Famotidina Eg*10cpr Riv 40mg COMPRESSE RIVESTITE

Famotidina Eg*10cpr Riv 40mg Principio attivo: FAMOTIDINA
Forma: COMPRESSE RIVESTITE
Fornitore: EG SPA
Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi: FARMACI PRECONFEZIONATI PRODOTTI INDUSTRIALMENTE - GENERICI
Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

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Foglietto illustrativo Famotidina Eg*10cpr Riv 40mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antiulcera peptica e malattia da reflusso gastroesof. (GORD)
INDICAZIONI
Ulcera duodenale. Ulcera gastrica benigna. Sindrome di Zollinger-Ellison. Trattamento della esofagite da reflusso da lieve a moderata.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Non deve essere somministrata nei pazienti con nota ipersensibilita' al principio attivo famotidina, o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti. In caso di manifestazione dei sintomi di ipersensibilita', la somministrazione deve essere sospesa. Non esistono informazioni sufficienti relative alla sicurezza ed efficacia della famotidina nei bambini. Per questo motivo, i bambini non devono essere trattati. I dati su un numero limitato di donne in gravidanza trattate con famotidina, non hanno indicato alcun effetto avverso di famotidina sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. A parte questi dati, non sono disponibili altri dati epidemiologici rilevanti. Studi sugli animali non indicano lo sviluppo di danni diretti o indiretti rispetto alla gravidanza, allo sviluppo embrionale/fetale, al parto o allo sviluppo postnatale. Deve essere prescritta alle donne in gravidanza solo dopo una scrupolosa valutazione dei vantaggi attesi e dei rischi potenziali. Viene escreta nel latte materno. Poiche' esiste una possibilita' che famotidina influisca sulla secrezione acida gastrica dei bambini, le donne sottoposte a trattamento con famotidina, devono evitare l'allattamento alseno.
POSOLOGIA
Ulcere duodenali e ulcere gastriche benigne: 40 mg di famotidina una volta al giorno, prima di coricarsi. Sindrome di Zollinger-Ellison: Siraccomanda, nei pazienti in cui la sindrome di Zollinger-Ellison non e' stata ancora trattata con una terapia farmacologica antisecretoria,di iniziare il trattamento con l'assunzione di 20 mg di famotidina (per questo sono disponibili compresse rivestite con 20 mg di famotidina)ogni 6 ore. In funzione della secrezione acida e della risposta clinica del paziente, la dose deve essere adattata come trattamento continuo finche' non si raggiungono i livelli di acido desiderati (per es. <10 mEq/h nell'ora precedente la dose successiva di famotidina). Se lainibizione desiderata della secrezione acida non puo' essere raggiuntacon una dose di 800 mg/die, deve essere considerato un trattamento alternativo per regolare la secrezione acida, in quanto non e' stata riportata esperienza di trattamenti a lungo termine con dosi giornalieredi famotidina superiori a 800 mg. Il trattamento deve essere continuato secondo la necessita' clinica. I pazienti che sono gia' stati sottoposti a precedente trattamento con antagonisti dei recettori H2 possonopassare direttamente ad una dose di famotidina superiore alla dose raccomandata all'inizio del trattamento. Il dosaggio dipende dalla gravita' della malattia e dalla posologia dei farmaci precedenti. Esofagiteda reflusso da lieve a moderata. Nella esofagite da reflusso da lievea moderata in trattamento, e' raccomandato un dosaggio di 40 mg di famotidina due volte al giorno (corrispondenti a due compresse rivestitecon film). E' eliminata principalmente per via renale. Per i pazienticon alterata funzionalita' renale nei quali la clearance della creatinina e' inferiore a 30 ml/min, la dose giornaliera di famotidina deveessere ridotta del 50%. Anche i pazienti in dialisi devono assumere dosaggi ridotti del 50%. Deve essere somministrata alla fine o dopo la seduta di dialisi, poiche' una parte del farmaco viene eliminata dalladialisi. Ulcere duodenali e ulcere gastriche benigne. Per le ulcere duodenali e le ulcere gastriche benigne in trattamento, la terapia deveessere continuata per 4-8 settimane. Questo periodo, comunque, puo' essere ridotto se l'endoscopia rivela che l'ulcera e' guarita. Se l'esame endoscopico non rivela questa guarigione, il trattamento deve proseguire per un altro periodo di 4 settimane. Sindrome di Zollinger-Ellison. Il trattamento deve essere continuato fino a scomparsa della sintomatologia clinica. Esofagite da reflusso da lieve a moderata. Generalmente il trattamento deve essere continuato per 6 settimane, se 6 settimane di trattamento non portano alla guarigione, il trattamento deve essere continuato per altre 6 settimane.
