Doxazosina Eg*30cpr 2mg COMPRESSE

Doxazosina Eg*30cpr 2mg Principio attivo: DOXAZOSIN MESILATO
Forma: COMPRESSE
Fornitore: EG SPA
Conservazione: NON CONSERVARE AL DI SOPRA DI +30 GRADI CENTIGRADI
Degrassi: FARMACI PRECONFEZIONATI PRODOTTI INDUSTRIALMENTE - GENERICI
Categoria merceologica: FARMACO GENERICO

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Foglietto illustrativo Doxazosina Eg*30cpr 2mg

Il e la relativa posologia di questo prodotto sono indicazioni generali, soggette a cambiamenti.
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DENOMINAZIONE
DOXAZOSINA EG 2 mg
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antipertensivi.
PRINCIPI ATTIVI
Doxazosina (come mesilato).
ECCIPIENTI
Cellulosa microcristallina, lattosio anidro, magnesio stearato, sodiododecilsolfato, carbossimetilamido sodico tipo A, silice colloidale anidra.
INDICAZIONI
Trattamento dell'ipertensione essenziale.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' verso il principio attivo, doxazosina, e altre chinazoline (per es. prazosina, terazosina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Allattamento.
POSOLOGIA
Salvo diversa prescrizione, si raccomanda il seguente schema terapeutico: iniziare la terapia con 1 mg di doxazosina una volta al giorno. Dopo 1-2 settimane, il dosaggio, a seconda della risposta della pressione sanguigna del singolo paziente, puo' essere aumentato, se necessario, a 2 mg di doxazosina una volta al giorno, poi a 4 mg di doxazosina una volta al giorno e infine a 8 mg di doxazosina una volta al giorno.Dose media giornaliera per la terapia di mantenimento: 2-4 mg di doxazosina una volta al giorno. Dose massima giornaliera: 16 mg di doxazosina. Anziani e pazienti con insufficienza renale: poiche' le caratteristiche farmacocinetiche della doxazosina restano immutate nei pazientianziani e in quelli con insufficienza renale, a questi pazienti si puo' somministrare la dose usuale. Comunque, il dosaggio deve essere tenuto ai livelli piu' bassi possibili e gli aumenti devono essere fatti sotto stretto controllo medico. Poiche' la doxazosina e' fortemente legata alle proteine, non viene rimossa dalla dialisi. Pazienti con insufficienza epatica: il dosaggio deve essere studiato con particolare cura nei pazienti le cui funzioni epatiche sono compromesse. Non sono disponibili esperienze cliniche pratiche su pazienti con gravi disfunzioni epatiche. Le compresse possono essere utilizzate come monoterapia oin combinazione con un diuretico tiazidico e agenti beta-bloccanti, quando il trattamento con questi soli non ha dato gli effetti desideratio adeguati. Le compresse vanno assunte con una quantita' sufficiented'acqua, alla mattina.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.
AVVERTENZE
Nella fase iniziale della terapia, i pazienti possono accusare disturbi circolatori con tendenza a brusco decremento della pressione sanguigna in seguito a cambiamenti posturali (ipotensione ortostatica). Per minimizzare il rischio di brusco decremento della pressione sanguigna in seguito a cambiamenti posturali, i pazienti devono essere tenuti sotto controllo all'inizio della terapia. Poiche' la probabilita' di talireazioni e' maggiore se la dose iniziale e' superiore a quella raccomandata, si consiglia di attenersi scrupolosamente allo schema terapeutico raccomandato. Pazienti in dieta ipo-sodica o trattati con diuretici sembrano piu' sensibili ai potenziali effetti sulla postura. Durantel'intervento chirurgico di cataratta, in alcuni pazienti, in corso ditrattamento o precedentemente trattati con tamsulosina, e' stata osservata "Intraoperative Floppy Iris Syndrome" (IFIS, una variante dellasindrome della pupilla piccola). Sono stati riportati casi isolati conaltri alfa-1 bloccanti e non puo' essere esclusa la possibilita' di un effetto di classe. Dato che l'IFIS puo' portare ad aumentare complicazioni procedurali durante l'operazione di cataratta, l'oftalmologo edil team chirurgico devono essere informati, prima dell'operazione chirurgica, sull'uso presente o passato di alfa-1 bloccanti. A causa delsuo effetto vasodilatatore, la doxazosina deve essere impiegata con precauzione nei pazienti affetti da una delle seguenti emergenze cardiache: edema polmonare da stenosi aortica o mitralica; grave insufficienza della gittata cardiaca; insufficienza cardiaca ventricolare destra da embolia polmonare o effusione pericardica; insufficienza cardiaca ventricolare sinistra con bassa pressione di riempimento. Si raccomandacautela anche quando la doxazosina e' somministrata contemporaneamentea farmaci che possono influenzare il metabolismo epatico (per es. cimetidina). La somministrazione concomitante con un inibitore PDE-5 (ades. sildenafil, tadalafil, vardenafil) deve essere usata con cautela dato che in alcuni pazienti puo' causare ipotensione sintomatica. Usarecon particolare prudenza nei pazienti le cui funzioni epatiche sono compromesse. Non essendo disponibili esperienze cliniche pratiche su pazienti con gravi disfunzioni epatiche, l'impiego in questi pazienti non e' raccomandato. Non essendo disponibili adeguate esperienze cliniche sui bambini, non si raccomanda l'impiego del farmaco per i bambini.Contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
