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Ketalgesic*30cps 25mg CAPSULE
Principio attivo:
KETOPROFENE
Forma:
CAPSULE
Fornitore:
MAX FARMA SRL
Conservazione:
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Ketalgesic*30cps 25mg
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
KETALGESIC
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.
PRINCIPI ATTIVI
Ketoprofene.
ECCIPIENTI
Olio vegetale, oli vegetali parzialmente idrogenati, olio di soia, cera gialla, lecitina di soia. Costituenti della capsula: gelatina, glicerina, sorbitolo soluzione speciale, sodio paraidrossibenzoato di etile, sodio paraidrossibenzoato di propile, titanio biossido, ferro ossidorosso, acqua purificata.
INDICAZIONI
Dolori di varia origine o natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari).
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Gravidanza accertata o presunta. Allattamento. Bambini al di sotto dei12 anni. Ipersensibilita' individuale accertata verso il prodotto o verso acido acetilsalicilico e suoi derivati o altri antiinfiammatori non steroidei (FANS), manifestatasi con eruzioni cutanee, rinite, asma.Soggetti con ulcera peptica, gastrite e dispepsia cronica, leucopeniae piastrinopenia, soggetti con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti e soggetti con grave insufficienza renale, epatica e cardiaca. Ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazioni o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia). Severa insufficienza cardiaca.
POSOLOGIA
Una capsula in dose singola o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle formealgiche di maggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno.
CONSERVAZIONE
Non richiede particolari precauzioni di conservazione.
AVVERTENZE
Il prodotto, come tutti i farmaci antiinfiammatori non steroidei, interferisce con la sintesi delle prostaglandine e di loro importanti intermedi che sono partecipi di funzioni fisiologiche. Il farmaco pertantorichiede particolari precauzioni, o se ne impone l'esclusione dall'uso, allorche' nel paziente siano presenti le seguenti condizioni: statidi ipoperfusione del rene, malattie renali, eta' avanzata. Per l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti puo' insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. L'uso concomitante conaltri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2,deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. I pazientianziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che Ketoprofene puo' essere associatoa un elevato rischio di tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri Fans, soprattutto ad alte dosi. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensionee/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento coni FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.infarto del miocardio o ictus). Non sono attualmente disponibili datisufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso e' sommministrato alla dose giornaliera di una capsula in dose singola o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme algiche di maggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno.
INTERAZIONI
Poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elevato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici se dovessero essere somministrati contemporaneamente. In corso di terapia con farmaci a base di litio la contemporanea somministrazione di farmaci antiinfiammatori non steroidei provoca aumento dei livelli plasmatici del litio stesso. E' opportuno non associare il farmaco con acido acetilsalicilico o con altri antiinfiammatori non steroidei.
EFFETTI INDESIDERATI
A pari di altri analgesici antiinfiammatori non steroidei puo' indurredisturbi di norma transitoria a carico del tratto gastroenterico, quali pirosi, dispepsia gastralgia, nausea, vomito e flatulenza, diarreao costipazione. La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno. Piu' raramente sono stati segnalati effetti a carico del sistema nervoso centrale,cefalea, vertigini, astenia e modificazioni dell'umore. Estremamente raro e' il riscontro di emorragie gastrointestinali e di manifestazioniallergiche quali esantema cutaneo, prurito ed edema. In associazioneal trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento delrischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La somministrazione di ketoprofene, anche se sperimentalmente non ha fatto osservare tossicita' embriofetale per posologie rapportabili a quelle previste per l'uso clinico, non e' consigliabile in gravidanza, durante l'allattamento e nell'infanzia. L'uso del farmaco in prossimita' del parto determina il ritardo del parto stesso, inoltre, se somministrato in tale periodo, puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.
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