziani e' bene non superare la dose giornaliera di 30mg. Inghiottire le capsule intere con dei liquidi. E' possibile svuotare le capsule, ma non si deve masticare ne' triturare il contenuto. La concomitante assunzione di cibo rallenta e riduce l'assorbimento dilansoprazolo. Il farmaco svolge un effetto migliore quando assunto a stomaco vuoto.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Conservare nellaconfezione originale.
AVVERTENZE
La diagnosi di ulcera gastroduodenale o di esofagite da reflusso deveessere confermata mediante endoscopia o altre appropriati mezzi diagnostici. L'esofagite da reflusso puo' non presentare ulcerazioni e/o danni visibili, pertanto in certi casi la sola endoscopia puo' non esseresufficiente. Prima di iniziare il trattamento dell'ulcera gastrica con il lansoprazolo, escludere la possibilita' che si tratti di un tumore gastrico maligno perche' lansoprazolo puo' mascherare i sintomi e ritardare la diagnosi. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, con malassorbimenti del glucosio-galattosio o coninsufficienza della sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo farmaco. Usare con cautela in pazienti con disfunzioni epatiche. Lansoprazolo ha un meccanismo d'azione simile all'omeprazolo ed entrambi aumentano il pH gastrico, la seguente affermazione e' fatta in analogia conl'omeprazolo. Ci si puo' attendere che la diminuita acidita' gastricadovuta al lansoprazolo puo' aumentare nello stomaco la quantita' di batteri normalmente presenti nel tratto gastro-intestinale. Il trattamento puo' portare ad un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali quali quelle da Salmonella e Campylobacter. Nei pazienti chesoffrono di ulcere gastrointestinali, deve essere considerata la possibilita' dell'infezione da H. pylori come fattore eziologico. A causadei limitati dati di sicurezza nei pazienti in trattamento di mantenimento per oltre un anno, in questi pazienti si deve eseguire un regolare controllo del trattamento ed una completa valutazione del rischio. Se compaiono disturbi visivi durante l'uso a lungo termine (> 1 anno) deve essere consultato un oculista. Lansoprazolo non deve essere somministrato ai bambini poiche' l'efficacia e la sicurezza in questa popolazione non sono state studiate.
INTERAZIONI
Dal momento che il lansoprazolo viene metabolizzato attraverso un sistema enzimatico per il metabolismo dei farmaci associato al citocromo P450 (CYP2C19 e CYP3A4), sono possibili interazioni con i farmaci metabolizzati attraverso lo stesso sistema enzimatico. >>Effetti di altri farmaci sul lansoprazolo. I farmaci che inibiscono il CYP2C19 possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. La fluvoxamina, un inibitore del CYP2C19 aumenta le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo fino a 4 volte. I farmaci che inibiscono il CYP3A4 come ketoconazolo, itraconazolo, inibitori della proteasi, macrolidi, ecc. possono aumentare considerevolmente le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. >>Effetti del lansoprazolo su altri farmaci. L'assorbimentodi ketoconazolo ed itraconazolo dal tratto gastrointestinale e' aumentato in presenza di acidi gastrici. La somministrazione di lansoprazolopuo' portare a concentrazioni sub-terapeutiche di ketoconazolo ed itraconazolo e l'associazione deve essere evitata. Tale effetto puo' essere presente anche quando lansoprazolo e' combinato con altri farmaci con assorbimento dipendente dal pH. La co-somministrazione di digossinae lansoprazolo puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di digossina. Pertanto nei pazienti che ricevono digossina i livelli plasmatici devono essere monitorati e se necessario la dose di digossina deve essere aggiustata. Il lansoprazolo puo' aumentare le concentrazioniplasmatiche dei farmaci metabolizzati dal CYP3A4. Si consiglia cautela quando si associano lansoprazolo e farmaci che sono metabolizzati daquesto enzima. La co-somministrazione di lansoprazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di tacrolimo (un substrato del CYP3A4 e del P-gp). L'esposizione al lansoprazolo aumenta in media l'esposizione al tacrolimo fino all'81%. Si consiglia il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche del tacrolimo quando si inizia o si finisce un concomitante trattamento con lansoprazolo. Si consiglia cautela durante la co-somministrazione di carbamazepina (un substrato del CYP2A4) e lansoprazolo. L'associazione puo' portare ad un aumento di concentrazioni dellacarbamazepina e cosi' pure ad una riduzione di quelle del lansoprazolo. Gli studi hanno mostrato che nei pazienti in trattamento concomitante con lansoprazolo puo' essere necessario ridurre la posologia dellafenitoina (substrato del CYP2C19 e delCYP2A4). Si consiglia cautela emonitoraggio delle concentrazioni plasmatiche della fenitoina quando si inizia o si finisce un concomitante trattamento con lansoprazolo. Siconsiglia cautela e ed aumentata frequenza del monitoraggio quando siinizia o si finisce un concomitante trattamento con lansoprazolo in pazienti trattati con warfarina. Il lansoprazolo provoca una riduzionedel 14% delle concentrazioni plasmatiche della teofillina. Alcuni pazienti possono presentare una riduzione clinicamente significativa. Si consiglia cautela quando si associano i 2 farmaci. Non sono state osservate interazioni clinicamente significative del lansoprazolo con i farmaci antinfiammatori non steroidei, ne' con il diazepam. Gli antiacidie il sucralfato possono ridurre la biodisponibilita' del lansoprazolo. Pertanto la dose di lansoprazolo deve essere somministrata almeno un'ora prima o dopo la loro assunzione. Si e' osservato che lansoprazoloinibisce in vitro la proteina-trasporto P-glicoproteina (Pgp). Non sipuo' escludere che lansoprazolo possa alterare il trasporto attraverso questa proteina, causando un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei substrati della P-gp, come la digossina. Si deve esercitare cautela quando si associa lansoprazolo con farmaci che hanno un ridotto indice terapeutico, poiche' l'effetto del lansoprazolo sul metabolismo di altri farmaci non e' stato studiato estesamente. L'assunzione di cibo riduce la biodisponibilita' di lansoprazolo: si raccomanda di assumerlo prima dei pasti.
EFFETTI INDESIDERATI
Comuni (>1%); non comuni (0.1-1%); rari (0.01-0.1%) e molto rari (<0.01%). Gastrointestinali. Comuni: nausea, diarrea, dolore allo stomaco,stitichezza, vomito, flatulenza e dispepsia. Rari: secchezza delle fauci e della gola, glossite, candidiasi dell'esofago, pancreatite. Moltorari: colite, stomatite e lingua nera. Cute e capelli. Comuni: eczema, orticaria, prurito e rash. Rari: petecchie, porpora, caduta dei capelli, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Sistema nervoso. Comuni: cefalea, capogiri. Rari: irrequietezza, insonnia, sopore, depressione, allucinazioni, confusione, vertigini e parestesia, sonnolenza, tremore. Fegato e reni. Non comuni:aumento dei livelli degli enzimi epatici. Rari: epatite o itterizia, ittero e nefrite interstiziale. Sangue. Rari: trombocitopenia, eosinofilia, pancitopenia ed agranulocitosi, anemia, leucopenia. Molto rari: agranulocitosi. Cardiovascolari. Rari: edema periferico, palpitazioni edolore toracico. Disturbi muscolo-schele trici e del tessuto connettivo. Rari: dolore muscolare ed alle articolazioni. Sensi. Rari: disturbi del gusto e disturbi visivi. Disturbi endocrini. Molto rari: ginecomastia, galattorrea. Generali. Comuni: affaticamento. Rari: febbre, iperidrosi, costrizione bronchiale, impotenza ed angioedema. Molto rari:shock anafilattico, malessere generale. Dati di laboratorio. Molto rari: aumentati livelli di colesterolo e trigliceridi.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non sono disponibili dati clinici sull'esposizione al lansoprazolo ingravidanza; pertanto non se ne raccomanda l'utilizzo. Non e' noto se il lansoprazolo viene escreto nel latte umano. La decisione se continuare o meno l'allattamento al seno piuttosto che la terapia deve esserepresa tenendo conto il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino ed il beneficio della terapia con lansoprazolo per la madre.

Consigli e commenti su Lansoprazolo M.G.*14cps 30mg

Domande e risposte su: Lansoprazolo powered by Yahoo Answer
Thu, 03 Mar 2011 15:04:17 GMT
Spiego meglio il perchè della mia domanda; io ho avuto vari episodi di esofagite non forti, per lo più passa in qualche giorno con malox e peridon ... è dovuta a antidolorifici che per altri problemi a volte mi trovo a prendere e per ansia e stress. Una volta molti anni fa dovetti fare un ciclo di un mese con la ranitidina ... ora che mi è venuto un attacco più forte e da un mesetto non riesco a mandarla via il medico mi ha dato una cura di 10 gg con lansoprazolo teva da 30mg e peridon ... ma mi chiedo come fa il lansoprazolo che è un gastroprotettore a farmela passare? Sto già meglio e ne ho presa solo una ma ho paura che dopo 10 gg mi si riaffacci? Mi fido del dottore eh ma non capisco il meccanismo del lanso. Forse inibendo l'acido favorisce lo svuotamento gastrico e lo stomaco si rimette a posto? boh
Thu, 08 Oct 2009 18:24:29 GMT
infezioni da cibo? i succhi gastrici ci difendono da batteri e virus presenti nel cibo? se mangio qualcosa che non era perfettamente conservato dopo aver preso questo tipo di medicinale posso rischiare qualcosa in piu rispetto a quando non lo prendo?
