Killitam*10cpr 200mg COMPRESSE

Killitam*10cpr 200mg Principio attivo: ACEPROMAZINA MALEATO
Forma: COMPRESSE
Fornitore: ATI SRL (AZIENDA TERAP.ITAL.)
Conservazione: A TEMPERATURA AMBIENTE
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI VETERINARIE CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO VETERINARIO

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Foglietto illustrativo Killitam*10cpr 200mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
KILLITAM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antipsicotici. Fenotiazine con catena laterale alifatica.
PRINCIPI ATTIVI
Gogge: acepromazina maleato pari ad acepromazina 15 mg/ml. Compresse:acepromazina maleato pari ad acepromazina 10 mg.
ECCIPIENTI
Gocce: sodio metile p-idrossibenzoato 1,5 mg/ml; sodio propile p-idrossibenzoato 0,15 mg; altri q.b. a 1 ml. Compresse: q.b.
INDICAZIONI
Va impiegato tutte le volte che si ritiene utile ottenere un effetto tranquillante/sedativo: in occasione di esposizioni, toelettature, contenzione, cattura, ecc.; per prevenire la comparsa del vomito associatoal "mal d'auto" e tranquilizzare gli animali durante il trasporto; insoggetti eccitati (es. durante la stagione riproduttiva) e aggressivi; in animali insofferenti a manipolazioni cliniche che possono risultare mal tollerate, esami diagnostici, radiologici, asportazione corpi estranei ecc.; per la sedazione di base nel caso di interventi chirurgici minori o di anestesia loco-regionale; nella pre-anestesia; nella perversione dell'istinto materno, cannibalismo ecc.; in dermopatie accompagnate da forte prurito (neurodermatiti); nell'anoressia nervosa suddividendo il dosaggio indicato in due somministrazioni giornaliere.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Non utilizzare i derivati fenotiazinici per controllare i tremori conseguenti ad avvelenamento da esteri fosforici.
SICUREZZA NELLE SPECIE DI RIF.
Effetti indesiderati
USO/VIA DI SOMMINISTRAZIONE
Orale.
POSOLOGIA
La dose da impiegare va scelta in base all'intensita' dell'effetto tranquillante/sedativo desiderato; come regola generale il dosaggio richiesto in mg/kg p.v. diminuisce con l'aumentare del peso e dell'eta' dell'animale. Pertanto in animali di grossa taglia e in soggetti anzianisi consiglia di attenersi alle dosi piu' basse tra quelle indicate. Trattandosi di un farmaco attivo sul SNC possono verificarsi differenzeindividuali di risposta farmacologica. Si consiglia di seguire lo schema sottoriportato iniziando con la somministrazione della dose inferiore o intermedia, aumentandola eventualmente dopo averne valutato l'effetto farmacologico. CANI: 0,5-3 mg di acepromazina per kg peso vivo. Gocce: 0,03-0,2 ml/kg peso vivo (circa 1-9 gocce/kg peso vivo). Compresse: da mezza a 3 cpr/10 kg peso vivo. GATTI: 1,5-4,5 mg di acepromazina per kg peso vivo. Gocce: 0,1-0,3 ml/kg peso vivo (circa 5-14 gocce/kg peso vivo). Compresse: da mezza a 1 e mezza cpr/3,5 kg peso vivo. Indicativamente 1 ml e' pari a circa 45 gocce (15 mg di acepromazina). L'effetto tranquillante-sedativo dell'acepromazina compare in media circa 40-60 minuti dopo somministrazione orale nel cane e in circa 20-40minuti nel gatto, potendosi manifestare pero' in quest'ultimo anche pochi minuti postsomministrazione. L'effetto farmacologico si manifestacon: corrugamento della cute della regione frontale, ptosi palpebrale,protusione della membrana nittitante, atassia cui segue decubito laterale e frequentemente lo stato di sonno. L'azione sedativa perdura mediamente per 4-5 ore. La dose puo' essere ripetuta in base al grado e durata di sedazione che si vuole ottenere. Normalmente, per mantenere sedato il soggetto e' necessario ripetere la dose ogni 6-8 ore nel canee ogni 8 -12 ore nel gatto.
CONSERVAZIONE
I prodotti non richiedono alcuna speciale condizione di conservazione.Gocce. Periodo di validita' dopo la prima apertura del condizionamento primario: 6 mesi.
AVVERTENZE
Per l'effetto ipotensivo che puo' indurre, l'acepromazina dovrebbe essere somministrata a dosi ridotte e con particolare cautela in soggettiin stato di stress, debilitazione, ipovolemia, shock, in caso di patologie cardiache e in animali anziani. L'effetto farmacologico di acepromazina dipende dalla dose somministrata, dal temperamento dell'animale, dalle condizioni fisiche, dalla razza, dal peso e dall'eta'. Come regola generale, i cani di taglia grande e gigante (es. pastore tedesco, terranova, levriero) sono piu' sensibili all'azione dell'acepromazina, mentre i cani di taglia piccola (es. terrier) lo sono meno anche inseguito a dosi elevate di farmaco. In razze brachicefale (pechinese,boxer, ecc.), con elevato tono vagale, sono segnalati casi di collassocardio-respiratorio che possono essere controllati impiegando l'acepromazina a dosi ridotte ed in associazione con l'atropina. Le reazioniidiosincrasiche di aggressivita' sono rarissime. Tuttavia, soprattuttoquando, in un soggetto si somministra l'acepromazina per la prima volta, si consiglia di non lasciare l'animale trattato incustodito insieme ad altri animali o bambini. Sovradosaggio: pur non avendo antagonisti specifici, gli effetti collaterali dell'acepromazina, in modo particolare a carico dell'apparato cardio-respiratorio (es. ipotensione, collasso cardio-respiratorio ecc.) possono essere antagonizzati da analettici cardio-respiratori contenenti doxapram (5,5-11 mg/kg p.v./EV), fenilefrina, noradrenalina. E' da evitare l'uso dell'adrenalina. Nel caso di effetti paradosso come aggressivita', eccitazioni e convulsioni,si puo' ricorrere all'impiego di agenti tranquillanti o anestetici quali diazepam, pentothal, ketamina, ecc.
TEMPI DI SOSPENSIONE
Non pertinenti.
SPECIE DI DESTINAZIONE
Cani, gatti.
INTERAZIONI
Non impiegare adrenalina per antagonizzare eventuale effetto ipotensivo indotto dell' acepromazina. L'acepromazina potenzia l'effetto deglianestetici generali, gassosi o liquidi, (es. barbiturici, xilazina, ketamina, ecc.) e di quelli locali (es. procaina).
EFFETTI INDESIDERATI
L'acepromazina puo' indurre ipotensione, ipotermia, collasso cardio-respiratorio, midriasi, xerostomia (secchezza delle fauci), vomito e, seppur raramente, puo' dare luogo a stimolazioni del SNC con comparsa difenomeni paradosso quali disorientamento, eccitazione, vocalizzazione, aggressivita' e convulsioni. L'acepromazina puo' causare alterazionidei valori ematici con leucopenia, trombocitopenia, eritropenia e conseguente diminuzione del valore di ematocrito a causa del temporaneo sequestro splenico delle cellule del sangue.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L'acepromazina non sembra presentare effetti particolari sui feti a parte quello di indurre una leggera depressione respiratoria in animalinati da madri trattate con il farmaco. Mancando ulteriori dati relativi all'innocuita' dell'acepromazina in gravidanza e durante l'allattamento, si consiglia di impiegarla solo conformemente alla valutazione del rapporto rischio/beneficio.


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