Glitisol*Iniet Aer 1f 500mg+2f FIALE + FIALE SOLVENTE

Glitisol*Iniet Aer 1f 500mg+2f Principio attivo: TIAMFENICOLO GLICINATO CLORIDRATO
Forma: FIALE + FIALE SOLVENTE
Fornitore: ZAMBON ITALIA SRL *
Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Glitisol*Iniet Aer 1f 500mg+2f

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
GLITISOL 500 MG LIOFILIZZATO E SOLVENTE
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antibatterici per uso sistemico.
PRINCIPI ATTIVI
Un flacone liofilizzato contiene: tiamfenicolo glicinato cloridrato 0,631 g.
ECCIPIENTI
Fiala solvente: sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
INDICAZIONI
Tifo, paratifi, brucellosi, pertosse, infezioni dell'apparato respiratorio, otoiatriche, genitourinarie e, in genere, infezioni da germi tiamfenicolo-sensibili.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al tiamfenicolo o ad uno qualsiasi degli eccipenti Depressione midollare preesistente. Anuria. Pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
POSOLOGIA
Al momento dell'uso si introducono 5 o 10 ml (1 o 2 fiale) del solvente nel flaconcino: si ottengono cosi' soluzioni rispettivamente al 10 o5%. Per iniezioni intramuscolari si usa la soluzione al 10%; per le iniezioni endovenose e' consigliabile usare la soluzione al 5%. Le dosimedie consigliate sono di g 1-1,5 (2-3 flaconcini) al giorno nell'adulto e di 25-50 mg/kg al giorno nel bambino. Tali dosi vanno somministrate frazionatamente in 3-4 volte nella giornata (ogni 6-8 ore). Per aerosol si usano in media, nell'adulto, 2 ml per volta della soluzione al 10%, 1-2 volte al giorno; nel bambino 1-2 ml per volta della soluzione al 5% o al 10%, 1-2 volte al giorno. Per bronco-instillazioni o perintroduzioni endocavitarie si usa in genere mezzo-1 flaconcino diluito al 5 o al 10%.
CONSERVAZIONE
Uso topico: conservare la soluzione ricostituita a una temperatura nonsuperiore a 5 gradi C.
AVVERTENZE
La somministrazione sistemica di tiamfenicolo, puo' provocare alterazioni ematologiche, che sinora si sono dimostrate sempre reversibili e dose-dipendenti. Tali effetti sono piu' gravi e prolungati in caso di sovradosaggio e di trattamento prolungato. E' pertanto consigliabile usare l'antibiotico nelle infezioni da germi sicuramente sensibili, evitandone l'impiego nella chemioprofilassi o nella terapia di infezioni banali. Prestare particolare attenzione nei pazienti sottoposti a concomitante trattamento con farmaci che determinano mielosoppressione. Iltrattamento non deve superare i 10 giorni di terapia; ove cio' sia necessario, controllare periodicamente la crasi ematica, interrompendo laterapia se i leucociti diminuiscono al di sotto di 4.000 per mmc e igranulociti del 40%. Il tiamfenicolo raggiunge elevate concentrazioniattive urinarie anche se la funzione renale e' ridotta. Tuttavia, in presenza di insufficienza renale si ha un prolungamento della permanenza di antibiotico attivo nel sangue; pertanto le somministrazioni devono essere piu' distanziate: nell'adulto con insufficienza renale di media gravita' e nel rene senile si consiglia 0,5 g due volte al giorno;in caso di insufficienza piu' grave si consiglia 0,5 g al giorno in dose unica. Se l'azotemia e' stabilmente oltre i 100 mg, si consiglia 0,5 g ogni due giorni. Il fatto che il tiamfenicolo non viene glucurono-coniugato ne permette l'impiego anche in caso di insufficienza o immaturita' funzionale epatica. Tuttavia nei prematuri e nei neonati fino a2 settimane e' consigliabile cautela nel dosaggio (in media 25 mg perkg). Il trattamento con tiamfenicolo come con altri antibiotici puo'dar luogo a super infezioni da agenti batterici insensibili ad esso eda miceti.
INTERAZIONI
In letteratura non sono descritti casi di interazioni medicamentose edincompatibilita' particolari con il prodotto.
EFFETTI INDESIDERATI
Disturbi del sistema immunitario: reazione anafilattica, reazioni di tipo Herxheimer (in corso di trattamento della febbre tifoide). Patologie del sistema emolinfopoietico: anemia, trombocitopenia, leucopenia.Patologie del sistema nervoso: neurite ottica, neuropatia periferica (dopo somministrazione prolungata). Patologie gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: febbre. Nei neonati e nei prematuri puo' verificarsi una sindrome che, iniziata con distensione addominale e cianosi pallida, puo' evolvere anche con gravi disfunzioni cardiocircolatorie edexitus.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessita'. Non ci sono adeguate informazioni sull'uso del tiamfenicolo nelle donne in gravidanza. Il potenziale rischio per l'uomo non e' noto. Pertanto, durante la gravidanza e il travaglio si deve tenere in considerazione che l'antibiotico supera la barriera placentare e che la sintesi delle proteine mitocondriali nel fegato del feto e' inibita dalle concentrazionidi farmaco normalmente raggiunte. Il tiamfenicolo e' escreto nel lattematerno. Si sconsiglia l'uso del tiamfenicolo durante l'allattamento.Se necessario, l'allattamento deve essere interrotto prima del trattamento.


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