Wed, 03 Jun 2009 13:23:56 GMT
So che servono a curare la stessa cosa e li ho provati entrambi ma , su di me, uno funziona alla grande e uno non funziona per niente! Volevo sapere se esiste una differenza. Grazie Stranamente l'omeprazolo, 20 mg, mi fa effetto già dal primo giorno mentre il lansoprazolo, 30 mg, no! eppure ho fatto una cura di 20 giorni con quest'ultimo. Ringrazio tutti per le risposte che sto ricevendo. : )
Thu, 05 Mar 2009 08:10:53 GMT
Ho un ulcera e da ieri prendo il lansoprazolo doc (per i primi 4 giorni mi hanno detto di prenderlo due volte, poi una), ma mi sento come dopo una sbronza. E' normale (sul foglio illustrativo c' è scritto che gli effetti indesiderati regrediscono spontaneamente... ma dopo quanto?), o devo chiamare il medico?
Wed, 17 Sep 2008 00:01:16 GMT
IL Medico mi ha dato ste capsule che prendo da 1 settimana ed esami del sangue da effettuare. il Medico dice che potrebbe essere una gastrite o un inizio di ulcera, mi sto preoccupando sperando che passi in fretta. I miei sintomi senza capsule sono di solito: Mattina rumori gastrici dolore alla bocca dello stomaco, nausea, è un impresa mangiare anke un boccone e in + peggiora il dolore se mangio nel giro di 10 minuti, fitte continue fino al mal di testa, ho perso anke qualke chilo xkè non avrei mai fame, con le capsule sto meglio ma non mi sento completamente in forma come prima e se finisce l effetto ritorna subito il dolore :( dite che mi passera fra quanto ? Non ha prescritto nulla, solo esami del sangue oltre alle capsule, leggendo in giro ho scoperto ke non è poi tanto 1 passeggiata fare certe visite, io soffro di attacchi di panico ansia e mi viene da vomitare appena mi arriva aria in bocca e tocca lo stomaco, quindi non so cosa come farei preferirei evitare certe assurdità....
Sun, 27 Apr 2008 23:09:37 GMT
Soffro di reflusso gastroesofageo: da quando ho scoperto il Lansoprazolo sto molto meglio. Posso assumerlo insieme al Nizax che ho smesso di prendere? A quanto mi risulta il primo è un inibitore di pompa, e il seconddo un procinetico che mi aiutava ad avere l'intestino regolare.
Tue, 08 Apr 2008 15:55:18 GMT
Ciao ragazzi e' un po di giorni che ho la gengiva nell'arcata inferiore sinistra gonfia e sotto c'e' il dente del giudizio. Oggi sono stato dal dentista, mi ha fatto una lastra e mi ha detto che il dente del giudizio e' cresciuto totalmente e correttamente solo che e' ostruzionato dalla gengiva che lo ricopre e quindi si infetta spesso. Martedi' prossimo dovro' fare un piccolo intervento per rimuovere quella parte di gengiva che ricopre il dente. Da domenica mi ha consigliato di prendere l'antibiotico Bacacil per 5 giorni (compreso il giorno dell'intervento). Fino a Domenica pero' (prima di cominciare l'antibiotico) dovro' andare avanti ad antidolorifici come Nimesulide,aulin ed oki. Per attenuare i danni allo stomaco che questi farmaci provocano, puo' essere utile prendere del Lansoprazolo? Non crea a sua volta altri problemi? Ci sono controindicazioni? Ci sono dei rimedi naturali da sostituire a questo farmaci antidolorifici? Ciao fatemi sapere, grazie.
Wed, 24 Oct 2007 11:33:58 GMT
posso usare lansoprazolo come protettore per lo stomaco menre faccio delle punture di antidolorifici
Wed, 24 Oct 2007 11:25:07 GMT

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