Equilid*20cpr 200mg COMPRESSE

Equilid*20cpr 200mg Principio attivo: SULPIRIDE
Forma: COMPRESSE
Fornitore: BRUNO FARMACEUTICI SPA
Conservazione: NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi: SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica: FARMACO ETICO

Cerca nella cartina dove trovare questo prodotto

Foglietto illustrativo Equilid*20cpr 200mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
.
.


DENOMINAZIONE
EQUILID 200 MG COMPRESSE
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antipsicotico, antidepressivo.
PRINCIPI ATTIVI
Una compressa contiene: sulpiride 200 mg.
ECCIPIENTI
Lattosio, amido di mais, silice, gelatina, magnesio stearato, talco, metilcellulosa.
INDICAZIONI
Psicosi croniche ed acute. Distimia (psiconevrosi ansioso-depressiva con cenestopatia e somatizzazione).
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Feocromocitoma. Prolattinomi e tumori mammari. Da non usarsi in caso di gravidanza accertata o presunta. Da non usarsi nell'eta' pediatrica e, comunque, impiegare solo a puberta' terminata.
POSOLOGIA
Nella psiconevrosi si consiglia una dose giornaliera fino a 300 mg, in2 o 3 somministrazioni. Nelle fasi acute delle psicosi si utilizzanogeneralmente dosi giornaliere di 400 o 600 mg, in 2 o 3 somministrazioni. Lo schema di dosaggio consigliato e la durata del trattamento possono essere ampiamente variati in base alla risposta terapeutica ed alparere del medico curante, si consiglia, comunque, di non superare ladose giornaliere di 1 g. Nel trattamento di pazienti anziani, data laloro particolare sensibilita', la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati; si consiglia, comunque, di non superare la dose giornaliera di 300 mg.
CONSERVAZIONE
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
AVVERTENZE
In corso di trattamento con farmaci antipsicotici e' stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (S.N.M.). Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidita' muscolare, acinesia, disturbi vegetativi(irregolarita' del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie); alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione dei farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell'istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l'ipertemia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisseritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici,il paziente deve essere attentamente monitorato. Poiche' il farmaco e'eliminato per via renale, si raccomanda di ridurre la posologia e diprescrivere trattamenti discontinui in caso di insufficienza renale. Da usare con cautela (associando eventualmente un sedativo) negli statimaniacali e nelle fasi maniacali della psicosi maniaco-depressiva. Particolare cautela si richiede anche nel trattare pazienti parkinsoniani, soggetti epilettici ed in caso di ipertensione arteriosa o di insufficienza cardiaca. In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici e' stato osservato un aumento di circa tre volte delrischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento delrischio non e' noto. Non puo' essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Il farmacodeve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con storia familiare di prolungamento QT. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Incrementata mortalita' nelle persone anziane con Demenza Dati derivanti da due grandi studi osservazionali hanno mostrato che pazienti anziani con demenza trattati con antipsicoticihanno un lieve aumento del rischio di morte rispetto ai pazienti nontrattati. Tuttavia, i dati disponibili non sono sufficienti per poterfornire una stima precisa della dimensione del rischio. La causa dell'aumentato rischio non e' nota. Il farmaco non e' autorizzato al trattamento dei disturbi comportamentali correlati alla demenza. Casi di tromboembolismo venoso (TEV) sono stati riportati con farmaci antipsicotici. Poiche' pazienti in trattamento con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per il TEV, tutti i possibili fattori di rischio per il TEV devono essere identificati prima e durante il trattamento e devono essere intraprese opportune misure preventive. Il medicinale contiene lattosio quindi i pazienti affetti da rari problemiereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, oda malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questomedicinale.
INTERAZIONI
La sulpiride potenzia l'azione dei farmaci ipotensivi, antiipertensivie depressivi del SNC (ipnotici, tranquillanti, anestetici, analgesici). L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautelae vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Evitare l'assunzione contemporanea di alcool. Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci cheprolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti.
EFFETTI INDESIDERATI
Neurologici: sedazione o sonnolenza, turbe del sonno. Discinesie precoci (torcicollo spasmodico, crisi oculogire, trisma) regredibili con lasomministrazione di farmaci antiparkinson-anticolinergici. Sindrome extrapiramidale parzialmente regredibile con farmaci antiparkinson­,anticolinergici. Discinesie tardive osservabili, come per tutti i neurolettici, in caso di trattamenti molto prolungati; i farmaci antiparkinson-anticolinergici o non modificano o possono aggravare tale sintomatologia. Endocrini e metabolici. Impotenza, frigidita'. Amenorrea, galattorrea, ginecomastia, iperprolattinemia. Casi di aumento ponderalea seguito di trattamenti prolungati. Cardiovascolari. Sono stati osservati con il medicinale o altri farmaci della stessa classe casi rari di prolungamento del QT, aritmie ventricolari con torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare ed arresto cardiaco. Casi rari di morte improvvisa. Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso, inclusi casi di embolia polmonare e di trombosi venosaprofonda, con farmaci antipsicotici. Varie manifestazioni allergiche.Raramente manifestazioni neurovegetative (secchezza delle fauci, nausea, scialorrea).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Da non usarsi in caso di gravidanza accertata o presunta.


Cerca nelle nostre farmacie