INTERAZIONI
Clinicamente non sono state registrate importanti interazioni metaboliche con altri farmaci o sostanze. Durante l'uso concomitante di sostanze il cui assorbimento e' influenzato dal pH gastrico, si deve considerare un possibile cambiamento nell'assorbimento di tali sostanze. L'assorbimento di ketoconazolo o di itraconazolo puo' essere ridotto; il ketoconazolo deve essere somministrato 2 ore prima della somministrazione di famotidina. L'uso concomitante di famotidina e antiacidi puo' ridurre l'assorbimento di famotidina e portare a concentrazioni plasmatiche piu' basse della stessa. Per questo motivo, la famotidina deve essere somministrata 1-2 ore prima di prendere un antiacido. L'uso concomitante di sucralfato inibisce l'assorbimento di famotidina. Percio', il sucralfato come regola, non deve essere somministrato entro le due ore dall'assunzione di famotidina. La somministrazione di probenecid puo' ritardare l'eliminazione di famotidina. Si deve evitare l'uso concomitante di probenecid.
EFFETTI INDESIDERATI
Disturbi del sangue e del sistema linfatico. Molto rari (< 0,01%): trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi e pancitopenia. Disturbi delsistema immunitario. Rari (> 0,01%, < 0,1%): reazioni di ipersensibilita' (anafilassi, edema angioneurotico, broncospasmo). Disturbi psichiatrici: Molto rari (< 0,01%): disturbi psichici reversibili (come allucinazioni, disorientamento, confusione, ansia, agitazione, depressione). Disturbi del sistema nervoso. Comuni (> 1%): emicrania, vertigini. Molto rari (< 0,01%): parestesia, sonnolenza, insonnia, convulsioni epilettiche (grande male). Disturbi gastrointestinali. Comuni (> 1%): costipazione, diarrea. Non comuni (> 0,1%, < 1%): secchezza delle fauci,nausea, vomito, disturbi gastro-intestinali, flatulenza, perdita dell'appetito. Disturbi epato-biliari: Rari (> 0,01%, < 0,1%): colestasi intraepatica (segno visibile: ittero). Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo: Non comuni (> 0,1%, < 1%): rash, prurito. Rari (> 0,01%, < 0,1%): orticaria. Molto rari (< 0,01%): alopecia, gravi reazionicutanee (come epidermolisi tossica). Disturbi muscoloscheletrici, deltessuto connettivo e osseo. Rari (> 0,01%, < 0,1%): artralgia. Molto rari (< 0,01%): crampi muscolari. Disturbi sul sistema riproduttivo e sull'allattamento. Molto rari (< 0,01%): impotenza, diminuzione della libido. Disturbi generali e condizioni del sito di somministrazione. Non comuni (> 0,1%, < 1%): stanchezza. Molto rari (< 0,01%): sensazionedi tensione al petto. Esami di laboratorio: Rari (> 0,01%, < 0,1%): innalzamento dei valori di laboratorio (transaminasi, gamma-GT, fosfatasi alcaline, bilirubina). Non puo' essere necessariamente esclusa una neoplasia quando il trattamento e' efficace sulla sintomatologia. Appropriate misure diagnostiche devono essere intraprese per escludere la non-malignita' di un'ulcera prima di iniziare il trattamento con famotidina. E' escreta principalmente per via renale ed e' parzialmente metabolizzata dal fegato. Conseguentemente si raccomanda prudenza nei pazienti affetti da alterata funzionalita' renale. La dose giornaliera deipazienti affetti da alterata funzionalita' renale deve essere ridotta. Non somministrare in caso di disturbi gastrointestinali minori. Neipazienti affetti da ulcere duodenali e da ulcere gastriche benigne, sideve verificare la presenza di H. pylori. Se possibile, i pazienti positivi all' H. pylori, devono sottoporsi a terapia di eradicazione pereliminare il battere.


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