Itrafungol*Os Soluz Fl52ml+Sir GOCCE OS/LIQUIDO OS

Itrafungol*Os Soluz Fl52ml+Sir Principio attivo: ITRACONAZOLO
Forma: GOCCE OS/LIQUIDO OS
Fornitore: JANSSEN CILAG SPA *
Conservazione: NON SUPERIORE A +25 GRADI
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI VETERINARIE CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO VETERINARIO

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Foglietto illustrativo Itrafungol*Os Soluz Fl52ml+Sir

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
ITRAFUNGOL 10 MG/ML
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antimicotici per uso sistemico. Derivati triazolici.
PRINCIPI ATTIVI
Itraconazolo 10 mg/ml.
ECCIPIENTI
Caramello (E150) 0,2 mg/ml; glicole propilenico 103,6 mg/ml; sorbitolosoluzione non cristallizzata al 70% 245,1 mg/ml.
INDICAZIONI
Trattamento delle dermatofitosi provocate da Microsporum canis.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Il prodotto non deve essere somministrato a gatti ipersensibili all'itraconazolo o ad uno degli altri ingredienti. Non somministrare a gatticon alterata funzionalita' epatica o renale. Non usare in gatte gravide o in allattamento.
USO/VIA DI SOMMINISTRAZIONE
Orale.
POSOLOGIA
5 mg per kg o 0,5 ml per kg al giorno. Lo schema prevede tre cicli ditrattamento di sette giorni ciascuno; tali cicli devono essere alternati da periodi di non trattamento della stessa durata, per un totale dicinque periodi di 7 giorni ciascuno. La soluzione viene introdotta direttamente nella bocca per mezzo di una siringa dosatrice. I dati nell'uomo mostrano che il consumo di cibo puo' causare un lento assorbimento del prodotto. Pertanto, si consiglia di trattare gli animali preferibilmente lontano dai pasti. In alcuni casi si puo' osservare un tempomolto lungo tra guarigione micologica e guarigione clinica. Nel casoin cui si e' ottenuta una coltura positiva 4 settimane dopo la fine della somministrazione, il trattamento deve essere ripetuto di nuovo conlo stesso dosaggio. Nel caso in cui il gatto sia anche immunodepresso, il trattamento dovrebbe essere ripetuto e dovrebbe essere tenuta inconsiderazione la patologia di fondo.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Tenere il flaconeben chiuso. Periodo di validita' dopo prima apertura del condizionamento primario: 5 settimane.
AVVERTENZE
Alcuni casi di dermatofitosi feline possono essere difficili da curare, specie nelle gattiere. I gatti trattati con itraconazolo possono ancora infettare altri gatti con M.canis finche' non risultano micologicamente guariti. Si consiglia pertanto, per minimizzare il rischio di ri-infezioni o allargamento dell'infezione, di tenere gli animali sani (inclusi i cani poiche' anch'essi possono essere infettati da M.canis)separati dai gatti che sono in trattamento. Si raccomanda vivamente lapulizia e la disinfezione dell' ambiente con idonei prodotti fungicidi, specialmente in caso di problemi di gruppo. La tosatura del pelo e'da considerarsi utile perche' rimuove il pelo infetto, stimola la crescita di nuovo pelo ed accelera la guarigione. Nel caso di lesioni limitate la tosatura del pelo puo' essere limitata alle sole lesioni ma nel caso di gatti con dermatofitosi generalizzate si raccomanda di tosare completamente l'animale. Durante le operazioni di tosatura si devefare attenzione a non causare traumi alla cute sottostante. La tosatura deve avvenire in una stanza ben ventilata. Il pelo asportato dovra'essere smaltito in modo appropriato e tutti gli strumenti, forbici, ecc. dovranno essere sterilizzati. Il trattamento delle dermatofitosi non dovrebbe essere limitato al trattamento degli animali infetti. Si dovrebbe infatti procedere alla disinfezione dell' ambiente con idonei prodotti fungicidi dal momento che le spore di Microsporum canis possono sopravvivere nell'ambiente fino a 18 mesi. La disinfezione e la pulizia dovrebbero essere continuate per un lungo