INTERAZIONI
Aumenta l'effetto di abbassamento della pressione del sangue prodottoda altri farmaci antipertensivi. L'effetto antipertensivo puo' essereaumentato, quando la doxazosina e' somministrata contemporaneamente avasodilatatori e nitrati. Come per gli altri farmaci antipertensivi, gli antireumatici non-steroidei o gli estrogeni, possono ridurre l'effetto antipertensivo della doxazosina. I farmaci simpaticomimetici possono diminuire l'effetto antipertensivo della doxazosina; puo' ridurre la pressione sanguigna e le reazioni vascolari alla dopamina, efedrina,epinefrina, metaramizolo, metoxamina e fenilefrina. Non esistono studi relativi alle interazioni con i farmaci che influenzano il metabolismo epatico (per es. cimetidina). La doxazosina puo' aumentare l'attivita' della renina plasmatica e l'escrezione urinaria dell'acido vanillilmandelico. Cio' deve essere considerato nell'interpretazione degli esami di laboratorio. La somministrazione concomitante di doxazosina conun inibitore PDE-5 (ad es. sildenafil, tadalafil, vardenafil) in alcuni pazienti puo' causare ipotensione sintomatica.
EFFETTI INDESIDERATI
Molto comune (>1/10), comune (>1/100 <1/10), non comune (>1/1.000 <1/100), raro (>1/10.000 <1/1.000) e molto raro (<1/10.000), non conosciuto (non puo' essere stimato dai dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: diminuzione di eritrociti, leucociti etrombociti. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune:sete, ipokaliemia, gotta. Raro: ipoglicemia. Non conosciuto: aumento di peso. Disturbi psichiatrici. Comune: irrequietezza. Non comune: incubi, perdita di memoria, labilita' emotiva. Raro: depressione, agitazione. Non conosciuto: ansia, insonnia. Patologie del sistema nervoso. Comune: stanchezza, cefalea, sonnolenza, capogiri, apatia, vertigini posturali. Non comune: tremore, rigidita' muscolare, disturbo del senso del gusto. Raro: parestesia, disgeusia. Non conosciuto: sincope, ipoestesia. Patologie dell'occhio. Comune: disturbi dell'accomodamento. Noncomune: anormale flusso lacrimale, fotofobia. Raro: visione offuscata.Non conosciuto: IFIS (Intraoperative Floppy Iris Syndrome, una variante della sindrome della pupilla piccola). Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Non conosciuto: vertigini. Patologiecardiache. Comune: palpitazioni. Non comune: aritmia, angina pectoris, tachicardia, infarto miocardico. Patologie vascolari. Comune: vertigini, edema, ipotensione posturale. Non comune: sincope, ischemia periferica. Raro: disturbi cerebrovascolari. Non conosciuto: ipotensione. Possono verificarsi inizialmente ipotensione posturale e sincope all'inizio del trattamento, soprattutto ad alte dosi, che possono anche ripresentarsi se la terapia viene ripresa dopo un breve intervallo. Patologie respiratorie, del torace e mediastiniche. Comune: congestione nasale, respiro corto. Non comune: epistassi, broncospasmo, tosse, faringiti. Raro: edema alla laringe. Molto raro: riniti. Non conosciuto: dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, costipazione, dispepsia. Non comune: anoressia, aumento dell'appetito, secchezza delle fauci. Raro: dolore addominale, diarrea, vomito. Non conosciuto: flatulenza. Patologie epatobiliari. Raro: ittero, aumento degli enzimi epatici. Molto raro: colestasi, epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopecia. Raro: rash, prurito, porpora. Patologie muscolo-scheletriche e del tessuto connettivo. Comune: crampi muscolari. Non comune: dolori muscolari, debolezza muscolare, rigonfiamento delle articolazioni/dolori. Non conosciuto: mal di schiena. Patologie renali e urinarie. Comune: aumento della minzione/poliuria, bisognofrequente di urinare, disturbi dell'eiaculazione. Non comune: incontinenza, disturbi urinari, disuria. Raro: impotenza, priapismo. Molto raro: aumento plasmatico di BUN e creatinina. Non conosciuto: nicturia.Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia, dolore al torace. Non comune: edema facciale/generale, rossore facciale, febbre/tremori, pallore. Raro: diminuzione della temperatura corporea negli anziani. Non conosciuto: stanchezza, malessere, dolore generale. Disturbi del sistema immunitario. Non conosciuto: reazione allergica. Patologie dell'apparato riproduttivo e dellamammella. Non conosciuto: ginecomastia.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non essendo disponibili studi adeguati e ben controllati su donne in gravidanza e allattamento, non e' stata accertata la sicurezza dell'impiego del medicinale durante la gravidanza e l'allattamento. Pertanto l'uso in gravidanza e' ammesso solo dopo che il medico curante abbia attentamente valutato i vantaggi previsti rispetto ai rischi potenziali.Gli studi sugli animali hanno evidenziato che la doxazosina si accumula nel latte materno. Di conseguenza, dal momento che la sicurezza dell'utilizzo di doxazosina durante l'allattamento non e' stata stabilita, e' controindicata nelle madri che allattano.


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