Ferrofolin*Os 10fl 15ml FLACONCINI OS

Ferrofolin*Os 10fl 15ml Principio attivo: FERRIPROTINATO/CALCIO FOLINATO
Forma: FLACONCINI OS
Fornitore: BAYER SPA *
Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

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Foglietto illustrativo Ferrofolin*Os 10fl 15ml

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
FERROFOLIN
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci antianemici a base di ferro trivalente in associazione con acido folico
PRINCIPI ATTIVI
Ogni contenitore monodose da 15 ml contiene: Fe^3+ 40 mg (come ferriprotinato). Nel tappo serbatoio: acido folinico 0,185 mg (come calcio folinato pentaidrato).
ECCIPIENTI
Nel contenitore: sorbitolo E 420, glicole propilenico, metile para-idrossibenzoato sale sodico, propile para-idrossibenzoato sale sodico, aroma morella, saccarina sodica, acqua depurata. Nel tappo serbatoio: mannitolo E 421.
INDICAZIONI
Prevenzione e trattamento degli stati di carenza di ferro e di folati:anemie ipocromiche, normocroniche, talune anemie macrocitiche e megaloblastiche dell'infanzia secondarie a insufficiente apporto o assorbimento di ferro e a carente apporto o sintesi di folati; anemie in gravidanza, nel puerperio e nel periodo dell'allattamento.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Emosiderosi, emocromatosi. Anemie aplastiche, emolitiche, o da difettosa utilizzazione del ferro (sideroacrestiche). Anemie megaloblastiche secondarie a carenza di vitamina B12 (se non somministrato in associazione ad essa). Pancreatite cronica, cirrosi epatica secondaria ademocromatosi.
POSOLOGIA
Adulti: da 1 a 2 contenitori al giorno (equivalenti a 40-80 mg di Fe^3+ e a 0,235-0,470 mg di calcio folinato pentaidrato, rispettivamente),secondo giudizio medico, suddivisi in 2 somministrazioni, preferibilmente prima dei pasti. Bambini: utilizzando il contenitore, prelevare 1,5 ml/kg/die (pari a 4 mg/kg/die di Fe^3+ ), o secondo giudizio medico, suddivisi in 2 somministrazioni, preferibilmente prima dei pasti. Ilcontenuto del contenitore monodose puo' essere assunto tal quale oppure diluito in acqua naturale. Durata del trattamento: il trattamento deve essere proseguito sino a quando l'organismo ha ricostituito le suenormali scorte di ferro (solitamente due-tre mesi).
CONSERVAZIONE
Non conservare al di sopra di 25 gradi C.
AVVERTENZE
La causa della siderocarenza o dell'anemia deve essere individuata; accanto alla terapia con ferro va instaurato un trattamento eziologico di queste condizioni, se disponibile. Il farmaco deve essere usato concautela nei pazienti affetti da intolleranza alle proteine del latte,nei quali possono manifestarsi reazioni allergiche. Il preparato non da' luogo a rischi di assuefazione o di dipendenza. La durata della somministrazione continua non dovrebbe superare i 6 mesi, se non in presenza di emorragia continua, menorragia o gravidanza. I contenitori monodose contengono sorbitolo, pertanto pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.I contenitori monodose contengono parabeni (metile para-idrossibenzoato sale sodico, propile para-idrossibenzoato sale sodico), che possonocausare reazioni allergiche solitamente di tipo ritardato. Il medicinale puo' interferire con i test di laboratorio per la ricerca del sangue occulto nelle feci.
INTERAZIONI
Il ferro puo' ridurre l'assorbimento o la biodisponibilita' di: tetracicline, bifosfonati, chinolonici, penicillamina, tiroxina, levodopa, carbidopa, alfa-metildopa. Il medicinale va quindi assunto a distanza di almeno 2 ore dall'assunzione di questi medicinali. L'assorbimento del ferro puo' essere incrementato dalla contemporanea somministrazionedi oltre 200 mg di acido ascorbico o ridotto dalla contemporanea somministrazione di antiacidi. Il cloramfenicolo puo' ritardare la rispostaalla terapia marziale. Nessuna interazione farmacologica e' stata segnalata nel corso del trattamento concomitante con P-antagonisti. Sostanze che si legano al ferro (quali fosfati, fitati e ossalati) contenuti nelle verdure e nel latte, caffe' o te' inibiscono l'assorbimento del ferro. Il prodotto va quindi assunto a distanza di almeno 2 ore dall'assunzione di questi alimenti. Alcuni farmaci antineoplastici e antileucemici (aminopterina, methotrexate ed altri derivati pterinici) si comportano da antagonisti competitivi dei folati. Pertanto, in occasione di malattie neoplastiche o di leucemie trattate con antifolici, la somministrazione del medicinalecome di altri preparati a base di acidofolico o folinico dovra' essere accuratamente evitata. Per analoghi fenomeni di antagonismo si dovra' anche evitare la somministrazione delpreparato contemporaneamente ad alcuni farmaci antibatterici (sulfamidici, diaminobenzilpirimidine: es. trimethoprim), l'efficacia dei qualipotrebbe venire ridotta.
EFFETTI INDESIDERATI
Molto raramente, ed in particolare con dosaggi troppo elevati, possonoverificarsi disturbi gastrointestinali (diarrea, stipsi, nausea, epigastralgie) che regrediscono con la sospensione del trattamento o la riduzione delle dosi. I preparati a base di ferro possono colorare le feci di nero o grigio scuro.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non esistono precauzioni d'uso in caso di gravidanza o di allattamento, in quanto il medicinale e' indicato nell'anemia gravidica e dell'allattamento.


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