periodo dopo che il gatto e' clinicamente guarito. Le misure da adottare per prevenire la comparsa di M.canis tra i gatti includono l'isolamento dei nuovi gatti, l'isolamento di gatti che ritornano da mostre o allevamenti, l'esclusione dei visitatori ed il controllo periodico con la lampada di Wood o mediante ricerca colturale del M.canis. Nei casi refrattari deve essereconsiderata la possibilita' di una patologia concomitante. Precauzionispeciali per chi somministra il prodotto: in caso di sospette lesioninell'uomo consultare un medico, poiche' le dermatofitosi da M.canis sono delle zoonosi. Pertanto usare guanti di lattice quando si tosano gli animali infetti, si trattano gli animali o quando si pulisce la siringa. Lavare le mani e la pelle esposta dopo l'uso. In caso di contatto accidentale con gli occhi, risciacquare con acqua. In caso di doloreo irritazione ricorrere a cure mediche. In caso di ingestione accidentale, risciacquare la bocca con acqua. Sovradosaggio: dopo somministrazione per 6 settimane di una dose 5 volte quella terapeutica, gli effetti clinici indesiderati reversibili osservati sono stati: pelo arruffato, ridotto consumo di cibo, ridotto incremento del peso corporeo. Lasomministrazione per 6 settimane di una dose pari a 3 volte la dose terapeutica non ha provocato effetti clinici indesiderati. In entrambii casi, dopo le 6 settimane, si sono avute variazioni reversibili deiparametri biochimici sierici indicanti un coinvolgimento del fegato (aumenti di ALT e ALP, bilirubina e AST). Alla dose 5 volte quella terapeutica si sono osservati un lieve aumento dei neutrofili segmentati euna lieve diminuzione dei linfociti. Non sono stati effettuati studi di surdosaggio nei cuccioli.
TEMPI DI SOSPENSIONE
Non pertinente.
SPECIE DI DESTINAZIONE
Gatti.
INTERAZIONI
Nell'uomo sono state descritte interazioni tra itraconazolo e alcuni altri medicinali derivanti da interazioni con il citocromo P450 3A4 (CYP3A4) e P-glicoproteine (PgP). Questo puo' portare ad un aumento delleconcentrazioni plasmatiche di, per es: midazolam orale, ciclosporina,digossina, cloramfenicolo, ivermectina o metilprednisolone. L'aumentodei livelli plasmatici puo' prolungare la durata dell'effetto terapeutico come pure degli effetti indesiderati. L'itraconazolo puo' anche aumentare i livelli sierici degli antidiabetici orali, cosa che puo' causare ipoglicemia. D'altro canto, alcuni farmaci, come i barbiturici ela fenitoina, possono aumentare il metabolismo di itraconazolo, provocando una diminuita biodisponibilita' e quindi una diminuita efficacia. Poiche' itraconazolo ha bisogno di un ambiente acido per raggiungereil massimo assorbimento, gli antiacidi causano una marcata riduzionedell'assorbimento. L'uso concomitante di eritromicina puo' aumentare la concentrazione plasmatica di itraconazolo. Nell'uomo sono state riportate interazioni tra itraconazolo e calcio antagonisti. Questi farmaci potrebbero avere ulteriori effetti inotropi negativi sul cuore. None' noto in che misura queste interazioni siano rilevanti per i gatti,ma in assenza di dati, la somministrazione concomitante di itraconazolo e questi farmaci deve essere evitata.
EFFETTI INDESIDERATI
Negli studi clinici sono state osservate reazioni avverse probabilmente correlate alla somministrazione del prodotto. Le reazioni avverse comuni erano: vomito, diarrea, anoressia, salivazione, depressione e apatia. Questi effetti sono normalmente di lieve entita' e transitori. Sipuo' verificare un aumento transitorio degli enzimi epatici. In casimolto rari questo e' stato associato a ittero. In questi casi il trattamento deve essere interrotto.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non deve essere usato negli animali gravidi o in allattamento. Sono state notate malformazioni e riassorbimenti fetali in studi con dosi eccessive in animali da laboratorio.

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