Ricerca in corso
Emoklar*10fsir 12500ui 0,5ml PREPARAZIONE INIETTABILE
Principio attivo:
EPARINA CALCICA
Forma:
PREPARAZIONE INIETTABILE
Fornitore:
I.B.N. SAVIO SRL *
Conservazione:
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
Degrassi:
SPECIALITA' MEDICINALI CON PRESCRIZIONE MEDICA
Categoria merceologica:
FARMACO ETICO
Foglietto illustrativo Emoklar*10fsir 12500ui 0,5ml
Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
.
.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antitrombotico.
INDICAZIONI
Profilassi e terapia della malattia tromboembolica venosa e arteriosa.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
L'eparina sodica o calcica non deve essere usata in pazienti: con accertata ipersensibilita' al farmaco o a qualcuno degli eccipienti; con grave trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine); nei qualinon possano essere condotti ad appropriati intervalli i test di coagulazione come il tempo di coagulazione del sangue intero e il tempo ditromboplastina parziale attivato (aPTT). Questa controindicazione si riferisce all'eparina sodica o calcica a dosi anticoagulanti; non c'e'generalmente bisogno di monitorare i parametri della coagulazione in pazienti che ricevono eparine a dosi basse profilattiche (inferiori o uguali a 0.2 ml per 3 volte die per l'eparina calcica o 15.000 unita' die per l'eparina sodica); con uno stato emorragico non controllato: qualora sia associato a coagulazione intravasale disseminata (DIC) l'usodell'eparina andra' valutato nello specifico contesto clinico; l'anestesia loco-regionale per procedure di chirurgia elettiva e' controindicata nei pazienti che ricevono eparina a dosi anticoagulanti; accidenticerebrovascolari emorragici; in presenza di lesioni organiche ad elevato rischio di sanguinamento l'uso di eparina andra' valutato nello specifico contesto clinico considerando il rapporto rischio-beneficio nel singolo caso.
POSOLOGIA
Quando si somministra eparina sodica o calcica a dose anticoagulante,il loro dosaggio dovrebbe essere determinato con frequenti test di coagulazione. Se i test di coagulazione sono al di sopra dell'intervalloterapeutico o se si verificano emorragie, la dose dovrebbe essere ridotta o, se del caso, l'eparina dovrebbe essere sospesa.Azione antagonista della protamina: la protamina serve per la rapida neutralizzazione dell'attivita' dell'eparina, in caso di sanguinamentosignificativo. La quantita' richiesta dipende dal tasso ematico di eparina somministrata e dal tempo intercorso dall'iniezione. La somministrazione di protamina deve essere fatta in infusione lenta endovena; 50mg di protamina neutralizzano 5.000 UI di eparina. La dose di protamina che si deve somministrare per neutralizzare un bolo eparinico calain proporzione al tempo trascorso dalla somministrazione del bolo (subito dopo il bolo il 100% della dose, dopo 1 ora il 50%, dopo 2 ore il25%). La dose di protamina da somministrare in caso di infusione continua di eparina e' quella utile per neutralizzare le UI di eparina infuse nelle ultime 4 ore. In caso di trattamento con eparina calcica sottocute a dose anticoagulante si deve somministrare una dose di protamina per neutralizzare circa il 25% della ultima dose eparinica, ripetendo tale somministrazione ogni 3 ore fino a 4 volte.
INTERAZIONI
Anticoagulanti Orali: l'eparina sodica o calcica a dosaggio anticoagulante puo' prolungare lievemente il tempo di protrombina (incremento dicirca 0,5 dell'INR). Bisogna considerare questo aspetto nella valutazione di tale parametro, soprattutto quando si procede ad embricazione della terapia eparinica con quella anticoagualnte orale. Si raccomandagrande attenzione clinico-laboratoristica (valutazione frequente di PTe aPTT) in caso di uso combinato di eparina non frazionata a dosi anticoagulanti con questi farmaci.Antiaggreganti piastrinici: farmaci come l'acido acetilsalicilico, ildestrano, il fenilbutazone, l'ibuprofen, l'indometacina, il dipiridamolo, l'idrossiclorochina o altri farmaci che interferiscono con l'aggregazione piastrinica (che costituisce la principale difesa emostaticadel paziente eparinizzato) possono indurre sanguinamento e dovrebberoessere utilizzati con molta cautela nei pazienti trattati con eparinasodica o calcica, soprattutto se a dosi anticoagulanti.Altre interazioni: digitale, tetracicline, nicotina, glucocorticoidi,penicilline, fenotiazine, antistaminici possono parzialmente ridurre l'azione anticoagulante dell'eparina.
EFFETTI INDESIDERATI
L'emorragia e' la principale complicanza che si puo' verificare durante il trattamento con eparina sodica o calcica, in particolar modo alledosi anticoagulanti. Tempi di coagulazione al di sopra dell'intervalloterapeutico o piccole emorragie durante la terapia possono essere in genere risolti riducendo il dosaggio o, se del caso, sospendendo temporaneamente il farmaco. Sanguinamento gastro-enterico o urinario durantela terapia anticoagulante possono indicare la presenza di una sottostante lesione occulta. Il sanguinamento puo' avvenire in qualsiasi distretto dell'organismo ma certe specifiche complicazioni emorragiche potrebbero essere difficili da individuare: emorragia surrenalica, con conseguente insufficienza surrenalica acuta e' stata descritta durante terapia anticoagulante. Percio', il trattamento va interrotto se il pa-ziente sviluppa segni e sintomi di insufficienza surrenalica acuta; emorragia ovarica (corpus luteum) si e' sviluppata in donne in eta' fertile in terapia anticoagulante a lungo o a breve termine; emorragie retroperitoneali.In ogni caso di emorragia non minore la terapia eparinica andra' interrotta ed in caso di emorragia maggiore l'eparina ancora in circolo andra' neutralizzata mediante somministrazione di protamina.Reazioni locali: irritazione locale, eritema, lieve dolore, ematoma oulcerazione possono seguire ad una somministrazione sottocutanea di eparina. Queste complicazioni sono molto piu' comuni dopo somministrazione intramuscolare, per cui quest'ultimo uso e' assolutamente da evitare anche occasionalmente.Ipersensibilita': brividi, febbre, e orticaria e, piu' raramente asma,rinite, lacrimazione, nausea e vomito, shock.Trombocitopenia: sebbene sia lieve e clinicamente non significativa e'talvolta accompagnata da gravi complicazioni trombotiche e/o emboliche.Sebbene sia lieve e clinicamente non significativa e' talvolta accompagnata da gravi complicazioni trombotiche e/o emboliche. Raramente sonostati anche riportati: necrosi cutanea, soppressione della sintesi dialdosterone, alopecia ritardata transiente, priapismo, iperlipidemiadi rimbalzo alla sospensione della terapia.Sono stati riportati ancherari casi di aumento delle transaminasi.
Cerca nelle nostre farmacie
Cerca la farmacia più vicina a te
Prodotti per

